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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Kamada, obiettivo rilancio. Ipotesi Neuhaus tramontata e col Lecce Felipe falso nove” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Kamada, obiettivo rilancio. Ipotesi Neuhaus tramontata e col Lecce Felipe falso nove”

“Kamada, obiettivo rilancio. Ipotesi Neuhaus tramontata e col Lecce Felipe falso nove”. Alberto Abbate a Radiosei: “E’ abbastanza scontata l’assenza di Castellanos col Lecce. Ad oggi, penso che partirà titolare Felipe Anderson e si valuterà l’ipotesi di far fare 20 minuti a Immobile, che però ancora non si è allenato. Zaccagni e Isaksen ci saranno domenica, anche se un po’ acciaccati. Aspettiamo l’allenamento di oggi per avere certezza della loro disponibilità. Stesso discorso per Provedel, ieri ancora febbricitante. A centrocampo molto dipende da Vecino. Il dispendio di energie nel derby è stato enorme, quindi, credo ad un’alternanza con Luis Alberto. L’uguruaiano va preservato, è il valore aggiunto della Lazio in questa stagione. Col Lecce però, mi aspetto il rilancio di Kamada. Il giapponese deve ritrovarsi, anche per sé stesso e per il suo futuro professionale. Il difesa, al momento Casale è la quarta scelta. Pellegrini è entrato bene nel derby, sta meritano lo spazio che Sarri gli sta concedendo”.

“Se la Lazio vuole recuperare Kamada, esattamente, come si può pensare di aggiungere un’altra mezzala? Chiunque sarebbe chiuso, a maggior ragione adesso che Luis Alberto è recuperato. Sarebbe un reparto praticamente ingolfato. Se l’obiettivo è quello di recuperare il giapponese, non si va sul mercato in quel reparto. Neuhaus? Idea estiva, già tramontata però”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Furore e testa libera, derby meritato. Lazio superiore, nelle ultime quattro non ricordo parate vere…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Era chiaro che sarebbe stato un derby deciso o comunque cambiato radicalmente dall’episodio. Il primo a segnare avrebbe avuto tante opportunità di vincere e specie nella ripresa la Lazio ha assolutamente meritato. L’unica pecca, forse, è che ha dato la sensazione di non essere troppo vogliosa di raddoppiare. Ha creato delle occasioni, molto bella quella che ha portato Vecino a tu per tu con Rui Patricio, ma spesso manca un po’ di cattiveria.

Ora la Lazio ha ritrovato totalmente la base di ogni ragionamento. Ora la testa è libera in virtù dei risultati ottenuti grazie ad un atteggiamento di furore ritrovato. Su quello puoi lavorarci, certo, ma è anche importante avere giocatori che hanno una mentalità già acquisita. Avete visto ieri Guendouzi come ha interpretato la partita? Ora la Lazio ha anche le caratteristiche giuste per essere squadra, poi ha i singoli per fare bene anche dal punto di vista della qualità, di gioco e giocate.

Il problema per la Roma non è che la Lazio ha vinto 3 degli ultimi 4 derby, pareggiandone uno, piuttosto che in queste gare non ricordo vere e proprie parate di Provedel e Mandas. La mia sensazione, confermata ancor di più ieri, è che la squadra di Sarri sia davvero superiore alla Roma. In particolare dal punto di vista tecnico. E si è visto dopo l’uscita di Dybala”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito canta, balla e blinda Sarri: “Non solo uomo derby, ma tecnico del futuro”

E’ festa Lazio. Al triplice fischio tutti si abbracciano, ballano, cantano. Addirittura Lotito è sceso in campo per andare sotto la Curva a festeggiare. “Abbiamo dimostrato ancora di essere la prima squadra della Capitale, è un regalo bellissimo per i 124 anni della Lazio. Sono orgoglioso della determinazione che ha messo il gruppo e dei tifosi che hanno rappresentato il dodicesimo uomo in campo. Felice anche per il compleanno di Sarri, non solo uomo-derby, ma uomo legato a un progetto che inizia a prendere forme concrete, soprattutto per quel che riguarda il presente e il futuro. Ora dobbiamo dimostrare di poter lottare alla pari con tutti e riprendere il nostro cammino in campionato per tornare in Champions”, ha detto il Presidente nel post partita. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Lazio, è sempre 26 maggio: Sarri come Eriksson, solo le briciole alla Roma. È special derby

Il derby di coppa è ancora biancoceleste

Il derby di Coppa s’è fermato al 26 maggio, è infinito per i laziali, è interminabile per i romanisti. Superpotenza, la Lazio-derby. Invincibile, invulnerabile, inattaccabile. Assoluta supremazia cittadina, si è spalancata una voragine nei numeri, nelle vittorie, nei gol fatti e subiti, nel distacco. Va letto così il trionfo di oggi, sulla scia della storia passata e recente. Il gol di Zaccagni, il secondo vincente dopo quello del 19 marzo, condanna la Roma alla sesta sconfitta negli ultimi 11 derby, una sola la vittoria, tre i pareggi. Quattro, la Lazio, li ha vinti con Sarri, che ha pareggiato Eriksson (poker centrato alla sesta sfida). E per quattro volte consecutive ha chiuso la sua porta, zero gol concessi ai giallorossi, non succedeva dal 1995-1996 (periodo vissuto con Carlo Mazzone e Carlos Bianchi). I 124 anni della Lazio, il compleanno di Sarri (65 anni oggi), la semifinale di Coppa Italia (contro la vincente di Juve-Frosinone). Tutto e di più.

Lazio, Sarri il vero Special derby. La maturità. La testa, il cuore, i muscoli, le gambe. Gente che difende, che lotta, che sfreccia, gente che punge. La Lazio è tornata solidissima. E’ matura, sa quando dev’essere prudente e quando spregiudicata. In difesa, tutto fila liscio. Chiunque giochi. Alla Roma non ha lasciato che briciole di tiri, alcuni improbabili. E’ stata brava a non sporgersi, a equilibrare il pressing, ad alzarsi a fine primo tempo, a martellare e stuzzicare fino alla fine. Sarri ha scelto una gestione oculata, la partita non è mai stata caotica, sofferta. Ha lavorato sulla personalità, sulla continuità, sulle teste dei suoi uomini. Giocano tutti nella stessa partita e tra una e l’altra. Giovani e non. E’ stata una Lazio ordinata, vibrante e palpitante sul piano agonistico, affiatata e versatile. Ringrazia Zaccagni e benedice un altro piccolo grande eroe. Christos Mandas, 22 anni, il portiere greco, da terzo a titolare nel derby al posto di Provedel. Con la parata su Belotti, al minuto 86′, l’unica parata sull’unico vero tiro della Roma, è assurto allo stato di mito davanti agli occhi attoniti di Mou, ko quattro volte contro Mau. Il vero Special derby. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Mi gusto la soddisfazione. Rigore netto, Roma a zero palle gol. Forse ho ritrovato la mia Lazio”. Poi su Mandas… (AUDIO)

La Lazio vince il derby

La Lazio vince il derby contro la Roma 1-0 e vola in semifinale di Coppa Italia. La conferenza stampa di Sarri all’Olimpico.

Quanto le danno fastidio le parole di Mourinho, che non ha apprezzato il rigore…
“Per l’immagine che ho visto io il rigore è netto. Un colpo netto, senza andare neanche vicino al pallone. Tanto che Orsato ci è rimasto 8 secondi al monitor. Però l’episodio mi interessa fino a un certo punto. Escluso 3-4 minuti nel recupero, le palle gol della Roma sono state 0. I venti minuti dopo il gol è una bestemmia non aver raddoppiato. A livello complessivo, l’1-0 non è legittimo ma è stretto”. 

Che sapore le lascia questa vittoria?
“La prestazione dà soddisfazione. Della qualificazione in Coppa Italia non mi importava nulla. Nel derby non contano neanche i tre punti in campionato. Queste partite vanno giocate per la gente che vive per te, per loro. Quindi siamo contenti aver dato gioia al popolo laziale. Poi passare una sera di compleanno avendo perso un derby era triste. Come festeggio? Me lo gusto, anche da solo.”

Come ha preparato il derby con i tanti problemi di formazione?
“Siamo usciti acciaccati da Udine. Ieri abbiamo perso Provedel. Ci è mancato qualche giorno per recuperare Luis Alberto. In questo momento la mia soddisfazione è che c’è un’energia in uno spogliatoio diversa. Chiunque chiami in causa risponde in maniera positiva”.

Come è nata la scelta di Mandas?
“Ci ha dato delle grandi indicazioni in allenamento. Poi essendo nostro e non in prestito, c’era la necessità di vederlo all’opera in una partita vera. All’inizio era teso, dopo mi sembra sia andato molto bene e ci abbia confermato le buone sensazioni dell’allenamento”. 

Hai ritrovato la sua Lazio?
“In questo momento sì, ma ogni tanto questa squadra ha dei momenti diversi. Ci sono squadre più attrezzate di noi in campionato, lo sappiamo, abbiamo fatto un percorso più lungo per tanti motivi: infortuni in più, calo di rendimento di alcuni giocatori che l’anno scorso Bisogna ringraziare i nuovi arrivati che a un certo punto ci hanno tenuto a galla e ora se l’atmosfera nel gruppo è questa potrebbe essere l’occasione per recuperare un po’ tutto”.

Come si prepara la gara con il Lecce?
“Per noi per il Lecce è importantissimo, oltre che per i punti, soprattutto dal punto di vista mentale, se superiamo questa gara vuol dire che abbiamo fatto davvero un passo in avanti. Recuperare dopo i derby non è facile, in passato alcune volte non ci siamo riusciti, sarà un bel momento di verifica”.

Esiste un paragone tra lei ed Eriksson e Mastrelli? I numeri dicono di sì…
“Mi sembra un po’ troppo, loro hanno vinto uno scudetto. In questo momento il mio pensiero è alla gara di domenica contro il Lecce. Un derby è sempre una partita sfibrante dal punto delle energie nervose e durante la settimana è ancora più tosta. Anzi dico grazie alla Lega che ci farà giocare domenica alle 12.30, tra l’altro contro una squadra che noi abbiamo sempre sofferto. Chi ha giocato ieri giocherà lunedì, chi gioca domani lo farà martedì. Noi invece prima di tutti”. 

La Lazio non subisce gol da 9 tempi consecutivi contro la Roma.
“Quando perdi un derby vedi la sofferenza delle persone che ti stanno intorno e ti rendi conto che non è una partita normale. Io mi vergognai il giorno dopo anche di entrare a Formello (quando la Lazio perse 3-0, ndr), tre schiaffi servono per capire quello che rappresenta il derby per il popolo che è fuori a soffrire. Speriamo siano serviti in modo definitivo”

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DICHIARAZIONI

Buon compleanno Sarri: “I ragazzi mi hanno fatto un bel regalo e il risultato ci va stretto”

Le parole di Maurizio Sarri al termine del match, ai microfoni di Lazio Style: “Il regalo me l’hanno fatto i giocatori. Prestazione bella tosta, un tempo di grande attenzione e grande apprensione. Secondo tempo in cui penso il risultato ci sta stretto. Abbiamo concesso veramente poco, anche nel secondo tempo abbiamo concesso un tiro alto dispiace aver vanificato situazioni in ripartenza. Io volevo ringraziare il pubblico, l’atmosfera allo stadio stupenda. Sono contento più per loro che per la qualificazione. Non male, i ragazzi mi hanno fatto anche un regalo perché passare il compleanno con una sconfitta sarebbe stata triste. Grazie a ragazzi e ai tifosi. Quando vinci un derby ti sembra sempre il più bello, ma per me sono stati tutti così”.

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APPROFONDIMENTI

Sarri, non solo la lazialitá: anche il derby l’ha invaso

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri viene descritto come un integralista. Eppure il derby per lui fa eccezione. In passato ha detto che al derby non gli interessa come gioca la squadra, ma gli interessa vincere. Nel resto della stagione afferma il contrario, perché convinto che attraverso il gioco possano arrivare i risultati. L’anno scorso ha detto che non gli interessava la partita con l’Az prima del derby, ma direttamente la sfida con la Roma, ora ha detto che non gli piace la Coppa Italia ma che sa che per il popolo questa è una sfida importante. Negli anni ha anche detto più volte di essersi legato molto alla piazza (come quando disse che spera di allenare la Lazio in quello che lui sogna diventare lo stadio Maestrelli), e proprio dopo l’unica sconfitta con la Roma ha pensato alle dimissioni. Lì sì, ma non nel momento di crisi di quest’anno…

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COPPA ITALIA

Lazio-Roma, probabili formazioni: tridente (quasi) obbligato per Sarri, Mou con Huijsen

Lazio-Roma, le probabili formazioni

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Vecino; Pedro, Castellanos, Felipe Anderson.  

A disp.: Sepe, Mandas, Hysaj, Casale, Gila, Pellegrini, Cataldi, Kamada, Basic, Isaksen, Zaccagni, Saná Fernandes. All. Maurizio Sarri.

Roma (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Cristante, Huijsen; Kristensen, Bove, Paredes, Lo. Pellegrini, Zalewski; Lukaku, Dybala. All. José Mourinho.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pellegrini scalpita: “Il derby pesa, ma gestisco le emozioni. Roma forte, dovremo stare attenti”

Alla vigilia del derby di Roma ai quarti di finale di Coppa Italia, il laterale della Lazio Luca Pellegrini ha parlato ai canali ufficiali della società: 

“Quanto pesa questo derby? Un derby è sempre un derby, per una città come Roma è sempre sentito indipendentemente dalle posizioni in classifica e dal rendimento. Sicuramente il peso del derby c’è, è una soddisfazione per noi avere la possibilità di giocarlo in Coppa Italia. Per la Lazio in questo momento gli obiettivi sono tutti, andiamo avanti partita dopo partita e cerchiamo di trarre le migliori cose possibili che ci si mettono sul cammino”.

EMOZIONI- “In questo momento non sto sentendo grandi emozioni, siamo ancora abbastanza distanti dalla partita. Dovessi essere carico a un giorno di distanza arriverei alla partita morto, per il momento la stiamo gestendo bene e quindi va bene così. Momento felice? Siamo dei dipendenti, pagati per essere prestanti in qualsiasi situazione e momento in cui veniamo chiamati in causa. Questo credo sia l’importante. Per quanto riguarda il gol dell’ultima partita è già eliminato come pensiero, domani c’è il derby di Coppa Italia e dobbiamo pensare a quello”.

SEGRETO – “In realtà è la costanza, l’equilibrio che magari fino a tre quattro anni fa era difficile avere. A vent’anni è improbabile avere un equilibrio di una persona matura, sto lavorando molto anche con l’aiuto di Nicoletta Romanazzi, la mia mental coach. Costanza e equilibrio sono fondamentali per far fronte a un calendario così fitto”.

ROMA – “Affronteremo una squadra forte, di individualità forti. Un collettivo forte. Credo che menzioni in particolare non serve farle, dobbiamo stare attenti a tutti gli avversari che potremmo affrontare. È una rosa completa e attrezzata per questo tipo di competizione”.

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FORMELLO

FORMELLO – “Bisogna vincere”, la spinta dei tifosi alla vigilia del derby. Lotito a colloquio con Isaksen e Zaccagni (VD/FT)

I tifosi della Lazio non hanno fatto mancare il proprio supporto alla squadra in vista del derby di domani, valido per i quarti di finale di Coppa Italia. Circa 500 supporters biancocelesti si sono recati a Formello, oggi aperto a tutti, per caricare gli uomini di Sarri nel giorno in cui si celebra il 124esimo compleanno del club. Cori, fumogeni e sciarpe biancocelesti hanno colorato l’aria del centro sportivo, in cui erano presenti per l’allenamento pomeridiano anche il presidente, Claudio Lotito (a colloquio con gli infortunati Zaccagni ed Isaksen), e il direttore sportivo, Angelo Fabiani. “Bisogna vincere” e “Noi vogliamo undici leoni“, queste le frasi che più si sono sentite a bordo campo durante la sessione iniziata alle 15.