AGGIORNAMENTO ORE 17,00 – Trapela ottimismo circa le possibilità di vedere Ivan Provedel domani difendere i pali biancocelesti nel derby. La stato febbricitante va monitorato, ma non preoccupa anche in virtù dei precedenti. Il portiere già negli ultimi due classici di Roma ha stretto i denti per lo stesso motivo mantenendo la porta inviolata.
Allarme Provedel in vista della sfida contro la Roma di Coppa Italia. Il portiere ha la febbre e ora è in dubbio per il derby in programma domani pomeriggio. Sembra una scena già vista: anche a marzo scorso, alla vigilia della stracittadina, il portiere si era fermato per influenza. Ma alla fine, proprio in extremis, riuscì ad andare in campo. Ora Sarri è in ansia e aspetta che il giocatore possa guarire e rientrare. Si scaldano Sepe e Mandas, rispettivamente secondo e terzo portiere. Un allenamento pomeridiano e poi mercoledì mattina per la riunione tecnica: poche ore al fischio d’inizio, Provedel ci prova.
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“C’è una flebile speranza di vedere in panchina gli Isaksen e Anderson, entrambi proveranno oggi ma non possono giocare, faranno diverse infiltrazioni, il rischio è di compromettere il resto della stagione. Se si dovesse andare ai rigori potrebbero subentrare.
Vecino dovrebbe giocare quasi sicuramente, con Kamada che partirà dalla panchina. Insieme all’uruguayano dovrebbero partire Rovella e Guendouzi, con il primo in ballottaggio con Cataldi. In attacco le scelte sono scontate: Castellanos insieme a Pedro e Felipe Anderson.
Gli esami di Immobile sono stati rinviati a domani, si spera in una panchina con il Lecce per poi mettere qualche minuto nelle gambe ed essere arruolabile per la Supercoppa Italiana.
Ci sono dei profili che Fabiani sta valutando e magari ci sarà la sorpresa finale. Per ora l’idea è quella di andare avanti così. Si sta cercando di cedere Basic, dovesse uscire lui potrebbe arrivare un giovane.
Lotito non si arrenderà mai a riguardo, la storia non è finita, il discorso è ancora aperto.
Io credo che questa confusione mentale sul suo futuro stia tanto influendo sul suo futuro, lui vorrebbe rimanere qui ma la sorella ha già un accordo con la Juventus. L’offerta dall’Arabia non è mai arrivata e comunque lui non vuole andare”.
Quale sarà il futuro di Felipe Anderson? Il talento brasiliano della Lazio andrà in scadenza a giugno e non è ancora chiaro se rinnoverà o meno il suo contratto. Quel che è certo è che all’Arabia Saudita aveva già detto no la scorsa estate, mentre la Juventus lo aspetta gratis con i 4 milioni di euro annui accordati con la sorella Juliana, ben prima che tutti lo scoprissero. Il West Ham ha diritto al 50% sulla futura rivendita, ma questo non spaventa i biancocelesti.
Sarri è tornato ad aggrapparsi all’ex Porto, ma è inutile negare che il pressing di Cristiano Giuntoli per firmare a febbraio e l’indecisione, secondo quanto riportato da Il Messaggero, lo stanno disorientando e condizionando. A Udine si è visto un Felipe Anderson diverso, più nel vivo del gioco, finalmente ancora decisivo e con un atteggiamento differente, quasi come se fosse più coinvolto.
Angelo Fabiani, direttore sportivo del club, si è espresso sul futuro dell’esterno, che all’occorrenza è stato schierato anche come falso nove. Il dirigente a chi gli ha chiesto che cosa pensasse sul fatto che fosse in scadenza, ha risposto così: “Non c’interessa, di sicuro non ce ne priveremo adesso e la proposta di rinnovo (3,5 milioni all’anno, con opzione fino al 2028, ndr) è ancora lì sul tavolo”.
Derby complicato. Aggrappati alla magia di Luis Alberto. Ieri si è allenato in gruppo, è riapparso a sorpresa, vuole mettersi a disposizione di Sarri per aiutare una squadra che, già priva di Immobile, rischia di perdere anche Zaccagni e Isaksen, in pratica tutto l’attacco titolare. Le botte subite al Friuli da Zaccagni e Isaksen hanno lasciato il segno sui due esterni più in forma in questo momento. Il problema alla caviglia con edema sotto l’alluce dell’ex veronese non sembra grave ma, all’orizzonte, c’è anche la partita contro il Lecce di domenica che pesa molto per provare a migliorare la classifica e avvicinare la zona Champions. La valutazione sarà fatta solo oggi dopo la rifinitura, è in forte dubbio così come il suo collega di reparto danese alle prese con una distorsione al ginocchio rimediata dopo un intervento scomposto del connazionale Kristensen. Scongiurati danni peggiori, sarà usata la massima cautela: un bel guaio per Sarri che rischia di perdere entrambi gli attaccanti, ne resterebbero tre a disposizione, senza cambi possibili a partita in corsa se entrambi non fossero convocabili.
Di sicuro non ci sarà Immobile che sta migliorando con la Supercoppa del 19 gennaio contro l’Inter nel mirino. Felipe Anderson-Taty Castellanos-Pedro, in pratica il tridente di riserva o quasi, per questa ragione è stato aggregato il PrimaveraSanà Fernandes. Sarebbe Kamada, a quel punto, ad aprirsi largo a sinistra se arrivassero brutte notizie con lo staff medico biancoceleste che sta facendo il possibile (complicato) per rimettere Zaccagni e Isaksen in piedi. O almeno uno dei due per una sfida che prevede i supplementari, nella quale le sostituzioni potrebbero risultare decisive tanto più contro una squadra come la Roma spesso implacabile nei finali di partita. Sono ore di grande riflessione nel centro sportivo di Formello tra voglia di derby ma senza compromettere un prosieguo di stagione in cui dovranno essere importanti tutti i giocatori. E Zaccagni e Isaksen sono due pedine fondamentali dello scacchiere biancoceleste. Per il resto Sarripensa a gestire le energie e probabilmente darà spazio a Lazzari, Romagnoli, Vecino e Felipe che hanno giocato solo uno spezzone a Udine. Ancora poche ore e sarà tutto più chiaro. Il Tempo
“Sarà una settimana calda, ma è bello esserci da protagonisti. Tra un momento positivo e negativo, ma se poi le cose le fai con la coscienza e le motivazioni giuste prima o poi tornano a premiarti ed a metterti dove meriti. Fino a poche settimane fa la classifica era inguardabile, ora la Lazio ha rimesso le cose apposto, ma non ha fatto ancora niente di eccezionale. Ora c’è la speranza di poter competere fino alla fine per il quarto posto, vale per la Lazio ma anche per le altre in corsa. La crisi del Napoli è profonda, lo spiraglio Champions è importante. La Lazio ha ritrovato gruppo, unione di intenti, forza del collettivo che a volte può sopperire alle mancanze.
Vecino? Se facesse da titolare 32-33 partite, arriverebbe a quota 7-8 gol stagionali. E’ un giocatore importante, ha una lettura di partita incredibile, ha grandi inserimenti. Parliamo di un giocatore che determina, dalla grande personalità ed esperienza internazionale.
La Roma, se ha gli uomini migliori in condizione, è una squadra che gioca in modo veloce, penetra molto centralmente, deve essere brava la Lazio a schermare bene in quella zona. Poi però se sei veloce a ribaltare il campo vanno in difficoltà perché tendono ad allungarsi. La Lazio deve continuare così, il momento è positivo ma va data continuità cercando di migliorare la qualità del gioco e sbagliando meno tecnicamente”.
FORMELLO – Via libera dagli esami, il Mago riappare a due giorni dal derby di Coppa Italia. Era stato anticipato ieri da Sarri, tabella di marcia rispettata, Luis Alberto ha smaltito la lesione muscolare all’adduttore ed questa mattina si è allenato con il resto del gruppo (defaticante per chi ha giocato ad Udine) ed ora ha poco più di 48 ore per convincere e convincersi di poter far parte della stracittadina. Non da titolare, ovviamente, quel posto è già prenotato da Vecino, ma dalla panchina, magari con pochi minuti da concedere al campo visto che non è escluso che si vada oltre i 90′ (è un rigorista). A fine seduta ha svolto anche una sessione atletica a parte, deve recuperare una condizione accettabile.
Esami che, invece, Immobile svolgerà domani: per il capitano l’obiettivo è il Lecce. A guidare l’attacco mercoledì pomeriggio sarà ancora Castellanos. La scelta dei compagni di reparto sarà dettata anche dall’infermeria: Zaccagni ed Isaksen oggi erano assenti, sono in bilico ma con possibilità di farcela. Più il primo che il secondo: Anderson è pronto a riprendersi una maglia.
Momento migliore della Lazio, GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“E’ il momento migliore di questa stagione per la Lazio. Immaginavo che ieri sarebbe stata una partita difficile e così è stata. Una partita fisica, con l’Udinese che ha usato il gioco duro per fermare i biancocelesti.
La Lazio ha ritrovato se stessa sulla convinzione e la voglia. Manca ancora qualcosa per arrivare ai livelli dello scorso anno, ma mi sembra evidente che siamo sulla buona strada.
Rovella è in crescita esponenziale, così come Pellegrini e Isaksen. Poi la conferma di Vecino che è un giocatore straordinario e bene fece Sarri quella notte a convincerlo a rimanere.
Ora inizia un’altra pagina importantissima con il derby di Coppa e la Supercoppa, tutto a ridosso dei 124 anni della Lazio.
Io mi sono costruito la convinzione che la crescita di questa squadra passi attraverso la scelta dei titolari giusti da mandare in campo e non a prescindere.
Ad esempio ormai è moltissimo che al centro della difesa giocano Patric e Gila e non Casale e Romagnoli. Non mi sembra poco.
Ormi nell’organico manca solo Kamada all’appello. Sarri continua a provare a recuperarlo, ma è stato un acquisto sbagliato perché è fuori ruolo. La Lazio deve intervenire sul mercato e lo deve fare a centrocampo, ma servirebbe anche un attaccante da area di rigore perché gli impegni sono molti. Uno da ultimi 15 minuti.
Mi auguro che in una stagione disastrosa per gli arbitri, al derby ne venga scelto uno giusto. Ieri a Udine Kristensen andava espulso e l’arbitro ha consentito ai bianconeri di menare come fabbri”.
Rovella al centro della Lazio, ormai le gerarchie di Sarri sembrano chiare. Contro l’Udinese, sottolinea il Corriere dello Sport, ha giocato forse la sua miglior partita. Sono 83 i palloni giocati, nessun altro calciatore biancoceleste ha fatto meglio. E poi: 44 passaggi, 11 palloni giocati in avanti riusciti e soprattutto 9 recuperi. Arpiona il pallone con ferocia, il dato è da record in casa biancoceleste.
Sorprendente anche il dato sulle palle giocate nel match con l’Udinese: 83. Meglio di tutti. Altro record record di corsa con 13.189 chilometri, circa 2 in più di Guendouzi. E ancora: Nico è primo per velocità media di corsa 11.15 km/h. “Fa sia la fase difensiva che d’impostazione, qui ha ancora grandi margini di crescita, potrebbe verticalizzare di più e perdere meno palloni. In fase difensiva mi ha stupito per il numero di palloni recuperati”, le parole di Sarri. Rovella punto centrale della Lazio. E ora il derby a caccia di altri palloni da recuperare.
Per la prima volta in questa stagione, la Lazio si porta a ridosso della zona Champions, lontana ormai solo 3 punti. Non era facile, soprattutto con il derby di Coppa dietro l’angolo. La partita l’ha risolta, di nuovo, Vecino. Lo specialista dei gol pesanti ha risolto una partita sporca, frammentata, con 38 falli fischiati e tante interruzioni. La Lazio è stata più concreta che bella: due tiri in porta, due gol.
La prima rete è stata messa a segno da una punizione di Luca Pellegrini, che poi ha corso per tutto il campo per andare a esultare sotto il settore ospiti il suo primo gol in Serie A. Nel secondo tempo il pareggio friulano è arrivato con Walace, con un colpo su punizione. I cambi hanno portato alla vittoria biancoceleste: il primo tempo hanno giocato Kamada e Isaksen (poi uscito per una botta), nel secondo Felipe Anderson e Vecino e proprio da loro due nasce la rete della vittoria.
Al termine del successo con l’Udinese, Maurizio Sarri in conferenza stampa: “Stavo solo pensando che la voglia di vincere non doveva portarci a esporre il fianco alle ripartenze dell’Udinese, stavo richiamando più volte Rovella per fargli tenere la posizione. L’Udinese ha molto più fisico di noi ma siamo riusciti a tenere botta, ho avuto l’impressione però, e non mi è piaciuto, che dopo l’1-0 non abbiamo voluto chiuderla e poteva essere pericoloso. Poi invece dopo l’1-1 l’atteggiamento è stato giusto”.
Una mentalità frutto anche del derby in arrivo? “La partita è stata figlia dell’entusiasmo e del lavoro di questi giorni, qualcosa è cambiato, poi il perché è sempre difficile dirlo, ma voglio che questa sia la nostra mentalità definitiva. Con la Roma è sempre gara secca, indipendentemente da quello che c’è in palio”. Una scossa dalla società? “Interventi della società ne ho visti a migliaia, qualcuno efficace altri rimbalzati, mi tengo il fatto che ci sia ora una mentalità più positiva. Eravamo in una situazione di negatività di pensiero che portava altra negatività, bisogna ragionare gara per gara e fare calcoli da marzo”. Di nuovo in corsa per la Champions? “Non so se siamo tornati in corsa, mi interessa che si prosegua su quella mentalità, poi non so se arriveremo lassù, ma intanto bisogna tenere questa mentalità confermando che siamo usciti dal momento buio, vedremo a fine stagione se sarà stato sufficiente o meno”.
Zaccagni e Isaksen? “Posso dare delle impressioni del medico nel post partita, non sembrano cose preoccupanti nè per Isaksen nè per Zaccagni, ma in 72 ore non so dirti già ora se ci saranno. Immobile credo non ci sarà, Luis Alberto domani avrà un controllo, se domani lo supererà potrei portarlo ma chiaramente non sarà al top”.
La permanenza di Kamada è utile? Come vede il ragazzo? “Kamada nel momento in cui resta fa sempre comodo, poi per come si era messa la partita ed essendo ammonito ho optato per il cambio, però egoisticamente siamo contenti che non sia partito. Lui e un delegato della federazione giapponese ci avevano già anticipato che alcuni dei più esperti potevano restare a casa perchè volevano una squadra più giovane”.
Felipe Anderson come lo sta vedendo? “Felipe è uno dei giocatori più talentuosi che abbiamo, non deve dimostrare nulla, chiaro che quando ha dei momenti no mi dispiace, ma se non li avesse sarebbe rimasto alla Lazio sei mesi”.