Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora il derby tra speranze e preoccupazioni: Isaksen e Zac sul filo. Luis ci prova, Immobile in attesa

E ora il derby, con le sue speranze e preoccupazioni. Due big ai box da tempo e altri due calciatori forzatamente sostituiti. Sarri, a parte lo scarico di oggi, avrà solo la rifinitura di domani per osservare le condizioni della rosa e scegliere la formazione anti-Mourinho. La vigilia sarà comunque caratterizzata da una doppia seduta alle 11 e alle 15. Prima i controlli: Luis Alberto verrà valutato nuovamente oggi, Immobile tra qualche giorno. Stanno provando ad accelerare i tempi. Il loro recupero, più che tecnico, sembra soprattutto simbolico. «Ci sono, anche se non credo, alcune possibilità per Luis. Non penso per Ciro», ha spiegato Sarri. Si sono aggiunti i timori per i cambi di Isaksen e Zaccagni. Il danese, decisivo con il Frosinone, era sembrato in palla anche ieri. Dribbling, inserimenti e la punizione guadagnata per il vantaggio biancoceleste. Nella stessa azione è rimasto a terra per diversi minuti: contusione al ginocchio destro, si è rialzato zoppicando ed è arrivato a denti stretti all’intervallo. Negli spogliatoi ci è rimasto lasciando il posto a Felipe Anderson.

Speranze e preoccupazioni di Sarri per il derby

«Aveva preso un colpo e d’accordo con lo staff medico lo abbiamo tirato fuori», ha commentato il tecnico. La seconda dose d’ansia l’ha servita Zaccagni, uscito per Pedro al 68′: «Speriamo di recuperare entrambi: non sembrano preoccupanti, ma vedremo alla vigilia». Dita incrociate e previsioni, quindi, ancor più complicate. Le scelte passano per le motivazioni tattiche e i colpi subiti. Il 2024 si è aperto con un paio di infortuni in più. Ogni problema fisico, piccolo o grande, diventa un allarme a 2 giorni dalla sfida con la Roma. 

Romagnoli ha riassaggiato il campo nel finale di Udine (87′), può tornare dall’inizio nel derby. Stesso discorso Lazzari, ieri sganciato nella ripresa: il suo eventuale impiego penalizzerebbe Pellegrini, autore della punizione sblocca-risultato. A centrocampo chiede spazio Vecino e occhio a Cataldi, titolare a sorpresa con la Roma lo scorso 12 novembre. Tutti in ballo. E tutti in ansia per i nuovi acciacchi tra speranze e preoccupazioni. Lo riporta il Corriere dello Sport

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri: “Spirito diverso rispetto a prima. Contento della reazione, ma confermiamoci. Derby? Non per la Coppa, per la nostra gente” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri al termine del match, ai microfoni di DAZN: “Partita difficile perché si è rivelata sporca, su un terreno type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale e contro una squadra più fisica di noi. Sono contento di come i ragazzi hanno reagito, sono rimasti in partita. Uno spirito diverso rispetto a qualche settimana fa, dopo il gol siamo venuti fuori risolvendola e anche meritatamente. Dal punto di vista della mentalità e caratteriale ancora dobbiamo trovare un’espressione definitiva, se siamo quelli dell’ultimo mese sarebbe tanta roba, ma dobbiamo confermarci”.

“Secondo me Rovella oggi fa la fase difensiva che d’impostazione dove ha ancora grandi margini di crescita, potrebbe verticalizzare di più e perdere meno palle. In fase difensiva mi ha stupito per il numero di palloni recuperati. Le sostituzioni a fine primo tempo non sono state punitive. Isaksen aveva preso un colpo e dopo una botta lo abbiamo tirato fuori”.

“Immobile e Luis Alberto per il derby? Non lo so, domani hanno un controllo, potrebbero tornare in gruppo martedì. Ci sono, anche se non credo, alcune possibilità per Luis, non per Ciro. La formula della Coppa Italia non mi piace, lo sanno tutti. Ormai a noi non ci interessa neanche il passaggio del turno, ma solo il derby per la nostra gente”. 

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Udinese—Lazio-1-2-MAURIZIO-SARRI-DAZN-POSTPARTITA-07012024-e2e48bv/a-aaqlhc1
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Anderson come la Lazio: 124 volte con assist per il record di presenze consecutive

AGGIORNAMENTO – Detto e fatto, con tanto di assist per il gol vittoria di Vecino. Felipe Anderson, subentrando in apertura di ripresa ad Udine, ha eguagliato il record storico e biancoceleste di Alfredo Monza che tra il 1937 ed il 1940 giocò 124 partite di fila.

A Udine forse partirà dalla panchina, ma gli basterebbe qualche minuto per eguagliare un record laziale che dura da 84 anni. Felipe Anderson, 123 partite su 123 con Sarri, è a -1 dalla striscia di 124 incontri consecutivi giocati tra il 1937 e il 1940 da Alfredo Monza, che si fermò il 17 novembre quando una contusione alla caviglia gli impedì di sfidare la Triestina. Monza, che era un difensore, segnò un solo gol con la Lazio (a Bologna, da oltre 60 metri!), Felipe ne ha firmati 54 ed è 16° all time. Ha il contratto in scadenza, ma il direttore sportivo Fabiani ha detto (al Messaggero) che non verrà ceduto in questa sessione di mercato.

Categorie
DICHIARAZIONI

Udinese-Lazio, Sarri pre-match: “Il derby non esiste, pensiamo solo a oggi. Le scelte? Ho voluto dare un segnale…”

Le parole di Maurizio Sarri nel pre partita ai microfoni di DAZN: “Questa è una squadra molto più forte della classifica che ha. Partita difficile, l’Udinese che ha fisicità, forza e gamba. Non è mai stato facile venire a giocare qui. A noi interessa solo la partita di oggi, giochiamo senza un domani. Il derby per noi non esiste. I titolari hanno dato un segnale, e io oggi ho voluto dare un segnale a loro. Il calendario tanto ci costringerà a utilizzarli tutti”.

Categorie
SERIE A

Udinese-Lazio, formazioni ufficiali: sorpresa Pellegrini, Lazzari parte dalla panchina. Isaksen vince il ballottaggio e Kamada…

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Patric, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella, Kamada; Isaksen, Castellanos, Zaccagni.

Udinese, 3-5-2: Okoye; Ferreira, Perez, Kristensen; Ebosele, Lovric, Walace, Payero, Masina; Pereyra; Lucca.

Categorie
SERIE A

Udinese-Lazio, i convocati di Sarri: riecco Romagnoli

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Udinese (ore 15:00).
Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Isaksen, Pedro, Sana Fernandes, Zaccagni.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, ancora Taty e Gustav per tentare il rilancio definitivo

Taty e Gustav, riprovateci. A Udine la Lazio cerca continuità, nel segno di Isaksen e Castellanos. Dopo essere tornata al successo in trasferta a Empoli prima di Natale, la squadra biancoceleste oggi va a caccia di altri tre punti che la rilancerebbero definitivamente in classifica nella rincorsa europea. Tre vittorie di fila in campionato quest’anno sono già arrivate a ottobre, contro Atalanta, Sassuolo e Fiorentina. Al Bluenergy Stadium alle 15 gli uomini di Sarri proveranno a bissare il filotto, anche per avvicinarsi al meglio al derby di Coppa Italia di mercoledì. Lo faranno puntando sulla conferma della neonata coppia gol, che ha ribaltato il Frosinone in due minuti una settimana fa. Al centro, Castellanos – che partirà titolare pure contro la Roma – freme per incrementare il suo bottino di reti (e magari pure di assist) e far capire al tecnico biancoceleste e a tutto l’ambiente laziale che anche senza Immobile si possono dormire sonni tranquilli. A destra Isaksen in realtà è in ballottaggio con Felipe Anderson, ma la rifinitura di ieri e le parole di Sarri dopo l’ultima gara (“L’ho visto con lo sguardo perso nel vuoto dopo due errori”) fanno pensare che l’ala brasiliana possa stavolta partire dalla panchina. Per l’esterno offensivo danese sarebbe la terza da titolare in A: dopo le prove non brillanti contro Monza e Cagliari, stavolta sembra pronto a prendersi la scena definitivamente. La sua velocità può essere una chiave tattica contro il 3-5-1-1 dei ragazzi di Cioffi. A chiudere il tridente biancoceleste sarà Zaccagni, che vuole continuare a mostrare il suo lato migliore, come fatto nell’ultimo mese, lasciandosi alle spalle le difficoltà di inizio stagione.

Oltre Taty e Gustav…

La manovra della Lazio tornerà a contare anche sulla spinta di Lazzari. Il terzino destro rientra oggi dalla squalifica di due giornate rimediata per il “vaffa” all’arbitro contro l’Inter. Con Marusic dall’altra parte, Pellegrini si accomoderà di nuovo in panchina, pronto a essere sganciato nella ripresa. A Sarri servirà infatti il massimo apporto di energia anche a partita in corso, per affrontare una squadra impegnata nella lotta salvezza ma che ha ritrovato fiducia: significativo il roboante 3-0 rifilato al lanciatissimo Bologna nell’ultimo turno. Non a caso, l’Udinese si permette di tenere in panchina il gioiello Samardzic, al centro delle voci di mercato in questi giorni, stimatissimo da Sarri ma a un passo dal Napoli. I bianconeri si affideranno invece al talento della mezzala Payero e alla torre Lucca: non un cliente facile per Gila e Patric, vista la differenza di stazza. Romagnoli è tornato disponibile dopo due mesi, ma dovrebbe andare in panchina. A centrocampo, senza Luis Alberto, nuova occasione per Kamada, favorito su Vecino; confermatissimi Guendouzi e Rovella. E sugli spalti ci saranno circa 1000 tifosi laziali a spingere la squadra nell’ultima partita di questo tormentato girone d’andata. La Repubblica

Categorie
SERIE A

Udinese-Lazio, probabili formazioni

LE PROBABILI FORMAZIONI

UDINESE (3-5-2): Okoye; Joao Ferreira, Perez, Kristensen; Ebosele, Lovric, Walace, Payero, Kamara; Pereyra, Lucca. All. Cioffi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Marusic; Guendouzi, Rovella, Kamada; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Udinese e derby, Sarri valuta le mosse: sfida Kamada-Vecino

Kamada deve proteggersi da Vecino

Ha perso la Coppa d’Asia e ora rischia il posto nella Lazio nonostante il forfait di Luis Alberto. Kamada deve proteggersi da Vecino, oltre che dalle proprie prestazioni: ballottaggio aperto tra il giapponese e l’uruguaiano, in rampa di lancio visto lo stop del Mago e i tanti impegni previsti, derby di Coppa Italia compreso. Valutazioni allargate a centrocampo, forse stavolta non sono assicurate nemmeno le maglie di Guendouzi e Rovella, nell’ultimo periodo titolari con continuità sul centrodestra e in regia. Sono comunque favoriti per la trasferta di Udine. Il dubbio riguarda soprattutto la scelta dell’altra mezzala: Kamada non ha brillato contro il Frosinone, anzi, nel secondo tempo è stato sostituito con la squadra sotto 1-0. Risultato ribaltato dopo l’ingresso di Vecino, i due si sono dati il cinque e la Lazio ne ha fatti tre.

I ragionamenti di Sarri

La partita con la Roma della settimana prossima, concretizzata mercoledì con l’eliminazione della Cremonese, impone ragionamenti profondi: le riflessioni di Sarri riguardano i calciatori ancora ai box (per tempistiche di rientro) e le alternanze nei vari reparti, gestendo le energie del gruppo nelle sfide ravvicinate. In programma ci sono 3 match in 8 giorni, da domenica a domenica: l’Udinese in trasferta, il derby di Coppa (mercoledì alle 18) e il Lecce all’Olimpico. A quel punto scatterà la spedizione per la Final Four di Supercoppa in Arabia Saudita (il 19 gennaio la semifinale con l’Inter). Ci sono altre due sedute per tirare le somme e decidere la formazione per il confronto più vicino. Corriere dello Sport

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, il rilancio è partito dalla difesa. In due mesi meno gol e gerarchie spostate

Sei clean sheet e nove gol subiti in 2 mesi

Nove gol subiti negli ultimi 2 mesi. Sei clean sheet in 12 partite, tra tutte le competizioni, dal 1 novembre al 31 dicembre. Se la Lazio rispetto a inizio campionato, pur senza continuità, sta ritrovando un passo accettabile, è merito soprattutto dei miglioramenti in fase difensiva, visto che l’attacco fatica a ritrovare lo smalto dei bei tempi. A inizio campionato, la solida coppia Casale-Romagnoli che l’anno scorso aveva impressionato (20 partite di campionato con la porta inviolata di Provedel) non funzionava più. E le reti subite aumentavano di giornata in giornata. Certo, la colpa non era solo della linea difensiva ma di tutta la squadra che non si muoveva in sintonia e con la giusta concentrazione. Poi piano piano Sarri ha aggiustato la squadra e i miglioramenti sono stati netti: negli ultimi due mesi ha subito più di un gol solo da Salernitana, Atletico Madrid e Inter. Addirittura zero da Fiorentina (era 30 ottobre), Feyenoord e nel derby di campionato.

Stupisce poi che nell’ultimo mese Sarri ha dovuto fare i conti con una serie di infortuni e assenze che hanno minato la linea difensiva titolare. Romagnoli è fuori dal 24 novembre e tornerà domenica, Casale ha avuto due stop, anche lo stesso Patric ha avuto alcuni imprevisti. Così dalle retrovie Sarri ha dovuto schierare Gila, mai utilizzato prima di fine novembre, e lo spagnolo a sorpresa ha funzionato nella coppia con Patric: un duo impensabile l’anno scorso. Invece Gila ha convinto al punto da essere ormai davanti Casale nelle gerarchie, come testimoniano le ultime scelte di Sarri. Adesso è al rientro Romagnoli che ovviamente si riprenderà il posto. Il tecnico spera che la squadra riesca a mantenere, e a migliorare, questa solidità, con la consapevolezza di aver delle valide alternative. Tuttomercatoweb.com