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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 7 – Mattina: linea difensiva e costruzione di gioco, sarrismo a memoria. Out Marcos e Floriani. E Ciro abbraccia i tifosi… (VD/FT)

AURONZO DI CADORE – Puntuale, alle 10.15, inizia la sessione di allenamento mattutina. I primi a fare il loro ingresso in campo sono i portieri Provedel e Maximiano (solo lavoro in palestra per Adamonis e Furlanetto), al lavoro fin da subito sulla tecnica individuale. Seguono i difensori che prima si posizionano sul campo adiacente per il riscaldamento e poi proseguono l’allenamento su quello principale. Ancora assenti Marcos Antonio (problema al polpaccio) e Floriani Mussolini.

Sarri, riproponendo situazioni classiche di gioco, insiste su quei movimenti che devono diventare sempre più meccanici, anche nelle loro variazioni. “Linea” è la parola più urlata dal tecnico che pretende un reparto che si muova come un blocco unico, sia davanti al possesso avversario, sia nella difesa dalle palle alte. Nel corso di queste esercitazioni Sarri divide così i difensori:
Rossi: Hysaj, Patric, Casale, Lazzari;
Azzurri: Fares, Romagnoli, Ruggeri (Dutu), Marusic;

Mentre si concludono le prove tattiche per i difensori e sulla linea, sul campo adiacente arrivano anche centrocampisti e attaccanti per il classico riscaldamento. Il lavoro atletico continua poi sul campo principale: i due reparti sono divisi in gruppetti che svolgono delle ripetute continue a tutto campo. L’obiettivo è quello di coprire una parte di campo in un tempo prestabilito, non un secondo in più, non un secondo in meno.

Si passa poi alla tattica. Sarri divide i reparti in due squadre e lavoro sull’undici contro zero. Una squadra difende in modo passivo coprendo a ombra il campo, l’altra costruisce fino ad andare in gol. Se non si trova la rete, si scappa rapidamente all’indietro come se si dovesse tornare da un contropiede avversario.

Di seguito le due squadre.
Rossi: Akpa Akpro, Cataldi, Luis Alberto; Sana Fernandes/Balde, Diego Gonzalez/Crespi, Zaccagni;
Azzurri: Bertini, Vecino, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro;

Termina poco prima delle 12 l’allenamento. La squadra fa rientro negli spogliatoi, il prossimo appuntamento sarà oggi pomeriggio alle 17.15.

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SOCIETA'

Lazio, appello ai tifosi: “Dateci tempo, Sarri al centro del progetto”

Un editoriale per aprire la stagione, un invito a tutti i tifosi della Lazio ad avere pazienza e avere fiducia. La società, tramite un editoriale pubblicato sul proprio sito ufficiale, si rivolge a tutti i laziali: “Il tempo è galantuomo. Il tempo è anche tiranno. Un alleato, se lo sai usare. Un limite, se ti allontana da un obiettivo. In 19 anni di esperienza ai massimi livelli nel mondo calcio, una figura come quella del presidente Claudio Lotito oggi può essere storicizzata e giudicata. Il presidente Claudio Lotito è un uomo di campo, proprio come l’allenatore che ha scelto, Maurizio Sarri. Il campo dell’allenatore misura 110 metri per 75: l’idea di sconfinare dal rettangolo verde non ha mai attratto Sarri, anzi, è stato motivo di rottura con club internazionali di primo livello come il Chelsea. Il campo di Lotito è più ampio, come è ovvio che sia: è quello del Presidente e investitore. Si potrebbe dire che Sarri ami il suo campo come Lotito il proprio. Sono i due terreni su cui si costruirà la Lazio del futuro, con le rispettive competenze di ruolo: quelle di un presidente e quelle di un allenatore, sostenute dalle azioni, dall`impegno del primo dirigente responsabile. Ognuno nel proprio habitat, per rendere al meglio delle proprie funzioni, ma legati per raggiungere il risultato comune”.

‘editoriale della Lazio per tutti i tifosi

“E a ripercorrere le premesse, le aspettative e i pronostici, viene un po’ da sorridere. Tanti non avrebbero scommesso un centesimo sulla durata del rapporto con il nuovo corso tecnico. I risultati sportivi e il rapporto instaurato con Sarri hanno, per l’ennesima volta, smentito i facili pronostici e decretato il successo del binomio: un successo del pragmatismo, del calcio innovativo ma essenziale, senza sovrastrutture. Il “campo” del presidente Lotito negli anni ha allargato i suoi confini e di comodità ne ha offerte poche. Perché di guanti della sfida ne ha raccolti molti. La Lazio nel 2004 era una missione impossibile: richiedeva lo stravolgimento della visione del mondo del calcio. Un ritorno, insomma, ad uno sport etico e a misura economico-finanziaria che si avvicinasse alla sua formazione originaria, quando il mondo del pallone sembrava invece andare da tutt’altra parte. Al calcio del denaro, Lotito ha cercato di confrontare quello delle appartenenze: difficile, magari fuori tempo. Eppure, Lotito non si è limitato a provarci. Lo ha fatto. Tra mille fatiche, oggi la Lazio è lì in alto: traguardi, soddisfazioni, poche delusioni, ma senza discostarsi di una virgola dal modello che lo ha sempre animato. Maurizio Sarri, uomo di campo ma anche di idee appassionate e filosofie ricercate, ha sempre apprezzato pubblicamente questa dimensione, lontana da un calcio mercificato e ridotto a business senza sentimento”.

Le parole dedicate a Sarri

“Oggi, il Mister è l’interprete e l’artefice primo di questo progetto. Da taxi per nuove avventure, oggi la Lazio è diventata la meta per la realizzazione dei calciatori: e tanti ancora si chiedono come mai affermati giocatori scelgano di rimanere tanto tempo in questa squadra, con “questo Presidente”. L’espressione di fastidio si legge negli occhi: una vulgata interessata ha sclerotizzato il linguaggio e la visione del calcio del Presidente. Di lui si è detto, limitandosi a quanto ripetibile, che è un “arrivista”, un “presenzialista”, un “accentratore”. Fa notizia la gaffe e la visione macchiettistica, in un calcio che guarda sempre la pagliuzza nell’occhio altrui e non la trave. E quando le cronache hanno visto allontanarsi nel tempo figure di collaborazione a lui care, la critica ne ha ricavato la prova provata di una manifestazione egocentrica dell`attività presidenziale. La critica, esercizio complesso, è però saper separare il giudizio da ogni vizio. Il detto calcistico è allora metafora facile: il rigore lo può sbagliare solo chi lo calcia. E Lotito non si sottrae mai al tiro dagli undici metri. Non lo fa nemmeno Mister Sarri, abituato com’è a guardare negli occhi, a non fingere. Oggi, insieme, dai rispettivi ruoli, rilanciano una sfida controcorrente per il presente e il futuro della Lazio”.

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CALCIOMERCATO

Attaccante esterno, la Lazio torna su Isaksen: Milan defilato

Gustav Isaksen nel mirino della Lazio. Secondo quanto riportato da Sky Sport il club biancoceleste ha chiesto informazioni per il classe 2001 di proprietà del Midtjylland, che era nel mirino anche del Milan, con i rossoneri che però non lo ritendono una priorità. Nelle prossime ore i capitolini potrebbero tentare l’accelerata, provando a portare in Serie A il giovane esterno destro danese.

I numeri di Isaksen.
Nella passata stagione Isaksen è sceso in campo 31 volte in Superligaen mettendo a segno ben 18 gol e fornendo 7 assist, con il giocatore che ha segnato anche 3 reti, due delle quali proprio alla Lazio, in Europa League, con due assist, nella sua esperienza nella competizione europea, con i danesi che sono stati eliminati dallo Sporting Lisbona dopo aver passato la fase a gironi al secondo posto, davanti alla squadra di Sarri, retrocessa in Conference.

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RASSEGNA STAMPA

Berardi, Karlsson, Hudson: la gerarchia di Sarri

Lotito intanto aspetta un’apertura di Cairo su Ricci a 15 milioni più 5 di bonus, ma c’è sempre Torreira sullo sfondo. De Laurentiis deve decidere se cedere Zielinski al massimo a 25 milioni o tirare ancora sul prezzo. La principale alternativa resta Gedson Fernandes, su un pupillo Sarri va accontentato. Lotito continua a proporgli Karlsson, il tecnico continua a rispondere Berardi, al massimo Hudson-Odoi sull’esterno. Il patron voleva sbarcare sabato ad Auronzo per incontrare lui e Ciro, ma domenica sarà a Milano per i diritti tv e poi direttamente in ritiro. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Immobile sotto pressione, l’attesa continua

Pressione e autografi per Ciro

Ciro intorno al campo, alla fine della seduta di ieri pomeriggio dopo la mattinata di riposo, a firmare autografi a centinaia di bambini e tifosi, che lo invocano a gran voce («Resta con noi»), assiepati dietro le reti dello Zandegiacomo. Tanti lo aspettano però per oltre un’ora dopo la doccia e non ricevono lo stesso regalo. Immobile è stanco, non vuole fermarsi e volano insulti contro di lui già a bordo del pullmino: «Farò gli altri autografi domani pomeriggio», assicura dal finestrino. Battibecco con una signora, ma ormai cresce di giorno in giorno il nervosismo da parte del capitano (scosso anche dai risvolti dell’incidente del 16 aprile) e dei tifosi che lo pressano, anche perché hanno paura di perderlo. Al-Wehda e Al-Shabab rimangono dietro l’angolo, Immobile non ha ancora deciso né può farlo senza la famosa proposta da 35 milioni (5 alla firma, 20 il primo anno, 10 il secondo) per iscritto. Era stata formulata a voce mentre era in vacanza a Ibiza, doveva arrivare al suo entourage entro sabato, ancora oggi non c’è nulla sul tavolo. Con questo ritardo, figuriamoci quando e se verrà recapitata quella alla società, per cui serve oltretutto il benestare del governo arabo. Atteso poi al varco da Lotito: «Con 50 milioni forse ne riparliamo. Se si presentano con 10-20 milioni per il cartellino, possono tornare indietro, anche se Ciro volesse andare da loro. E qui è già il più pagato». Eppure Immobile vorrebbe un adeguamento: lo ha avuto nel prolungamento Luis Alberto, poteva averlo Milinkovic con l’ultimo tentativo da quasi 6 milioni, anche lui pensa di meritarsi lo stesso trattamento, dopo aver sposato sempre e solo la Lazio. 

STANDBY

Anche in questo ritiro il capitano sta dando il massimo, continua a incitare la squadra e ad alzare il ritmo. Serissimo in ogni seduta, concentrato. Curiosa però la risposta – o forse è l’unica che abbiamo sentito – col sorriso, subito dopo la cena di squadra di domenica sera, a un tifoso che lo supplicava di restate alla Lazio: «Mica esisto solo io. Guarda quanti compagni ci sono». Il suo futuro resta incerto. I tifosi già si ribellano all’idea di vedere Sanabria al suo posto, ieri è spuntato Douvikas (19 reti con l’Utrecht lo scorso anno), servirebbe ben altro. Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 6 – Mattina: Immobile e Marusic non riposano, problema al polpaccio per Marcos

AURONZO DI CADORE – Sono vuoti i campi dello Zandegiacomo questa mattina. Sarri ha concesso alla sua squadra mezza giornata di riposo, dopo le fatiche dell’amichevole di ieri contro l’Auronzo (partita vinta per 16-0). Gli unici a presentarsi nel centro sportivo sono Marcos Antonio, alle prese con un fastidio al polpaccio, Marusic e Immobile, accompagnati dai fisioterapisti. L’appuntamento per la prossima sessione di allenamento è per questo pomeriggio intorno alle 17.45, quando la squadra riprenderà il lavoro lasciato in sospeso circa 24 ore fa.

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CALCIOMERCATO

Terzino: Kerkez non aspetta più, Pellegrini solo in prestito, spunta Doig

Fatto il centravanti, Lotito prenderà tempo per l’esterno d’attacco mancino da affiancare a Felipe. Possibili sorprese dall’estero. Per Sarri la priorità è il terzino sinistro. Una brutta notizia: Kerkez si è stancato di aspettare, tra tante indecisioni un altro club europeo si è inserito e lo sta per sfilare alla Lazio. Resta possibile l’opzione legata a Luca Pellegrini, ma solo a certe condizioni: prestito gratuito e rinegoziazione dello stipendio. Lotito non ha intenzione di risolvere gli esuberi della Juve, liberando budget per il mercato di Giuntoli. Stesso discorso per Bonucci: è stato proposto, ma la Lazio nel suo ruolo è coperta da Casale, Gila e Patric. L’alleanza tra Lotito e Setti può partorire un’altra operazione: occhio a Josh Doig, terzino sinistro scozzese, classe 2002 del Verona. La Lazio si è informata, entrando in concorrenza con Torino e Sassuolo. Due giorni fa offerti 2 milioni alla Ternana per Niccolò Corrado, scuola Inter, un altro mancino. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile-Arabia, c’è preoccupazione, può succedere di tutto. Sanabria e Simeone i primi eventuali nomi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Immobile, c’è preoccupazione”

“Sicuramente il primo acquisto non basta a placare la preoccupazione, anche se Castellanos è un profilo interessante. Siamo molto concentrati sulla vicenda di Ciro Immobile, vediamo cosa accadrà. La cosa che preoccupa è che Ciro, che ha grande dimestichezza sui social, non ha fatto nulla per smentire. La valutazione sui tanti soldi arabi che gli propongono è scontata, non è facile sbilanciarsi quando ti offrono 35 milioni per due stagioni. La situazione è viva, aperta ad ogni epilogo, certamente il presidente Lotito non aveva programmato la cosa e farebbe volentieri a meno di iniziare un altro stillicidio con il club arabi dopo la trattativa Milinkovic. Lui si augura non ci siano rilanci, anche se allo stato attuale il club biancoceleste non ha ufficialmente ricevuto nessuna offerta scritta. Vediamo cosà accadrà nel momento in cui saranno fatti i passi definitivi. Il contraccolpo per l’ambiente sarebbe chiaro, perdere Immobile dopo Milinkovic in pochi giorni sarebbe tosta. Se la Lazio non era del tutto preparata alla sostituzione del serbo, figuriamoci nel caso in cui dovesse andare in porto questa situazione sorprendente. I primi nomi su cui si muoverebbe la Lazio nel caso in cui la cessione dovesse concretizzarsi dovrebbero essere quelli di Sanabria del Torino e di Simeone che ha da poco rinnovato il contratto con il Napoli. E’ lecito ci sia preoccupazione.

Le parole di Lotito sul Corriere dello Sport sul mercato e Sarri? Fabiani lavora, ma formalmente non è stato ufficializzato come sostituto di Tare come nuovo direttore sportivo. E’ una delle particolarità di questa estate, c’è una squadra in ritiro senza dirigenti. Sarri è vero che indica le caratteristiche dei calciatori, ma è anche quello che dice di volere Zielinski e Berardi in modo molto chiaro”. Per quanto riguarda il polacco, la distanza tra offerta e richiesta è alta. Sarri insiste, l’ha chiamato, il giocatore sta valutando, il Napoli sa quanto vale Zielinski, non è facile darlo ad un’altra italiana”.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 5 – Pizza di squadra dopo il test. Ripresa lunedì pomeriggio (FOTO)

AURONZO DI CADORE – Quinto giorno di ritiro in archivio con la prima amichevole e la prima cena di squadra. Anzi pizza di squadra in un ristorante a pochi passi dall’albergo dove alloggia la truppa di Sarri. Ad accogliere i calciatori anche alcuni tifosi che domani torneranno al campo ‘Zandegiacomo’ nel pomeriggio. Immobile e compagni hanno ricevuto mezza giornata di libertà????????

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RASSEGNA STAMPA

Lotito su mercato: “Idee chiare, Sarri mi chiede un vertice basso, una mezzala, un esterno ed un difensore. Immobile? Nessuno mi ha detto…”

Ivan Zazzaroni intervista il presidente della Lazio, Claudio Lotito, per il Corriere dello Sport. Lotito descrive la sua vita frenetica, soprattutto da quando è diventato senatore.

«Ho le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee chiare, a Sarri ho chiesto di indicarmi non dei nomi, ma delle posizioni da coprire, le sue esigenze tecnico-tattiche. I giocatori li scelgo io. A Formello c’è un intero settore che si occupa dello scouting con otto postazioni dedicate. Castellanos è arrivato, l’ho pagato un botto. Ora Maurizio mi chiede un vertice basso, un difensore, non necessariamente un terzino sinistro, un esterno e una mezzala. I nomi li ho tutti in testa».

Non li dice, altrimenti «mi fai saltare le trattative, alzare il prezzo».

Gli arabi vogliono anche Immobile? «Non mi ha detto nulla nessuno».