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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Lazio, con la Juve serve una gara stile Napoli. Ecco perché si deve rinunciare al palleggio…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Gara stile Napoli. “Lazio-Juventus è stata sempre complicata, a differenza di altri noi non siamo così presuntuosi da chiamarla classica. E’ una grande partita che arriva in un momento cruciale. Penso che la cosa fondamentale sia che la Lazio non la perda. Vedendo la classifica, credo possano essere utili due risultati su tre, anche un pareggio sarebbe più che utile. La speranza è che la squadra di Sarri dimostri di stare bene, i rapporti di forza non sono così distanti, è possibile rendersi protagonisti di una bella prestazione portando via dei punti importanti.

“Serve una gara stile Napoli”

Dal punto di vista tattico prevedo il solito canovaccio. La Juventus lascerà l’iniziativa ai biancocelesti, sarà compatta nella propria metà campo, per poi provare a fare male con ripartenze e cambi di gioco sulle corsie esterne. La Lazio deve essere brava a non far ricompattare i bianconeri, mi auguro che rinunci ad un possesso palla eccessivo per attaccare subito la profondità in modo di non dare il tempo alla squadra di Allegri di schierarsi dietro. La differenza, poi, la fanno gli uomini. Bisogna vedere anche quelle che saranno le scelte tecniche, per il resto mi auguro che la Lazio faccia una partita attenta, stile Napoli. Il duello a metà campo sarà bello, non c’è molta differenza tra il terzetto della Juventus e quello della Lazio. Rabiot ha la fisicità di Milinkovic, Fagioli è un bel talento, mentre Locatelli se la gioca con Cataldi. Credo che la sfida sarà più sulle fasce. Immobile? A Monza non l’ho visto bene, ma se in questa settimana è cresciuto di condizione giocherà dall’inizio. Con Ciro il difensore ha il punto di riferimento, mentre con Anderson hai più possibilità per far uscire la difesa avversaria”

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RASSEGNA STAMPA

Plusvalenze, rischio 2024 per Procura Federale. Lotito rassicura Sarri e squadra: “Andiamo a -1 dalla Juve…”

Procura Federale solo nel 2024?

L’inchiesta su Lazio e Salernitana è “autonoma”, partita addirittura prima di quella “Prisma” di Torino. Ecco perché la Procura di Tivoli è molto avanti con le indagini e cercherà di trasmettere gli atti alla Procura federale della Figc presieduta da Giuseppe Chiné in breve tempo. Soltanto che quest’ultimo vorrebbe comunque inserire il fascicolo biancoceleste insieme a quello di Juve, Roma, Atalanta, Sassuolo direttamente nel secondo filone delle plusvalenze legate alle cosiddette “partnership sospette”. Di conseguenza, per la Procura federale le tempistiche del giudizio sportivo potrebbero dilatarsi al prossimo campionato. C’è ancora il primo processo bianconero in atto e il prossimo scontro diretto in campo sembra un terribile scherzo del destino. Un tentativo di destabilizzare e fermare il volo della Lazio in Champions: così stanno vivendo, i tifosi, ma anche Sarri e la squadra, gli ultimi due giorni di terremoto a Formello. Ma guai a cadere nel tranello, ieri Lotito ha rassicurato il tecnico e tutto lo spogliatoio. Già martedì, prima che l’inchiesta sulla plusvalenze colpisse il club capitolino, Maurizio aveva comunque fatto un discorso ai suoi ragazzi come se la Juve non avesse già 15 punti di penalizzazione e non fosse 11 lunghezze sotto al settimo posto. Sarri considera i bianconeri al secondo come Allegri, il collega con cui ha spesso pagato dazio: «Dobbiamo batterli e andare a -1 per essere sicuri di non rimanere fregati all’ultimo». Ulteriore motivazione da ex contro la Vecchia Signora, autentico tabù biancoceleste anche all’Olimpico. Avanti contro tutti e tutto. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Idea dal passato per il regista del futuro: torna di moda Clasie

La Lazio guarda già al futuro, e nei progetti di Maurizio Sarri c’è l’acquisto di un nuovo play, che secondo il Corriere dello Sport potrebbe dipendere dalla cessione o meno di Marcos Antonio. Sarri vorrebbe un uomo in più in quella casella, per evitare che Cataldi si sfianchi e che Vecino scopra un posto tra le mezzali. Per la Champions, in caso di qualificazione, servirà un regista pronto ed esperto: l’avventura in Conference ha acceso i fari su Jordy Clasie, che Sarri ha avuto modo di studiare da vicino nel doppio confronto con l’AZ Alkmaar. Trentunenne, è in scadenza nel 2024 con il club olandese: un orizzonte relativamente vicino, che lo può rendere un’occasione sul mercato.

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FORMELLO

Immobile, indizio di rientro dall’inizio: oggi la rifinitura anti-Juve

Rientro Immobile. Nei venti minuti finali di domenica a Monza ha rodato le ruote (alias gambe) e rimesso la benzina necessaria nel serbatoio. Adesso, con due settimane di allenamenti in gruppo, Ciro Immobile è pronto ad accendere il proprio motore: domani contro la Juventus all’Olimpico spera di partire dal primo minuto nel tridente con Felipe Anderson e Zaccagni. Da Formello filtra che Sarri dovrebbe scegliere il centravanti italiano e rinunciare a Pedro, in gol a Monza e da utilizzare come risorsa nella ripresa, ma il ballottaggio è da tenere aperto perché il tridente leggero (con Anderson falso nueve) ha convinto e piace molto al tecnico. Certo, Immobile rimane Immobile: numeri alla mano, con lui in campo la Lazio è sempre partita 1-0.

L’allenamento di ieri conferma che si va verso questa scelta: nelle esercitazioni Felipe Anderson si è mosso sulla fascia destra. Segno che abbia già fatto spazio al rientro di Immobile, che non gioca titolare da oltre un mese (3 marzo) e non segna in campionato dalla doppietta alla Salernitana (19 febbraio). 

Oggi la squadra entrerà in clima campionato (Sarri non parlerà nella conferenza di vigilia), mentre ieri – prima dell’allenamento – alcuni giocatori hanno trovato il tempo di dedicarsi alla solidarietà. Felipe Anderson e Cataldi hanno infatti portato delle uova di Pasqua ai pazienti dell’ospedale romano Umberto I, mentre Immobile si è recato dai più piccoli al Bambino Gesù. Tuttomercatoweb.com

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Lotito-Sarri, il tecnico chiede un club manager al suo fianco

L’eco dell’inchiesta sulle operazioni tra Lazio e Salernitana, con l’avviso di garanzia per ipotesi di falso in bilancio, produrrà inevitabili interrogativi e attese relative al futuro del club. Un po’ di tempo, per chiarire i fatti e le possibili ricadute, servirà al senatore Lotito, abituato a districarsi tra carte, regolamenti e leggi. La lente di ingrandimento della Procura di Tivoli irrompe in una fase di transizione per la società biancoceleste, rivolta a un futuro da disegnare con Sarri e alla probabile rivisitazione dei quadri dirigenziali. Chissà se domani il presidente della Lazio si riaffaccerà a Formello, dove era tornato da silenzioso protagonista nelle ultime settimane, in parte per compensare le prolungate assenze provocate dagli impegni politici e in parte per caricare la squadra alla vigilia di sfide delicatissime in chiave Champions. Retroscena emerso a distanza: non ci sono state riunioni, ma colloqui individuali con alcuni giocatori (non tutti) il giorno prima del derby con la Roma, quando erano anche state evitate (o tamponate) frizioni con la Curva Nord, non a caso uscita con un comunicato in cui chiariva di prendere le distanze da alcune dinamiche interne e dalle lotte di Formello, perché ora contano soltanto la compattezza e l’obiettivo stagionale della Lazio. Lotito è tornato a Formello prima della trasferta di Monza: ha parlato con alcuni giocatori, è stato presente e partecipe come gli sta chiedendo Sarri, che dall’inizio della sua avventura avrebbe voluto un dirigente al suo fianco. Nel primo ritiro di Auronzo, estate 2021, telefonò più di una volta ad Angelo Peruzzi nel tentativo di dissuaderlo dall’idea delle dimissioni, poi effettivamente presentate. 

Un club manager

Mau a Monza ha parlato da laziale, con il cuore in mano. Sincerità, le sue parole affondano le radici nel rapporto con il popolo biancoceleste e nella possibilità di lavorare sul campo, sviluppando le proprie idee, come succede a Formello. I colloqui con Lotito sono frequenti, telefonici o in occasione delle visite a Formello. Ora stavano preparando un incontro programmatico. Sarri chiede per il futuro un mercato a sua immagine e somiglianza e l’inserimento di un club manager che possa sostenerlo nel suo lavoro, curando i rapporti squadra-società. Corriere dello Sport

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Berardi prende quota: per la Champions Sarri chiede un altro esterno top

Ancora Berardi. Il Corriere dello Sport di oggi parla del mercato della Lazio e delle mosse che dovrebbero arrivare in estate: Sarri ha chiesto a Lotito un esterno top da affiancare a Felipe, Zaccagni e Pedro (se rinnoverà). La pista principale porta al nome di Domenico Berardi, bandiera del Sassuolo e campione d’Europa con l’Italia di Mancini.

Ben consapevole che il Sassuolo è una bottega assai cara, Lotito potrebbe provare ad accontentare il tecnico, intavolando una trattativa, nel caso in cui la squadra biancoceleste chiudesse il campionato tra le prime quattro, qualificandosi alla prossima Champions League.

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Sarri e Juve, voglia di rivalsa

Juve e Lazio. Più che una rivincita, cerca una rivalsa. Perché il suo lavoro dalla parti del «Regno Sabaudo» non è mai stato apprezzato. L’uomo con la tuta a Corte degli Imperatori; non poteva funzionare, il centro di gravità era Cristiano Ronaldo, una multinazionale piazzata in mezzo a uno spogliatoio consunto, avvinzito, spremuto. Eppure fu scudetto. «Abbiamo vinto il titolo senza praticamente festeggiarlo – aveva commentato qualche mese dopo l’allenatore – siamo andati a cena ognuno per conto proprio. Probabilmente l’anno giusto per andare alla Juve sarebbe stato quello successivo, quando a maggio hanno festeggiato il quarto posto». È stato un addio indolore, perché Sarri e la Juve non si sono mai amati; un’infatuazione estiva dopo la noia degli otto scudetti consecutivi tra Conte e Allegri, una storia chiusa in fretta senza rimorsi né rimpianti; a volte, vincere non è importante, ma neanche l’unica cosa che conta, se è vero com’è vero che la percentuale di vittorie di Maurizio Sarri è stata superiore a quella ottenuta da Capello. E allora si riparte dall’altra parte della barricata, dove il calcio è meno aristocratico, ma non certo meno nobile; Sarri ha trovato la propria dimensione nella città Eterna, dove la Lazio non è soltanto una squadra, ma anche una famiglia dagli antichi valori, e la lazialità non è solo un’etichetta, ma una filosofia di vita, uno stile da tramandare di padre in figlio. «Alla Lazio sto bene, mi hanno fatto sentire importante – ha detto al termine della sfida vinta contro il Monza – vorrei un progetto a lunghissima scadenza, voglio chiudere la carriera allenando questa squadra. La Lazio è strana, perché da fuori non te ne rendi conto, ma da dentro la lazialità ti invade».

E allora eccola, la sfida giusta al momento giusto; Sarri ospita la Vecchia Signora, con oltre cinquantamila sostenitori sugli spalti, tifosi passionali, pronti a tributare al condottiero laziale il giusto tributo e gli onori di un intero popolo. Perché Sarri e il popolo laziale hanno trovato quella corrispondenza di amorosi sensi che va oltre l’idillio, un rapporto sublime che va al di là dei risultati; i laziali amano il loro allenatore, amano il suo modo di fare – il suo modo di parlare – il suo essere sempre orientato in direzione ostinata e contraria: Sarri e i laziali sono fatti della stessa sostanza dei sogni, perché in fondo, non è importante ciò che si sente alla fine della corsa, ma ciò che si prova quando ancora si sta correndo. All’allenatore toscano, e ai suoi tifosi batte forte il cuore: ed è questa è l’unica cosa che conta. Il Tempo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Le frasi di Sarri sul suo futuro nascono dalle garanzie che ha ricevuto da Lotito” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘NMM’! Confronti e garanzie

“C’è stato un colloquio tra Sarri e Lotito, prima della partenza per Monza, in cui il tecnico ha ricevuto delle rassicurazioni sulle garanzie che lui vuole avere per portare avanti il progetto. Da lì le dichiarazioni dello stesso Sarri che dopo la vittoria ha ribadito la sua volontà di voler restare alla Lazio. Teoricamente, quindi, una programmazione sempre più incentrata sulle idee del tecnico ci sarà. Lotito ha chiesto di proseguire in questa maniera, ha sottolineato la sua soddisfazione per il rendimento della squadra e dell’unione che è stata trovata e, come detto, ha garantito che il progetto pattuito inizialmente proseguirà con delle scelte del club coerenti. Io immagino che questo possa tradursi con il non rinnovo del direttore sportivo Tare. Sarri davvero alla Lazio sta benissimo, ma non si capacita del fatto che alcune cose che lui ritiene importanti per crescere ulteriormente non siano state ancora fatte. Ora ha ricevuto queste garanzie e ha sbandierato apertamente la sua volontà, inviando in modo implicito anche un messaggio alla società”

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Maurizio Sarri è sempre più al centro del mondo LazioIl Messaggero oggi in edicola svela un importante retroscena avvenuto sabato a Formello. Il piano del tecnico è allestire una rosa sempre più competitiva e da Lotito continuano ad arrivare conferme.Sabato, tra la conferenza stampa e la partenza per Monza si sono parlati a Formello, da soli. Per Lotito, Sarri è già parte integrante della “famiglia Lazio” ed è pronto ad affidargli un ruolo sempre più centrale, come ribaditogli alla vigilia della sfida di domenica.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, promessa a Sarri: sempre più Comandante

Maurizio Sarri è sempre più al centro del mondo LazioIl Messaggero oggi in edicola svela un importante retroscena avvenuto sabato a Formello. Il piano del tecnico è allestire una rosa sempre più competitiva e da Lotito continuano ad arrivare conferme.

Sabato, tra la conferenza stampa e la partenza per Monza si sono parlati a Formello, da soli. Per Lotito, Sarri è già parte integrante della “famiglia Lazio” ed è pronto ad affidargli un ruolo sempre più centrale, come ribaditogli alla vigilia della sfida di domenica.

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ESCLUSIVE

Dino Zoff a ‘NMM’: “Fino alla fine per la Champions. La difesa la base di tutto, sorpreso da Provedel” (AUDIO)

Dino Zoff, leggenda del calcio italiano ed ex allenatore/dirigente della Lazio, ai microfoni di Radiosei

Dino, la sua analisi del percorso fatto fino ad ora dalla Lazio

“Il momento della Lazio è positivo, ma è da un po’ di tempo che ritengo che la squadra di Sarri possa assolutamente competere per entrare nella lista delle squadre che faranno la prossima Champions – spiega Zoff. – La posizione attuale è la migliore possibile, ora è doveroso credere che si possa competere fino alla fine. Il concetto è semplice, quando una squadra non subisce gol il presupposto è sempre positivo. Si parte da lì, dall’organizzazione difensiva dalla quale derivano i risultati. In questo Sarri ha grandi meriti, ha creato questa organizzazione che permette a tutti di lavorare bene. La Lazio non la trovi mai scoperta, questo è un grande vantaggio. Inoltre c’è qualità di giocatori. Per essere chiaro, non credo ai miracoli sportivi. Le possibilità ci sono tutte, è da un mese che lo dico. La Lazio è sempre stata più o meno a questi livelli, ora ancora meglio. A questo si aggiunge la penalizzazione che ha tolto punti alla Juventus e la discontinuità dell’Atalanta”. Ora c’è la Juventus: “Buona parte delle possibilità Champions passano da questa partita”.

Sorpresa Provedel

Provedel per me è stata una sorpresa. Non lo conoscevo molto, è un portiere completo, con buona personalità, sta dando un contributo notevole. A Roma è sempre molto dura fare il portiere e lui sta davvero dimostrando di essere all’altezza, in un momento in cui si è un po’ persa la specificità, la sostanza del ruolo. C’è un abuso del concetto di costruzione dal basso e di utilizzo dei piedi. Poi magari vedo portieri che non respingono bene il pallone o che non lo controlla come dovrebbe”.

Dario Cadeddu

04/04/2023