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SERIE A

Lazio-Spezia, probabili formazioni

Probabili formazioni

Domenica, stadio Olimpico, ore 12.30

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; S. Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. Allenatore: Martusciello (Sarri squalificato). 

A disposizione: Maximiano, Adamonis, Gila, Hysaj, S.Radu, Kamenovic, Marcos Antonio, Vecino, Basic, Cancellieri, Romero, Pedro, Immobile. Indisponibili: Casale. Squalificati: -.

SPEZIA (3-5-2): Dragowski; Caldara, Kiwior, Nikolaou; Holm, Agudelo, Bourabia, S. Bastoni, Ferrer; Gyasi, Nzola. Allenatore: Gotti. 

A disposizione: Zoet, Zovko, Kornvig, Sala, Holm, Ellertson, Strelec, Maldini, Sher, Ekdal, Beck, Sanca, Verde. Indisponibili: Amian, Nguiamba, Reca, Kovalenko e Hristov. Squalificati: -.

ARBITRO: Sacchi di Macerata
Guardalinee: Lo Cicero e Affatato
Quarto uomo: Perenzoni
Var: Di Paolo
Avar: Abbattista
TV: Dazn; Sky Sport Calcio, Canale 251

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile torna in gruppo, conferme per Lazzari: Casale unico indisponibile

Ecco la tanto attesa buona notizia: Ciro c’è. Immobile, dopo una breve fase atletica di corsa al Fersini, si è unito al gruppo per le esercitazioni tattiche. Le sensazioni sono buone, il problema è clinicamente rientrato e l’attaccante ha subito allacciato gli scarpini. Al termine della fase tattica, Immobile ha preso parte anche alla partitella finale. Ciro ha bruciato le tappe, ha svolto praticamente tutto l’allenamento insieme ai compagni dopo oltre 8 giorni di stop. A conti fatti, l’unico indisponibile è Casale. Immobile si è mosso in un tridente con Pedro e Felipe. A centrocampo Sarri ha schierato da una parte Milinkovic, Marcos Antonio e Basic e dall’altra Luis Alberto, Cataldi (recuperato) e Vecino. Staffette in vista dunque, considerando che la Lazio farà visita allo Sturm Graz in settimana. Milinkovic, Cataldi e Luis Alberto resta comunque la soluzione più gettonata. Dietro, davanti a Provedel, è probabile il ritorno di Lazzari (che resta in ballottaggio con Hysaj) con Patric, Romagnoli e Marusic. In avanti Pedro sembra destinato alla panchina, se Immobile dovesse dare ulteriori conferme domani, scenderà in campo con F. Anderson e Zaccagni.

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CALCIOMERCATO

Maximiamo, c’è giá l’ipotesi prestito

In sei minuti Luis Maximiano è passato da essere il titolare della Lazio a riserva senza possibilità di replica. Il destino in biancoceleste del portiere ex Granada è cambiato al suo debutto all’Olimpico alla prima giornata contro il Bologna quando al sesto, dopo revisione al Var, si è visto sventolare in faccia dall’arbitro il cartellino rosso per aver bloccato la palla con le mani fuori dall’area di rigore. Una schiocchezza che è costata a Luis Maximiano il posto da titolare ora di Provedel confermatissimo da Sarri e convocato addirittura in Nazionale da Mancini. Quelli sono stati gli unici minuti in biancoceleste del portiere portoghese. 

Maximiano in partenza?

La Lazio ha speso una cifra importante per Luis Maximiano versando nelle casse del Granada circa 10 milioni di euro. Il calciatore a Formello lavora sodo sperando di strappare un’occasione a Sarri che ha confermato Provedel anche in Europa League. “Le mie scelte future non saranno in base al singolo errore“ aveva dichiarato il tecnico dopo la sfida col Bologna, parole che però cozzano con i fatti. Se il minutaggio non dovesse aumentare ecco allora che può prendere piede l’ipotesi prestito con Luis Maximiano in partenza alla ricerca di continuità e minuti sulle gambe. Su di lui ci sono gli occhi di alcuni club inglesi, portoghesi e spagnoli.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la rivoluzione a Formello prosegue. Ed il canale va in chiaro…

A breve sui vostri teleschermi, ci siamo. Lazio Style Channel sbarca finalmente su Sky in chiaro. Tutti i laziali potranno godersi i contenuti esclusivi, non più solo a pagamento. La data, prevista inizialmente per il 1 ottobre, può slittare di qualche giorno, ma adesso non c’è più nessun dubbio. Gli studi sono pronti, il responsabile della comunicazione, Roberto Rao, sta limando ogni dettaglio. La società NVP ha fornito tutto il materiale tecnico. Ieri sera c’è stata una riunione a Formello: dopo quasi un mese è tornato Lotito, appena eletto al Senato. Il patron punta anche a un ruolo nel Governo, ma non inserirà nessuna nuova figura nella Lazio per sostituirlo. In Molise ha visto due gare a casa degli elettori, non si è perso niente di quest’avvio. Ora però è il momento di chiudere i lavori da 6 milioni nel centro sportivo e proseguire la rivoluzione messa in atto già in estate, non solo sul mercato. A breve ci sarà un vertice con Sarri anche sulla sessione di gennaio. Occhio all’eventuale uscita di Maximiano, in entrata il tecnico invoca un terzino sinistro: «Se ne riparlerà in inverno», aveva promesso Lotito, una volta sfumato quel Reguillon ancora ai box. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Seduta pomeridiana: c’è ancora Lazzari. Domenica dal 1′?

La prima delle due sedute d’allenamento odierne va in archivio. Sarri ha dovuto fare a meno degli ultimi tre Nazionali ancora non rientrati nella capitale: Hysaj, Vecino e Gila. La buona notizia è Manuel Lazzari: il terzino ha svolto l’intera seduta in gruppo e si prepara al ballottaggio con l’albanese in vista di domenica. Immobile invece in serata svolgerà ulteriori accertamenti. Da Formello è arrivata una nuova, interessante indicazione. Questa mattina anche Pedro è stato provato nel ruolo di ‘centravanti’ o se preferite, falso nueve. Il ballottaggio quindi è da considerarsi a tre: il canario, Cancellieri e Felipe Anderson. Casale ancora out, Milinkovic è tornato invece a lavorare regolarmente. Nel pomeriggio gli uomini di Sarri dopo una prima fase di riscaldamento, hanno effettuato un lavoro dedicato al potenziamento muscolare, seguito dalle prove tattiche. Lazzari ha svolto interamente anche la seduta pomeridiana. Si va dunque verso il suo rientro da titolare già contro lo Spezia.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Gotti: “Ho fatto mie le idee di Sarri. Lazio unica a migliorare media punti, il tecnico incide”

 

Il tecnico dello Spezia Luca Gotti, ha parlato ai microfoni di SkySport, con Lazio-Spezia alle porte: “Qualcosa di Sarri mi sono portato dietro, come anche di Tudor. Poi ci sono influenze esterne, di altri allenatori che ho studiato. Ho fatto mie le idee di Sarri, ha tanta ricchezza e componenti sulle quali si può riflettere. La Lazio è l’unica squadra di alta classifica che ha migliorato i punti rispetto a un anno fa. Ha avuto una partita andata male in Europa ma si vedono le idee dell’allenatore con maggiore costanza. Sarri sta incidendo”.

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DICHIARAZIONI

Provedel, l’agente: “La parola data a Sarri più forte dell’inserimento del Napoli”

Giovanni Rava, agente di Ivan Provedel, nel corso di un’intervista a ‘Radio CRC’ è tornato sulle vicende di mercato del suo assistito nell’ultima finestra di mercato: “C’è stato un approccio dei partenopei, ma noi avevamo dato la nostra parola alla Lazio, soprattutto a Sarri. È stata una trattativa molto lunga e complicata, quindi era logico chiudere con i biancocelesti. Siamo sempre stati convinti che il massimo per noi fosse andare alla corte di Sarri”.

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ARBITRI

Non solo Rocchi, Trentalange su Sarri: “Non siamo una mafia”

Il presidente dell’associazione italiana arbitri, Alfredo Trentalange, ha parlato delle tante polemiche che si sono scatenate nelle prime giornate di campionato, specialmente riferendosi alle parole di Maurizio Sarri dopo Lazio-Napoli, che definì i direttori di gara o scarsi o con un piano B in testa. Queste le sue parole, riportate dal Corriere dello Sport, a partire dalla prima designazione di Maria Sole Ferrieri Caputi: “Vorrei ribadire, che non stiamo dando per privilegio ciò che spetta per diritto, cioè la costituzione e il lavoro è un diritto, c’è qualche altro ente, chi fa questo è un’istituzione che non voglio nominare ma nomino e si chiama Mafia, che dà per privilegio ciò che spetta di diritto, noi riteniamo inaccettabili questi tipi di affermazioni. Poi ci sarà la Procura, ogni denuncia è annuncio di salvezza. Però ci dicano a cosa si riferivano, se siamo noi gli interlocutori. Con grande serenità. Capisco che ci possono essere strategie di comunicazione, motivo per cui non siamo maturi per andare in tv dopo la partita. Poi ci sono mille modi per dire le cose, c’è un tempo per tutto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile-Lazzari verso la disponibilità per lo Spezia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il borsino di Immobile resta verso l’ottimismo. Oggi farà la risonanza, la speranza è che domani possa allenarsi bene. Lazzari? Oggi si allinenerà con il gruppo, in termini di disponibilità e convocazione sono fiducioso per entrambi. La mia previsione, in questo momento, è che entrambi possano giocare con lo Spezia. Va considerata la volontà dei due ragazzi di scendere in campo. C’è chi al primo dolorino tendono a tirarsi fuori, ma non è questo il caso”.

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RASSEGNA STAMPA

“Quel posto è mio”, ora Cataldi sta mantenendo la promessa

Zitto, zitto, è diventato un caposaldo. Cataldi è polmoni e cuore della Lazio. Anzi, laziale e romano, è l’unico prodotto del vivaio. Sarri lo ha rilanciato, ma il resto lo ha fatto Danilo. Sarà quella passione per i Lego, ma a 28 anni ha proprio ricostruito il suo futuro. Povero Marcos Antonio, acquistato in estate dallo Shakhtar per essere il nuovo titolare, Cataldi non gli ha lasciato scampo: «Quel posto è mio». Aveva rinunciato alle vacanze pur di farsi trovare pronto in ritiro ad Auronzo. Alimentazione e allenamento, nel giardino di casa un piccolo orto per mangiare ancor più sano e una palestra per irrobustire il fisico. I risultati si vedono: Cataldi oggi sembra davvero un altro, più maturo dopo un anno di rodaggio ad alternarsi con Leiva in mezzo al campo. Aveva solo bisogno di fiducia, Simone Inzaghi lo aveva relegato in un angolo. Il regista ora vuole sfruttare questo momento d’oro. Non esce più, se non per difendere la sua Lazio. Il giudice sportivo lo aveva bloccato per un’espressione blasfema nel tunnel degli spogliatoi, dopo il ko contro il Napoli all’Olimpico. Club in silenzio, Danilo era invece furioso per il gol-non gol di Kim, si stava sfogando per il rigore non concesso su Lazzari con il proprio addetto agli arbitri Gabriele, è stato punito. Lui è così, d’impeto, generoso: nel recente passato ha persino contribuito all’intervento di un ex ragazzo delle giovanili, fermato da un crack al ginocchio, senza mai pubblicizzarlo. Capitano senza fascia, anche se Pioli gliel’aveva stretta al braccio anni fa. Perché Cataldi sente più di chiunque altro la responsabilità della maglia che indossa, l’ha trasmessa alla sua famiglia. Crede nella provvidenza: il figlio Tommy è nato il 6 maggio 2019, una settimana prima della finale di coppa Italia vinta contro l’Atalanta. Adesso il bimbo è sempre con mamma Elisa in tribuna, scende sul prato dell’Olimpico col completino a fine gara. Come Immobile, Danilo ormai è un aiuto pure per la società: ha chiamato Romagnoli tutti i giorni per convincerlo a tornare a casa.

Ora c’è un leader per reparto, Cataldi è quello della mediana, lo schermo davanti alla difesa, la testa: 6 gare su 6 in cui è stato a disposizione in campionato, a cui vanno aggiunte le 2 partite di Europa League contro Feyenoord e Midtjylland. Dopo la batosta in Danimarca, Cataldi decisivo anche in ritiro a Piacenza. Ha suonato la riscossa, lui stesso si è ripreso la scena a Cremona: è stato il calciatore che ha percorso la distanza maggiore (12,539 chilometri) nei 90’ allo Zini, davanti a Felipe Anderson e Sernicola. Dinamismo e qualità, concentrazione e intelligenza, Danilo è il primo in classifica della Lazio anche per il numero di possessi riconquistati (7), ha l’81% dei passaggi riusciti, 17 li ha giocati verso la porta. A fine primo tempo ha intercettato sulla trequarti il rinvio di Radu, l’ha rispedito in due tocchi a Immobile in area: da lì è nato il 3-0 di Milinkovicche ha fatto partire i titoli di coda. Come l’idolo Roger Federer, con un piede al posto della racchetta. Nessuna intenzione di fermarsi proprio adesso che ha fatto lo scatto di mentalità. Lo scaramantico Danilo ha indovinato gli scarpini portafortuna, grigi con una sfumatura rossa. Al termine dell’ultima partita in casa, li aveva donati a una fondazione, salvo riprenderseli e scambiarli con un altro paio, dopo non averci dormito una notte intera. Insonne anche quella della prima convocazione dell’Italia e dell’esordio a Empoli nel 2016 contro il Liechtenstein. Con questa crescita, Cataldi spera di riprendersi l’azzurro, anche se Mancini lo ha chiamato una sola volta sinora. Calma, silenzio, prima o poi il sudore premia. Intanto la bandiera biancoceleste Cataldi sventolerà anche domenica contro lo Spezia. 

Il Messaggero