Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Ballottaggio Felipe-Cancellieri per sostituire Immobile. Lazzari ancora a parte

Prosegue la marcia d’avvicinamento a Lazio-Spezia (domenica 2 ottobre, 12.30). Sarri ha ridotto il ballottaggio per il ruolo di vice Immobile a due nomi. Ciro oggi non ha lavorato con i compagni, si attendono nuovi accertamenti. Qualora non dovesse farcela, uno fra Cancellieri e Felipe Anderson ne farà le veci. Sarri li ha provati entrambi e – verso il termine della partitella – anche Luka Romero. L’argentino è indietro rispetto agli altri, ma durante il lavoro sul campo, ha dato segnali molto positivi. Assente Lazzari, al pari di Casale che potrebbe perfezionare il recupero per Fiorentina-Lazio del 10 ottobre.

Categorie
ARBITRI

Il designatore Rocchi ce l’ha con Sarri: “Le sue parole mi hanno fatto male”

In FIGC si torna a parlare delle polemiche sollevate da Sarri sugli arbitri. E’ successo in occasione della conferenza stampa tenuta dall’Associazione Italiana Arbitri, con protagonista anche il designatore della A, Gianluca Rocchi.

E proprio sul tema, a precisa domanda Rocchi risponde: “Le parole di Sarri confesso che mi hanno fatto molto male. Posso anche accettare la sua opinione che siamo scarsi, ma l’allusione al piano B sinceramente no. Penso che a caldo il mister abbia esagerato. Lo conosco, è un toscano come me e ha reagito d’impeto. Ma una frase del genere mette in crisi tutto il sistema, perché si instilla un retropensiero in tutti i ragazzi. Il mister si riferiva a un episodio precedente dove potevamo fare meglio, ma restano parole inaccettabili”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Spezia, Cardone: “Attesa per Immobile, ottimismo per Lazzari, Casale dopo Firenze” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QDL’!

Il bollettino Immobile oggi è stazionario. Domani farà la nuova risonanza, se l’edema sarà scomparso si allenerà ed in base a come si sentirà verrà presa la decisione sul da farsi in ottica Spezia. Più ottimismo rispetto agli ultimi giorni c’è. Per quanto riguarda Lazzari, ieri si è allenato da solo in modo differenziato. Oggi dovrebbe essere il giorno in cui verrà messo di nuovo in gruppo. Se andrà tutto bene, secondo me può giocare addirittura dall’inizio domenica. Sulla sua disponibilità c’è molto ottimismo. Casale, invece, non credo possa recuperare per Firenze”.

Ricambi

“Ormai si gioca in sedici, i cinque cambi ormai cambiano la partita. Dal Covid in poi esigenze e gestioni sono cambiate e per la Lazio era necessario allungare la rosa. Credo sia stato fatto con le eccezioni dell’attaccante e del terzino sinistro. Anche Immobile in nazionale ha mostrato consapevolezza sulla crescita della Lazio. Il calendario fino ad oggi è stato abbastanza complicato e la prima risposta della Lazio è stata positiva”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Ciro solo senza rischi. Ma senza di lui i numeri fanno paura…

L’edema al bicipite femorale della coscia destra non è ancora riassorbito. Micro-lesione, la fase embrionale di uno stiramento. Gli esami di lunedì non hanno risolto il dubbio. Lo staff medico della Lazio ha preso tempo. Riposo e terapie. Nuovo appuntamento domani per la risonanza magnetica della possibile verità. Da Formello è trapelato l’orientamento di Sarri. Ciro Immobile giocherà domenica con lo Spezia soltanto se stesse benissimo. La risposta rimane avvolta nell’incertezza per due motivi. Il primo è relativo agli accertamenti clinici: domani dovranno dimostrare che l’edema sia stato riassorbito completamente per concedere il via libera alla ripresa degli allenamenti. Oggi il capitano della Lazio resterà a riposo. Il lavoro di domani (presumibilmente differenziato), di venerdì e sabato dovrà poi convincere i medici in primis che possa essere impiegato all’Olimpico senza alcun tipo di rischio.

Riflessioni

La generosità di Immobile e la sua resistenza agli infortuni sono conosciute. È capace di recuperare in fretta e di scendere in campo in condizioni non perfette. Ci sono i tempi e le possibilità di recuperare. Ciro vuole giocarle tutte, è risaputo. Sarebbe sceso in campo a San Siro contro l’Inghilterra, come lui stesso ha raccontato in zona mista venerdì sera a San Siro, e gli esami disposti dalla Federazione risalivano al giorno prima. Neppure è il caso di forzare i tempi, come ritengono a Formello, dove hanno spinto affinché rientrasse a Roma con un giorno di anticipo per sottoporsi subito alle cure fisioterapiche. Il ragionamento di Sarri verte sul prossimo ciclo terribile di partite, ben 12 tra Serie A ed Europa League, sino al 13 novembre. Accelerare il recupero o rischiare un infortunio, significherebbe pagarne le conseguenze nelle settimane successive. Ecco perché la Lazio procederà con estrema prudenza.

Numeri

Dall’estate 2016, quando era appena stato acquistato dal Siviglia, Ciro ha saltato appena 20 partite di campionato su 235. La Lazio ne ha vinte appena 6, ne ha pareggiate 7 e ne ha perse altrettante. Il conto, considerando Europa League e Coppa Italia, sale a 33 assenze e migliora appena il bilancio complessivo: 13 sconfitte, 10 pareggi, 10 vittorie. La Serie A, senza ricordare i 187 gol realizzati in carriera, dimostra quanto sia decisivo e il peso di Immobile per la Lazio. Restringendo il focus allo scorso campionato, Sarri nel 2021/22 ne ha dovuto fare a meno 7 volte. Ha perso le prime due con Bologna e Juve, ha vinto con Genoa e Venezia, ha pareggiato le altre tre con Udinese fuori (a febbraio), Juve e Verona al rush finale. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Da quel 6-1 con lo Spezia ad oggi: Sarri e la metamorfosi della Lazio

Ricordate il primo Maurizio Sarri show? Tornate indietro di 13 mesi, proprio a Lazio-Spezia, prima panchina del nuovo tecnico biancoceleste all’Olimpico. Fiera del gol, il 28 agosto 2021, finì con un rocambolesco 6-1. Spregiudicata, la creatura originaria di Maurizio sembrava talmente sicura di sé da concedere all’avversario persino il lusso di una rete di vantaggio. Come la settimana prima a Empoli, all’esordio. L’approccio era quasi Zemaniano, la fase difensiva ancorata al vecchio 3-5-2 di Simone Inzaghi, l’equilibrio fra i reparti un miraggio. I tifosi però non chiedevano altro che gioco, erano abbagliati dalla bellezza di quella Lazio. Pagata però troppe volte (vedi BolognaVerona e non solo) a caro prezzo, nel girone d’andata del campionato passato. Il baricentro così alto e gli attacchi con la difesa oltre il centrocampo non reggevano. Sarri pian piano è tornato indietro, così è ricominciata la scalata sino al quinto posto. Dalla fine del girone di Europa League, in 21 giornate, la Lazio è riuscita a tenere un ritmo da Champions, con una media punti di 1,86, 2,05 gol fatti e 1,24 subiti a incontro.

LA METAMORFOSI – Nel mezzo del cammino, è iniziato un nuovo percorso. Un giocattolo perfezionato poi con il mercato estivo. Adesso Sarriconsidera molto di più il turnover, ha utilizzato 20 giocatori in questo primo scorcio. Così in sette giornate di Serie A, la media punti (2 esatti) e quella dei gol subiti (0,71) fanno capire davvero il cambiamento e il salto. Sarri in un anno ha trasformato la Lazio, ha plasmato il materiale in suo possesso: «Non posso ricreare il Napoli con una squadra che ha altre caratteristiche e non ha quel palleggio». Allora si riparte da dietro: l’attuale seconda miglior difesa della serie A ha subito sette gol in meno (5) con un baricentro nettamente più basso e guardingo; nei primi 30’ la porta di Provedelè rimasta inviolata perché c’è solidità in mezzo e maggiore concentrazione dal fischio d’inizio. Il possesso palla ha una media di 27’14’’ a incontro: in quel Lazio-Spezia del 28 agosto era schizzato addirittura al 55’8’’, il doppio. Se il tiki-taka diventa sterile però non ha alcun senso. Ecco altre vie per arrivare al risultato, senza cadere negli sbagli del passato: il 4-0 dello Zini è un esempio, nonostante i 18 tiri subiti, 10 nello specchio. I biancocelesti ora sanno soffrire e versare lo champagne a piccole dosi, al momento giusto: hanno realizzato sì due gol in meno (13 a 15) e, più in generale, vantanouna media di 1,86 reti, più bassa rispetto all’anno scorso. Ma la potenza dell’attacco è nulla senza il controllo. Felipe Anderson e Zaccagni segnano meno (3 reti in due), ma si sacrificano molto di più, fanno avanti e indietro.Il Messaggero

Categorie
APPROFONDIMENTI

Sprint Lazzari, prova il recupero già per lo Spezia

Chi invece vuole cercare l’effetto sorpresa è Lazzari. Il terzino destro, tra i migliori in questo inizio di stagione, è stato costretto a fermarsi contro il Verona. In quel caso la gioia per il 2-0 con gli scaligeri era stata rovinata dallo stiramento di primo grado al flessore destro dell’ex Spal.

Un ostacolo improvviso sul cammino lucente di Lazzari, ormai un lontano parente di quello relegato alla panchina nei primi mesi dello scorso anno. Dopo aver rischiato la cessione a gennaio, a suon di buone prestazioni il terzino si è ripreso la sua fascia destra diventando imprescindibile oggi per Sarri. Tanta spinta, ma anche miglioramenti nella fase difensiva. Un mix perfetto, secondo il Comandante, che in breve tempo potrebbe tornare a disposizione. Gli esami svolti nella giornata di ieri hanno confermato gli ottimi passi in avanti di Manuel, tanto che da Formello non escludono che si possa rivedere con i compagni tra domani e dopodomani. Con Casale out e Immobile in bilico, Lazzari è la giusta nota lieta. Lo scorso anno la sfida all’Olimpico contro lo Spezia non gli permise di essere convocato in Nazionale per uno stiramento al polpaccio. Stavolta invece potrebbe sancire il suo ritorno in campo. Ilmessaggero.it

Categorie
APPROFONDIMENTI

Vice Immobile cercasi: Felipe il più utilizzato, Cancellieri tenta l’inserimento

Sono ore decisive per Ciro Immobile. L’attaccante svolgerà nuovi accertamenti per capire se domenica, contro lo Spezia, potrà essere in campo. Proprio la gara del 2 ottobre aprirà un ciclo di fuoco, che vedrà la Lazio impegnata in 12 partite in 42 giorni. Un tour de force in cui anche la gestione delle energie, diventa fondamentale. Con Casale e Lazzari ai box, le scelte in difesa si sono ridotte notevolmente. In attacco, l’eventuale assenza di Immobile metterebbe Sarri di fronte ad una scelta.

FELIPE ANDERSON PUNTA

La scorsa stagione ha scalzato Pedro (impiegato in quel ruolo solo per 60′ contro la Juventus, in casa) e si è guadagnato il ruolo di ‘vice Immobile’ all’occorrenza. Quattro apparizioni dal 1′, con un gol (Udinese-Lazio) a referto. Lazio-Genoa (3-1); Venezia-Lazio (1-3); Porto-Lazio (2-1) e Udinese-Lazio (1-1). Il brasiliano ci ha provato, con grande dedizione, interpretando quel ruolo tanto da convincere Sarri. L’arrivo di Cabral non ha spostato le gerarchie, visto che il capoverdiano ha giocato solo a Torino, contro la Juventus (al ritorno).

CANCELLIERI CI PROVA

In questa stagione, ha preso il posto di Immobile contro il Feyenoord (andando anche in gol, con un movimento alle spalle della difesa, poi annullato) e con il Midtjylland, a gara praticamente archiviata. Sarri ci sta lavorando. Dovrebbe essere lui la prima scelta, in caso di forfait di Ciro Immobile.

Categorie
NAZIONALI

Sarri riabbraccia Milinkovic e Marusic: i due oggi a Roma

Giovedì 29 Sarri avrà tutta la Lazio al completo (infortunati esclusi). La buona notizia per il tecnico, è il rientro in anticipo di Sergej Milinkovic. Il centrocampista serbo è stato squalificato e quindi non sarà convocato per il prossimo impegno della sua Nazionale. Il suo rientro a Roma è previsto in giornata, da domani sarà regolarmente a disposizione del Comandante per preparare Lazio-Spezia, in programma domenica alle 12.30. Per lo stesso motivo, ovvero sia una squalifica, rientra a Roma anche Adam Marusic.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile, giovedì giorno chiave. Importante capire se Cancellieri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La situazione di Immobile non cambia, giovedì farà nuovi esami. Ora si sta curando, sta facendo terapie alla coscia destra, vediamo cosa accade. Dura fare previsioni, il dubbio è forte per la gara con lo Spezia. Io opterei per la prudenza, l’edema è sempre il sintomo di qualcosa di infiammato. Qualcosa di minimo c’è, ma c’è anche la speranza che per giovedì tutto sia stato riassorbito per poi valutare la sua disponibilità. Ci sono delle riflessioni da fare, le pressioni su di lui e lo staff medico chiaramente ci sono. Ci sono 12 gare in 44 giorni, è chiaro che la decisione va prese ad ampio raggio. Capire a che punto è Cancellieri come vice Immobile sarebbe importante. C’è Pedro, Felipe che in un paio di gare non è andato male come vice”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Vietato rischiare Ciro, serve prudenza. Cancellieri? No, Pedro prima punta…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Se Immobile è alle prese con un’edema significa che c’è qualche fibra che è saltata. Non si scherza con i muscoli, fossi in Sarri per lo Spezia non lo rischierei. Da un piccolo stiramento puoi andare incontro a qualcosa di peggiore. Ciro per noi è molto importante, è vero che tutte le gare sono dure, ma giocare con lo Spezia è diverso da un big-match. Se la Lazio gioca come sa contro i liguri vince. Queste sono le gare che dipendono da noi, se riusciamo a fare la gara che sappiamo i tre punti arrivano”.

Vice Ciro

Se Immobile non dovesse esserci, punterei su Pedro prima punta. Cancellieri ha bisogno di spazi ampi, in quel ruolo per le sue caratteristiche il campo si restringe. Più dell’ex Verona, farei un tentativo in quel ruolo al limite con Luka Romero. Partirei, comunque, con Pedro riferimento e Felipe-Zaccagni esterni. C’è stato detto che Cancellieri è stato preso anche per fare la prima punta, ma io non c’ho mai creduto. Madre natura gli ha dato altre caratteristiche”.