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EUROPA LEAGUE

Graz-Liebenau, Sarri: “Rimediamo con umiltà alla presunzione con il Midtjylland. Scudetto? Ca***ta” (AUDIO)

Alla vigilia del match di UEL con lo Sturm Graz, Maurizio Sarri in conferenza stampa all’interno del “Graz Liebenau”:

Ha trovato la soluzione per la continuità?
“Mi danno soddisfazione le prestazioni dei miei calciatori, quello che si dice fuori mi fa piacere, ma mi interessa poco. La Lazio sta bene, sta giocando bene dall’inizio, abbiamo sbagliato una partita. Dopo la vittoria con il Feyenoord abbiamo pensato che forse sarebbe stato facile, in Europa non è così. Qui se non giochi al massimo ne paghi le conseguenze. Non abbiamo giocato al 100%. La Lazio comunque sta bene, su 10 partite ha fallito solo quella in Danimarca. Le altre, al di là del risultato, le ha tutte giocate”. 

Come sta Romagnoli? Non lo ha mai schierato per 3 partite consecutive in una settimana. E lunedì c’è la Fiorentina…
“Decidiamo intanto per la partita di domani, la partita di Firenze adesso non ci interessa. Viene da un’annata complicata, ha giocato poco e ha avuto tanti infortuni, dei problemi agli adduttori e un inizio di pubalgia. Ha fatto un percorso per stare bene. Non mi sembrava il caso di metterlo a rischio con le tre partite a settimana, adesso sta meglio, decidiamo domani mattina su chi giocherà”.

Qualcuno parla di Lazio da scudetto…
“Siamo all’inizio. A livello tattico siamo a buon punto. Il percorso sulla mentalità invece lo abbiamo ripreso da zero, stiamo cercando di crescere sotto questo punto di vista. La più grande cazzata che possono fare i giocatori è ascoltare chi parla di scudetto. Purtroppo Roma è specializzata in questa esaltazione e poi nel ritorno nella polvere in una settimana. Per essere competitivi, non vincenti, dobbiamo ancora crescere tanto”.

La rosa della Lazio è pronta per 3 competizioni?
“In questo momento no, spero che sia così tra qualche mese”.

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CALCIOMERCATO

Sarri non molla Parisi: lo scenario

Fabiano Parisi resta in orbita Lazio. Il terzino sinistro dell’Empoli gode del gradimento di Sarri, che spinge per avere un giocatore con le sue caratteristiche già a gennaio. La trattativa non è semplice: ha da poco rinnovato il contratto con i toscani fino al 2025 e Corsi non ha intenzione di scendere sotto i 10 milioni di valutazione. La Lazio, qualora decidesse di affondare il colpo, potrebbe giocare la carta Akpa Akpro. Il centrocampista è in prestito all’Empoli e il tecnico Zanetti, lo tiene in grande considerazione. Valutazioni in corso dunque, con Sarri in pressing.

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RASSEGNA STAMPA

Tabù trasferta in Europa, l’ultima vittoria quasi un anno fa

La Lazio ha avuto evidenti problemi in Europa in trasferta. Come riportato da Il Messaggero, l’obiettivo dei biancocelesti, domani impegnati in Austria contro lo Sturm Graz, sarà ritrovare i 3 punti lontano dall’Olimpico: nelle ultime 15 in Coppa ben 9 sconfitte e solo 2 vittorie. L’ultimo exploit esterno è stato lo scorso novembre a Mosca con la firma di Immobile (doppietta) e Pedro. Sarri vuole conferme dopo le grandi prestazioni in Serie A.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Conferma Lazio, ma la corsa Champions dipende da Juve ed Inter…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’ultima giornata di campionato ha detto che le due provinciali non mollano. L’Udinese e l’Atalanta resistono in testa alla classifica con merito. I friulani sono più convinti dei propri mezzi, hanno la sensazione che possano tornare ai tempi di Di Natale. La Lazio è una conferma, come minimo è abituata a fare tre reti a squadre minori come lo Spezia. Da questo punto di vista per tipo di gioco e qualità di giocatori ricorda il Napoli. In generale ci sono 5-6 squadre nettamente superiori al resto del gruppone, sta venendo meno la Fiorentina che è partita male e che sta deludendo”

Champions possibile?

La corsa della Lazio al quarto posto credo che sia collegata al rendimento di Inter e Juventus. Se entrambe o una delle due venisse a mancare, la squadra di Sarri potrebbe inserirsi. Se noi facciamo il massimo e loro fanno il massimo non ci arriviamo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ora calendario ed avversari complicati. In Europa non si può più sbagliare…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sono molto curioso di questa partita di Graz. Ci aspettiamo una prova importante da parte della Lazio in un contesto ed in una settimana con tante difficoltà. Il calendario è complicato, il prossimo avversario in campionato ha bisogno di punti, la Fiorentina. Per colpa di quella serataccia in Danimarca, contro lo Sturm non si può sbagliare. Le scelte di Sarri dovranno essere giuste per non sbagliare nulla, abbiamo le prove del fatto che non sarà una serata semplice. Il risultato non è scontato e per questo non mi aspetto da Sarri molti cambi di formazione. Ci sarà una gestione della fatica, c’è un solo indisponibile (Casale, ndr), il tecnico oggi ha più scelte, si fida di molti giocatori e valuterà con grande attenzione che scelte fare. La missione europea è quella di presentarsi all’ultima giornata contro il Feyenoord con due risultati su tre per il passaggio del turno da prima”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, che lo show sia continuo! Che forza le ali di Sarri…

La continuità vale molto più dello show. Contro lo Spezia, Sarri centra per la prima volta la terza vittoria consecutiva sulla panchina della Lazio. Il suo sorriso è più acceso del sole il giorno dopo a Formello. Perché, a suon di 4-0 (Cremonese e Spezia), è giusto dirlo, la solidità e l’equilibrio crescono pian piano insieme allo spettacolo. Maurizio non ha mai dimenticato il bel gioco, ma prima andava raddrizzato tutto il resto. Una volta assestato il reparto debole, con l’attuale seconda miglior difesa (5 gol subiti) del campionato, riecco anche le raffiche di gol, a forza di slabbrare l’avversario coi passaggi dentro-fuori, i triangoli, quasi una naturale consecutio. È questo il grande salto della Lazio, oltre quello al quarto posto: 17 punti (una media di 2,13 a incontro), ancora più tre (solo Atalanta e Udinese han fatto meglio) rispetto all’anno scorso, a -1 dai due migliori risultati (19 punti) dopo 8 giornate dell’era Lotito. 

IL SOGNO AZZURRO

Anche le ali ora tornano a far volare la Lazio. Incredibile l’ulteriore maturazione di Zaccagni, in gol dopo essere stato ignorato per “punizione” dal Mancio: «Ma io voglio tornare in azzurro, è il mio sogno». Il ct aspetta le sue scuse per l’ultimo forfait di giugno. Difficile che venga invece perdonato Lazzari, nonostante si sia trasformato ormai in un terzino vero. Anzi, Manuel è l’emblema dell’apprendistato concluso del Sarrismo, in cui all’inizio – abituato nel 3-5-2, sull’esterno – sembrava un corpo estraneo e isolato. Ora sfreccia avanti e indietro, e salva la Lazio con un guizzo su Kiwior, dopo un mese passato col flessore ko. Felipe Anderson 2.0 invece sembra solo apparentemente lo stesso: quando è in giornata, è sempre stato un fenomeno, ma ora fa tutta la fascia da un angolo all’altro, ha trovato il 45esimo passaggio decisivo con la Lazio. Quattro timbri e quattro assist dalle ali titolari, poi c’è Pedro che cala il tris (2 gol e 1 assist) sul tavolo da subentrato: giovedì in Europa, lo spagnolo si riprenderà il posto. Ma intanto i biancocelesti in Italia hanno di nuovo il secondo miglior attacco: 17 reti, una in meno dell’anno scorso, quando come ora vantavano il miglior rapporto fra tiri fatti (120) e i gol. Oltre il 14% significa cinismo. 

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APPROFONDIMENTI

Meccanismi ed empatia, ora è la Lazio di Sarri:

Segnali di continuità e grande atmosfera all’Olimpico per la Lazio che ieri è stata capace di portare oltre 40 mila tifosi a supportarla. Atmosfera travolgente come la squadra in campo che ha rifilato quattro reti allo Spezia conquistando la terza vittoria consecutiva in campionato, prima volta per Sarri in una sua gestione. Il tecnico dei laziali è riuscito ad entrare nei meccanismi della squadra e nella testa dei giocatori trovando la formula magica per trascinare la Lazio in piena corsa Champions, e a due passi dalla vetta. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Gli “scatti” di Cardone: “La forza delle ali, l’emozione di Romagnoli, la grandezza di Milinkovic” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio sta acquisendo grandi certezze, gioca da squadra a prescindere dal famoso sarrismo. Ci tengo a sottolineare che viene esaltata dalle proprie ali. Di Felipe Anderson e Zaccagni se ne parla poco rispetto a quanto viene fatto in campo. E’ stato il massimo vedere l’emozione di Romagnoli dopo la rete e nel post partita quando addirittura si è commosso. La corsa sotto la Curva con Cataldi è stata davvero bella. Se la Lazio continua in questo modo, veleggiando nelle prime posizioni in classifica, escludo anche ipotesi di mercato a gennaio per Milinkovic. Chi l’ha trascurato ha sbagliato di grosso, bene per la Lazio che si gode questo grande giocatore. La prestazione di ieri del serbo è qualcosa di veramente eccezionale. C’è stata qualità, quantità, corsa, davvero completa. E’ diventato qualcosa di incredibile, non regge più nessun tipo di confronto con altri centrocampisti che giocano in Italia. Sarri ha lavorato molto su Milinkovic, sull’essere meno lezioso e più concreto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Spezia, nel pre-gara l’arbitro Sacchi avverte Sarri…

Assegna senza dubbi il rigore di Ampadu. Nel pre-gara però avverte Sarri che, in quanto squalificato, per regolamento non può comunicare dalla cabina in tribuna con la panchina. Mezza Serie A non è a norma. Rigidissimo. Il Messaggero

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SERIE A

Lazio-Spezia, formazioni ufficiali: Immobile e Lazzari dal 1′, Cataldi in regia

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri (squalificato, Martusciello in panchina). A disposizione: Maximiano, Adamonis, Gila, Hysaj, Radu, Kamenovic, Marcos Antonio, Bertini, Vecino, Basic, Romero, Pedro, Cancellieri.

SPEZIA (3-5-2) – Dragowski; Holm, Ampadu, Caldara, Nikolaou, Kiwior; Ellertsson, Bourabia, Bastoni; Gyasi Nzola. All. Gotti. A disp: Zoet, Zovko, Amian, Agudelo, Ekdal, Beck, Ferrer, Sher, Nguiamba, Verde, Maldini, Strelec, Sanca

Arbitro: Sacchi di Macerata. Guardalinee: Lo Cicero e Affatato. Quarto uomo: Perenzoni. Var: Di Paolo. Avar: Abbattista.