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Lazio, tanti tabù domani contro l’Inter e uno personale di Sarri da sfatare

Il tecnico vuole migliorare i risultati raggiunti fino ad ora a San Siro.

Trasferta complicata per la Lazio che ha ancora diversi titolari fuori e che andrà ad affrontare una delle squadre più attrezzate della Serie A, quella che fino ad ora ha segnato di più. Tanti i tabù da sfatare ed uno riguarda mister Sarri: come riporta Il Messaggero, per lui ko in tutte le trasferte a San Siro in biancoceleste. Quattro sconfitte col Milan senza nemmeno centrare il bersaglio, tre volte per 2-0 in Serie A e un 4-0 in Coppa Italia. Con l’Inter invece sono arrivati un 2-1 nel 2021-22 e un 3-1 nel 2022-23, mentre nel 2023-24 il Comandante si era già dimesso prima del ritorno al Meazza. Sei precedenti horror da mettere alle spalle in una domenica comunque speciale, visto che con la panchina di domani sera Mau arriverà a 148 con la Lazio, tante quante col Napoli e record personale tra i club professionistici.

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Lazio, tabù-riprese da sfatare: il rendimento dopo le soste è da migliorare

Dopo le pause i biancocelesti hanno trovato sempre difficoltà: la situazione.

Campionato fermo per gli impegni delle Nazionali e se da un lato Sarri può sorridere con la speranza che si svuoti l’infermeria, dall’altra deve fare i conti con il rendimento dei suoi dopo le soste.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, Sarri non è più riuscito a trovare la giusta continuità al rientro dagli impegni delle nazionali (o comunque al rientro dopo una pausa). Le soste, per la sua Lazio, si sono spesso trasformate in trappole. Nell’ultimo anno prima delle
dimissioni del tecnico, i precedenti erano stati tre: una sola vittoria – con il Sassuolo – e due sconfi ttecontro Juventus e Salernitana.

Ampliando di più l’analisi, si legge, in generale il Comandante da quando è in biancoceleste ha guidato la squadra in 13 circostanze dopo uno stop di due o più settimane: in questi match ha ottenuto 6 vittorie, un pareggio e 6 sconfitte. E ben 3 di quest’ultime sono arrivate nelle ultime 4 occasioni, considerando anche il ko dello scorso settembre contro il Sassuolo al Mapei Stadium (arrivato al rientro dopo la pausa per le nazionali). Quando si rompe la routine, quando la macchina si ferma per qualche giorno, qualcosa si inceppa. Contro l’Atalanta, a Bergamo, non sarà facile ma i biancocelesti vogliono sfatare il tabù.

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Lazio, l’Olimpico resta un tabù: stagione chiusa tra i fischi

La Lazio è fuori dall’Europa dopo 8 anni. La sconfitta col Lecce e la vittoria della Fiorentina a Udine sono state decisive.

Male, malissimo. Il finale di stagione dei biancocelesti è stato più che negativo. Bastava un punto per centrare almeno la Champions ma è arrivato un ko inatteso che ha macchiato l’annata. Ieri all’Olimpico infatti non sono mancati i fischi dei tifosi della Lazio: ennesima prova casalinga incolore e il pubblico si è fatto sentire, sia durante lo gara che al triplice fischio.

La Lazio, evidenzia La Repubblica, paga quest’anno un disastroso rendimento casalingo, rispetto alle concorrenti, soprattutto da dopo la sconfitta con l’Inter. Nelle prime 7 partite all’Olimpico erano arrivati 19 punti, appena 11 invece nelle altre 12 gare (meno di un punto a partita di media). Dato su cui pesano i tanti gol presi proprio in casa: 26 sui 49 totali incassati. E da Lazio-Bologna (24 novembre) a ieri la squadra di Baroni ha sempre subito almeno un gol. Un problema cui il tecnico non ha saputo porre rimedio in tutta la stagione e ora il suo futuro è davvero in bilico. 

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Tabù Olimpico, Baroni si affida al talismano Dia per sfatare la maledizione

L’ultima vittoria casalinga della Lazio risale all’ormai lontano 9 febbraio e, specialmente in questo finale di stagione, l’Olimpico deve tornare un fortino per permettere ai biancocelesti di sperare nel quarto posto.

Baroni si affida a Dia per sfatare questa maledizione. Come sottolinea Il Messaggero, al Castellani il senegalese si è confermato un talismano. Quando segna, la Lazio non perde mai, è un verdetto: le sue nove reti in questa Serie A hanno portato sei successi e tre pareggi, i tre timbri in Europa League a due trionfi, il rapporto è da record. Il tecnico si augura così che Dia sabato pomeriggio trovi anche il suo primo centro in carriera contro la Juventus.

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Tabù trasferta in Europa, l’ultima vittoria quasi un anno fa

La Lazio ha avuto evidenti problemi in Europa in trasferta. Come riportato da Il Messaggero, l’obiettivo dei biancocelesti, domani impegnati in Austria contro lo Sturm Graz, sarà ritrovare i 3 punti lontano dall’Olimpico: nelle ultime 15 in Coppa ben 9 sconfitte e solo 2 vittorie. L’ultimo exploit esterno è stato lo scorso novembre a Mosca con la firma di Immobile (doppietta) e Pedro. Sarri vuole conferme dopo le grandi prestazioni in Serie A.