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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Europa, la Lazio ha il destino nelle proprie mani. Speriamo non siano bucate…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio ha il destino nelle proprie mani, speriamo non siano bucate. Dobbiamo arrivare al quinto posto, era il piazzamento che mi aspettavo ad inizio di stagione e vorrebbe dire aver fatto una buona stagione”.

Difesa e difensori

Patric è un buon giocatore, ho sempre lodato il suo impegno ma continuo a pensare che non sia una certezza come difensore centrale. I fatti dicono che è riuscito a scalare posizioni, è più certo lui del posto degli altri due (Luiz Felipe e Acerbi, ndr). Se dovessi scegliere un centrale italiano bravo punterei su Casale del Verona. Ha buone caratteristiche e margini di crescita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Da Lazzari e Patric a Luis Alberto, Sarri ha migliorato gran parte della Lazio” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM’!

“Il campo con la Samp ha espresso una prestazione brillante, con pochi rischi, con un attacco che continua a funzionare. Il centrocampo è il punto di forza di questa Lazio, Milinkovic alfiere e Luis Alberto sempre più consapevole dei propri mezzi. Grazie a questo ultimo anno con Sarri si è anche un po’ trasformato. Non solo qualità, ma quantità. Va detto che il tecnico toscano ha migliorato molti elementi, sta valorizzando il prodotto tranne qualche anomalia. Credo che in pochi giocatori non hanno tratto benefici dall’arrivo di Sarri. Lazzari stesso, oltre a Patric e Felipe Anderson. Penso che Lazzari si stia guadagnando anche un posto in nazionale. Un rendimento del genere non va sottovalutato. Non solo apporto offensivo, ma anche nella fase difensiva. E’ migliorato molto anche dal punto di vista caratteriale, è più cattivo e aggressivo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “E’ tornato lo stadio che i tifosi e la Lazio meritano. Europa ad un passo” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Con la Samp stata una vittoria molto bella anche per il clima in cui è nata. E’ tornato uno stadio che i tifosi e la Lazio meritano. In questa cornice di pubblico splendida, la squadra di Sarri ha gettato le basi per l’Europa. I presupposti ci sono per una grandissima chiusura con il Verona, a parte è il discorso che riguarda il match con una Juve che mercoledì avrà la finale di Coppa Italia. Destino nelle mani della Lazio e sensazioni positive. Ora i biancocelesti devono giocare le prossime due gare come ha fatto con la Samp. Chiaro che un pareggio tra Fiorentina e Roma fermerebbe entrambe

“Provincialismo romano”

In questi anni è diventato ancora di più un derby per il primato cittadino. Prima di tutto dobbiamo chiedere a Roma e Lazio di crescere, di lottare dello scudetto. Ma anche quando questo accadrà, la rivalità cittadina non muterà. Se Sarri riuscisse a restare per qualche anno alla Lazio capirà che tutto questo fa parte del gioco di questa città”.

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INFERMERIA

Lazio, le condizioni di Immobile in vista della Juve

Juve ancora lontana, due giorni di riposo per la Lazio in vista della sfida di lunedì 16 maggio contro i bianconeri. Occhi puntati sulle condizioni di Ciro Immobile, uscito malconcio dalla partita contro la Sampdoria. “Ha giocato con un piede e mezzo”, ha ammesso Sarri dopo il match dell’Olimpico. Si è parlato di una distorsione ad una caviglia, anche di una botta al collo di un piede, nel secondo tempo il dolore era diminuito e ha terminato la sfida. Nelle prossime ore sono previsti controlli, il bomber non vuole mancare all’appuntamento dello Stadium. La Lazio va sempre a caccia di punti per chiudere il discorso Europa, Ciro di altri gol per vincere la classifica capocannonieri. Corriere dello Sport

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SERIE A

Pre-match Lazio-Samp, Sarri: “Gara difficile, Pedro? Spero di averlo nelle ultime due”

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport: “La Sampdoria mi sembra più viva e intensa rispetto a qualche partita fa. Non sono matematicamente salvi e quindi la gara sarà difficile, come lo è stato settimana scorsa. L’obiettivo è quello di gestire il gruppo sempre alla stessa maniera, con le stesse motivazioni e determinazioni al massimo. Non sempre ci siamo riusciti. Pedro? Dovrebbe avere un controllo lunedì, spero di averlo per le ultime due. Purtroppo il soleo è un punto delicato“. 

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SERIE A

Lazio-Sampdoria, formazioni ufficiali: Cataldi dal 1′

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Luiz Felipe, Hysaj, Radu, Kamenovic, Basic, Akpa Akpro, Leiva, Cabral, Romero. 

SAMPDORIA (4-5-1) – Audero; Bereszynski, Ferrari, Colley, Augello; Candreva, Thorsby, Vieira, Rincon, Sabiri; Caputo. All. Marco Giampaolo. A disposizione: Ravaglia, Falcone, Supriaha, Ekdal, Askildsen, Yoshida, Magnani, Quagliarella, Murru, Damsgaard, Trimboli, Conti.

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FORMELLO

FORMELLO – Leiva in vantaggio su Cataldi, Patric su Luiz Felipe: Pedro ancora out

Nessuna novità rilevante dal lavoro di oggi, nel centro sportivo di Formello. Sarri ha già messo in preventivo il forfait di Pedro che – anche oggi – non si è allenato. La lesione muscolare al polpaccio rischia concretamente di aver messo il canario KO fino al termine della stagione. Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni guideranno l’attacco. A centrocampo c’è solo un ballottaggio: Leiva-Cataldi. Il brasiliano è al momento favorito, potrebbero darsi il cambio a gara in corso come spesso è accaduto. Milinkovic e Luis Alberto completeranno il reparto. In difesa, davanti a Strakosha, la linea sarà composta da Lazzari, Patric, Acerbi e Marusic. Contro la Sampdoria insomma, si rivedrà la Lazio più utilizzata da Sarri nel girone di ritorno. Nota a margine: non ci sarà Raul Moro. Lo spagnolo è stato aggregato alla Primavera, che domani giocherà a Brescia il ritorno dei quarti di finale dei play-off di Primvera 2.

Probabile formazione, 4-3-3: Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

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DICHIARAZIONI

Ospina sempre più lontano da Napoli, l’ag: “E’ libero, cerchiamo l’occasione migliore”

“Per ora è tutto come sempre. Ci sono molte conversazioni già avviate, ma serve aspettare ancora un po’. Abbiamo un vantaggio molto grande che è quello di essere liberi, un’opportunità che dovremo saper cogliere per scegliere la soluzione migliore“. Così Lucas Jaramillo, agente di David Ospina, al portale ‘semana.com’. Il portiere colombiano è in scadenza di contratto e su di lui, ci sarebbe anche la Lazio. Il giocatore piace a Sarri, anche per la capacità di trattare il pallone con i piedi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Rimpianto Europa League per la Lazio. Sogno uno stadio come quello dei Rangers…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Pensando alla finale di Europa League tra Rangers e Francoforte anche io ho riflettuto su quello che potesse essere il ruolo della Lazio in questa competizione. Ha pesato molto il fatto che la squadra di Sarri abbia dovuto fare il play-off con il Porto. Ha avuto l’occasione di accedere direttamente agli ottavi dai gironi. Resta questo rimpianto. L’Europa League è una manifestazione che può darti qualcosa di importante. Sono rimasto affascinato dallo stadio di Glasgow e da un’atmosfera che ha consegnato la finale al club. Qui sorge un altro rimpianto che riguarda la necessità che anche la Lazio abbia la sua bomboniera privata. Vi ricordo sempre che le cifre che il Comune ha fatto per acquisire il Flaminio, circa 80 milioni, è proibitiva per le possibilità di Lotito. Chiaro che servirebbero dei partner commerciali che possano aiutare”

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RASSEGNA STAMPA

Sarri-Lotito, faccia a faccia, Milinkovic la chiave della rifondazione. Intanto Marusic fino al 2026

Doppio contatto, dopo quasi un mese esatto. Doppio faccia a faccia fra Sarri e Lotito, mercoledì sera, e ancora ieri pomeriggio a Formello. Non si confrontavano così dal 6 aprile scorso, dal vertice a tre col ds Tare nel centro sportivo. Dopo le frecciate delle ultime settimane e tanto silenzio, i due riprogrammano il futuro in serbo. Già, perché Milinkovic resta la chiave di tutto. È il valore aggiunto per raggiungere quell’Europa League, a cui il presidente (anche per ragioni economiche) ha ora legato il rinnovo del tecnico. È il top player, la cui cessione permetterebbe di rialzare l’indice di liquidità e soprattutto avere denaro fresco per il prossimo mercato. Non è vero che Sarri ha messo un veto. Anzi, l’esatto contrario. Chiunque si terrebbe Milinkovic stretto, ma l’allenatore ha già dato l’ok alla cessione perché è giusto concedergli il salto. E soprattutto perché soltanto il 27enne può portare nelle casse quei 70-80 milioni per rifondare la Lazio. Sarri subordina a 6-7 rinforzi la sua permanenza a fine campionato. Quando ci sarà il confronto definitivo con Lotito, Maurizio vuole conoscere il budget esatto che potrà essere reinvestito. Non gli interessa altro, nemmeno il prolungamento. Gole profonde paventano addirittura che Milinkovic sia già stato ceduto. Rimane il giallo delle parole (poi smentite) in Francia dell’agente Kezman sulle trattative avanzate con il Psg e il Manchester United «preferito». Lotito pretende almeno 80 milioni, Torino sarebbe la meta più gradita a Sergej, ma la Juve può arrivarci mettendo al massimo Fagioli (a Sarri piace tanto) sul piatto. Con Kezman c’è un accordo per scatenare un’asta al rialzo e, nel frattempo, in segreto l’altro assistito Marusic ha firmato un contratto sino al 2026, già rinnovato di due anni ad agosto. Altro tassello propedeutico, ma così l’operazione Milinkovic rischia di prolungarsi oltre metà giugno. E il tecnico non ha intenzione di aspettare così tanto, anche perché la sua clausola per liberarsi all’estero (c’è l’Arsenal in agguato) scade a fine maggio. Maurizio sta bene alla Lazio, ma non vuole fare figuracce il prossimo anno. Chiede garanzie perché è già rimasto scottato a gennaio. Il Messaggero