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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Attacco, Cardone: “Immobile preoccupa, ma oggi c’è un segnale positivo. Pedro al massimo in panchina” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Immobile preoccupa, ha un tutore che gli protegge la caviglia per un malleolo messo male dopo il pestone di Ferrari. E’ un problema non grave, ma importante. Oggi farà doppia seduta di terapie, farà di tutto per recuperare ma non è semplice. Oggi sta meglio, il dolore sta passando, le terapie stanno facendo effetto. I prossimi due giorni saranno determinanti, se riuscirà ad allenarsi nel week-end lo vedremo con la Juventus. Confortante il segnale di oggi, non zoppica più. E’ un infortuni particolare, ci sono medici che ti fermano per un paio di settimane, va monitorato giorno per giorno. Dipende da come reagisce.

Gli altri

Anche Acerbi sono due settimane che sta giocando da due settimane con una caviglia malconcia. Va registrato. Leiva ha dei problemi muscolari, non credo che oggi si allenerà, sembra che ultimamente sia stato risparmiato dall’inizio per questa situazione. Vediamo se migliorerà, contro la Juve sarebbe utilissimo. Chiudendo su Pedro, continuerà ad allenarsi a parte. Se va bene con la Juventus va in panchina“.

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APPROFONDIMENTI

Sarri, da Lazzari a Patric, passando per Cataldi: altro che comandante inflessibile

In attesa di capire il piazzamento della Lazio in campionato, una cosa sull’avventura di Sarri a Formello si può dire senza timore di essere smentiti: nonostante le etichette di comandante inflessibile, quest’anno ha cambiato più volte idea sui giocatori. Elementi che in estate non venivano neanche considerati ora sono fondamentali, viceversa chi era partito con i gradi da titolare adesso si accomoda stabilmente in panchina. E ancora: ci sono alcuni calciatori che durante l’anno sono stati promossi nell’undici tipo, salvo arretrare per un calo di rendimento, oltre a chi poteva andare via a gennaio per incompatibilità col 4-3-3 sarriano e che invece adesso è imprescindibile.

Quest’ultimo ovviamente è Manuel Lazzari, che a gennaio aveva la valigia pronta. Nato e cresciuto come quinto, ha avuto molte difficoltà a inizio anno come terzino, però poi – grazie al lavoro di Sarri e alla sua predisposizione mentale – è cresciuto tanto e nell’ultimo mese è stato l’uomo in più della Lazio: un gol e 2 assist nell’ultimo mese, oltre a un rendimento difensivo d’alto livello.

Patric? Anche lui ha vissuto un’annata impensabile agli albori. Nessuno avrebbe mai immaginato che lo spagnolo, terzino naturale prima e poi adattato da Inzaghi come braccetto destro, riuscisse a trasformarsi in un centrale difensivo credibile. Invece ci è riuscito con ottimi risultati, diventando il titolare accanto ad Acerbi, anche per la questione del (mancato) rinnovo di Luiz Felipe. Il gol contro la Sampdoria è solo la ciliegina sulla torta di una crescita sorprendente anche per i tifosi, che dopo averlo fischiato per stagioni ora lo applaudono con convinzione.

Loro due sono gli esempi più lampanti ma non sono gli unici. Vanno citati per esempio i vari Cataldi e Zaccagni, partiti (per motivi diversi) dietro nelle gerarchie ma ora titolari, anche se il centrocampista romano è solito alternarsi in regia con Leiva. Ma anche Strakosha, da dicembre di nuovo al centro dei pali biancocelesti. Al contrario, in negativo, c’è Hysaj: arrivato come titolare e fedelissimo di Sarri, sta chiudendo la stagione da ultima scelta sui terzini. Insomma, tutto si può dire di quest’anno di Sarri, tranne che non sia stato flessibile e aperto a cambiare la propria idea. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

La Juventus insiste per Milinkovic: i dettagli

50 milioni (pagabili in 4 anni) più RovellaRugani e un giovane dell’Under 23. Questa, secondo il quotidiano ‘La Repubblica’, l’offerta che avrebbe in serbo la Juventus per il serbo della Lazio: Sergej Milinkovic. Il centrocampista infatti, avrebbe già un accordo di massima con i bianconeri. Come interpretare allora le frasi di Lotito? Probabilmente, l’intenzione del patron è quella di invogliare i top club europei a partecipare all’asta. Difficile infatti, che il club di Agnelli sborsi la cifra richiesta da Lotito (non meno di 60-70 milioni). Altra opzione paventata dal quotidiano, è quella riguardante Carnesecchi. Il club bianconero potrebbe prelevarlo dall’Atalanta e girarlo ai biancocelesti, come contropartita tecnica. Il portiere piace molto a Sarri, ma il suo inserimento, abbasserebbe notevolmente l’offerta economica.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, ritorno a Torino con la proposta di contratto ed un futuro da scrivere: nuovo incontro con Lotito alle porte

All’ epoca c’era il “primo” Allegri sulla banchina bianconera. Lo sostituì proprio Sarri l’annata successiva. Maurizio tornerà a Torino da avversario per la prima volta, dopo l’addio burrascoso alla Vecchia Signora. La scorsa estate, la buonuscita della Juve (da 2,5 milioni) ha aiutato Lotito sull’ingaggio del tecnico con un biennale 3 milioni circa. Giovedì scorso il presidente ha finalmente offerto di nuovo il rinnovo sino al 2025, promesso ormai 5 mesi fa. Ci sarà un nuovo incontro in settimana, ma Sarri pretende ulteriori garanzie di mercato per la firma.

Non a caso, sabato pomeriggio in ritiro a Formello, prima della gara con la Sampdoria, c’è stato un nuovo scambio di idee sulla rosa di fronte a Tare (che insiste per Bourigeaud del Rennes) e tutto lo staff. Il presidente pretende che il gioiello Luka Romero abbia più spazio, ma per l’allenatore non ha ancora il fisico per la Serie A. Il tema si riproporrà lunedì sera, qualora Immobile dovesse malauguratamente non farcela. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Non solo Pedro ed Immobile: anche Leiva in dubbio per Torino

Non solo Pedro: anche Lucas Leiva è a forte rischio per il monday night di Torino. Secondo ‘La Repubblica’ infatti, il brasiliano sarebbe alle prese con alcuni guai muscolari. Cataldi scalda i motori, è sceso in campo dal 1′ nelle ultime due partite dopo un lungo periodo in panchina. Oggi la Lazio tornerà a lavorare a Formello, Sarri spera di recupere il suo ‘regista’.

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FORMELLO

Domani la ripresa con la Juve nel mirino: occhi puntati su Pedro ed Immobile

Cancelli chiusi nel centro sportivo biancoceleste anche nella giornata di oggi. Ripresa fissata per mercoledì, Sarri ha concesso due giorni di riposo dopo la partita di sabato contro la Sampdoria e la seduta di scarico di domenica. Alcuni giocatori sono rimasti a Roma, Immobile su tutti alle prese con le cure alla caviglia. Altri invece ne hanno approfittato per un po’ di vacanza come Luis Alberto, Reina e Zaccagni. Il programma settimanale prevede un allenamento domani pomeriggio, lo stesso avverrà giovedì, venerdì e sabato. Domenica allenamento mattutino, pranzo a Formello e partenza per Torino in charter. La squadra rientrerà dopo la partita. Occhi puntati su Pedro, che potrebbe tornare ad allenarsi con il resto del gruppo dopo i problemi muscolari al polpaccio. Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Sarri il migliore, ma c’è il rimpianto Champions. Milinkovic? Fossi in lui…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’!

DIFESA

Gli errori individuali hanno fatto la differenza, come la discontinuità. Credo che il campionato sia positivo, Sarri ha portato una nuova identità tattica, ma dal punto di visa difensivo la Lazio ha pagato caro e da lì, arrivano i punti che la dividono dalla Juventus”.

LA STAGIONE

Rimpianti solo per la continuità, all’interno della stagione. Abbiamo visto partite eccellenti ed alcuni vuoti incredibili. Lo stesso Sarri ha detto di non sapersi spiegare certe partite. Forse è uno step necessario per diventare grandi. In generale, non è stata una grande stagione e tutti hanno avuto l’occasione di lottare per qualcosa. Penso ad una Juventus in grande difficoltà per tutta la stagione, che è rimasta aggrappata alle prime. Al Napoli che è rimasto in scia fino alla fine ed un’Inter che con meno punti, si gioca lo Scudetto fino alla fine”.

PROSPETTIVE

“Le ultime gare diranno tanto sul futuro della Lazio, arrivare al quinto posto è fondamentale. Bisogna cercare di gettare le basi per la prossima stagione, io reputo Sarri il migliore in assoluto, un maestro di calcio che ha bisogno di tempo e di giocatori adatti alle sue caratteristiche. Con qualche acquisto centrato, si può fare il salto di qualità. Almeno uno per reparto: uno come Romagnoli è da prendere subito. Milinkovic? Con Sarri può migliorare ancora, io non so quale sia la situazione a livello di mercato, però -se fossi il procuratore- lo inviterei a fare una scelta ponderata. La Lazio è una società importantissima”.

LA JUVENTUS

La Juve non ti regala nulla, ma oggettivamente ha deluso in questa stagione. Credo che vada rifondata e che la Coppa Italia, possa essere importantissima per Allegri. Arriverà quarta in Serie A in un campionato non estremamente competitivo, ma la Lazio deve approfittare di questo momento complicato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Luis Alberto punto fermo della nuova Lazio. Sarri? Il matrimonio andrà avanti, ma…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) a ‘NMM’!

LUIS ALBERTO

“Ma si può smontare il centrocampo più spettacolare d’Italia? Al netto dei conflitti con Sarri, ammessi dal tecnico, credo che trattenerlo sarebbe un grande vantaggio per la Lazio. Luis può essere il fiore all’occhiello, a me domenica sembrava si stesse divertendo molto, come se stesse cercando di far segnare Immobile. La ventinovesima sostituzione, poteva risparmiarsela secondo me, Sarri. Milinkovic ‘deve’ andare via, nel senso che la sua volontà è chiara, senza polemiche, da professionista straordinario e credo che lascerà la Lazio fra gli applausi. Per Luis Alberto la situazione è diversa, io non credo voglia andare via. Io penso che resterà alla Lazio anche la prossima stagione. Anche perché perderli entrambi, appunto, significa smantellare tutta la qualità del centrocampo (considerando anche l’addio di Leiva).

SARRI

“Vista la possibilità di tornare in Europa League, ci possono essere i presupposti di prolungare il contratto del tecnico. La mia sensazione è che non ha senso smontare tutto per Sarri e poi cambiare tecnico il prossimo anno. Lotito continua a dire che è quasi una formalità, noi aspettiamo. Chiaro che il presidente vuole avere la certezza che lui non sfrutti la famosa clausola per l’estero. Credo che il matrimonio andrà avanti e la ricostruzione abbia anche un certo fascino”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Sarri resta, Milinkovic? Non in vendita, mi porrei il problema se arrivasse un club top”

A Rai Sport, Claudio Lotito, numero uno di casa Lazio, parla dalla cena di gala della Lega di A. “E’ un campionato combattuto, mi fa piacere: è aumentato il livello di qualità delle squadre. Lo Scudetto ora è per due squadre, per l’Europa ci sono diverse squadre, per la retrocessione sono incrementate: fa piacere, è un campionato in equilibrio di qualità tecnica. Si tratta di capire la tenuta delle squadre adesso”.
Sarri rimane?
“Ha un contratto che non scade quest’anno, nessuno ha mai messo in dubbio la sua permanenza. C’è una grande stima professionale, per la sua dedizione al calcio. Vive di calcio, si nutre di calcio, ventiquattro ore su ventiquattro: è un elemento positivo, fa crescere i nostri giocatori e li responsabilizza al fine del raggiungimento dei risultati”.
Quanto vale Milinkovic-Savic?
“L’ho messo in vendita? Parlate sempre di denaro, io di qualità tecnico-morali dei giocatori. Milinkovic non è in vendita, lo stimo molto. Non l’ho mai messo in vendita, c’è il cartello vendesi? Per comprare c’è bisogno di chi vende. Io stimo molto Milinkovic, può fare la differenza e con lui ho un buon rapporto. Se dovesse essermi richiesto da una squadra top nel mondo, io chiederei al giocatore che vuole fare. Nella mia società esiste prima il valore umano e poi quello economico. Quando mi fu fatta un’offerta indecente da 140 milioni, ho ritenuto di non venderlo. Sono l’unico caso della storia del mondo, oggi c’è un problema di rispetto verso uomo e calciatore. Se dovesse stabilire di avere l’opportunità di una piazza completamente diversa, che deve essere al top del mondo, allora mi porrei il problema”. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Sarri chiede garanzie, Lotito in pressing: rinnovo fino al 2025, si decide

Sarri insiste, chiedendo precise garanzie di mercato. Parla di progetto, di coinvolgimento, di chiarezza e condivisione degli acquisti. Lotito, dopo mesi di silenzio, lo incalza sul rinnovo, il contratto sarebbe da prolungare sino al 2025. E’ pronto a rivoluzionare e ribaltare la Lazio, a patto di avere l’adesione completa del suo allenatore, a cui già la scorsa estate aveva chiesto di firmare per tre anni e non due. Significherebbe fiducia reciproca e prospettiva per impostare un lavoro profondo, a lungo termine. Un passaggio necessario verso un’estate in cui si imporranno scelte drastiche, in merito alla rosa attuale, e non ci saranno troppi soldi da spendere, nonostante la preventivata cessione di Milinkovic.

Convinzione

La novità è legata ai tempi, matureranno subito, entro fine campionato. Dopo il vertice del 6 aprile e il nuovo incrocio a Formello di mercoledì scorso, Lotito e Sarri dovranno ritrovarsi e definire, in un senso o nell’altro, il futuro della Lazio. Rinnovo o divorzio è la sintesi che riassume la convinzione spirituale del matrimonio. Quello celebrato l’estate scorsa, ma non ancora consumato in pieno, era una promessa. Ora andrà confermata o meno per l’eternità, se è concessa la metafora, perché i contratti nel calcio si strappano molto facilmente o valgono poco, come ha fatto capire Sarri. Per Lotito, in realtà, non è così. Non è abituato a licenziare e non lo farà neppure stavolta. Ha intenzione di andare avanti con l’ex tecnico di Chelsea, Juve e Napoli onorando il piano biennale di cui parlava nel giugno scorso, quando lo aveva scelto per rispondere all’arrivo di Mourinho e all’addio di Inzaghi. Bisognava ricostruire la squadra e la Lazio non era nelle condizioni di smontarla, ricomprando dieci o undici giocatori. Ne prese cinque (Felipe, Pedro, Zaccagni, Basic, Hysaj) rinviando al 2022 l’altra metà dell’opera. Per Sarri si sarebbe dovuto iniziare a gennaio, accelerando i tempi. E il flop del mercato invernale ha segnato inevitabilmente i suoi pensieri, creando dei dubbi da fugare in chiave futura.

Intese

Sarri a parole non ha mai detto di volersene andare, anzi ha chiarito di trovarsi bene alla Lazio. E Lotito non ha mai rinnegato la propria stima nei confronti del tecnico, anzi l’ha confermata. Restano, però, delle incertezze. Mau ha chiesto otto acquisti, sei giocatori di movimento (due difensori centrali, un terzino sinistro, due centrocampisti, un attaccante) e due nuovi portieri oltre al rinnovo di Patric, vicinissimo. Lotito non è sicuro della sostenibilità economica del piano, il 6 aprile lo aveva invitato a considerare la possibilità di trattenere Strakosha, non è così convinto di disfarsi di Acerbi, chiede più flessibilità e meno intransigenza al suo allenatore. Anche un po’ di fiducia, perché il mercato si svilupperà tra giugno e luglio, è difficile ora prevedere qualsiasi sviluppo. Non si sa, ad esempio, per quale cifra verrà ceduto Milinkovic, in scadenza 2024: non è un dettaglio, peraltro l’ipotesi di inserire contropartite non andrebbe scartata. A proposito di programmazione, altra sfumatura, ancora non si conoscono le date del prossimo ritiro ad Auronzo di Cadore.

Verità

L’ingresso in Europa è vicino. Già questa settimana o (più probabile) nella settimana tra Juve e Verona, Sarri e Lotito faranno chiarezza. Non dopo la fine del campionato, ma entro il 22. Un aspetto da considerare: il contratto in vigore scade nel 2023, l’esonero non è contemplato dal club, le dimissioni dal tecnico. Le manovre degli ultimi giorni non escludono un gioco delle parti. Mau può esercitare una clausola di rescissione per l’estero entro la fine di maggio. Il presidente, ottenendo il rinnovo sbandierato e poi sfumato a Natale, avrebbe mano più libera per operare sul mercato contenendo le richieste. Come ne usciranno Lotito e Sarri se non dovessero trovare l’intesa per il rinnovo? Corriere dello Sport