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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stato psicologico Strakosha un problema, Cataldi può spuntarla su Leiva” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La probabile formazione della Lazio per la Samp è quasi fatta. Ci sono i soliti dubbi a metà campo, ma alla fine penso giochi Luis Alberto. Ho il dubbio tra Cataldi e Leiva, penso che alla fine possa spuntarla l’italiano. Per il resto tutto confermato, compresa l’assenza di Pedro. La Samp dietro ha dei problemi clamorosi, la Lazio deve assolutamente approfittarne e vincere la partita. La squadra di Giampaolo se la giocherà al massimo delle sue possibilità, sapendo che hanno anche nelle ultime due partite per chiudere il discorso. La Lazio deve pensare a se stessa, giocare e vincere”.

Involuzione Strakosha

“La squadra sta bene, Sarri è molto contento degli allenamenti di questa settimana. L’unica mia perplessità è Strakosha. I suoi ultimi errori lo hanno un po’ condizionato, è stato fatto un lavoro psicologico su di lui“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “La Lazio con la Samp avrà gioco facile sugli esterni. Cataldi? Al Picco non è stata colpa sua…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Domani per la Lazio con la Sampdoria sarà gioco facile sugli esterni. Pensando ai difetti della squadra di Giampaolo, credo che faranno una grande gara Anderson e Zaccagni. Non dico che sarà tutto facile, ma sono molto ottimista. Se fossi un tifoso della Sampdoria non sarei preoccupato per la retrocessione della mia squadra. Chiaro che il discorso non è chiuso, ma credo che possa per esempio battere o pareggiare con la Fiorentina alla penultima. Un pareggio a Roma la metterebbe al sicuro”

Cataldi

L’errore che ha permesso allo Spezia di fare la seconda rete è di concetto. Non penso sia del centrocampista, anzi non avrebbe dovuto ricevere il pallone da Patric. Quella è una giocata che Sarri vuole sempre per liberare un centrale ed andare in conduzione. Ma quando una giocata non si deve fare, serve l’interpretazione dei calciatori in campo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Vendere Acerbi perché inviso alla piazza sarebbe una sconfitta” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ho la speranza che possa esserci ancora la possibilità che Acerbi possa continuare a giocare nella Lazio anche nella prossima stagione. Sarebbe una sconfitta cederlo perché la piazza non lo vuole. Non sarebbe una scelta condivisibile, credo che avendo superato sfide più importanti nella sua vita abbia il carattere per continuare alla Lazio. Cosa diversa se fosse una decisione ispirata da una questione tecnica che riguarda Sarri”

Affluenza allo stadio tifosi Lazio, le indagini sulle ultime stagioni smentiscono il luogo comune?

“Il numero totale conta poco, il problema è lo stadio e la sua capienza. Una media di 35 mila spettatori assume un colpo d’occhio diverso e più importante se raccolta in un impianto diverso dall’Olimpico”

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RASSEGNA STAMPA

Cabral bocciato, il “rischio” dell’obbligo di riscatto con numero minimo di presenze non c’è più…

Jovane Cabral pronto a far ritorno allo Sporting Lisbona. L’attaccante, arrivato in prestito a fine mercato invernale, è al termine della sua breve esperienza da giocatore della Lazio. Appena 66’ in campo lo scorso 20 febbraio, poi il nulla. Ai biancocelesti è costato 300mila euro di prestito e 900 lordi di ingaggio. E le voci trapelate a inizio febbraio dal Portogallo trovano ora conferma: con un numero minimo di presenze (forse anche meno di 10), sarebbe scattato l’obbligo di riscatto a 8 milioni di euro stabilito il 31 gennaio scorso da Tare e i dirigenti dello Sporting. Possibile allora che in queste ultime partite di campionato Cabral possa trovare qualche minuto in campo e provare a tornare protagonista. Il rischio di riscattarlo ormai, non c’è più. Destino già scritto. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, difesa, regista: le tre mosse per il rilancio

Il campionato sta per terminare, ora l’obiettivo primario è raggiungere l’Europa e a seguire ci sarà da riorganizzare al meglio la prossima stagione. Come evidenzia il Corriere dello Sport, le situazioni da monitorare sono molteplici: dal rinnovo di Sarri, ai big da sostituire, fino ai costi da ripianare alla difesa da rifondare. Sul fronte allenatore, l’idea è quella del rinnovo fino al 2025: non è impellente la firma visto che è sotto contratto già fino al 2023, ma per ripartire al meglio con un nuovo progetto è tra le priorità quella di blindare ancora il tecnico. Sul fronte rinnovi, Patric potrebbe rimanere se resta anche il mister: in caso contrario tornerebbe in Spagna; potrebbero invece salutare Strakosha ed anche Acerbi, che non è in scadenza ma la cui spaccatura con l’ambiente Lazio ormai è netta. C’è da pensare inoltre ad un nuovo Leiva, all’eventuale erede di Milinkovic ed alla difesa che è interamente da rifondare: per il reparto difensivo spunta il nome di Gian Marco Ferrari, 30enne centrale mancino in possibile uscita dal Sassuolo. Per quanto riguarda l’espetto legato agli ingaggi, c’è la necessità di tagliare: Lotito ha come obiettivo quello di consegnare a Sarri una rosa competitiva abbassando il monte stipendi, con ingaggi inferiori e tagliando gli esuberi. Laziopress.it/Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Dal Genoa alla Samp, Sarri sempre senza Pedro. Parolo in visita per Milinkovic, Cataldi spera

FORMELLO Altra gara senza Pedro. Conferma negativa per lo spagnolo che anche oggi non ha preso parte dalla sessione di lavoro pomeridiana della Lazio. Lo si era capito anche ad inizio settimana, quando gli accertamenti strumentali al polpaccio non avevano dato esito positivo. Il problema non è rientrato, riguarda un infortunio muscolare accusato a gennaio contro la Salernitana e ripresentatosi dopo lo stralcio di gara disputato a Marassi. Diserterà l’appuntamento per la quarta volta di fila: dal Genoa alla Samp, contro la quale Sarri chiederà ancora gli straordinari a Immobile, Anderson e Zaccagni.

Una visita speciale e le speranza di Cataldi

Per il resto la conferma degli effettivi visti ieri, con l’aggiunta dell’ex Marco Parolo oggi in visita presso il centro sportivo biancoceleste ed affiancato dal Ds Tare durante il lavoro di natura tattica. Ex compagno e addetto ai lavori: realizzerà un’intervista per Dazn a Milinkovic. Arancioni e celesti schierati con il 4-3-3 alle prese con didattica e movimento di reparti. In quello difensivo regolarmente presente Acerbi che già ieri era tornato a lavorare con il gruppo: contro Caputo e compagni guiderà la difesa con Patric in netto vantaggio su Luiz Felipe (Lazzari e Marusic completeranno la retroguardia). A metà campo, sicuro il rientro di Luis Alberto dall’inizio, mentre Cataldi si augura di poter strappare ancora la maglia a Leiva. Difficile questa volta. Domani giornata di antivigilia con il programma di lavoro che inizierà alle 15,30.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Milinkovic, Cardone: “Esigenze economiche e volontà del giocatore, è destinato alla cessione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Nel momento cruciale sta mancando Pedro, sicuramente prima della gara con la Juventus non giocherà. I controlli non sono andati bene, si spera possa tornare convocabile per Torino. Lui riesce sempre ad accendere la scintilla con i suoi guizzi, soprattutto in partita in corso. Vero anche che la Lazio non può lamentarsi dal punto di vista degli infortuni. Avere nel finale una sola defezione è positivo. Nello specifico lo spagnolo è molto importante, il polpaccio è micidiale. Siamo molto aggrappati a Milinkovic ed Immobile, ce li stiamo godendo alla grande. Poi siamo dipendenti dalle paturnie di Anderson. Se Felipe fa il suo per 90′ l’assenza di Pedro si sentirebbe molto meno”.

Futuro Milinkovic

Il sogno che Sergej possa restare ancora credo resti tale. C’è necessità da parte del club di fare cassa per fare il mercato per rinforzare la squadra e c’è la volontà del giocatore di provare un’esperienza altrove dopo tanti anni. Poi molto passerà anche dalle offerte che arriveranno. Se non dovesse essercene almeno di 60 milioni vedremo, Lotito spera di arrivare almeno ad 80 milioni. Tra la Lazio ed il suo entourage c’è un patto chiaro da tempo. Per quanto riguarda la Lazio, Sarri o non Sarri bisogna comprare, soprattutto bisogna rifare la difesa”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, la verità sul futuro entro i prossimi 20 giorni

Il campionato sta per giungere al termine, tre gare ancora e la Lazio conoscerà il suo destino sul fronte posizioni utili per l’Europa. Intanto però è tempo di pensare alla prossima stagione, con il primo nodo da sciogliere che riguarda la permanenza di mister Sarri. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, in ballo c’è un triennale che porterebbe la scadenza dal 2023 al 2025. Sia il tecnico che il presidente negli ultimi giorni hanno ribadito la fiducia reciproca: per l’allenatore il passaggio fondamentale è rappresentato dai 7-8 acquisti di un certo livello richiesti, quindi dalle garanzie tecniche relative al mercato. Al momento Sarri sembra legato alla Lazio e ha fatto sapere di non voler andare via.

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APPROFONDIMENTI

Attaccata dall’esterno, più compatta all’interno: la Lazio prepara il rush finale padrona del proprio destino

Attaccata ovunque, da Mourinho e nei salotti televisivi, ieri mattina la Lazio ha reagito con un duro comunicato, in cui ha risposto per le rime a chi aveva provato nelle ultime ore a screditare la squadra di Sarri. Il motivo della discordia, il presunto fuorigioco di Acerbi in occasione del 4-3 contro lo Spezia. Un episodio decisivo, che ha consentito alla Lazio di conquistare tre punti fondamentali nella settimana in cui la Fiorentina ha perso con il Milan e la Roma non è andata oltre lo 0-0 col Bologna. 

La corsa all’Europa League, che sembrava fosse sfumata una settimana fa, non solo si è riaccesa per biancocelesti, ma addirittura li vede tra i favoriti. Se dovessero battere sabato prossimo la Sampdoriaall’Olimpico (in base all’esito dello scontro diretto Fiorentina-Roma che ci sarà nel prossimo turno), Immobile e Co. potrebbero anche concedersi il lusso di non vincere alla penultima in casa della Juventus, per avere il match poi in casa all’ultima contro il Verona. Intrecci, incastri, possibilità. Ma una certezza: la Lazio ha il destino europeo nelle proprie mani. 

E questo lo ha ribadito Sarri ieri alla ripresa degli allenamenti a Formello, dopo la domenica di riposo concessa alla squadra. Che si sta compattando tra le tante turbolenze che hanno scosso l’ambiente, sia interne (contestazione a Lotito e ad Acerbi) che esterne (basta sentire la conferenza di Mourinho post Roma-Bologna), ed è decisa a rispondere a tutti sul campo. Ad aiutarla, la spinta del pubblico, che dopo lo scioperò tornerà in massa sugli spalti: ieri è iniziata la vendita libera, a prezzi popolari, e in poche ore si era già arrivati a quota 10 mila. Tuttomercatoweb.com

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FORMELLO

FORMELLO – Acerbi, l’uomo del momento: rientro in gruppo. Pedro sempre out

FORMELLO Rientra Acerbi, sempre out Pedro. A quattro giorni dal match dell’Olimpico con la Sampdoria, sono questi gli spunti più interessanti che provengono dal centro sportivo biancoceleste. Ancora nessuna prova tattica, gruppo quasi al completo che rispetto alla ripresa di ieri ha ritrovato il calciatore più evocato nelle ultime settimane. Il più più contestato che ha regalato la gioia del Picco ed ha aperto polemiche e veleni per la sua posizione di off-side. Sempre uomo copertina, nel bene e nel male, ed ora anche ristabilito dopo acciacchi che non hanno mai fatto scattare l’allarme. Sabato sera guiderà la difesa con Patric, Marusic e Lazzari a completare il quartetto.

Pedro sparito

Meno abbondanza in attacco, dove Sarri rischia seriamente di dover fare a meno di Pedro per la quarta di fila. Lo spagnolo, alle prese con un problema al polpaccio da un mese, ieri ha effettuato accertamenti strumentali che non hanno dato il via libera al ritorno in campo. Prosegue il lavoro personalizzato in palestra, le speranze di vederlo contro la Samp si riducono giorno dopo giorno. Sarri incrocia le dita e si augura che non incappino in problemi Immobile, Zaccagni e Anderson.

La seduta

Dopo una prima fase di riscaldamento atletico, la Prima Squadra della Capitale ha svolto un lavoro di potenziamento muscolare, seguito poi da una partitella a campo ridotto con l’ausilio delle sponde. La seduta è, infine, terminata con alcune esercitazioni tattiche divise per reparti.