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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Fiducia in Sarri, ma vedo il calcio diversamente. Giocatori applicano la sua filosofia senza furore agonistico” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELL CHE…’: “Casale è un marcatore, non un terzino fluidificante. Spero che sia un acquisto importante per gli anni futuri per la Lazio. Ovviamente Roma non è Verona, abbiamo già visto con Kumbulla che l’impatto con una piazza più grande può avere il suo peso. Molto dipende dal primo impatto: un paio di buone gare possono attutire l’impatto e spianare la strada. Sarri? Ovvio che sono per dargli fiducia, solo che non nascondo di vedere il calcio in maniera differente rispetto alla sua. Non mi sembra corretto nascondere il mio pensiero. Mancanza di ferocia? Gli anni passati c’era, basti ricordare le rimonte, i gol all’ultimo minuto. Mi sembra che oggi la squadra scenda in campo solo per applicare il modo di giocare del tecnico, senza quel fuoco dentro“.

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INFERMERIA

Sarri sorride: accertamenti per Basic e A. Anderson

Buone notizie per Sarri: in mattinata Basic e Andre Anderson hanno sostenuto accertamenti in Paideia, sono pronti a rientrare. Entrambi sono fuori da una settimana abbondante, entrambi – verosimilmente – avranno pochi minuti nelle gambe per il match di domani contro l’Atalanta. Una risorsa, comunque, per un Maurizio Sarri in piena emergenza a centrocampo. Mancheranno infatti Cataldi (squalificato) e Akpa Akpro.

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APPROFONDIMENTI

Sarri, dita incrociate per Zaccagni e Basic: oggi la rifinitura

Vigilia di Lazio-Atalanta, Sarri può sperare in due recuperi. Il tecnico biancoceleste tornerà a parlare in conferenza stampa oggi, alle ore 14.00, nel centro sportivo di Formello. In seguito darà via all’ultima seduta prima della gara di domani, quella in cui – come riporta il Messaggero – potrebbe ritrovare Basic. Il centrocampista croato è fermo da più di una settimana: per lui si è ipotizzata la positività al Covid, visto che – in assenza di comunicati ufficiali – non ha svolto nessun controllo di rito in Paideia. I controlli invece li ha svolti Pedro, che tornerà a disposizione dopo la sosta. Per Zaccagni filtra ottimismo: ovviamente non è a meglio, ma potrebbe essere a disposizione di Sarri almeno per la panchina. Inutile sottolineare che – qualora dovesse farcela – anche Basic avrebbe un minutaggio estremamente limitato, ma – vista l’emergenza – sarebbe di fatto l’unica mezzala a disposizione dalla panchina.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito e l’indice di liquidità: “Farò quello che si deve fare, mai promesso tre acquisti a Sarri”

Come riportato da Il Messaggero, l’indice di liquidità è bloccato addirittura da 16,7 milioni di euro. Era parecchio meno della metà, la cifra che Lotito ad agosto aveva versato per azzerarlo, ma lì il suo intervento si era reso necessario soprattutto per l’iscrizione al campionato. Stavolta è diverso, e infatti il patron sembra ostile a una nuova immissione di denaro: «Farò quello che si deve fare, nessun prestito. Sarri stesso ha detto di sapere che se esce qualcuno, si compra qualcuno e io non ho mai promesso tre acquisti a gennaio». A dieci giorni alla fine del mercato, davvero poco si è mosso. Sarri avrebbe persino rinunciato a Luis Alberto subito, pur di sciogliere quest’impasse e avere anche Matias Vecino, più funzionale al suo gioco. Sabato contro l’Atalanta tornerà Strakosha fra i pali, nonostante Reina abbia fatto bene martedì. Laziopress.it/Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (Repubblica): “La Lazio si muove seguendo le indicazioni di Sarri. La vera rivoluzione in estate” (AUDIO)

Giulio Cardone (Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’: “Tutto quel che sta facendo la Lazio è legato alle linee guida di Sarri. Dalle parole del Ds oggi, si evince questo, secondo me. Al termine del primo anno di Sarri – da agosto ad agosto – il tecnico avrà 10 giocatori nuovi. 5 Arrivati la scorsa estate, altri 5 che arriveranno entro la prossima. La Lazio rispetto alle altre società ha meno liquidità, non mi aspetto grandi cose – a questo punto – nel mese di gennaio. Da giugno sarà rivoluzione. Fare plusvalenze- vere – è la voce fondamentale per migliorare l’indice di liquidità, queste vanno realizzate correttamente, secondo le regole”.

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RASSEGNA STAMPA

Tare ridimensionato: suggestione Sabatini

Resta l’ansia di perdere Luiz Felipe a parametro zero: incontro segreto col manager Castagna, c’è ancora distanza sul rinnovo. Lukaku al Vicenza invece è un bel risparmio sull’ingaggio, ma ora bisognerà trovare una sistemazione a Kamenovic, magari in prestito per sei mesi all’estero. Sarri non lo vuole e non avrebbe senso restare in panchina nemmeno per il baby serbo. Che inciderà comunque per quasi 3 milioni nell’indice di liquidità, ma Lotito ha promesso all’agente Kezman il suo tesseramento. Ecco perché il presidente non può prendersela solo con Tare, ieri mattina in silenzio a bordocampo nell’allenamento di Sarri a Formello. Il presidente aveva promesso carta bianca al tecnico sul mercato, quasi un ruolo alla Sir Alex Ferguson. Tare sinora lo seguito e assecondato. Da mesi non è più l’alter ego del patron, è ridimensionato e da mesi medita l’addio per conto suo. Ora però è ancora più amareggiato per tutte le critiche che gli stanno piovendo addosso e cui Sarri con l’ultima uscita ha contribuito. Il diesse è in scadenza nel 2023, potrebbe salutare con un anno d’anticipo. Chissà se stavolta Lotito – a differenza dei tempi del corteggiamento del Milan – lo pregherà di restare a Formello. C’è chi lancia la suggestione di un ritorno di Walter Sabatini, dopoi prossimi sei mesi come responsabile dell’area tecnica a Salerno. Tanti tifosi invocano invece Giovanni Sartori in rotta con Gasperini a Bergamo. Ora è tregua, poi può succedere di tutto. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Radu, il recordman tornato nei radar di Sarri

Ha fatto la storia recente della LazioRadu è tra gli uomini di fiducia dei biancocelesti. Ultimamente meno impiegato, ma non per questo meno importante. Come infatti evidenzia il Corriere dello Sport, il laziale più presente di sempre è stato riscoperto nell’emergenza di dicembre e mister Sarri ha notato la sua utilità. A sinistra o da centrale, è risultato prezioso. 417 presenze con la stessa maglia, solo Chiellini e Magnanelli meglio di lui. Il romeno, che non ha mai voluto la fascia, è comunque riconosciuto dai compagni e dai tifosi come un vero e proprio capitano.

Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Sarri vuole una Lazio ‘italiana’

Parisi, Casale e non solo. Nei piani di Maurizio Sarri c’è una Lazio-azzurra. Puntare su calciatori italiani sembra essere – forse non un diktat – ma sicuramente una linea guida esposta dal tecnico alla dirigenza. Il centrale del Verona e l’esterno dell’Empoli potrebbero essere i primi tasselli per costruire una Lazio tricolore. Giovani, italiani ma soprattutto affamati, desiderosi di affermarsi sul palcoscenico internazionale. Italiani di nascita, ma non solo: il mercato estivo sotto questo aspetto ha dati un’indicazione importante. L’arrivo di Pedro, Zaccagni, Hysaj e la vecchia conoscenza Felipe Anderson, chiariscono ulteriormente il concetto. Sarri vuole aggirare i tempi d’ambientamento, la mancata conoscenza della lingua e tutti quegli aspetti cui si va incontro quando arrivano calciatori dall’estero.

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CALCIOMERCATO

Luiz Felipe, ci siamo: le prossime 48 ore decisive per il rinnovo

Lotito è tornato da Cortina con l’amaro in bocca dopo la sconfitta di Milano. Il Presidente dovrà affrontare un fine settimana denso e ricco d’impegni. Sarri ha chiesto a gran voce un intervento deciso sul mercato e – con lo stesso tecnico – è in programma un incontro per definire il rinnovo. E proprio a proposito di rinnovi, le prossime 48 ore saranno decisive per Luiz Felipe. Il brasiliano ha il contratto in scadenza a giugno e da febbraio in poi – in caso di mancato accordo con la Lazio – sarebbe libero di firmare per un altro club. L’agente del giocatore Castagna è in arrivo nella capitale, la richiesta è di circa 2,5 milioni a stagione. Sono ore decisive.

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RASSEGNA STAMPA

Telefonata Lotito-Sarri: il mercato al centro del discorso

Maurizio Sarri e Claudio Lotito si sono sentiti al telefono. Hanno parlato di mercato e forse è servito anche un chiarimento dopo le recenti dichiarazioni di San Siro, post Inter. Sul tavolo c’è sempre la questione del rinnovo del contratto. Il patron ne aveva parlato prima di Natale, alla cena di squadra. Quasi un mese fa. Sembrava una formalità al rientro da Cortina, avvenuto lunedì sera, invece per ora è tutto fermo. Le intenzioni da entrambe le parti rimangono quelle di andare avanti insieme. La questione non si discute. La materia contrattuale sarebbe finita o verrà affrontata dagli avvocati, come Sarri ha spesso ammesso. Probabile anche che al telefono abbiano concordato un nuovo incontro da calendarizzare in questa settimana. Sembra invece che al centro della chiamata ci siano state le opinioni sulle prossime mosse di mercato.

Sarri attende

Il tecnico ha chiesto rinforzi, l’indice di liquidità blocca tutto. Servono un paio di cessioni significative: in uscita ci sono Muriqi e Lazzari. Proprio l’ex Spal sarebbe entrato nel mirino dell’Atalanta, ma soltanto in caso di vendita di Hateboer. Insomma, nulla di concreto al momento. Sarri aspetta, siamo quasi a metà mese e non ha ancora visto nessuno. Lotito e Tare lavorano per accontentarlo.

Corrieredellosport.it