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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la cessione di Mandas non è più scontata. Per il futuro piace Stankovic: le ultime

Il portiere greco potrebbe rimanere a Roma: lo scenario.


Mandas non è più così certo di partire, riporta il Corriere dello Sport, nonostante la volontà di lasciare. La Lazio ha fatto jackpot con la cessione di Taty, grossa plusvalenza, e ha sempre immaginato la cessione del portiere a malincuore. Mandas spinge per giocare, ma Sarri non è convinto di privarsene. Lo farebbe solo con un sostituto all’altezza. S’era ipotizzato lo scambio con Leali del Genoa, è in stand-by. Su Leali c’era l’ok di Sarri e del suo staff.

L’addio di Perin alla Juve, si legge, aveva avvicinato Mandas ai bianconeri, da vice. La Lazio potrebbe tenerlo almeno fino a giugno, quando verrebbe ridiscussa la sua posizione. In estate dalla Premier erano in ballo offerte da 20 milioni, il prezzo per Lotito non è cambiato. Mandas non è disposto a fare panchina all’infinito.

Il mercato, conclude il quotidiano, è appena iniziato, ogni caso andrà valutato in corsa. Molto dipenderà dalle mosse di Mandas, nei mesi scorsi deciso a partire. Aspettava occasioni dalla Premier o dalla Liga. Rivaluterà la possibilità di restare? Volente o nolente, se la Lazio sarà ferma sulla sua posizione, dovrà rifarsi alla sua volontà. Per il futuro piace Filip Stankovic, figlio di Dejan, oggi al Venezia, riscattato in estate dall’Inter, detiene una grossa percentuale sulla rivendita.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, prime idee per il dopo Mandas: un altro Stankovic a Formello?

Un’idea romantica, suggestiva, forse non praticabile a gennaio ma a giugno si. La Lazio, come scritto da Il Messaggero, vorrebbe riportare a distanza di tanti anni un altro Stankovic a vestire la maglia biancoceleste: Filip. Il portiere ex Inter, attualmente a Venezia, è seguito molto da vicino dalla talent room laziale. Con Ivan Provedel intoccabile (Sarri spinge per il rinnovo) Mandas a gennaio andrà via. Il greco vuole andare a giocare e la Lazio è disposto a cederlo per 8-9 milioni di euro.

Stankovic è visto dalla Lazio come un profilo interessante non solo per l’immediato ma anche per il futuro. Il 23enne sta giocando a Venezia e difficilmente il club veneto vorrà privarsene già a gennaio. Il costo del cartellino, poi, non è particolarmente basso visto che il 50% della futura rivendita va nelle casse dell’Inter.

La trafila nelle giovanili dell’Inter, esordio in Serie A con il Venezia e un campionato di massima serie che lo ha visto protagonista in diverse partite, con avversari più forti de calibro di Dusan Vlahovic e la parata straordinaria su Frattesi. Stankovicaspetta la grande occasione, in famiglia la Lazio è un tema ricorrente e di cuore. Lotito e Fabiani studiano la strategia per portare il “portierino” alla corte di Sarri.

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APPROFONDIMENTI

Roma, insulti razzisti a Stankovic: “Orgoglioso di essere zingaro”

Subito dopo l’espulsione di Murillo che ha lasciato in dieci la Sampdoria contro la Roma all’Olimpico sono state veementi le proteste di Stankovic contro il direttore di gara. Polemiche che hanno acceso la Curva Sud, e poi tutto l’Olimpico, che ha insultato il tecnico blucerchiato con il coro razzista “sei uno zingaro”. Per cercare di fermare il coro è intervenuto anche Mourinho, chiedendo alla Curva di smettere, mentre Stankovic  ha ringraziato, in modo ironico, lo stadio che lo continuava a insultare. Sugli spalti presente anche il responsabile Can Gianluca Rocchi.

Stankovic: “Io zingaro e fiero di esserlo”

“Io sono fiero di essere zingaro, lo sa anche Josè, nessuno mi offende se mi chiama zingaro. Grazie a Josè che li placava, ma io non mi offendo, sono orgoglioso”. Ha detto Dejan Stankovic a Dazn.

Mourinho: “Sono intervenuto per un grande uomo”

“L’ho fatto per un grande uomo e un grande amico, ma lo farei anche per un altro, sono stato insultato tante volte negli stadi, ho costruito intorno a me un muro di protezione e penso che lo abbia fatto anche lui, che è un grande uomo e un uomo grande. Però hai famiglia, hai figli, magari sono qui o a casa che sentono, e non è bello. Abbiamo dei tifosi fantastici e ho pensato di intervenire in quel momento per far capire che non va bene”, ha poi detto Mourinho.

Mourinho: “Chi dice che resto interpreta il futuro”

“Quello che si scrive di me? Io del mio futuro, del mio stato d’animo, non ne parlo con amici, non ne parlo con i compagni e con i giornalisti. Se qualche mese fa il nostro ceo Berardi ha detto che era sicuro che io sarei rimasto, è un’interpretazione sua. Se qualcuno scrive che resto è interpretazione sua”, ha poi precisato il portoghese.”Dal punto di vista contrattuale ho ancora un anno, ma qualche volta i contratti non sono la cosa più importante”. Repubblica.it

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SERIE A

Lazio-Sampdoria, formazioni ufficiali: tornano Sergej e Lazzari

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; F. Anderson, Immobile, Pedro.

Sampdoria (3-4-1-2): Audero; Amione, Augello, Rincon; Lammers, Nuytinck, Winks, Gabbiadini; Leris; Zanoli, Cuisance. All. Stankovic.

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DICHIARAZIONI

Mihajlovic, la commozione di Stankovic: “Mio punto di riferimento, sono fiero di aver fatto parte della sua vita”

In una lunga intervista a DAZN, Dejan Stankovic ha raccontato il suo rapporto speciale con Sinisa Mihajlovic. “Parlavo sempre con Sinisa, di tutto. Era il mio punto di partenza, il mio punto di riferimento, uno che mi diceva: ‘Vai tranquillo, andrà tutto bene’. Solo quello. Ci parlavo di tutto, poi le scelte le facevo io, ma lui ti dava consigli, ti tirava le orecchie quando le cose non andavano bene. Quello è il fratello, non quello che ti dice solo quando le cose vanno bene, ma che ti rimprovera quando sbagli”.

Sinisa mi ha portato via tutte le parole, il dolore immenso e quello di Arianna, dei bambini, di suo fratello, di sua mamma… Io prego tutte le notti Dio di dare loro la forza di andare avanti. Mi tengo tutto dentro e sono fiero di aver fatto parte della sua vita. Sono fiero che lui sa quello che pensavo. E quanto lo rispettavo, quanto gli volevo bene“.

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DICHIARAZIONI

Il dolore di Stankovic: “La morte di Mihajlovic mi ha portato via tutto”

Tra i ricordi più sentiti per la scomparsa di Sinisa Mihajlovic, c’è quello dell’amico e connazionale Dejan Stankovic. L’allenatore della Sampdoria arrivò alla Lazio giovanissimo, finendo proprio sotto l’ala protettiva di Sinisa. Stankovic, uno di quelli che hanno portato in spalla la bara dell’ex allenatore del Bologna, è ancora sconvolto per aver perso uno dei suoi migliori amici, ed ha espresso tutto il suo dolore in un’intervista al Secolo XIX.

Il doloroso ricordo di Stankovic

“La morte di Sinisa mi ha tolto tutte la parole – racconta Stankovic -. Sento dentro un immenso vuoto che non ho mai conosciuto prima. Sono ancora giovane e per fortuna ho ancora tutti i miei cari. Tutto quello che avevo è andato via con lui. Mi rimane la memoria e il grande orgoglio di avere fatto parte della sua vita”. 

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UFFICIALE – Stankovic torna in Serie A

“L’U.C. Sampdoria dà il benvenuto a Dejan Stankovic in qualità di allenatore responsabile della prima squadra fino al 30 giugno 2023 con opzione fino al 30 giugno 2024. Al tecnico e al suo staff un buon lavoro e un sincero in bocca al lupo da parte del presidente Marco Lanna, del Consiglio di Amministrazione e di tutta la società”. Questo il comunicato con cui la Sampdoria ufficializza Stankovic come nuovo tecnico della squadra.

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Un ex Lazio vicinissimo alla panchina della Sampdoria

Dejan Stankovic è pronto a tornare in Italia. L’ex centrocampista della Lazio, è stato scelto per sostituire Marco Giampaolo alla Sampdoria. Contratto fino a giugno (2023) con opzione in caso di salvezza. Dopo il ‘no’ di Claudio Ranieri, ora tocca a Stankovic. L’accordo è in via di dfeinizione.