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LUTTO

Suor Paola, l’ultimo saluto tra Olimpico e Ponte Milvio: presente mondo Lazio e non solo… (FT/VD)

Un caloroso abbraccio biancoceleste per Suor Paola prima dell’ultimo saluto. La religiosa, venuta a mancare lo scorso primo aprile a 77 anni, è stata salutata da un gruppo di tifosi sotto la Curva Nord, settore più caldo del tifo laziale. Dopo la camera ardente tenutasi ieri in Campidoglio, oggi è il giorno della celebrazione del funerale nella Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio. Prima di giungere alla funzione però, il feretro è stato portato allo Stadio Olimpico sotto la Curva, per un ultimo abbraccio, nel luogo in cui tante volte ha visto la sua Lazio giocare.

Presenti Claudio Lotito (video), Cristina Mezzaroma, Paolo Bonolis (video), Sonia Bruganelli, Manzini, rappresentativa settore giovanile Lazio, Stefan Radu, Antonio Giuliani, Massimo Maestrelli, Stendardo, Fiore, James Wilson, Nando Orsi, Gabriele Pulici, Damiano Tommasi, Di Battista. Presente anche l’aquila Olympia con il falconiere Bernabè.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Baroni? La differenza la fa sempre la società. Su Atalanta-Lazio…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Suor Paola era una ‘suora anomala’. Ti aspetti più assistenza spirituale, invece lei pensava ai fatti concreti. Paola aveva capito che per ottenere risultati concreti, una chiave era smuovere il mondo dello spettacolo, anche dello spettacolo sportivo. A me ha fatto fare di tutto, dal Babbo Natale al cameriere, fino all’arbitro in una partita fra carcerati. Era geniale, davvero. Mi auguro che ci sia qualcuno in grado di raccogliere la sua eredità. Mi ha dato la possibilità di conoscere un mondo meraviglioso, che è quello del volontariato. Persone incredibili, che si spendono per gli altri”.

“Atalanta-Lazio? Vedo che faticano a esprimere il loro calcio, sono in una fase calante. Ricorda un po’ il rendimento della Lazio stessa, paradossalmente. Adesso è il momento di rimanere vicini alla squadra, poi si tireranno le somme a fine stagione. Io credo che il tifoso apprezzi sempre la coerenza. Io penso che la differenza in positivo o negativo, non la faccia l’allenatore, ma la società. Vediamo il Bologna, dove cambiano i tecnici, ma c’è una società che continua ad ottenere risultati. Il Milan, con lo stesso criterio, sta andando malissimo e la società stessa, è giustamente criticata. Tornando alla Lazio, non ha senso mettere dubbio sulla permanenza del tecnico a 8 giornate dalla fine. Mettere su piazza ciò che si dovrebbe discutere nelle ‘segrete stanze'”.