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SERIE A

Torino-Lazio, formazioni ufficiali: Vecino dal 1′ e Cataldi in regia

TORINO (3-4-2-1) –  V. Milinkovic-Savic; Djidji, Buongiorno, Rodriguez; Singo, Vlasic, Ricci, Aina; Linetty, Radonjic; Sanabria. All. Juric. A. disp: Berisha, Schuurs, Gemello, Bayeye, Segre, Lukic, Adopo, Pellegri, Ilkhan, Lazaro, Garbett.

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; S. Milinkovic, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Adamonis, Magro, Gila, Casale, Radu, Hysaj, Marcos Antonio, Luis Alberto, Vecino, Romero, Cancellieri, Pedro.

Arbitro: Piccinini di Forlì. Guardalinee: Tolfo e Capaldo. Quarto uomo: Marinelli. Var: Di Paolo. Avar: S. Longo.

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CURIOSITA'

Torino-Lazio: debutta la terza maglia

I biancocelesti scenderanno in campo sabato 20 (alle 18.30) per la prima volta in gare ufficiali con la maglia ‘third’, la terza, bianca con calzoncini e spalle blu. Lo ha reso noto la stessa società presentando via social lo spogliatoio dell’Olimpico Grande Torino.

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SERIE A

Torino-Lazio, i convocati di Sarri: prima per Pedro, Casale ed il giovane Magro

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Torino (ore 18:30) allo Stadio Olimpico Grande Torino.

Portieri: Adamonis, Magro, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

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FORMELLO

FORMELLO – Vigilia senza sorprese: Basic in vantaggio su Luis e Vecino. Esordio dall’inizio per Provedel

FORMELLO – Allenamento di rifinitura nel centro sportivo biancoceleste con Maurizio Sarri che riabbraccia definitivamente Pedro dopo l’infortunio alla caviglia. Lo spagnolo ha risposto presente ed è pronto al debutto stagionale. Potrebbe partire dalla panchina, contro il Torino dovrebbe rivedersi lo stesso tridente visto con il Bologna: Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni.

Capitolo centrocampo

In porta tocca a Provedel dopo la squalifica di Maximiano. Difesa confermata con Lazzari, Patric, Romagnoli e Marusic. A centrocampo l’unico dubbio di Sarri. Cataldi in regia e Milinkovic mezzala destra ci sono. A sinistra in tre si giocano una maglia: Basic, Luis Alberto e Vecino. Il croato appare in leggero vantaggio. Era stato lanciato dal primo minuto all’Olimpico con il Bologna, poi uscito al 5′ per via dell’espulsione di Maximiano. Il Mago e l’ex Inter dovrebbero trovare spazio a partita in corso.

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TIFOSI

Torino-Lazio, esodo biancoceleste: biglietti polverizzati

I 1.430 tagliandi messi a disposizione nel settore ospiti dello ‘Stadio Olimpico Grande Torino’ sono stati bruciati in poche ore. Per la prima trasferta della stagione, i ragazzi di Sarri saranno accompagnati dai fedelissimi. Torino-Lazio è in programma sabato 20 agosto alle 18.30.

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FORMELLO

FORMELLO – Il Toro nel mirino: torna Casale, attesa per Pedro

Inizia la marcia di avvicinamento a Torino-Lazio, sabato 20 agosto alle 18.30. Sarri, dopo un giorno di riposo, ritroverà i suoi alle 18.00 per la prima seduta settimanale. Pedro resta un incognita, la scorsa settimana non si è mai allenato per via di un pestone subito nella gara contro il Valladolid. Tornerà invece Casale, che si giocherà il posto con Patric per affiancare Alessio Romagnoli. In porta, ovviamente, debutterà dal primo minuto Ivan Provedel vista la squalifica di Maximiano.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “La Lazio ora deve togliersi dai guai da sola. I precedenti con i rossoneri insegnino…” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Le difficoltà del momento dipendono molto dalla falsa partenza di inizio stagione. Sarà una volata dura, il Milan sembra quasi l’ultimo esame per non perdere ulteriormente posizioni importanti. Non è una situazione semplice, ma la Lazio deve togliersi dai guai da sola. Non c’entrare l’obiettivo Europa League vorrebbe dire incappare in una ripartenza dolorosa anche dal punto di vista del prossimo mercato. Servirà la Lazio vera, in grado di sfruttare le caratteristiche di Immobile. Ora c’è anche l’influenza di Milinkovic che non lascia tranquillo Sarri. Le risorse dalla panchina fanno la differenza in questi frangenti, l’assenza di Pedro con il Torino è pesata molto. Le prime due gare stagionali con il Milan insegnano che non devi lasciare spazio alle spalle dei tuoi difensori. Sarri non sarà d’accordo, ma il baricentro difensivo devi essere più basso“.

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ESCLUSIVE NEWS

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il Torino ha dominato la Lazio, Sarri non trova soluzioni” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

LAZIO-TORINO, SARRI E LE PALLE INATTIVE

Il Torino meritava di vincere sia all’andata che al ritorno, la Lazio doveva fare di più. Il campionato è sempre fra il sesto e settimo posto, ma questa è una stagione molto deludente, anche sotto il punto di vista del gioco. I Granata sono venuti all’Olimpico a dominare, continuo a dire che questa squadra senza Immobile avrebbe due-tre posizioni in meno in ognuna delle passate sei stagioni. Non mi sono piaciute le dichiarazioni di Sarri: nella prima gara fu anche peggio, per fortuna Muriqi si prese il rigore. A distanza di mesi non sai trovare un rimedio, una soluzione. Abbiamo detto che la Lazio non può marcare a zona e invece il Toro puntualmente ha colpito. E’ inammissibile difendere così. Sarri dice che ‘con queste squadra soffriamo’ e allora fai giocare subito Basic, alzando la struttura della tua squadra. Fra l’altro è anche entrato bene. Nelle ultime partite abbiamo fatto 20 punti, ma bisogna vedere contro chi li fai. Ci sono stati dei moment buoni, ma sempre contro avversari mediocri”.

LUIS ALBERTO E ALTRI SINGOLI

Non vedo miglioramenti, forse la Lazio ha fatto troppo male nel girone d’andata. Luis Alberto è mancato completamente in questa stagione, ha fatto bene contro squadre normalissime. E’ stata una delusione, finora. Molti giocatori sono peggiorati: Acerbi, Lazzari per gran parte dell’annata. Cabral dopo la mezzora a Udine è sparito, mi sembra una Lazio andata avanti trascinandosi pensando alla prossima stagione. L’Atalanta è mancata, le quattro davanti hanno rallentato e si doveva fare molto d più”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Con il Toro è andata bene. Tifosi-Lotito? Una manata piuttosto che dare una mano…”

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! 

Con il Torino ci è andata bene. Quando si pareggia è sempre un passo falso, ci sono situazioni brutte in questo campionato ed anche noi ci stiamo dentro. Non ho mai visto il Torino giocare così bene. Ha giocato da grande squadra, se la Lazio dovesse arrivare quinta avrebbe fatto un miracolo. Ci credevo, ma ogni volta in cui ci si avvicina alla svolta c’è un problema da superare. Palle inattive? Potevamo prendere tre gol su tre calci d’angolo. A fine campionato questo punto potrebbe diventare positivo. Giocare con loro è dura, se non ci metti la volontà e la voglia di correre come loro diventa dura. Anche questo nuovo strappo con i tifosi a causa dei prezzi dei biglietti non ci voleva. Se invece di dargli una mano, dai loro una manata le cose non migliorano. Non è possibile che questa società non riesca a superare questi problemi”.

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SERIE A

Immobile salva la Lazio all’ultimo respiro, ma l’Europa si complica: col Toro è 1-1

La radiolina all’orecchio durante Juve-Bologna, passo falso bianconero che poteva rimetterla in corsa Champions, non basta alla Lazio per trovare le motivazioni per azzannare il finale di stagione. All’Olimpico, almeno, il redivivo Ciro Immobile acciuffa il Torino ed evita ai biancocelesti la sconfitta. Finisce 1-1 tra Sarri e il Torino di Ivan Juric che, squalificato, guarda dalla tribuna Pietro Pellegri tornare al gol 496 giorni dopo l’ultima volta. Ci saremmo chiesti se non fosse un segnale, nella sera in cui steccavano Immobile e Belotti, rivali e amici, i due nove di una Nazionale che cerca qualcosa di diverso per il suo futuro. Non è così, perché il 17 di casa si ricorda di fare quello che in realtà sa far meglio e scrive ancora una volta il suo nome nella storia della Lazio e della Serie A. Tanta amarezza per i granata, vicinissimi alla vittoria, qualche rimpianto per la Lazio che manca lo sprint ma almeno non perde la faccia e la speranza.

Le scelte iniziali: squadra che vince non si cambia. È l’idea di Sarri, che non ha mai vinto due partite di fila e non cambia rispetto alle ultime uscite, anche perché Pedro non è al meglio e non va neanche in panchina. Sul fronte opposto, il Toro cambia due giocatori rispetto allo 0-0 col Milan: Izzo per Zima in difesa, Aina preferito a Singo sulla destra. Immobile e Belotti i due centravanti.

Il palo di Bremer, l’acrobazia di Sergej. Ma è 0-0 all’intervallo. Il ritmo c’è, lo spettacolo ha il diesel come carburante. Al netto di brividi sparsi qui e lì, la prima vera occasione arriva alla mezz’ora: su calcio d’angolo, Bremer si libera della marcatura e stacca. La palla sbatte sul palo, che restituisce a Ricci: Strakosha dice di no al centrocampista granata. Al 34′ altra chance per gli ospiti, che col passare dei minuti prendono campo: Aina sfonda a destra, Vojvoda sul fronte opposto gonfia soltanto l’esterno della rete. Squillo laziale cinque minuti dopo, sull’asse Luis Alberto-Milinkovic: lo spagnolo lancia, il serbo ci prova in spaccata. Reattivo Berisha. Tegola per Sarri nel finale: Patric alza bandiera bianca per noie muscolari, al suo posto Luiz Felipe al rientro dall’infortunio, poco prima del duplice fischio.

496 giorni dopo l’ultima volta, Pellegri. All’ultimo, Immobile Alla ripresa delle ostilità, un cambio a sorpresa: Belotti resta negli spogliatoi, in campo c’è Pellegri. La difesa a zona della Lazio continua a ballare su palla inattiva: Felipe Anderson deve salvare sulla linea dalla zuccata di Izzo, che poi prova la rovesciata, si fa male ed esce. Il sostituto, Zima, come primo approccio alla gara trova il pasticcio con Berisha, rischioso per la rete del Toro e il portiere. Le palle inattive, si diceva: al 56′ l’ennesimo corner mette in crisi i padroni di casa. E si vede che l’Olimpico porta bene a Pellegri: è il centravanti, che aveva trovato la prima rete in A con la Roma e l’ultima in assoluto 496 giorni fa, a sbloccare la serata, punendo Sarri per la decisione di non rivedere dei meccanismi che evidentemente non stavano funzionando. Cambia due terzi del centrocampo, in compenso: fuori Leiva e Luis Alberto, dentro Cataldi e Basic. È quest’ultimo a palesarsi in area granata, dimenticandosi la cosa più importante in certe situazioni: il tiro. Di testa, ci prova Milinkovic: Berisha ha il dente avvelenato e vola. All’ultimo secondo, ecce Immobile: al 92′, è il bomber a regalare un insperato 1-1 a Sarri.

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