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Lazio-Torino, formazioni ufficiali: c’è Patric in difesa

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Reina, Adamonis, Hysaj, Luiz Felipe, Radu, Kamenovic, Cataldi, Basic, Moro, Romero, Crespi, Cabral. All.: Sarri.

TORINO (3-4-2-1): Berisha; Izzo, Bremer, Rodriguez; Ola Aina, Ricci, Lukic, Vojvoda; Pobega, Brekalo; Belotti. 

A disp.: V. Milinkovic; Gemello, Zima, Buongiorno, Singo, Ansaldi, Garbett, Linetty, Pjaca, Seck, Sanabria, Pellegri. All.: Juric (squalificato, in panchina c’è Paro)

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Lazio-Torino, probabili formazioni

La Lazio a caccia di altri punti per l’Europa. Serve continuità in questo finale di stagione: contro il Toro cercherà il terzo successo di fila dopo le vittorie su Sassuolo e Genoa, non si verifica dall’aprile 2021 (la striscia fu di cinque successi). 

Lazio-Torino, le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonus, Hysaj, Luiz Felipe, Radu, Kamenovic, Basic, Cataldi, Raul Moro, Cabral, Romero.

TORINO (3-4-2-1) – Berisha; Zima, Bremer, Rodriguez; Singo, Lukic, Ricci, Vojvoda; Pobega; Brekalo; Belotti. All. Juric (squalificato, in panchina Paro). A disposizione: V. Milinkovic, Gemello, Izzo, Buongiorno, Ansaldi, Aina, Linetty, Seck, Pellegri, Pjaca, Zaza, Sanabria.

Arbitro: Prontera di Bologna. Guardalinee: Preti e Bindoni. Quarto uomo: Massimi. Var: Aureliano. Avar: Paganessi.

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FORMELLO

FORMELLO – Squadra che vince non si cambia: Pedro out, Patric verso la conferma

FORMELLO Pedro alza bandiera bianca, Patric in vantaggio su Luiz Felipe: vigilia di conferme per Maurizio Sarri che questo pomeriggio ha definito la marcia di avvicinamento del match con il Torino.

Pedro out, polpaccio a rischio

L’attaccante è alle prese con il riacutizzarsi del problema al polpaccio: gli accertamenti svolti oggi in Paideia non hanno portato al via libera. Non è una lesione vera e propria, ma il rischio che lo diventi è elevato. Nessun verrà preso nessun rischio, tanto che oggi non ha svolto neanche un breve test in campo. In panchina, pronti a subentrare a Zaccagni e Anderson ci saranno Romero, Moro e Cabral. Possibile convocazione anche per il giovane Crespi.

Patric verso il tris

Resta ancora aperto il ballottaggio della settimana in difesa, dove Patric sta sempre più accarezzando la convinzione di poterla spuntare per la terza volta di fila. Luiz Felipe è ristabilito, ha nelle gambe un’intera settimana di lavoro, ma Sarri sembra intenzione a non modificare nulla dell’undici sceso in campo nelle ultime due gare con Sassuolo e Genoa. Squadra che vince non si cambia… sperando non muti neanche il risultato.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

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STATISTICHE

Lazio-Torino, Sarri contro Juric: i precedenti

Lazio-Torino è anche Sarri contro Juric. Sono sei i precedenti fra i due: Sarri ha vinto 3 volte, una volta Juric e due volte è uscito il segno ‘X’. Sarri ha affrontato il Torino – in carriera – 13 volte: 8 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta. Juric ha affrontato 8 volte la Lazio in carriera, il bilancio dice una vittoria, 3 pareggi e 4 sconfitte.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Col Toro sarà battaglia, Romagnoli? Sarebbe un bel segnale per Sarri” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

LAZIO-TORINO

Contro le squadre di Juric devi essere pronto alla battaglia. La Lazio fa ha fatto bene a Genova, ma bisogna andare in campo consapevoli che sarà una partita dai contenuti agonistici importanti. La Lazio deve avere la meglio tecnicamente, proprio come contro i rossoblù. Non puoi permetterti di sottovalutarli, perché il livello d’intensità sarà alto. Hanno un centrocampo di discreta tecnica. Il pericolo per la Lazio è sempre quello di incappare nel blackout, per questo serve mantenere sempre l’attenzione ai massimi livelli. Occorre questo e star bene fisicamente per continuare a lottare per il quinto posto in classifica. I duelli individuali sono la chiave del match, il Toro marca a uomo a tutto campo. Per la Lazio sarà importante il lavoro negli spazi di Immobile e la capacità di inserimento di Milinkovic. Il rischio del gioco di Juric è che se arrivi tardi in una chiusura poi gli spazi si aprono”.

L’ATALANTA TORNA IN CORSA

“L’esclusione dall’Europa League rimette in corsa l’Atalanta, ma a livello mentale la sconfitta contro il Lipsia pesa. Hanno avuto tantissime defezioni, non credo che altre squadre avrebbero fatto tanto meglio con assenze così pesanti. E’ come se alla Lazio levassero Immobile e Milinkovic”.

ROMAGNOLI, ORE CALDE

“Chiudere l’affare sarebbe un ben segnale di una club attivo, che non aspetta l’ultimo momento. Già alcune si stanno muovendo, un giocatore come Romagnoli è importante e lo è altrettanto il segnale che manderesti a Maurizio Sarri e l’ambiente tutto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Il quinto posto sarebbe un buon risultato, Patric? Continuo a preferire Luiz Felipe” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

LAZIO-TORINO E PROSPETTIVE EUROPEE

“Il Torino è forte fisicamente, sotto l’aspetto agonistico ha messo in difficoltà chiunque. D’altra parte c’è l’obbligo di vincere per sfruttare – eventualmente – un turno complicato per la Roma. Vincere per continuare a lottare per il quinto posto e trovare continuità dopo il derby. Non chiedevo a Sarri di arrivare quarto, perché ci vuole tempo per costruire una nuova squadra e applicare la sua filosofia, quindi se dovesse arrivare al quinto posto sarebbe un risultato estremamente positivo per me. Al netto del blackout avuti, se la Lazio avesse vinto o pareggiato il secondo derby avremmo avuto un’idea diversa, forse più positiva della stagione – a quinto posto acquisito”.

PATRIC O LUIZ FELIPE?

Sarri sceglierà Patric, perché si fida molto di lui e gli ha concesso molte occasioni. Certo, mi preoccupa il fatto che lo veda meglio di Luiz Felipe che è titolare in quel ruolo. Forse c’è qualche problema a livello mentale, considerando che lascerà la Lazio a fine stagione. Io continuo a preferire il brasiliano allo spagnolo“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Torino, Sergio: “Gara complicata, Sarri e Juric valorizzano i giocatori” E su Bob Lovati… (AUDIO)

Raffaele Sergio a ‘NMM’

TERZINI

“E’ fondamentale avere terzini pronti a crossare ed essere incisivi, sempre presenti in fase offensiva. Sono contento che Lazzari si sia adattato al gioco di Sarri, è diventato un intoccabile nello scacchiere del tecnico toscano. A livello qualitativo è il miglior terzino della Lazio, senza dubbio. A sinistra invece c’è un Marusic che sta facendo bene, ma nel prossimo mercato – a mio avviso – c’è bisogno di un esterno di piede sinistro che sappia arrivare sul fondo e creare pericoli col suo piede favorito. Se vuoi lottar e su tre fronti hai bisogno di più soluzioni”

LAZIO-TORINO

Juric sta lavorando bene, è riuscito ad infondere lo spirito del ‘Toro’ ai giocatori e c’è un entusiasmo diverso. Hanno agonismo e grande aggressività, secondo me sarà una gara molto complicata per la Lazio. I biancocelesti dovranno fare attenzione, anche se hanno qualità tecniche superiori, che possono fare la differenza. I duelli individuali saranno molto importanti, bisogna stare al top a livello fisico e mentale. Credo che per certi versi i granata siano la sorpresa di questo campionato, la Lazio non deve assolutamente prendere sottogamba la partita. Secondo me è il classico incontro che si può accendere con un episodio e può diventare anche bello e divertente da vedere”.

SARRI-JURIC E UN CONSIGLIO…

“Sono due filosofie diverse ma ben applicate. Sanno valorizzare i propri giocatori, solo che con principi diversi. Sarri vuole tener palla, Juric chiede marcature a uomo a tutto campo e gioca sugli spazi. Non ce n’è una migliore delle altre, ma entrambe possono migliorare il materiale umano a disposizione. Un giocatore che consiglierei a Sarri? Se qualcuno girasse per la Serie C, potrebbe trovare qualcosa di interessante. Parisi dell’Empoli è stato trovato così, ma purtroppo nel calcio di oggi di ‘gira’ poco, si guardano troppi video. Io venni scovato da Bob Lovati, venne a vedermi una decina di volte a Mantova: i giocatori vanno visti, oggi molto viene gestito dai procuratori”.

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INFERMERIA

Accertamenti al polpaccio in corso per Pedro

Pedro è arrivato alla Paideia intorno all’ora di pranzo. Il polpaccio affaticato è sempre il destro, quello che già gli aveva causato problemi due mesi fa. La sua presenza contro il Torino è quanto mai improbabile, almeno dal primo minuto. Il canario ha saltato tutta la settimana d’allenamenti, difficile pensare possa prender parte alla rifinitura di oggi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Torino, Piscedda e Cardone: “Luis Alberto la chiave del match. Pedro? Polpaccio a rischio”

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio contro il Torino dovrà far leva sulla sua qualità. Il Toro gioca uomo contro uomo, devi sottrarsi a questo con qualità, fraseggio e fantasia. Luis Alberto da questo punto di vista sarà determinante. Per gli interni di centrocampo non è facile fare entrambe le fasi, ma servirà anche questo domani. Pedro? Ha fatto un’ecografia due giorni fa. Non era pulitissima, c’è ancora qualcosa al polpaccio. Credo che l’orientamento sia quello di non rischiarlo. Oggi farà un provino, vedremo se si sceglierà la via della precauzione.

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…!

Il Torino è più forte del Genoa di tanto, bisogna fare attenzione alla loro aggressività. Ti fanno giocare male e hanno una buona qualità. La Lazio dovrà stare attento nei suoi uomini più importanti, penso a Luis Alberto che può soffrire la loro marcatura a uomo. La Lazio dovrà contrastare sotto quell’aspetto. Fatto questo la qualità può venire fuori. Pedro? Sono gli acciacchi della vecchiaia sportiva. Alla lunga vengono fuori”

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AVVERSARIO

Torino, Juric: “La Lazio ha la fisionomia di Sarri. Dobbiamo rispondere bene”

C’è un’altra big sulla strada del Torino: dopo il Milan, infatti, ecco l’appuntamento contro la Lazio. Belotti e compagni, però, si presentano in buone condizioni alla trasferta di Roma, con i due risultati utili consecutivi che hanno spianato definitivamente la strada verso la salvezza. A breve, dalla sala stampa dello stadio Olimpico Grande Torino, Ivan Juric presenterà la partita di domani sera nella Capitale.

L’anno scorso Lazio-Toro fu decisiva per la salvezza: che ambiente si aspetta e quali sono gli stimoli?
“Vogliamo ripetere le buone prestazioni e cercare di crescere. La Lazio con Sarri ha trovato una fisionomia, ogni tanto fa passi falsi ma già da mesi giocano come vuole lui. Dobbiamo rispondere bene”

Vuole arrivare a 50 punti?
“Vorrei fare più vittorie possibile e giocare bene, oltre a migliorare su tanti aspetti. 47 o 50 punti non cambia la vita, te la cambia se fai qualcosa in più. Ma non sono ossessionato”.

Quali sono le sue motivazioni in vista del futuro?
“Non esiste che calino le mie o quelle dei giocatori. Dobbiamo stare sul pezzo con voglia di giocarcela, non credo che possa succedere”

Un giudizio sulla sentenza che ha disposto la disputa di Atalanta-Toro.
“Era chiara, o almeno per me: non avevo dubbi sull’esito della sentenza”

Come ha visto Zima?
“Deve crescere tanto, si è visto l’altra sera: deve lavorare per essere competitivo a certi livelli”

Ci sono giocatori che devono meritarsi la conferma?
“Fino ad oggi, la squadra ha dimostrato attaccamento e voglia di fare bene. Negli allenamenti non vedo un minimo calo: fa piacere giocare come contro il Milan, abbiamo avuto un grande dispendio di energie ed è stato difficile recuperare. Ma non vedo segnali di rilassamento, le risposte arrivano dalle partite. Lavoriamo forte e con motivazioni, non voglio cali né individuali né di gruppo”

Come sta Ansaldi?
“Ha giocato poco. Ho fiducia in Vojvoda e gioca lui”

Recupera qualcuno?
“Sanabria ha iniziato ad allenarsi con noi e può essere convocato, Mandragora dalla prossima settimana”

Quanto stanno crescendo Lukic e Ricci?
“Hanno fatto una partita seria contro Tonali e Kessie, giocatori di livello altissimo: hanno fatto una buona gara, entrambi stanno crescendo e va bene così”

Cairo ha parlato di Belotti: da Salerno ad oggi è cambiato qualcosa?
“Quando sta bene è veramente forte. E’ uno che mi piace anche umanamente, con grande generosità anche nella vita. E’ un ragazzo di una onestà unica: gli credo ciecamente quando mi dice che deciderà a fine anno. Valuterà le soluzioni, poi ascolta o non ascolta e deciderà lui. Resto dell’idea che se rimane, sarei strafelice”