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CALCIOMERCATO

Lazio, Basic per arrivare a Payero? L’Udinese ha mostrato interesse per il croato

Toma Basic dal momento del suo arrivo ha sempre faticato per trovare spazio nella Lazio. La Cremonese la scorsa settimana aveva accettato di pagare l’intero ingaggio per l’ex Bordeaux, l’interno però aveva rifiutato la destinazione, sperando in un approdo all’Haiduk Spalato.

Quest’ultimo club però non ha la forza economica per sottoscrivere l’ingaggio del numero 26. Basic è sotto contratto con la Lazio fino al 2026. Secondo l’esperto di mercato, Alfredo Pedullà, l’Udinese avrebbe manifestato forte interesse per Basic. Il croato quindi potrebbe essere una pedina di scambio, laddove la Lazio decidesse di puntare su Payero, argentino classe 1998 in forza ai friulani.

Tesserare Payero però comporterebbe un cambio nella lista degli Over 22 biancocelesti. Per questo lo scambio appare in salita, fermo restando che Basic potrebbe andare a Udine a prescindere dall’approdo di Payero nella Capitale.

GLP

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: si cerca il colpaccio con l’Udinese per ripartire

Dopo l’ennesima rimonta al Fersini della sesta giornata di campionato, da 0-2 al 2-2 col Genoa, la Lazio Primavera domani alle 11 è attesa dalla trasferta in casa dell’Udinese.

La squadra di Stefano Sanderra che dopo sei turni in campionato è settima a quota 9 punti, -4 dalle capoliste Juventus e Roma. I friulani al momento sono ultimi in classifica con soli tre punti, bottino ottenuto proprio grazie al 3-1 nell’ultima giornata in casa del Verona.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Lazio ad Udine senza vie di uscita e soluzioni. Bisogna lavorare molto…” (AUDIO)

Roberto De Cosmi, allenatore, analizza la sconfitta contro l’Udinese a Radiosei

Mister, ancora un approccio negativo

“Sicuramente ad Udine non è stata una prestazione positiva, la Lazio è andata subito in difficoltà per la pressione anche psicologica dell’Udinese. La Lazio non ha trovato soluzioni, vie di uscita, contromisure, la difficoltà maggiore è stato il nostro non atteggiamento iniziale che ha reso la Lazio succube. Il livello del Venezia e quello dell’Udinese è diverso, anche i singoli hanno fatto un chiaro passo indietro”.

Segnali positivi cancellati?

“Nessuno si era illuso, sia ben chiaro, ma c’erano stati alcuni segnali positivi non confermati. Nella parte finale di gara, qualcosa in più c’è stato, ma onestamente non ho molto notato la superiorità numerica. Non è facile trovare qualcosa di positivo, penso ad una prospettiva di crescita che c’è, ma serve lavorare molto”.

Dario Cadeddu

26/08/2024

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE’ – Cardone: “Atteggiamento sbagliato della Lazio, confronto squadra-Fabiani. Ma il danno arbitrale fatto alla Lazio è evidente…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Maggiore umiltà e concretezza, sono questi i difetti emersi dopo la sconfitta con l’Udinese. Aspettavamo la controprova rispetto ai segnali positivi che erano arrivati dalla Lazio con il Venezia. Il test è stato assolutamente fallito, diciamo che abbiamo rivisto una delle brutte prestazioni della scorsa stagione. Comprese le difficoltà che nuovamente la squadra ha avuto nell’impostazione dal basso.

Senza dimenticare quello che è avvenuto dal punto di vista arbitrale in occasione del primo gol dell’Udinese. La Lazio ha patito una nuova prima volta, non ricordo situazioni simili. Doveri, secondo me, nel momento in cui il guardalinee alza la bandierina, deve fischiare e fermare l’azione. La ripercussione su Casale ed il difensore è stato evidente, si sono fermati. Si dice che il gol era regolare, ma il danno fatto non può non essere rimarcato. La bandierina è rimasta alzata per 10″, non può non distrarre i giocatori.

Una squadra come la Lazio, con il suo livello stagionale, non può fare a meno di un giocatore come Mario Gila. E’ un elemento che ti cambia la difesa, soprattutto per una squadra che ancora fatica a mantenere le distanze. Una squadra così in costruzione, una defezione così la paga molto.

Tutti gli elementi, poi, che stiamo evidenziando in termini di atteggiamento sbagliato saranno temi di discussione nel pomeriggio a Formello tra il direttore sportivo e la squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Lazio in campo in modo pietoso, almeno prima c’era qualità…”. Poi sulle parole di Baroni… (AUDIO)

LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Al di là dell’errore del guardalinee, la Lazio non può permettersi di scendere in campo in uno stato pietoso come quello di Udine. E’ stato inaccettabile dare così coraggio ad una squadra buona ma non imbattibile. La Lazio si è consegnata ai bianconeri. Non posso sentire Baroni che in sala stampa parla del numero degli ingressi in area di rigore. La prima cosa che si deve dire è che la Lazio ha giocato malissimo ed ha avuto difficoltà a tirare in porta.

Sbagliato l’atteggiamento a fronte di un’estate in cui ci era stato promesso che da quel punto di vista le cose erano cambiate. La prima cosa che si deve fare quando si entra in campo è essere durissimi per indirizzare la partita e dare un segnale all’avversario. Oppure fai passare il momento di burrasca, la butti lunga e cerchi di entrare in partita in corso d’opera. La Lazio ha preso giocatori di fisicità ed intensità, ma tutto questo non lo vedo. Almeno prima avevamo maggiore qualità”.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Ai nuovi serve tempo, dobbiamo migliorare nell’atteggiamento. Mercato? No comment”

La conferenza stampa di Marco Baroni dopo la sconfitta di Udine:

Oggi tutto male nel corso della gara, è mancata qualità? In mezzo al campo?
“Non sono d’accordo, questa è una partita tanto condizionata dai due gol subiti, che sono colpa nostra. Il primo lo subiamo restando fermi con la bandierina alzata dall’assistente, però eravamo in superiorità numerica e non si può restare così fermi. Non è facile partire sotto come accaduto con il Venezia. Stessa cosa a inizio ripresa. La squadra dev’essere più concreta nelle due fasi, giocare con maggior velocità, oggi abbiamo crossato tanto, sapevamo loro avrebbero fatto questa partita, una gara che ti allunga, dove si calcia in verticale e dove sono stati tanto aggressivi sulla seconda palla, su questo dobbiamo lavorare”.

Solo due ragazzi nuovi dal primo minuto:

“A parte Nuno che non è nelle migliori condizioni sono tutti pronti ma devono ancora crescere e migliorare, oggi abbiamo messo Dia che mi è piaciuto, ci porta mobilità, si è venuto a prendere tanti palloni, ci dà qualità tra le linee. Non è scontato inserire velocemente giocatori nuovi, ma sono convinto che un po’ alla volta li inseriremo, dobbiamo cambiare qualcosina nella concretezza, dev’essere una manovra più efficace e la squadra lo sa”.

Lei ha visto il cuore dei giocatori?

“Penso sia stata una gara tanto condizionata dai due errori sui gol, prima del gol di Thauvin non c’erano stati pericoli particolari, nè da una parte nè dall’altra. Ci facciamo portare via palla due volte in quella azione, bisogna migliorare. La squadra in generale si è spesa, serve più concretezza, abbiamo creato qualche occasione per riaprirla prima e saremmo probabilmente riusciti a riprenderla”.

Mancata precisione sui cross? Il mercato?

“Il mercato è una situazione di cui ora non voglio parlare, lo facciamo quotidianamente con direttore e presidente, voglio restare concentrato sul nostro lavoro. Credo che il fatto che la squadra sia andata al cross sia positivo, ma non ci deve essere solo Castellanos in area, lo abbiamo fatto molto da destra, meno con Noslin, ma questo può aiutare Zaccagni, avere costantemente un giocatore che apre il gioco ti apre spazi dentro. Con l’atteggiamento dobbiamo fare di più”

Rovella bocciato?
“No assolutamente, è un giocatore fondamentale come Patric, come lo è Gila che in questo momento è infortunato. Ce ne sono tanti altri, ho un gruppo ottimo, mi brucia la sconfitta per i nostri tifosi, per i ragazzi, ma il gruppo sta lavorando e sono convinto faremo bene”.

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DICHIARAZIONI

Provedel: “Non possiamo prendere gol in avvio. Identità? Serve tempo, crescere nello spirito” (VD)

La Lazio cade sul campo dell’Udinese nella seconda giornata di campionato: al Bluenergy stadium termina 2-1 in favore dei padroni di casa. Prestazione decisamente sottotono per i biancocelesti che ha così commentato il portiere Ivan Provedel ai microfoni di Lazio Style:

Abbiamo preso gol subito, sia nel primo che nel secondo tempo e questo ci ha messo in grande difficoltà. E’ successo oggi ma anche domenica scorsa e non deve più accadere. La reazione poi c’è stata, ma non possiamo permetterci di regalare un gol così. I segnali ci sono e ci sono anche spirito e voglia di seguire il mister: dobbiamo continuare a farlo e aggiungere applicazione per concedere meno e segnare di più.

Le perdite di tempo nel finale? Fanno parte del gioco, anche se mi dispiace che ci siano; il calcio è questo, dobbiamo accettarlo e non ci dobbiamo innervosire. Quello che dobbiamo portarci dietro è il fatto di aver preso due gol così e di averne fatto solo uno, questo ci servirà per affrontare il Milan.

Identità? La crei e la trovi con il tempo, sono andati via giocatori di grande spessore e qualità, sono arrivati calciatori giovani e di prospetto che ci daranno tanto; dobbiamo seguire il mister. Deve esserci uno spirito che non permetta di prendere gol in avvio. In Serie A, su ogni campo, ci sono difficoltà e non puoi permetterti di andare sotto in questa maniera. Serve grande spirito e dovremo seguire quello che ci dice il mister, così facendo diventeremo più compatti e arriveranno risultati convincenti.

Il campionato ci insegna che si può vincere o perdere con chiunque, a maggior ragione bisogna essere impeccabili nello spirito e nell’applicazione: solo così si può stare in partita e far uscire i valori e la qualità“.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Questa sconfitta deve servirci, dobbiamo migliorare in concretezza e mobilità. L’arbitro? Ingenuità nostra fermarci”

Il tecnico della Lazio, Marco Baroni, ai microfoni di Skysport dopo la sconfitta di Udine: “Abbiamo preso due brutti gol e questo è capitato col Venezia. Loro sono molti fisici e poi non è facile, dobbiamo migliorare ad essere concreti nelle due fasi. Abbiamo fatto 48 ingressi in area, non è facile poi rimettere in piedi il risultato con una squadra cosi fisica e che lavorava bassa. Ci deve servire e dobbiamo migliorare in una maggiore velocità della palla. Doveri? Difficile protestare, non dobbiamo fermarci, siamo posizionati si vede, come l’assistente alza, Romagnoli alza il braccio ma non si deve fare, si deve continuare l’azione, è un’ingenuità che non si deve commettere. Queste sono partite contro squadre che hanno spazi stretti e dopo diventa difficile”.

Sugli attaccanti: “Oggi abbiamo portato molto la palla esterna, dobbiamo migliorare sul cross, ne abbiamo fatti molti a destra, a sinistra avendo un giocatore a piede invertito facciamo fatica. Centralmente non è facile, Dia ha più capacità di muoversi tra le linee, Dele-Bashiru deve crescere, ma la squadra è conscia di questo, migliorare nella mobilità della palla. Questo aspetto è quella mobilità, oggi abbiamo avuto qualche difficoltà in quella situazione contro una squadra che ci allungava e calciava. Andavano molto sulla seconda palla, avevo preparato la partita in questo aspetto. Anche nel primo tempo abbiamo avuto 3-4 volte la possibilità di cambiare lato”.

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SERIE A

Udinese-Lazio, i convocati di Baroni: out Gila e Pellegrini

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l`Udinese (ore 18:30) al Bluenergy Stadium di Udine.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Casale, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Romagnoli, Tavares;
Centrocampisti: Castrovilli, Cataldi, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinzi: “La mia lazialità e lo sguardo alla Curva entrando all’Olimpico. Fui vicino a tornare, oggi la Lazio…” (AUDIO)

Giampiero Pinzi a Radiosei

La nuova vita da allenatore (in seconda) dopo anni di Serie A

“Non ho mai nascosto la mia lazialità. La mia carriera ad Udine è stata lunga, la mia famiglia si è stabilità qui e mi sono trovato bene fin da subito e le scelte della vita mi hanno portato a restare qui. Ormai sono 18 stagioni fra giocatore e assistente. Quando giocavo con la Lazio all’inizio non avevo grande piacere, c’erano emozioni contrastanti. Poi all’Olimpico, ogni volta che entravo il primo sguardo era per la curva. Fui vicino alla Lazio, un anno fummo vicinissimi a chiudere. Era già la Lazio di Lotito, quando c’era Cragnotti ero in comproprietà e poi l’Udinese mi prese”.

Lei ha lavorato con Tudor, ex allenatore della Lazio. Ci racconta il suo carattere, ritenuto da molti spigoloso?

“Tudor? Ho iniziato la carriera con lui, era la sua seconda volta da allenatore. Igor fuori dal campo è straordinario, in campo è molto duro, testardo e deciso. Questo a volte può andare in conflitto con qualche giocatore. E’ uno alla Gasperini, uomo contro uomo e allenamenti molto fisici. E’ un personaggio deciso e particolare, ma fuori è una persona squisita. Mi ha sorpreso la scelta di passare da Sarri a Tudor, un calcio così diverso”.

E ora Baroni…

“C’è molta curiosità intorno alla Lazio. Baroni mi sembra molto umile e deciso, i risultati li ha fatti. Il mercato è stato di rifondazione, abbassando l’età media. Ha perso qualità e gol, ha puntato sui giovani con caratteristiche molto diverse. E’ una squadra più verticale, più muscolare e di corsa. E’ un po’ tutto il calcio che va in questa direzione. Nella prima partita di campionato è partita un po’ sorniona, anche contro una squadra in difficoltà, poi ha messo in campo proprio quell’intensità su cui è stata costruita. Dele-Bashiru mi ha sorpreso, se ha campo può far male. Non da punti di riferimento. Rovella più bloccato, gli altri centrocampisti più liberi di costruire. Mi è piaciuta la prima uscita. Obiettivi? Il primo anno dopo grandi cambiamenti, è giusto non darsi troppi obiettivi. devi vivere alla giornata e poi mettere un punto a metà stagione. Ha tanti giocatori nuovi, Roma è una piazza difficile. Vinci e sei un fenomeno, perdi e ci sono mille incertezze. Vivrei – prosegue Pinzi – la stagione con grande entusiasmo, alla giornata e vediamo cosa si riesce a fare”.

La sua analisi del mercato?

“Dia ha fatto benissimo il primo anno, è quello più pronto per questa piazza. Quello che mi incuriosisce molto è Tchaouna, ha colpi importanti, deve trovare continuità. E’ lui quello che stuzzica di più, lo voglio seguire di più. Regista? Ruolo più difficile da trovare sul mercato. Pizzarro e Pirlo avevano qualità fuori dal comune, oggi spesso si cerca altro. Rovella e Cataldi li hai, non so se la Lazio cercherà un altro giocatore così”.

Da doppio ex, alle porte c’è Udinese-Lazio

“Udinese-Lazio? A Bologna l’Udinese era partita forte, poi si è un po’ abbassata. Il tecnico vuole un pressing alto, lo chiede l’allenatore. Farà la differenza chi riuscirà a tener meglio palla. Brenner è una seconda punta, piccolino e rapido. Mi incuriosisce, la porta la vede. Il calcio da allenatore è completamente diverso. Cambia tutto, ora voglio partire da solo per mettermi alla prova. Scudetto del 2000? Non volevo entrare nel pullman con la squadra, mi sentivo più tifoso che giocatore”.

Dario Cadeddu

23/08/2024