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ARBITRI

Sampdoria-Lazio, la moviola: Aureliano non segue il VAR e fa bene

Ruota tutto attorno all’OFR sulla caduta di Quagliarella, sulla quale c’è una sola certezza, ovvero che non è rigore. Tesi contrastanti: errore di Guida (ahia…) o eccesso di zelo, non avendo capito cosa voleva dire Rocchi quando a Sportilia chiede “più VAR”?. Aureliano affronta le piccole tempeste di Samp-Lazio con la calma tipica dei vecchi saggi. In controtendenza, una punizione fischiata alla Lazio al limite della propria area su Milinkovic, con la squadra di Sarri in ripartenza piena.  

Cosa abbia spinto Guida a chiamare l’OFR su Quagliarella resta un mistero: l’impressione è che sia più un errore dell’internazionale di Torre Annunziata, fermo ai box. Aureliano aveva giudicato bene la pizzicata appena di scarpino di Marusic su Quagliarella, appena appena (lo step on foot è un’altra cosa), con l’attaccante blucerchiato che accentua. Davanti al monitor, Aureliano conferma la sua impressione. 

Corrieredellosport.it

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ARBITRI

Gol Acerbi allo Spezia, pubblicati audio VAR. Rocchi: “Errore di comunicazione inaccettabile”

Il gol convalidato a Francesco Acerbi nella gara tra la Lazio e lo Spezia torna protagonista nel confronto fra arbitri e giornalisti di fine stagione. Gianluca Rocchi, dopo aver trasmesso il video, in cui si sente chiaramente il VAR chiedersi perché l’arbitro di campo abbia fatto ripartire l’azione, analizza così: “Penso sia abbastanza chiaro quel che è successo, si fa fatica a spiegarla se non con un errore comunicativo. Abbiamo fermato a malincuore tutti e sei, non è accettabile né che l’arbitro riprenda il gioco, né che il VAR non dica niente, né che gli assistenti non dicano niente. Qui il check di fatto non è stato fatto. Io ho cercato di capire cosa possa aver portato Luca Pairetto, che tra l’altro al VAR è bravissimo e conosce la tecnologia, a questa decisione. Probabilmente dà per scontato troppe cose e l’unica preoccupazione che ha in quel momento è il recupero. Ha spostato involontariamente e inconsciamente l’attenzione su una cosa che non c’entrava niente, dando per scontato che la decisione fosse buona”.

Rendere tutto ciò pubblico nell’immediatezza non potrebbe aiutare?
“Non abbiamo la controprova, avevamo in mente di farlo a fine campionato e credo che non ci siamo nascosti dietro un dito. Se dobbiamo fare un ringraziamento in quel caso credo che chi ha subito la decisione si sia comportato da società seria, perché lo Spezia, anche nella critica, ha capito la difficoltà dell’arbitro”.

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POLITICA SPORTIVA

Gravina: “VAR a chiamata? L’IFAB ha detto di no”

Gravina: “C’e apertura dell’IFAB sul tempo effettivo”

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, durante il convegno ‘Il calcio che l’Italia si merita’ in corso presso la sede del Corriere dello Sport ha dichiarato: “Il calcio italiano ha già proposto il Var a chiamata, ma l’IFAB ha detto no. Ci dicono che il Var non può limitarsi a due chiamate, deve fare tutto. Da parte dell’IFAB c’è invece apertura sul tempo effettivo, se ne sta discutendo ed è già un fatto positivo questo”. Lorenzo Casini, presidente della Serie A ha aggiunto: “Var a chiamata? In una cultura del sospetto come in Italia aiuterebbe, io sono favorevole sia a questo sia al tempo effettivo”. Mentre su playoff e playout, dopo che Gravina ha espresso totale apprezzamento, Casini ha replicato parlando di “un tema da approfondire, ma non prioritario considerati i problemi in ballo del calcio”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

La Lega apre al Challenge: “Giusto che le squadre possano chiedere intervento VAR”

“Giusto che le squadre possano chiedere una review”, parole di Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, che aprono al Challenge in campo. A “La Politica nel Pallone”, lo stesso Casini spiega: “Credo che delle migliorie vadano discusse. Una che trovo ragionevole è quella del challenge. Dare la possibilità, anche solo una volta o due, alle squadre di rivedere una determinata azione penso sarebbe un segnale di apertura che non dovrebbe creare troppe complicazioni in merito alla durata delle partite”. Un’apertura ad uno dei temi più dibattuti degli ultimi anni, dall’introduzione del VAR.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Se la Lazio dovesse centrare l’Europa League avrebbe fatto il suo!” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il pareggio dell’Atalanta contro la Salernitana è davvero importante in chiave Lazio e piazzamento in Europa League. L’Atalanta ha fatto 15 punti nelle ultime 15 gare giocate, curioso che Gasperini non faccio un minimo di autocritica. Ma il nostro non è un ambiente che ha questa abitudine. Ora è molto aperta anche la corsa della squadra campana per la salvezza. L’incrocio con il Cagliari nel prossimo week-end è da brividi. L’esonero di Mazzarri è stato deciso proprio in virtù di questa gara determinante. Certo che per organico i sardi avrebbero dovuto far meglio.

Se la Lazio dovesse arrivare quinta?

Non so se sarebbe un miracolo, certo che se la Lazio dovesse arrivare tra le prime sei avrebbe fatto il suo. La stagione di Sarri è stata complicata, se mi avessero detto che la posizione della Lazio sarebbe stata questa sarei stato sorpreso. Avanti gara per gara, è tornato ottimismo ma il clima intorno alla Lazio non è dei migliori”

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RASSEGNA STAMPA

Ripetizione partita per errore VAR, il regolamento parla chiaro…

Ripetizione della partita? Assolutamente no, lo prevede una sorta di regola-paracadute messa sin dagli albori del VAR: nell’ultima pagina del regolamento del gioco del calcio e della sezione dedicata al VAR, che affianca le 17 regole canoniche (pagina 158), è espressamente dichiarato come un errore anche commesso davanti al monitornon porti alla ripetizione della partita.

Cosa dice il regolamento

Recita espressamente il regolamento: Validità della gara In linea di principio, una gara non è invalidata a causa di • malfunzionamento della tecnologia VAR così come per la tecnologia sulla linea di porta (GLT) • decisioni sbagliate che riguardano il VAR (dato che il VAR è un ufficiale di gara) • decisione/i di non rivedere un episodio • riesame/i di una situazione / decisione non revisionabile. Corriere dello Sport

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ARBITRI

Gabriele (addetto arbitri S.S. Lazio): “Errore con lo Spezia come tanti altri con VAR”

Marco Gabriele, addetto agli arbitri biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky:

“Conoscere le regole, che vengono spesso distorte ed interpretate in modo sbagliato, è importante. Rispetto a quanto accaduto sabato a La Spezia, bisogna prendere in mano il protocollo VAR. Grazie a Lotito e Tare, si è capito quanto sia importante avere in campo calciatori che conoscano le regole. Il protocollo VAR può essere utilizzato in quattro occasioni: quello che riguarda oggi è il caso della rete segnata. Prevede che ogni gol di rete debba essere controllata, non a caso c’è una tecnologia avanzata su questa tipologia di rilevazione, chiamata Okai, che traccia due linee: una blu ed una rossa per rilevare eventuali calciatori in fuorigioco. Quindi sabato o questa linea non è stata tracciata oppure è stata fatta una considerazione sbagliata da parte del VAR.

Se non rileviamo una dichiarazione ufficiale dall’AIA e se è stato commesso un errore, fa semplicemente parte di quei tanti che abbiamo visto in questi anni anche con il VAR. Faccio un esempio del gol annullato ad Immobile in occasione Lazio-Venezia, con la sua spalla poco avanti di millimetri. Ci sono altri episodi eclatanti, come la gomitata di Ibanez a Milinkovic nel derby di ritorno. Il difensore avversario colpisce volontariamente sul volto Sergej ed il VAR non interviene. Il braccio può essere valutato in due modi: strumento o arma. Con il primo si può anche dare un colpo, con il secondo invece no, avviene quando il movimento non è armonico. Milinkovic anche contro il Milan subisce un colpo, ma in quell’occasione il braccio è strumento. 

La Lazio ha scelto la linea di non protestare perché se c’è stata una valutazione, corretta o sbagliata che sia, la accetta perché fatta in buonafede. Anche il gol di mano di Cutrone contro il Milan, nel 2018, va ricordato: in quel caso tutti pensarono al fuorigioco, trascurando il gol di mano. Qualche settimana fa l’attuale designatore Rocchi ha detto che sono stati corretti l’86% degli errori grazie al VAR. Manca ancora un po’ per arrivare al 100% perché dietro c’è l’essere umano. Eclatante l’episodio accaduto quest’anno in Torino-Inter, in occasione del rigore non concesso a Belotti. In quel caso, l’AIA con un comunicato ha ammesso l’errore sospendendo gli arbitri coinvolti.

Il portiere è l’ultimo difendente, in occasione di Spezia-Lazio Provedel è più avanti di alcuni difendenti. Nasca potrebbe aver messo correttamente la linea sull’ultimo difendente, vedendo Acerbi sopra la linea blu, ma questa è una mia interpretazione. La sospensione di Nasca e Guida dimostra che hanno commesso un errore in buonafede, pensare però che non sia stato applicato il protocollo VAR è assurdo. Assistente di linea? UEFA e FIFA hanno imposto di lasciare sempre giocare, evitando di interrompere un’azione, questo è il motivo per cui l’assistente di linea sabato è rimasto giù con la bandierina.

Nelle ultime quattro giornate di un singolo torneo, capita che gli allenatori parlino sempre di episodi per giustificarsi o trovare alibi. L’etica della Lazio non è mai venuta meno in questi due anni, nonostante evidenti torti subiti, perché se c’è un errore arbitrale bisogna solo prenderne atto, poiché arrivato in buonafede. A volte è a favore ed altre a sfavore. Rocchi, a Lissone, ci ha fatto ascoltare le conversazioni tra arbitro e VAR: il primo ha un microfono aperto, quindi si sentono anche le proteste dei calciatori. La confusione, come accaduto in un episodio, può anche generare errori, per questo non vedrete mai calciatori biancocelesti andare a disturbare gli arbitri in attesa di una decisione. Bisogna lavorare, è una questione di cultura che dovrebbero avere tutte le squadre”. sslazio.it

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ARBITRI

Designazione, Roma-Lazio a Irrati: un precedente nei derby

La 30ª giornata di Serie A TIM Roma-Lazio, in programma domenica 20 marzo 2022 alle ore 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Massimiliano Irrati (sez. Pistoia).

Assistenti: Davide Imperiale- Alessio Berti
IV uomo: Ivano Pezzuto

V.A.R.: Aleandro Di Paolo
A.V.A.R.: Sergio Ranghetti

Il fischietto toscano ha già diretto i biancocelesti in 19 occasioni: il bilancio complessivo dei precedenti è lievemente favorevole alla Lazio che ha vinto in 10 di questi match, pareggiato in 3 e perso in 6.

L’ultimo incrocio tra Irrati e la formazione biancoceleste risale all’8ª giornata di questa stagione, nella quale la Lazio ha superato per 3-1 l’Inter all’Olimpico. Il fischietto toscano, inoltre, ha già diretto il derby della Capitale nella semifinale d’andata della Coppa Italia 2016/17, quando i biancocelesti si imposero 2-0 con le reti di Milinkovic ed Immobile.

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Designazioni, Cagliari-Lazio a Maresca: i precedenti

La 28ª giornata di Serie A TIM Cagliari-Lazio, in programma sabato 5 marzo 2022 alle ore 20:45 all’Unipol Domus di Cagliari, sarà diretta dal signor Fabio Maresca (sez. di Napoli).

Assistenti: Bindoni – Alassio
IV uomo: Cosso

V.A.R.: Di Paolo
A.V.A.R.: Zufferli

L’arbitro partenopeo ha già diretto la Prima Squadra della Capitale in 17 precedenti: lo score di quest’ultimi è di 10 vittorie biancocelesti, di 2 pareggi e di 5 sconfitte. La Lazio è la squadra più arbitrata in carriera dal direttore di gara classe 1981.

La prima occasione risale alla stagione 2013/14, in particolare al 18 maggio del 2014, data nella quale i biancocelesti sconfissero il Bologna allo Stadio Olimpico per 1-0. Lo scorso anno Maresca ha diretto Lazio-Atalanta (1-4) ed Udinese-Lazio (0-1) poi il match contro la Fiorentina dell’8 maggio 2021 perso per 2-0 con la doppietta di Dusan Vlahovic.

Sarà il secondo Cagliari-Lazio della carriera del fischietto partenopeo, che diresse le due squadre in occasione della gara del 16 dicembre 2019 vinto in rimonta nel recupero grazie alle reti di Luis Alberto e Caicedo.