Quattordicimiladuecentosettantotto (14278). È questo il numero di giorni intercorsi fra il 25/11/1984, giorno nel quale si disputò Lazio-Como terminata 3-2 e il successo odierno dei capitolini in rimonta sul Frosinone per 3-1.
Ma cosa accomuna queste due partite distanti quasi quarantanni fra loro? La nazionalità di uno dei marcatori. Quello di questa sera all’Olimpico a firma di Gustav Isaksen è il primo gol messo a segno da un calciatore danese con la maglia della Lazio dopo quello realizzato in quel lontano novembre di inizio anni ’80 da una delle leggente del calcio europeo: Michael Laudrup.
L’asso danese, approdato in Italia nel 1983 grazie alla Juventus, prima di consacrarsi in bianconero fra il 1985 e il 1989 trascorse un biennio in biancoceleste sotto la presidenza di Giorgio Chinaglia. Nella prima stagione Laudrup e soci centrarono la salvezza grazie la classifica avulsa con il Genoa (25 punti a testa), mentre nel torneo successivo arrivò la retrocessione in Serie B con appena 15 punti conquistati e due sole vittorie a referto in una Serie A con 16 partecipanti. Tuttomercatoweb.com
Queste le sue parole: “Sono molto felice specialmente per la vittoria. Era importante per il campionato. Due partite, due vittorie, dobbiamo continuare così. Dal primo giorno in cui sono arrivato volevo fare un gol sotto la Curva Nord. Per me è stato un sogno.
Ho un buon feeling con Castellanos. Sono felice di avergli fatto un assist. Sono felice di essere entrato in campo e di aver aiutato la squadra, ma sono pronto per partire titolare.
Spero per questo nuovo anno di piazzarci tra le prime 4. Ogni partita è importante, ma in Coppa Italia sarebbe bello vivere un altro derby. Anche con l’Udinese sarà una bella partita, speriamo di continuare così in campionato.
Kamada? Non penso che abbia problemi, penso sia un grande calciatore. Forse ha bisogno solo di più tempo”.