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Lazio, stallo PSV-Tchaouna: ora la sua partenza non è scontata

Non sembrerebbe rientrare nei piani di Sarri ma il suo futuro resta ancora da decidere: Tchaouna potrebbe raggiungere il PSV.


Nei giorni scorsi la trattativa che vedeva Tchaouna pronto ad approdare al PSV sembrava in dirittura d’arrivo ma ora è in fase di stallo. Come sottolinea il Corriere dello Sport, si lavora sul prestito con obbligo di riscatto, che garantirebbe la cessione definitiva tra 12 mesi.

La Lazio, si legge, valuta il suo cartellino intorno ai 15 milioni. La partenza non è scontata, ogni ragionamento passa per le volontà di Sarri e per la necessità di fare cassa, la rosa va migliorata seguendo le indicazioni del Comandante.

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Lazio, scatto a sorpresa: Vecino al rinnovo

Dopo l’annuncio del ritorno di Maurizio Sarri in panchina, la Lazio si sta muovendo sul mercato: il centrocampista uruguaiano Matias Vecino è vicino al rinnovo con la società biancoceleste, il suo attuale contratto scadrà il 30 giugno 2025. L’intenzione del club è quella di rinnovargli il contratto e secondo quanto riportato da Skysport nelle ultime ore c’è stata la svolta. Nell’ultima stagione sotto la guida di Marco Baroni, il giocatore in 20 presenze ha realizzato 2 gol e 3 assist. Nell’anno del secondo posto della Lazio con Maurizio Sarri in panchina, Vecino aveva collezionato 32 presenze segnando 2 reti.

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Lazio, in Turchia spunta il nome di una mezzala offensiva per il 4-3-3 di Sarri

Il mercato sta per entrare nel vivo e la Lazio si guarda intorno per mettere a disposizione di Sarri una rosa funzionale.

In Turchia sono sicuri: i biancocelesti avrebbero messo gli occhi su Sebastian Szymanski, classe 1999, centrocampista del Fenerbahçe, è seguito dalla Lazio. Il jolly offensivo polacco sarebbe utile per ridisegnare il centrocampo e, come evidenzia il Corriere dello Sport, sembra sposarsi alla perfezione con le richieste di Sarri: una mezzala tecnica, capace di costruire gioco tra le linee e fare da collante tra i reparti.

Ha chiuso la stagione, si legge, con 53 presenze complessive tra campionato e coppe con la squadra allenata da Mourinho. Ha segnato 7 gol e firmato 9 assist, numeri che testimoniano un certo feeling con la porta e una naturale predisposizione all’ultimo passaggio. La richiesta si aggira tra i 10 e i 15 milioni di euro. Secondo il portale Fotomac, la Lazio sarebbe pronta a mandare un proprio emissario a Istanbul dopo il 15 giugno per un primo incontro esplorativo.

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Lazio-Romagnoli, rebus ingaggio: Lotito conta di risolvere in ritiro

L’alfiere di Sarri è Romagnoli, tra i portabandiera del sarrismo. Il Comandante s’è garantito la sua conferma fin dai primi colloqui e vuole che resti con entusiasmo, lo stesso con cui era arrivato nel 2021. Lotito e Fabiani hanno assicurato che Romagnoli rimarrà e si sono mossi per chiudere il caso rinnovo. Martedì c’è stato un nuovo incontro con i suoi manager, è stata ribadita l’intenzione di riconoscere un nuovo contratto: l’idea è prolungare fino al 2029, aggiungendo due anni. Si potrebbe anche arrivare a 3. Romagnoli ha compiuto 30 anni a gennaio, nel 2029 ne avrebbe 34. Il tema non è la durata dell’accordo, non lo è mai stato. E’ l’accordo economico. Alessio, nel giorno della firma, aveva strappato una promessa a Lotito: avrebbe firmato accettando un ingaggio più basso, da poco più di 3 milioni con i bonus, con l’idea di aggiornare la cifra in caso di qualificazione in Champions. Sarri portò la Lazio al secondo posto e in Champions nel 2022-23 e nell’estate 2023 c’è stato lo strappo: nessun adeguamento per Romagnoli. Alessio è rimasto deluso, ha atteso la svolta per altri due anni. A fine stagione, dopo la partita con la Juve, il suo sfogo. Da fine maggio a oggi si sono svolti due incontri con il team Raiola. Il primo per la riconciliazione, il secondo per fissare una tabella di marcia.

Fabiani si è potuto spingere fino a un certo punto, ha spianato la strada ad un prossimo incontro, quello decisivo. Vuole essere il presidente Lotito a parlare direttamente con Romagnoli per chiarire la vicenda ed entrare nei dettagli economici. L’idea è organizzare il colloquio a luglio, durante i giorni del ritiro. Si svolgerà a Formello per la prima volta. Il presidente e Alessio faccia a faccia per parlarsi, per confrontarsi, per chiarire tutto ciò che va chiarito. L’esito dell’incontro chiarirà ogni scenario. La Lazio ha detto e ribadito che il Sarri-bis nasce con la conferma di tutti i big. Si è scelta questa politica perché si crede nel valore della rosa e anche perché senza Europa il budget di mercato è ridotto. Si possono progettare ritocchi, ma prima devono concretizzarsi cessioni. E’ una procedura non certo nuova, che la Lazio ha seguito negli ultimi anni.

Le offerte. Romagnoli è unito alla Lazio da un amore profondo, ma di questa storia ne ha fatta una questione di principio. La volontà di risolverla ora conta più di tutto. Anche Romagnoli spera che si chiarisca il caso e si possa ricominciare al meglio, il ritorno di Sarri lo carica ancora di più. Era l’alfiere della difesa da record, migliore seconda dopo quella del Napoli tricolore con Spalletti. La difesa dei 21 clean sheet. Alessio aveva un sogno: restare a vita nella Lazio. E in cuor suo il sogno non è mai cambiato. Ha ricevuto offerte dall’Italia e dall’estero, in particolare dall’Arabia. Corriere dello Sport

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Lazio, premio Pedro: c’è la firma sul rinnovo. Chiuderà la carriera in biancoceleste

Doppietta: Pedro più Vecino. Due rinnovi nel giro di 48 ore. Prima Pedro, fino al 2026 a 2,2 milioni. Poi Vecino, ad un passo dall’intesa per un biennale a 1,8 milioni. Il diesse Fabiani ieri ha rinviato il vertice con Sarri previsto a Castelfranco di Sopra, ha piazzato la doppia operazione. Lo spagnolo ha firmato, è bastato uno scambio di mail. Oggi arriverà la sigla di Lotito, l’ufficialità è attesa entro domani. Fabiani ieri ha incontrato Lucci, manager del centrocampista, e in poche ore ha recuperato il tempo che il giocatore reclamava da fine campionato. Due rinnovi, quelli dei “vecchietti”. Pedro giocherà almeno fino a 38 anni, li compirà a luglio. La promessa è che fra un anno si riparlerà di futuro. Vecino fino a 35, oggi di anni ne ha 33 (34 ad agosto). Protagonisti in modi diversi, tutti e due. Pedro firmando una stagione record: 14 gol totali, 10 in A, 4 in Europa. Vecino recuperando da un brutto infortunio, mettendo la firma nel finale, sulla vittoria contro la Juve (gol del pareggio) e sul pareggio con l’Inter (con l’assist per Pedro). Sarri ha dato l’ok alla doppia conferma e in poco tempo la società ha chiuso i due casi, due scadenze fissate a fine mese.

L’eterna giovinezza di Pedrito non poteva non essere premiata. Era arrivato con Sarri, rimarrà nel Sarri-bis. Ala o finto centravanti, i due ruoli in cui il Comandante potrà utilizzarlo. Con Baroni aveva fatto anche il trequartista, diventando la carta-jolly, segnando 9 gol da subentrato. Ha superato Rocchi (6 colpi subentrando nel 2008-09), ex recordman della Lazio dal 1994-95. Solo Muriel (nel 2019-20), nell’era dei tre punti, ha segnato più reti dalla panchina (11). E solo Alexander Sørloth dell’Atletico Madrid (12 gol) ne ha centrati di più nei cinque campionati top di questa stagione. Sempre lo spagnolo è stato il più prolifico tra i marcatori europei più esperti, lui è classe 1987. Quattordici gol totali, quanto Castellanos. Sono stati i due cannonieri di Baroni. Pedro s’è concesso il lusso di firmare tre doppiette: Monza, Parma e Inter. E’ il secondo giocatore più esperto della Lazio ad esserci riuscito: lo spagnolo a 37 anni e 274 giorni, prima ancora Klose a 37 anni e 306 giorni nel 2016. Pedro ha stabilito il suo nuovo record di gol in una stagione di Serie A (10), era dal 2013-14 che non arrivava in doppia cifra (15 reti con il Barcellona in Liga). Il Pedro visto quest’anno è stato un Pedro modello Barcellona. Sarri spera si conservi così. Corriere dello Sport

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Lazio, incasso dal Brasile: M. Antonio ceduto al San Paolo

La Lazio sta lavorando sul mercato in uscita. Il brasiliano Marcos Antonio – riporta Skysport – è stato ceduto a titolo definitivo al San Paolo dopo la stagione vissuta con alterne fortune. I biancocelesti incasseranno 4,2 milioni di euro. Questo per il centrocampista sarà un ritorno: ha già giocato in prestito al San Paolo nell’ultima stagione con 21 presenze totali nella squadra guidata da Luis Zubeldia. Un “esubero” in meno per Fabiani e Lotito che, in questa prima fase di mercato, stanno lavorando per sfoltire l’organico ed abbattere ulteriormente il monte ingaggio della squadra.

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‘NMM’ – Agostinelli sul centrocampo: “Fazzini e Fabbian? La Lazio riporti Milinkovic” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

La Lazio ha bisogno di un centrocampista in grado di arrivare in doppia cifra. Sono molto curioso di vedere chi verrà preso, è il primo acquisto che bisogna fare. Ad esempio Fazzini è un giocatore molto interessante per il futuro, ma se vuoi qualcosa di pronto subito devi alzare il tiro. Io una ritorno di Milinkovic lo vedrei bene, ha tutte le qualità per andare in doppia cifra, ancora non è anziano. Serve un giocatore così alla Lazio. Per me lui è rimasto attaccato alla Lazio. Fazzini è più tecnico, Fabbian è più bravo nell’inserimento in area di rigore, è un po’ più fisico. Per certi tratti somiglia a Vecino, però se vuoi uno decisivo palla al piede forse è meglio Fazzini”.

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‘NMM’ – Cardomercato: “Nessun veto di Sarri sul Taty, per Rovella occhio all’Inter…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Vecino verso il Bets (parametro zero, ndr). Manca la mezzala per il 4-3-3 di Sarri, io continuo a fare i nomi di Fabbian e Fazzini, in particolare il primo (Under 21 italiana) è un profilo molto interessante, che con il lavoro del tecnico può diventare una mezzala di alto livello. Fazzini diverso, lo considero meno ’10’ di Fabbian. Mandas si è messo in luce anche in Nazionale, Sarri considera Provedel il titolare e sul portiere greco la Lazio potrebbe fare una plusvalenza di circa 15 milioni. Sono operazioni teoriche al momento, niente di già impostato”.

“Fabiani è un estimatore di Castellanos, io credo che dire ‘al 100% rimarrà’ sia una strategia. Con tanti soldi dalla Premier, il giocatore può partire. Sarri certamente non mette il veto sull’argentino. Romagnoli? Io lo vedo nella Lazio anche la prossima stagione, su Rovella ho ancora qualche titubanza perché l’Inter è una presenza ingombrante e potrebbe tentare un assalto più avanti”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Linea Lazio chiara, la squadra è questa e si punta su Sarri. Fabiani non va in Toscana…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Era previsto un nuovo incontro tra Fabiani e Sarri nella tenuta di Castelfranco, in realtà sembra che si trasformerà nell’ennesima call a distanza. Si sentiranno, ci sarà un incontro virtuale nel pomeriggio. La linea è molto chiara, la squadra è questa, il tecnico ha chiesto di tenere i migliori o di cederli solo nel caso in cui il sostituto sarebbe dello stesso livello con la società che si dovrebbe far trovare pronta. Questa è l’estate della Lazio, ora la priorità è cedere giocatori di secondo piano. La cosa importante è che il club ufficializzi pubblicamente questa linea conservatrice. Alla base di questa scelta è la convinzione che con Sarri questa rosa possa essere in grado di fare meglio della scorsa stagione.

I giocatori che sono in rosa, credo siano adatti al calcio di Sarri. Manca una grande mezzala per il 4-3-3 del tecnico toscano. Non può bastare la speranza di adattamento di Dele-Bashiru. La crescita rispetto alla scorsa stagione sarà certamente la fase difensiva e l’organizzazione che Sarri è in grado di dare. Poi bisogna capire come riprenderà il discorso con Castellanos. Certamente l’argentino è adatto al suo gioco ed ora non c’è più Immobile che era avanti nelle gerarchie”.

LEGGI ANCHE: Lazio, vertice mercato con Sarri. Fabiani: “Taty incedibile, rifiutate offerte per Tavares”

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Lazio, vertice mercato con Sarri. Fabiani: “Taty incedibile, rifiutate offerte per Tavares”

Programmato un nuovo vertice di mercato per Fabiani: dopo il primo incontro svolto a Figline e la successiva riunione a Formello, il terzo incontro per costruire la nuova Lazio avverrà direttamente a casa di Sarri. Come viene riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, nella giornata di ieri è avvenuta una chiamata tra presidente, tecnico e direttore sportivo, con proprio Fabiani che nella giornata di domani sarà atteso a Castelfranco di Sopra per un ulteriore approfondimento dei temi di mercato. Il presidente della Lazio ha già tracciato la linea guida del nuovo corso: piena fiducia a Maurizio Sarri per rilanciare la squadra, valorizzare i giovani talenti e, al tempo stesso, mantenere una solida ossatura trattenendo i giocatori chiave.

Il diesse della Lazio è stato intercettato da Il Messaggero. Taty Castellanos e Nuno Tavares i nomi toccati da Fabiani, con entrambi i calciatori protagonisti di questo avvio di mercato. Il portoghese ha già ricevuto qualche offerta così come l’argentino ma al momento entrambi sono destinati a restare alla Lazio. ”Castellanos resta incedibile al 100%, per Tavares abbiamo già rifiutato offerte”.