Depositato in borsa il comunicato ufficiale delle operazioni di mercato della Lazio fino alla giornata di ieri, mercoledì 10 luglio 2024.
Le cessioni, quelle di Luis Albertoe RaulMoro, hanno fruttato 13 milioni di euro in totale più bonus legati al fantasista spagnolo (10,5 più bonus per l’ex numero 10, invece sono 2,5 per l’ex Barcellona).
Moro ha generato una plusvalenza di quasi 1,5milioni, mentre Luis Alberto, secondo calcioefinanza.it, di 10 milioni.
Riguardo agli acquisti, 2 milioni di euro di prestito oneroso per Dele Bashiru con obbligo di riscatto a 3,7 milioni. Per il claciatore un contratto fino al 2028.
Tchaouna è costato 9,8 milioni più un premio di solidarietà di 420 mila euro, con un contratto fino al 2029.
Noslin, invece, verrà pagato inizialmente un corrispettivo fisso di 8,5 milioni con un contributo di solidarietà di 360 mila euro.
I bonus nel contratto dell’attaccante olandese potranno arrivare al massimo 9,8 milioni, con una percentuale sulla futura rivendita. Anche per lui la firma è valida fino al 2029.
BRENTFORD, ENGLAND - JANUARY 19: Mason Greenwood of Manchester United during the Premier League match between Brentford and Manchester United at Brentford Community Stadium on January 19, 2022 in Brentford, England. (Photo by Marc Atkins/Getty Images)
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’
“Si punta su Greenwood, duello aperto con il Marsiglia. I francesi sono avanti, hanno trovato un accordo con il Manchester United a 27 milioni di euro più 4 di bonus. Per tutto quello che è successo a Marsiglia però, tra tifosi e presidente della città, il calciatore non ha ancora dato il sì definitivo. La Lazio a sua volta ha l’accordo con il calciatore ma manca quello con il Manchester, nonostante l’offerta sia stata migliorata. La notizia delle ultime ore è che il Marsiglia ha aumentato l’offerta di contratto per Greenwood, in modo da convincerlo. De Zerbi crede che sia il calciatore giusto per il suo modulo. Anche Longoria, presidente del club francese, crede di poter convincere i tifosi a ricredersi. La speranza della Lazio è che il giocatore rifiuti. Per quanto riguarda le percentuali sulla futura rivendita siamo la, il Marsiglia ad oggi non ha problemi nell’accordo con lo United. Il duello si gioca sul fatto che il giocatore non è ancora convinto, ma i francesi sono molto avanti. La Lazio arriverà a 25 milioni, puntando sul fatto che il calciatore è convinto del progetto.
Per Tavares manca solo l’ufficialità, è un buon innesto. Percentuali? Siamo al 90% di fattibilità. Per Greenwood invece 70% Marsiglia, 30% Lazio. Finché non si definisce la trattativa l’intermediario, Riccardo Calleri, continuerà a lavorare”.
I dirigenti del Besiktas sono a Roma per definire gli ultimi dettagli relativi all’acquisizione di Ciro Immobile. Il club turco – sottolinea Tuttomercatoweb.com – che ha raggiunto l’accordo sia col giocatore che col club capitolino è ora in città per le firme sul contratto: successivamente, l’ormai ex capitano biancoceleste lascerà l’Italia con i vertici del suo nuovo club. L’attaccante partirà dall’aeroporto di Fiumicino con un volo privato alle 18.45 italiane per raggiungere Istanbul quando in Italia saranno le 21 circa. Poi le visite mediche e la firma sul contratto con la squadra turca che sanciranno, salvo colpi di scena clamorosi, il suo addio definitivo alla Lazio dopo 8 anni.
FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“E’ un momento un po’ complicato per la Lazio, credo che il nervosismo dei tifosi che il club ora sta raccogliendo sia per le cose non fatte nell’ultimo anno e mezzo. Le cose buone che la Lazio ora è certa di fare si noteranno eventualmente tra qualche mese. Il punto è che alla fine i nodi alla fine vengono al pettine, ci sono stati troppi alti e bassi nelle ultime stagioni. Mi aggrapperei alle cose positive, ogni volta in cui Lotito è stato contestato c’è stata una reazione positiva”.
Le responsabilità
“Milinkovic, Luis Alberto ed Immobile erano tre dei giocatori migliori della serie A, sono stati loro a tenere in alto la Lazio negli ultimi 7-8 anni. Questa è stata la bravura e la fortuna della Lazio. Nel momento in cui Sarri lascia la Lazio c’è stata una sconfitta per tutto il club e per i dirigenti. Con lui la Lazio ha provato ad alzare l’asticella, le sue dimissioni sono state un segnale chiaro.
I cicli si chiudono, ma puntualmente nella società c’è sempre il discorso della meritocrazia che deve essere rispettata, dei senatori che hanno delle pretese. Questo nella Lazio accade più spesso che in altri club. Non credo che esistano degli allenatori che non facciamo giocare chi merita. Se devo pensare che Sarri e Tudor non l’abbiamo fatto mi devo buttare dalla finestra. Le difficoltà nella gestione dell’organico derivano anche dalle scelte che tu hai fatto ed il rinnovo della scorsa estate di Luis Alberto sono un esempio. Se non hai una linea coerente all’interno di un gruppo, in tutti i lavori emergono poi delle dinamiche complicate. Se ti sfuggono di mano delle situazioni, poi paghi le conseguenze. Per tutta una serie di motivi la stagione scorsa è andata così, soprattutto perché la programmazione si è interrotta. La ristrutturazione dei quadri societari non è ancora completa ed ora sta venendo fuori la somma di tutti questi fattori.
Ora serve ricreare un certo tipo di entusiasmo, per la prossima stagione è stato identificato l’obiettivo di migliorare il settimo posto. Quindi il sesto basterebbe, bisogna farsene una ragione e sperare che si possa costruire una squadra ancora più competitiva.
Immobile addio doloroso
“Immobile? Si sono create delle situazioni e delle dinamiche che fanno si che questo epilogo sia il più giusto. Lui ha scelto di andare e nessuno nella Lazio ha fatto in modo che questo non accadesse. Ora meriterebbe di essere ringraziato come deve, c’ha fatto divertire, emozionare, riempire pagine di giornali. I suoi record parlano da soli, è un peccato ed un dolore, ma almeno adesso non ci saranno alibi per giustificare problematiche interne e di spogliatoio“.
Greenwood
“Su Greenwood il Marsiglia è più avanti dal punto di vista della trattativa, ma si sono innescate delle dinamiche che mi fanno pensare che il giocatore possa non voler andare. La Lazio ha delle possibilità concrete di arrivarci, è tutto aperto. Ieri Fabiani ha detto dell’inglese che può anche giocare punta, per questo non mi aspetto che la Lazio vada su uno come Simeone. La cosa importante è dare un segnale, la Lazio deve trovare un giocatore forte, conosciuto, di alto livello e che rinforzi davvero la squadra. Poi c’è necessità di dare un segnale anche allo spogliatoio. Il livello va sempre stimolato ed alzato, se lo abbassi poi non si riescono a replicare certe prestazioni”.
Non esiste un acquisto tale e quale a Ciro. Lotito ora non sta pensando al rimpiazzo, sta lottando per strappare Greenwood al Marsiglia dopo la rivolta degli ultras francesi e del sindaco della città. «Ottimismo? Io sono nato ottimista», si mostrava ottimista il diesse Fabiani nella conferenza di ieri. Il Marsiglia ha offerto 30 milioni più il 30% della rivendita futura allo United. Lotito, grazie anche ai 2,5 milioni che arriveranno dal Besiktas per Ciro, ha fatto un piccolo rilancio, ancora indefinito. Si attesterebbe intorno ai 23 milioni, può arrivare a 25 confermando il 50% della rivendita futura. L’arrivo di Greenwood è sul filo. Il Marsiglia ieri ha continuato a trattare con il giocatore nonostante la rivolta dei tifosi, forse solo l’attaccante può far saltare l’operazione. Deve essere lui a rifiutare l’OM preferendolo alla Lazio. Sulla trattativa con lo United, Fabiani non si è esposto: «Siamo in contatto, i consigli del diavolo se li mangia la volpe…». Con la volpe conviene volpeggiare, in questo caso. A domanda, se la Lazio ha davvero un obiettivo pronto al posto di Greenwood, il diesse ha risposto «il mercato non dorme mai…». Si era pensato a Gudmundsson del Genoa, ma prezzo e caso giudiziario che l’ha colpito (è accusato di nuovo di molestie) hanno raffreddato la pista. Ieri è spuntato il nome di Suslov del Verona. Tutto su Greenwood, ma un attaccante in più può arrivare al posto di Ciro: «Se parte Immobile ci porremo il problema, il suo sostituto non è una priorità. Se partirà ne parleremo con il mister. Il ritiro si può affrontare al meglio, ma manca oltre un mese e mezzo alla chiusura del mercato e vedremo cosa potremo fare ancora», aveva spiegato Fabiani. Ciro era ancora in bilico. In ballo ci sono Dia della Salernitana e Bazdar del Partizan Belgrado, possono sempre spuntare nuovi nomi. La partenza di Ciro è fresca, nelle prossime ore ci sarà un vertice telefonico tra Fabiani e Baroni. Non è però un fulmine a ciel sereno, l’addio era possibile da giorni. Noslin ha giocato centravanti a Verona, Castellanos a questo punto rimarrà. Bisogna decidere se e chi aggiungere. Corriere dello Sport
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, esperto di calciomercato, Christos Mandas sta per rinnovare il suo contratto che lo lega alla Lazio. Di conseguenza, il portiere greco classe 2001 rimarrà definitivamente in biancoceleste non solo per la prossima stagione: è previsto per lui un quinquennale da circa 1 milione di euro a stagione.
AGGIORNAMENTO 10,05 – Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, la Lazio ha raggiunto un accordo con l’Arsenal per il cartellino di Nuno Tavares: prestito oneroso con obbligo di riscatto a circa 7 milioni di euro. Ora l’ultimo passaggio riguarda l’accordo economico con gli agenti del portoghese per l’ingaggio del calciatore.
Ore frenetiche in casa Lazio. Il doloroso ed importante capitolo Immobile da chiudere al più presto, il sogno Greenwood appeso ad un filo, ma anche il terzino sinistro da aggiungere ad un reparto che ha bisogno di un impulso deciso. Questione di cui si sta occupando il Ds Angelo Fabiani. In tal senso Il Messaggero registra l’accelerata con l’Arsenal per Nuno Tavares: il club biancoceleste può chiudere già oggi in una call programmata con gli intermediari del portoghese. L’ipotesi di accordo con i Gunners è di 4-5 milioni più la percentuale sulla futura rivendita. Tutto prima che Hysaj lasci libero il suo posto.
Ciro Immobile ha deciso di lasciare la Lazio. Ha rinunciato a qualche premio pregresso affinché si sbloccasse la trattativa con il Besiktas. In cambio il presidente Lotito è andato incontro al club turco (e quindi al giocatore), accettando una proposta di tre milioni di euro. Per la Lazio è così finita un’era. Il primo gol Immobile lo ha segnato all’esordio, il 21 agosto 2016, a Bergamo, contro l’Atalanta, l’ultimo lo ha invece realizzato a Monza il 4 maggio 2024. In mezzo la Scarpa d’Oro vinta nel 2020 con ben 36 reti, record storico del campionato italiano e le sei reti complessive alla Roma nei derby. La Lazio ora si fionderà su Mason Greenwood, approfittando delle difficoltà nella trattativa fra l’attaccante inglese e il Marsiglia.
Ciro Immobile lascia la Lazio e la Serie A. Il club biancoceleste ha raggiunto l’accordo con il Besiktas per il trasferimento in Turchia del capitano del club capitolino. Il classe 1990 aveva già raggiunto nelle scorse ore l’intesa con il sodalizio di Istanbul per il contratto. In questi minuti, le due società e l’entourage del calciatore stanno definendo gli ultimi dettagli della trattativa che porterà Immobile a vestire la maglia del club turco. Si conclude, dunque, la lunga storia d’amore tra l’attaccante di Torre Annunziata e la Lazio.
La Lazio ha abbassato nelle ultime ore le pretese nella trattativa con il Besiktas per il cartellino di Ciro Immobile. Come raccontato nella giornata di ieri, il club biancoceleste aveva chiesto inizialmente 10 milioni di euro per lasciar partire l’attaccante classe 1990. Nelle ultime ore la volontà del calciatore di intraprendere una nuova avventura è stata decisiva per arrivare alla fumata bianca: l’accordo tra i club prevede il versamento di circa 3 milioni di euro nelle casse della Lazio.
Ai rumors che vedrebbero Matias Vecino in procinto di tornare in Uruguay al Nacional, ha risposto il Presidente del club uruguaiano Alejandro Balbi: “Il Nacional non sta trattando con Matías Vecino, lo smentisco categoricamente. Spero che un giorno possa tornare al Nacional. Oggi dico che è una sensazione molto lontana, non dico impossibile perché nel calcio nulla è impossibile, ma la vedo abbastanza lontana. Ci sono cose più terrene di cui ci stiamo occupando”.