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Sarri: “Quarto posto sarebbe clamoroso. Cilindrata? Trovare la chiave non è semplice” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo-Lazio, diciottesima di Serie A.

“La squadra ha dimostrato di giocare un buon calcio, l’obiettivo è quello di rimanere dentro la partita mentalmente per 100′”

“Dionisi? E’ un ragazzo interessante, un buon allenatore. Anche Palladino avrà la stessa carriera”

“Il Sassuolo in casa sono anni che fa bene e ottiene risultati importanti con squadre di alto livello. In casa anche quest’anno, hanno un rendimento molto alto. Ho visto una Lazio che si è allenata benissimo, più triste del solito per via dei risultati. E’ una squadra che si allena in maniera stupenda, è difficile capire i blackout vedendoli in settimana”

“Cilindrata aumentabile? Nel senso di assumere una capacità che abbiamo a livello fisico. Chiudiamo le partite come le iniziamo, a livello atletico. Mentalmente invece, c’è una flessione e ci ritroviamo in balia degli eventi. Trovare la chiave non è semplice, i ragazzi si devono levar e le turbe mentali di dosso e giocare al calcio. Se si tolgono pensieri di disturbo e si gioca un gran calcio, si può migliorare”

“Milinkovic secondo me ha già migliorato la prestazione contro l’Empoli. Ha perso 10 palloni e non 25 e verticalizzava più velocemente. Come tutti quelli impegnati nel Mondiale (Vecino) ha avuto qualche difficoltà a riprendere la forma. L’uruguaiano ancor di più. Non è semplice far coesistere lui e Luis, ma se giocano con applicazione si può fare”

“Se vai in passività mentale è difficile essere cattivo e aggressivo, è una conseguenza. Non siamo cattivi per caratteristiche, anche se abbiamo una bella intensità difensiva. Serve una gestione cattiva di certi momenti della partita. Esempio: nei 4′ di recupero contro l’Empoli, non si deve più giocare. A livello di gestione cattiva è questo che si può fare”

“Lotta Scudetto? Penso ai miei, il Napoli ha un vantaggio e se continua a giocare così lo vedo difficilmente raggiungibile”

Champions? Sono un po’ incazzato, ho raccolto una gestione che ha centrato il quarto posto una volta. La storia degli ultimi 10 anni non dice di tante Champions centrate. Se ci arriviamo facciamo un risultato clamoroso, continueremo a lottare”

Il mercato? A Figline c’è il martedì mattina, non ci penso, non ce la faccio. Domani parte Hysaj e Radu si tiene pronto sulla sinistra”

Casale ha avuto un piccolo intervento ad un dente, niente di che. Le parole di Spalletti? Mi hanno fatto piacere, ma fra qualche ano si ricorderanno di lui a Napoli

Miglioramenti? In alcuni dettagli che in partita paghiamo. Quella di Lecce non abbiamo giocato il secondo tempo, eravamo spenti, off. Non puoi pareggiare come hai pareggiato con la Samp e con l’Empoli. La cura di queste piccole cose fa la differenza per ottenere i risultati. La squadra è arrivata tatticamente ad un punto che – quando attivata – riesce a giocare corta e compatta, a giocare un buon calcio. Quando non subivamo gol sapevo sarebbe finito, i nostri indici di protezione dell’area non erano altissimi. Ora l’indice è migliore, finirà anche questo momento di facili gol presi”

“Vincere nel recupero allenabile? Non è allenabile la botta di culo, a volte non è solo fortuna ma solo un periodo di grande pressione. A volte il gol al 96′ lascia il tempo che trova”

Hysaj? Io lo vedo meglio, l’anno scorso ebbe un buon impatto e tanta difficoltà. Ho letto critiche per domenica, ma aveva meno responsabilità di tutti. Lì era una situazione al limite, qualsiasi scelta rischi di prendere gol e l’errore è a monte. Lo vedo meglio rispetto alla scorsa stagione”

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La nuova vita di Muriqi: “Brutta esperienza alla Lazio, ora sono felice. Mercato? Non voglio andarmene”

Vedat Muriqi è rinato in Spagna. La sua avventura al Maiorca procede a gonfie vele e in un’intervista a ‘Marca’, il centravanti ha fatto il punto della situazione: “Non ho mai pensato di andare via dal Maiorca – spiega Muriqi – sicuramente a gennaio resto al cento per cento, anche se è una cosa che non dipende da me, perché può arrivare una squadra d’accordo con il Maiorca e i dirigenti mi possono dire ‘ti vendiamo’. In tal caso, io non posso dire niente. Ho un contratto di molti anni e non voglio andarmene mai. Sono felice qui, lo è anche la mia famiglia, sto giocando e sto bene, per questo non ho mai pensato di andarmene. Qui sto facendo bene per la prima volta dopo il Fenerbahçe”. Riguardo la sua esperienza a Roma, invece: “Alla Lazio ho avuto una brutta esperienza e non voglio fallire di nuovo“. Il club biancoceleste, per la cronaca, ha il diritto al 45% della sua futura – eventuale – rivendita.

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Sarri ed il problema del “compimento”: “Non dipende dalla volontà dei calciatori. La lazialità ti rimane dentro”

Maurizio Sarri ha parlato marginalmente marginalmente alla festa dei 123 anni della Lazio. Il tecnico biancoceleste spegne a sua volta 63 candeline. Le sue parole: «La Lazio è qui da 123 anni e spero rimanga qui per altri mille. Sono immerso nella lazialità, sto benissimo. Mi dispiace che questa serata avvenga dopo una serata di sofferenza ma li vedo che si allenano tutti i giorni e non ho grandi preoccupazioni. Daranno soddisfazioni alla società e a me. Sono sicuro». 

LAZIALITA’ – «Questa è una società particolare. Dall’esterno non si può immaginare.La lazialità se ti entra dentro ti rimaneOra capisco cosa diceva Gregucci sulla lazialità, faticavo a capirlo, ora capisco benissimo. Questo è un gruppo che ha generosità, si allena bene, ti dà soddisfazione».

INCOMPIUTI – «Abbiamo il problema del compimento, purtroppo questa mancanza è un qualcosa che non dipende dalla volontà dei ragazzi. Ci metto la mano sul fuoco. Se superiamo questo limite e ampliare i minuti in cui giochiamo a questi livelli possiamo dire la nostra con tutti». 

LOTITO – «Per sentirsi bene tutti i giorni bisogna lavorare per un “fondo” non è così bello come lavorare per una famiglia cosìRaramente Lotito assume l’aria da presidente, molto spesso ti sembra di essere a cena con un amico. Questo ti fa stare bene e sento forti motivazioni. Ho bisogno di questo».

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Sarri: “Difficile da digerire quando fai una gara di livello. Questione di cilindrata mentale” (AUDIO)

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare il 2-2 contro l’Empoli: “Abbiamo fatto una buona partita, di alto livello. Abbiamo commesso un’ingenuità sul 2-1, quello è stato l’errore della partita, poi secondo me c’è stato un pizzico di sfortuna. Lotito era dispiaciuto per il risultato finale, ma non per la prestazione. Difficile da digerire, così è un po’ complicato: lo facciamo troppo spesso, paghiamo tutte le piccole cose che sbagliamo”.

Miglioramenti? Abbiamo questa grande difficoltà di stanchezza mentale, dal punto di vista fisico se confronti i numeri sono quasi identici col secondo tempo, la squadra ha piu difficoltà ad andare in stanchezza mentale e non riesce a tenere la partita per 90′ minuti.Elementi che mancano? Non so, la paura è che sia la cilindrata mentale, in questo momento stiamo dando segnali che non siamo di grande cilindrata”

Nel post partita di Lazio-Empoli, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Oggi abbiamo disputato una delle migliori prestazioni della stagione. Abbiamo avuto in mano il pallino del gioco per quasi tutta la gara, commettendo un’ ingenuità sul primo gol subito. Il secondo gol purtroppo è stata una situazione sfortunata. Dispiace per il risultato, siamo in un momento anche in cui paghiamo al massimo prezzo ogni minimo errore.

Facciamo fatica a mantenere la massima applicazione per tutti i novanta minuti, abbiamo sempre un frangente in cui caliamo a livello di energie mentali. Credevamo di aver risolto il problema, ma forse non ci siamo riusciti.

La squadra si sta esprimendo in porzioni di partita di alta qualità. A livello tattico e tecnico siamo arrivati a un punto notevole. Ci manca il fatto di capitalizzare il tutto e il portare questi momenti a una maggiore durata.

Ora siamo arrabbiati per non aver portato il risultato a casa. Nel calcio moderno la cura dei particolari è fondamentale e oggi siamo stati anche sfortunati”.

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Felipe Anderson: “Dobbiamo dare la vita per la vittoria, serve cattiveria”

Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel.

“Abbiamo sbagliato nuovamente nella gestione della gara. In alcuni momenti dobbiamo essere più bravi a non concedere spazi perché stavamo dominando la partita. Loro sono una squadra che se ha spazi a disposizione può fare male. Sui due gol abbiamo sbagliato, dobbiamo lavorare e tutti insieme per uscire da una situazione difficile in cui ci siamo messi da soli.

Sappiamo che nel calcio moderno vanno gestiti bene tutti i novanta minuti. Lo sto imparando come gruppo e penso che vivremo una grande stagione. Non possiamo perdere punti così di fronte al nostro pubblico, ma vogliamo rialzarci subito”.

Non dobbiamo pensare ai nostri avversari, noi dobbiamo pensare solamente ai tre punti. Siamo un gruppo forte che ogni partita deve cercare i tre punti perché sono importanti. Dobbiamo dare la vita per vincere. Con un pizzico in più di determinazione possiamo fare il salto di qualità. Dobbiamo essere tutti più cattivi

Siamo un passo avanti rispetto allo scorso anno, sappiamo gestire meglio il pallone e il pressing. La mano del mister si vede, ma sicuramente dobbiamo capire tutti insieme gli errori da togliere”.

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Lazio, Romagnoli: “Buttati punti importanti, pensiamo a lavorare e a vincere col Sassuolo” (AUDIO)

Il difensore della Lazio Alessio Romagnoli ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il match casalingo contro l’Empoli pareggiato per 2-2.

Avete un problema di tenuta mentale?
“Penso di sì, il mister ha ragione. Abbiamo fatto una buonissima partita per 80 minuti, poi ci siamo fatti due gol da soli. Dispiace, perché buttiamo punti importanti”.

Non siete riusciti a rimanete in partita fino alla fine?
“Dopo il 2-1 siamo rimasti in gara. C’è mancato quel pizzico per non soffrire negli ultimi minuti. Quando sei sopra 2-0 in casa devi mettercela tutta, perché queste partite sono fondamentali per raggiungere i nostri obiettivi”.

Ci pensi alla Nazionale?
“La Nazionale è il sogno di tutti, poi le scelte le farà il mister. Io penso a fare il massimo con la Lazio”

Dopo Lecce c’è stata una presa di coscienza?
“Ovviamente, si può perdere ma non in quel modo. Oggi è stata un’altra partita, dominata anche dopo il primo gol subito. Dobbiamo stare in silenzio, lavorare e vincere col Sassuolo che non sarà facile”.

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Lazio-Empoli, Sarri: “Esame di coscienza inevitabile dopo Lecce. Luis Alberto? Sembra stia bene”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN nel pre partita.

“Luis Alberto nell’ultimo era indubbiamente il più in condizione rispetto agli altri giocatori, si è dovuto fermare per un acciacco e ora sembra stia bene. Confronto? È chiaro che fare contro il Lecce un primo tempo e poi un secondo tempo opposto in negativo è un qualcosa che ci deve lasciar pensare. Era inevitabile fare un esame di coscienza e far venire fuori le motivazioni”.

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Lazio-Empoli, Casale: “Settimana di confronti, ci siamo detti le cose in faccia”

 Nicolò Casale ai microfoni di Lazio Style Channel:

“C’è voglia di invertite quanto accaduto nell’ultima partita. Non voglio parlare di riscatto. In settimana ci siamo parlati. In questa stagione dobbiamo lavorare sulla continuità, nella stessa partita passiamo da un grande rendimento a dei momenti di blackout.
Empoli è stata importante per me, li sono migliorato tanto, Zanetti mi ha allenato al Sudtirol. Sarà una partita difficile.
Cosa chiedo al 2023? Ottenere risultati importanti con la Lazio è rimanere competitivi nell’intero arco della stagione”.

Ancora Casale, ai microfoni di DAZN.

“E’ stata una settimana con più confronti del solito, in cui ci siamo detti cose in faccia tra compagni

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Lazio presuntuosa? Sarri: “Non credo, in fondo chi siamo? Eccetto Pedro nessuno ha vinto”

Nel corso della conferenza stampa dopo il ko della sua Lazio contro il Lecce, Maurizio Sarri ha provato a dare una spiegazione in merito al brutto secondo tempo della squadra:

Lei ha parlato spesso di problema mentale, ma nella ripresa c’è stato anche un calo fisico?
“Quello fisico è un alibi che non va dato nessuno. Noi ci siamo spenti come un fiammifero in maniera improvvisa. Non lo dirò mai per giustificare la sconfitta, noi ci siamo spenti per una serie di fattori”.

Crede che la Lazio abbia avuto la presunzione di avere il risultato in pugno?
“È un aspetto da prendere in considerazione, forse abbiamo avuto poca umiltà. Dobbiamo analizzare tutto per migliorare. Ci stiamo martellando tanto su questo, ma non credo che la mia squadra sia presuntuosa. Alla fine… chi ca…. siamo. Non vedo giocatori che hanno vinto tutto, tolto Pedro”.

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Immobile unico sorriso: “Serve più passione per superare le fasi delicate di una gara”

Prima sconfitta dell’anno per la Lazio. Al Via Del Mare la squadra di Maurizio Sarri si fa male e perde per due a uno contro il Lecce di Baroni. Al termine del match è intervenuto ai microfoni di Lazio style Channel Ciro Immobile, autore dell’1-0:”Bisogna metterci più passione, è quello che ti trasporta in questo sport. Dovevamo superare fase della partita senza subire gol e uscirne da quell’assedio che stavano facendo con cross e palle dentro che hanno messo. Superando quello avremmo fatto un altro gol. Non è tutto da buttare ma dovremo ripartire dal primo tempo e non abbassarci come fatto nel secondo

Record?

“I gol portano a poco, servono a lasciar il tempo che trovano, mi mancava il campo e per questo sono contento. Dobbiamo riprendere i 3 punti e farlo domenica. Sto bene, il campo era diventato pesante ma le gambe hanno risposto bene. La partita vive di momenti e la squadra deve essere brava a gestire quando va tutto bene, siamo meno bravi a farlo quando subiamo attacchi dalla squadra avversaria”.