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Lazio-Monza pre-match, Sarri: “Partita pericolosa, Immobile ha massimo 2′”

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport: “La partita col Monza prima di quella con la Juve e dopo quella con la Roma potrebbe essere un pericolo, soprattutto dal punto di vista mentale. Dobbiamo entrare in campo concentrati. Marcos Antonio dal 1′ con Cataldi fuori? Ci sono 3.000 motivazioni… Qualcuno è uscito dal derby con valori non ottimali. Spazio per Immobile? Ha fra 0 e 2 minuti nelle gambe, visto che ha fatto solo un allenamento. Per noi è però già importante che ci sia”

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Marusic “raggiunge” Signori: “Ora trasformare l’euforia in concentrazione”

In attesa di notizie sul terzino sinistro (Parisi o Valeri) a gennaio, lo stakanovista Marusic non esce più in quel ruolo riadattato: «Ormai posso fare tutto. Mi aspetto una gara molto difficile contro i lombardi, loro vengono da un successo fondamentale e vorranno ottenere altri punti pesanti. Noi però entreremo in campo come contro la Roma, con l’atteggiamento giusto. Qui ho imparato che i derby non si giocano, ma si vincono. Una volta messo in cassaforte, dobbiamo trasformare l’euforia in concentrazione. Se non battessimo il Monza, non servirebbe più a nulla l’ultimo trionfo». Oggi 195 presenze, come Signori, per il montenegrino: «Sono orgoglioso – chiosa a Lazio style – e fiero di eguagliare un idolo del tifo». Anche se stasera ci saranno solo 32mila spettatori a tagliare con lui questo traguardo. Diversi protagonisti della Major League Soccer saranno invece ospiti del club all’Olimpico. 

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Lazio-Monza, Cataldi: “Domani con la stessa grinta del derby, sarà una partita combattuta”

Danilo Cataldi ai microfoni di LazioStyle Radio alla vigilia del match contro il Monza: “Da domenica il sonno è ripreso normalmente, ho riposato sereno dopo notti più complicate! Questo derby ci lascia la consapevolezza che anche senza giocare come sappiamo, possiamo portare a casa il risultato grazie allo spirito di gruppo. Nel derby non abbiamo effettuato una prestazione tecnicamente al nostro livello, perché nell’arco della stagione abbiamo giocato meglio ma grazie a chi ha giocato e chi è rimasto in panchina, grazie all’insieme del gruppo, siamo riusciti a portare a casa il risultato in una partita calcisticamente sporca e aggressiva. I cali di concentrazione si evitano pensando che se non interpretiamo le partite come domenica, nei termini espressi pocanzi, vorrà significare che abbiamo imparato poco dal passato. Siamo reduci da due mesi ottimi, all’interno dei quali abbiamo sbagliato forse solo una mezz’ora con la Salernitana, perché con il Feyenoord la prestazione non è mancata e siamo stati puniti da un episodio. Dovremo entrare in campo come abbiamo fatto domenica e come in tutta la stagione. Mi aspetto una gara combattuta contro il Monza, conosco Palladino e il suo modo di lavorare, ci siamo sentiti subito dopo la sua nomina ad allenatore della prima squadra. Sarà una gara difficile, certamente i nostri avversari faranno la partita senza speculare, sarà un confronto complicato”.

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Lazio-Monza, Palladino: “Gara difficile, ma ce la giochiamo. Sarri grandissimo allenatore”

Vigilia di Lazio-Monza. Il tecnico Raffaele Palladino, ha parlato in conferenza stampa prima della partenza per la capitale.

“Domani non sarà una gara semplice contro la Lazio, dovremmo avere coraggio e voglia di mettere in difficoltà una squadra forte. Anche loro hanno vinto il derby con la Roma ed hanno tanto entusiasmo, sarà difficile ma ce la giocheremo. Sarri? Lo seguo da tantissimi anni, già da quando era ad Empoli. Lo stimo, mi piace il suo modo di giocare ed interpretare il calcio. Le sue squadre sono visibili, la sua identità è chiara. Per me è un grandissimo allenatore che in Italia ha portato un modo bellissimo di giocare a calcio. Noi giovani da uno esperto come lui possiamo solamente imparare. La Lazio è difficilissima da affrontare, lavorano benissimo sia in fase di possesso che non possesso. Le assenze della Lazio possono essere sopperite perché la squadra ha tante soluzioni. Al di là dei singoli loro lavorano molto bene di squadra a prescindere dai singoli”.

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Gravina: “Mi rattrista vedere ragazzi cantare cori razzisti. Serve collaborazione delle società”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina a margine dell’evento “La Storia siamo Noi” al Salone d’Onore del Coni interrogato su quanto accaduto sugli spalti al derby ha dichiarato: “I cori beceri? Si contrastano con forme di repressione e campagne di educazione, a cominciare da famiglie e scuole. Al di là della discriminazione razziale o territoriale, è una ferita lacerante nella nostra socialità. Mi rattrista in particolare – prosegue Gravina – vedere ragazzi di 12-13 anni festeggiare con quei cori beceri, ma possiamo interrompere questo processo. Con la presidente dell’Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ndr) Noemi Di Segni stiamo creando dei percorsi collaborativi. Reprimere, educare e soprattutto prevenire: questa è la risposta”. Gravina ha chiesto infine “collaborazione anche alle nostre società per identificare subito i soggetti responsabili”.

Alessio Buzzanca

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Derby, Mourinho ci ripensa: “Se avessi vinto come l’ha vinto Sarri…”

José Mourinho, in conferenza stampa, presenta il prossimo match della Roma contro il Sassuolo. Non manca il passaggio sul derby: “In casa ci sono tre partite nelle quali non abbiamo segnato: Napoli, Atalanta e Lazio. Posso anche piangere io? Gli altri lo fanno sempre. Abbiamo giocato tre partite senza il nostro giocatore più creativo e con più mobilità nel campo. Un giocatore che apre un blocco compatto e l’Atalanta lo ha fatto così. Non parliamo della Lazio, che se avessi vinto io una gara così come l’ha vinta Sarri mi avrebbero ucciso“. 

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Il secondo derby di Sarri: “Cuore ed anima, partita vibrante per la nostra gente” (AUDIO)

La Lazio si porta a casa il derby e tre punti importantissimi che valgono il terzo posto. Decisivo Felipe Anderson e i biancocelesti volano in classifica tornando pure a non prendere gol. Nel post partita, ai microfoni di Dazn, Maurizio Sarri ha commentato felice: “Oggi l’aspettò più importante è aver fatto felice il nostro popolo. L’obiettivo di questo derby era questo. La partita l’avevamo prepara con le uscite dei difensori della Roma in pressione. Volevamo attaccarli con gli attaccanti esterni. Il match non è stato di altissimo livello, ma vibrante, di dispendio di tante energie fisiche e mentali. Bella sicuramente da vedere. I miei due centrali sono stati bravissimi, soprattutto nel finale con le palle alte”.

Sarri e il derby vinto

“Vedere ragazzi che giocano con il cuore e animo è ancora più soddisfacente dell’ordine e dell’applicazione tattica. Il derby è tra i più sentiti del mondo. A Londra ne ho giocati tanti, ma non c’è questa partecipazione emotiva. Non è un match normale, da giorni che è così. In questa settimana abbiamo pagato anche questo, la testa era già a domenica. Luis Alberto? Voleva uscire perché aveva sentito un problema al ginocchio, poi si è rialzato e voleva provare. Ma il cambio era partito, i medici nostri erano lontani e c’era il rischio di stare 3-4 minuti in dieci. A Felipe Anderson gli ho fatto i complimenti come faccio spesso. Lui è straordinario. Prima gli ho detto che il nostro popolo vorrebbe una partita vibrante. E noi dobbiamo dargli una partita vibrante. L’obiettivo era dare quello che voleva la gente”.

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Cataldi: “Che bello vincere un derby sporco come questo. I sogni si avverano…”

Nel post gara di Roma-Lazio, il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi ha parlato a Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Personalmente, la cosa più semplice è stata la partita. Dopo la gara contro la Salernitana ho pensato solo a stasera. Per me il derby è tutto, non riesco a dormire e mangio. Sono tanti anni che gioco il derby. È stato difficile, ma molto bello.

Abbiamo disputato una buona partita contro una squadra che gioca in maniera sporca. Era una sfida complicata che poteva decidersi con un episodio come è avvenuto. Sono felice che abbiamo vinto un derby sporco con la determinazione. È stato bello.

Appena Orsato ha fischiato la fine sono scoppiato a piangere, il pre partita è stato molto stressante. Ho ricevuto molti messaggi dagli amici, è stata una bella responsabilità. Spero di averli resi felici. Oggi si è dimostrato che i sogni possono avverarsi.

Non ho visto la squadra nervosa, i nuovi hanno capito l’atmosfera di questa partita. In città si vive un’aria diversa, io ho cercato di estraniare la mia tensione”.

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Gioia Romagnoli: “Soddisfazione enorme, me la godo dalla parte giusta!”

Al termine della gara, per commentare il suo primo derby e raccontare le emozioni vissute è intervenuto, ai mcrofoni di Lazio Style ChannelAlessio Romagnoli: “È una soddisfazione enorme, grandissima. È il primo derby poi vincerlo così, partita sofferta non bellissima. Attaccanti e centrocampisti hanno fatto una grande partita, anche noi siamo stati bravi a respingere tutto quello che veniva. 100 minuti intensi che non passavano più, noi sapevamo il loto modo di giocare. In serie a tutte le aprite sono difficili e le devi affrontare come se fossero una finale.

EMOZIONI – “Penso che la tifoseria sia di un altro livello rispetto a tutte le altre, è una bellezza e fondamentali per noi. Sono quella spinta in più in ogni partita, ci fanno sentire i migliori al mondo. Sono spettacolari, è difficile da spiegare

SETTIMANA – “Cosa ci siamo detti? Siamo consapevoli della nostra forza, ci dispiace per come sono andate le ultime due partite e dovevamo ripartire subito. Questa è stata la partita perfetta, eravamo concentrati e vogliosi di fare bene e sicuri che potevamo fare una grande partita”

RICORDI – “Ero in panchina dall’altra parte, una vita fa. Ora sono cambiate le cose e me lo godo dalla parte giusta” Tuttomercatoweb.com

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Anderson spacca Roma: “Derby storico, questa maglia la tengo. Ora carichi per arrivare in alto” (AUDIO)

Felipe Anderson decisivo nel derby. Il suo gol vale la vittoria e tre punti fondamentali. Festa grande per lui che si sta impegnando tanto nel ruolo di vice Immobile. E i numeri lo premiano. Nel post partita, il brasiliano ai microfoni di Dazn ha detto la sua sulla stracittadina: “Questo è un derby da ricordare, sono senza voce. Vale la pena tenere questa maglia, queste sono partite storiche. Immobile è stato sempre con noi pure in ritiro, sono piccole cose che ci aiutano. Lui è un leader e io sto giocando nel suo ruolo dove lui è un maestro. Mi ha dato tanti consigli che rimangono segreti, ci sta caricando tanti. Spero torni presto. Questa partita, soprattutto nel secondo tempo, ha fatto vedere quanto siamo capaci a lottare. Questo è un gruppo che vuole arrivare in alto. Siamo carichi per proseguire”.