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Roma-Lazio pre-match, Sarri: “Siamo arrabbiati, giochiamo per il nostro popolo”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: “Arriviamo a questa partita arrabbiati, ma penso che in Olanda abbiamo fatto una buona partita. Dobbiamo arrivare concentrati, noi oggi non dobbiamo giocare per i punti ma solo per il popolo laziale. Abbiamo fuori Milinkovic, Luis Alberto è un ragazzo d’esperienza anche se non è al top della forma fisica e quindi ci può dare una mano. Ciro Immobile in panchina? Sarà con noi per stare vicino alla squadra ma non è disponibile”.

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Roma-Lazio pre-match, Cataldi: “Niente alibi assenze, la fascia una responsabilità importante”

 Danilo Cataldi ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Serve tutto, in una partita così occorre mettere in campo tattica, tecnica, emozioni, cattiveria. Non è necessario neppure parlare di questa partita, si prepara da se. Chi vive il quotidiano di questa città sa cosa voglia dire questa partita.

Dovremo mettere qualcosa in più, non abbiamo l’alibi delle assenze nonostante manchino due elementi fondamentali. Dobbiamo trarre dalle assenze la forza per mettere qualcosa in più, è la partita perfetta per farlo.

La fascia al braccio è una responsabilità importante, sono contento e onorato di farlo in una gara simile, cercherò di fare del mio meglio per trasmettere qualcosa in più e cosa voglia dire questa partita per noi”.

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Derby, Pedro: “Il gol alla Roma molto importante per me. Mi sento in forma”

Pedro è uno dei giocatori più vincenti di sempre, l’unico nella storia ad aver vinto tutti i maggiori trofei internazionali nei club e con la Nazionale. E anche in Italia non poteva non lasciare il segno: lo spagnolo è diventato il terzo calciatore dopo Arne Selmosson (negli anni 50) e Aleksandar Kolarov a segnare nel derby con entrambe le maglie. E l’idea è quella di ripetersi per regalare un`altra vittoria ai biancocelesti.

Queste le sue parole al sito ufficiale della Lega Serie A:

Pedro, seconda stagione alla Lazio, dopo quella trascorsa in giallorosso. Come ti trovi in biancoceleste?

Qui mi sento a casa: i tifosi e i compagni mi hanno accolto subito bene appena sono arrivato e quindi è stato facilissimo ambientarsi. Mi piacciono molto i valori che trasmette il club, siamo una grande famiglia. Dal primo giorno mi sono sentito a mio agio e mi è sembrato di giocare alla Lazio da anni, quindi sono molto felice di essere qui e di poter cercare di dare sempre il massimo per questi colori.

Diciamo che segnare subito nel derby dello scorso anno ti ha aiutato, quanto è stato importante quel gol?

Quel gol è stato molto importante per me dopo il mio passaggio dalla Roma alla Lazio: è stato bellissimo poter segnare con questa maglia nel derby, sappiamo tutti che significato ha questa partita in città, la passione e le emozioni che genera tra i tifosi, quindi quel gol è stato importantissimo perché mi ha permesso di legare subito con l`ambiente, con i tifosi e la società.

Come stai dopo l`infortunio?

Avevo fatto un buon precampionato, poi mi sono fatto male alla caviglia. Ho saltato partite e allenamenti ed è stato difficile ritrovare il ritmo giusto, ma ora mi sento di nuovo in forma, ho ritrovato continuità nelle ultime partite e spero di continuare su questa strada per dare il mio contributo alla causa: posso aiutare la squadra sia quando gioco dall`inizio che partendo dalla panchina.

Che tipo di squadra è la Lazio?

Giochiamo bene: pressiamo alto, comandiamo il possesso e creiamo tanto davanti. Mantenendo questo tipo di mentalità e dando sempre il massimo potremo arrivare lontano!

Grazie anche a Maurizio Sarri, con cui sei tornato a lavorare dopo l`esperienza al Chelsea…

Abbiamo lavorato sodo l’anno scorso per assimilare le idee del mister e per capire esattamente cosa si aspettava da noi. Penso che che tutti i nuovi arrivati che si sono uniti alla squadra quest’anno si siano adattati bene alla filosofia del mister e al sistema di gioco. Lo stiamo dimostrando sul campo.

Che tipo è il mister?

Sarri vive per il calcio. Cura molto la parte tattica, gli piace fare possesso, creare occasioni e giocare all’attacco. Questo mi piace molto di lui ed è quello che ho sempre cercato nella mia carriera. E poi è una figura carismatica, ci motiva molto e ci aiuta a plasmare la mentalità vincente della squadra. E quello che serve per fare il salto di qualità.

Questa estate avevi detto che la Lazio è pronta per raggiungere grandi traguardi. Dopo queste prime 12 giornate ne sei ancora convinto?

Certo, ma dobbiamo giocare ogni partita al massimo pensando di poter vincere. Abbiamo giocatori e mentalità per poter puntare a vincere sempre. L`anno scorso il Milan lo ha dimostrato, tutto è possibile con il lavoro e la mentalità. Dobbiamo essere consapevoli che possiamo fare qualcosa di grande attraverso il lavoro, senza dimenticare però che la Serie A TIM è molto difficile e ci sono tante squadre forti.

Domenica probabilmente mancherà ancora Immobile, quanto state soffrendo la sua assenza?

L’infortunio di Ciro è un duro colpo per noi, specialmente in un momento delicato della stagione con molte partite importanti, però ogni singolo giocatore darà tutto per cercare di sopperire all’assenza del capitano. Cercheremo di segnare proprio come fa Ciro in ogni partita. Se non giocherà, per noi sarà un’assenza importante.

Sarri ai tempi di Napoli si inventò Dries Mertens come falso 9, tu ti ci vedresti?

Posso farlo e l’ho già fatto sia col Barcellona che in Nazionale. Ma è diverso rispetto a quando gioco in fascia. Per me l’importante è aiutare la squadra, ci sono tanti giocatori che possono sostituire Ciro in quella posizione come ad esempio Felipe Anderson o Zaccagni.

Cosa vuol dire giocare un derby a Roma?

Il derby è una partita importante, probabilmente uno dei derby con maggior passione nel mondo. Io ne ho giocati tanti, ma questo è diverso, si sente durante tutta la settimana. Significa tanto per i tifosi e per la città quindi faremo di tutto per vincere!

Che partita ti aspetti?

Sarà una partita intensa con ritmi molto alti e tanto agonismo. Noi dovremo giocare il nostro calcio, come facciamo sempre, e dare il massimo per portare a casa i tre punti. Sappiamo che loro hanno giocatori forti e che ci renderanno la vita difficile, ma è il derby. Proveremo a sfruttare tutte le occasioni che avremo per portare casa il risultato perché è una partita fondamentale.

Alessio Buzzanca

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Lazio in Conference, Mourinho: “È la favorita, il problema sarà Tare…”

Intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Ludogorets, mister José Mourinho ha commentato anche la retrocessione in Conference League dei rivali della Lazio: “Penso che i biancocelesti siano i favoriti per vincerla. Ci sono anche West Ham, Fiorentina, Villarreal… Ma la Lazio per me diventa favorita. I biancocelesti hanno allenatore, giocatori e squadra per essere favoriti. Il problema semmai starà nel direttore Tare, che magari non vuole che i suoi vadano avanti visto che non gli piace questa competizione”.

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Sarri: “Pagata la partita in Danimarca. Non all’altezza di due competizioni di alto livello” (AUDIO)

Maurizio Sarri al termine di Feyenoord-Lazio a SkySport.

Atteggiamento buono per tutta la partita ma ci sarebbero stati momenti in cui c’era da soffrire ma non abbiamo concesso molto. Siamo responsabili di aver creato 5 volte l’occasione di mettere la palla dentro e siamo stati puniti anche per questo. Ho visto una squadra viva e determinata e pronta a lottare con un buon calcio. La sconfitta è a livello di gioco, a livello episodico può starci, ma non mi ha deluso stasera. Vorrei avere il tempo effettivo giocato perché non abbiamo giocato per 5 minuti effettivi, non era semplice. Abbiamo sbagliato partita, a Graz abbiamo fatto buon pareggio, in casa in superiprità numerica l’avremmo portata infondo. Abbiamo toppato con i danesi che ci costa il terzo posto, viene tutto fuori da lì. Conference? Basta non sbagliare una partita completamente, in campionato puoi permettertelo, in Europa sbagliarne una cosi comprometterti molto, soprattutto per la differenza reti non puoi permetterla. La nostra eliminazione è tutta lì. Penso che dopo la partita come stasera bisogna restare calmi e analizzarla in maniera seria e preparare la prossima senza colpevolizzare nessuno più di tanto. Ho visto squadra tosta, 5-6 palle gol in un campo difficilissima, ho pochi rimpianti dalla partita”.

CONFERENZA STAMPA

Questa squadra pecca di presunzione?

“No, oggi no. Ha fatto una partita tosta, cinque minuti di difficoltà te li devi aspettare. Ha costruito cinque palle gol e concesso pochissimo agli avversari. Ho visto una squadra bella, pronta a giocare a calcio, a lottare. Non c’era l’atteggiamento dell’ultima mezz’ora con la Salernitana. L’Europa League l’abbiamo compromessa con una partita, il resto fa parte della normalità. Un torneo che si fa in sei gare… una sfida in cui non solamente perdi ma comprometti le cose anche a livello di differenza reti è chiaro che ti metta in una difficoltà enorme”.

Come si fa a ripartire?

“Non lo sa nessuno. Questa è una gara in cui non c’è da colpevolizzare i ragazzi, hanno fatto ciò che dovevano. Non vedo motivi di sconforto. Nello spogliatoio ho visto rabbia per certi atteggiamenti venuti in campo, sconforto no”.

Comportanti dei tifosi e il fastidio in panchina?

“Piovevano buste di piscio dalla tribuna dietro la panchina! Un po’ di fastidio ovvio che ci sia. Delle decisioni arbitrali non ne parliamo neanche. Un giocatore s’è permesso 7-8 falli da dietro, alla fine sono stati ammoniti i nostri. Nell’azione di gol ci sono due falli, l’azione inizia davanti alla panchina mia e c’è un fallo su Cancellieri. Poi Patric che è stato chiaramente spinto. Pelromeno andare a rivederla. Tutti i falli sono stati fatti dagli avversari, ma siamo stati ammoniti noi ogni volta”.

Ritiro anticipato? Immobile può strappare la convocazione per il derby?

“Non ho assolutamente idea, è in mano ai dottori. Domani andrò a Formello e si avrà qualche idea in più. Faremo allenamento quando rientriamo domani, sabato staremo insieme tutto il giorno. Sia la mattina che il pomeriggio, due mini-allenamenti per preparare il derby”.

Conferenze?

“Snobbare la Conference è stupido, è sempre una competizione europea. Fra un po’ di turni vedi se è bella, ma su questo non avrei dubbi. La mia sensazione è che non siamo pronti per giocare due competizioni di alto livello. Per struttura e forza mentale. Organico? Ci sono categorie e cilindrate anche nel cervello. Con l’abitudine qualche giocatore assimila questa capacità, però non è facile. A volte è proprio questione di cilindrata mentale. A livello di organico è ovvio che ci manchi qualcosa, ma questo credo che sia abbastanza normale”.

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Pre-match Feyenoord-Lazio, Tare: “Vogliamo il primo posto. Milinkovic? Sono molto arrabbiato”

Igli Tare a SkySport.

Gestione Pedro? Assolutamente giusta, vedendo finora ha dato il meglio anche entrando a partita in corsa. In una partita del genere la sua presenza è fondamentale”

PRIMO POSTO – “Vale tantissimo. Anche perché sarebbe fondamentale anche per il sorteggio, l’abbiamo fatto facile ma è stata una buona lezione perché tutte le squadre sono state competitive. Arriviamo da primi e vogliamo chiuderla così da primi”

FEYENOORD“Richiesta alla Uefa? Inspiegabile che possono succedere queste cose, è imparità delle squadre. Il campo lo dimostrerà, siamo abituati a giocare ogni tre giorni. Abbiamo tutte le carte in regola, secondo me è ingiusto quello che hanno fatto”

MILINKOVIC – “Quanto mi sono arrabbiato? Tantissimo, abbiamo detto prima della partita qual’è la scelta migliore. Abbiamo cercato di gestirla nel migliore dei modi, ma come ha detto Sarri è la prima volta in carriera che vedo un giocatore che porta palla e riceve un giallo. Quello che l’arbitro ha detto dopo la partita che parlava di un rosso, o in cinquantamila hanno visto un’altra partita o è stato più bravo qualcun altro. Nel primo tempo c’è stata un’occasione clamorosa, un’entrata bruttissima su Lazzari dove c’erano gli estremi per un rosso e nemmeno è stato ammonito. Sarebbe stato giusto se Sergej avesse giocato il derby perché non lo meritava”

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Lotito e il giallo a Milinkovic: la reazione alla domanda dice tutto

“Arrabbiato per l’ammonizione a Milinkovic? Lasciamo perdere. Parliamo d’altro”. Claudio Lotito risponde così ai giornalisti all’uscita dal Consiglio Federale Figc andato in scena a via Allegri. Nemmeno al patron è andato giù il giallo dato al Sergente durante il match con la Salernitana. Niente derby per lui. La Lazio non commenta, nemmeno ieri, a caldo, il tecnico Maurizio Sarri si era esposto: “Non mi fate parlare sennò mi danno sei mesi di squalifica”Lotito, prima di salire in macchina, si è intrattenuto in un breve faccia a faccia con il presidente dell’Associazione italiana arbitri Alfredo Trentalange. Al centro del dibattito, probabilmente, la conduzione di Manganiello e quel cartellino che ha fatto arrabbiare tutta la squadra. Ma ora è tempo di voltare pagina, è iniziata una settimana importantissima. Giovedì c’è il Feyenoord per la qualificazione al prossimo turno di Europa League, domenica il derby. Senza Milinkovic, vero, ma con tanta voglia di fare bene. Corrieredellosport

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Milinkovic come Zacc nella scorsa stagione: “Manganiello non vedeva l’ora di ammonirlo…”

Mattia Zaccagni, esterno della Lazio, ha parlato così a Sky Sport dopo la sconfitta interna contro la Salernitana: “Loro sono stati bravi, hanno sfruttato bene le due-tre ripartenze che hanno avuto. Sembrava avessimo in mano il pallino del gioco, invece abbiamo subito due gol evitabilissimi. Purtroppo è andata così”.

Colpa della stanchezza mentale?
“Le partite sono tante ma non deve essere un alibi. C’è un ritmo che dobbiamo portare in campo e oggi non ci siamo riusciti”.

Vi ha condizionati il giallo a Milinkovic-Savic?
“Il nervosismo è tutto per colpa dell’arbitro, il cartellino non ci stava per niente, Sergej tocca la palla. La sensazione dal campo è che non vedesse l’ora di tirare fuori il cartellino”.

Vi siete disuniti?
“Preso il primo gol non abbiamo giocato da squadra, ma cercato le giocate”.

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Sarri: “Brutta botta, forse pensavamo di averla già vinta. Milinkovic? Sconcertante, non fa neanche fallo” (AUDIO)

L’analisi di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta con la Salernitana. “Prima del gol dell’1-1 stavamo facendo bene, l’avevamo in mano fino al loro pareggio. Ci ha colto impreparati perché molto probabilmente avevamo dato la partita per vinta, poi la reazione è stata confusionaria e ci ha portato a perdere. La partita è cambiata dopo l’1-1, l’arbitraggio non ha contribuito a tenere serena la partita ma bisognerebbe aver la forza di sopportare tutto. Dobbiamo riordinare le idee e ripartire, prima andremo in Olanda per strappare la qualificazione e poi penseremo al derby”.

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Si è dato una spiegazione sul giallo a Milinkovic?
“Non ne ho, lui era in possesso palla, stava giocando la palla. Non è possibile neanche il fallo, figuriamoci l’ammonizione. L’avversario non ha toccato la palla. Non ho mai visto nulla di simile in 50 anni di calcio”. 

Ha parlato con Manganiello?
“No, il quarto uomo mi ha detto che stavano guardando il var (ride, ndr). Se è in malafede? Se parlo mi danno 6 mesi di squalifica, fai tu le conseguenze. Io quest’anno ho visto un giocatore mettere le mani addosso all’arbitro e non venire squalificato, ci piacerebbe avere lo stesso trattamento”

Immobile può tornare al derby?
“Non lo so, ha un controllo domani, quindi avremo le idee più chiare”.


Nel post partita di Lazio-Sampdoria, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style:

“Se ti dico quello che penso sul giallo a Milinkovic subisco sei mesi di squalifica. È un episodio sconcertante. Non c’è neanche fallo, è impossibile ammonire. Anche lo scorso anno con Zaccagni ci voleva fantasia per fischiare la simulazione.

Nel primo tempo e ad inizio ripresa abbiamo fatto bene. Eravamo padroni della partita, non pensavamo di poter prendere gol. La reazione al gol dello svantaggio non è stata da squadra vera. Abbiamo reagito d’impulso perdendo i nostri equilibri.

Nel calcio attuale bisogna fare i conti con le partite ravvicinate che ti obbligano a determinate scelte sugli uomini.

Abbiamo preso una brutta botta, dobbiamo rialzare subito la testa e capire perché abbiamo avuto una reazione scomposta allo svantaggio.

Il giallo a Milinkovic ci ha portato a un eccesso di nervosismo. Tornassi indietro Milinkovic lo farei giocare da subito, ogni volta che provo a gestire queste situazioni ne esce un problema”.

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Lazio-Salernitana, Gila: “Inserimento facile per me, vogliamo mantenere il palleggio di Bergamo”

Mario Gila ai microfoni di Lazio Style nel pre partita:

“Sappiamo che la Salernitana è una squadra forte con un rendimento fisico molto alto. Hanno vari giocatori con qualità, noi dobbiamo mantenere la tranquillità e la qualità nel palleggio avuta a Bergamo.

Vogliamo essere protagonisti all’Olimpico per portare a casa i tre punti. La buona tenuta difensiva è dovuto semplicemente al lavoro complessivo della squadra. Stiamo facendo bene in difesa.

È stato facile integrarsi grazie a Sarri e alla squadra. Siamo una formazione umile che sta ottenendo buoni risultati che rendono tutto può facile. Sono felice di essere qui”.