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Lazio, “rabbia” Provedel: “Commessi troppi errori evitabili. Arbitro? Non possiamo farci condizionare. Spero ci dia la carica…”

Provedel ai microfoni di Lazio Style al termine di Parma-Lazio: “Rabbia e rammarico perché siamo venuti qui con lo spirito giusto, purtroppo poi nei dettagli abbiamo peccato e abbiamo subito due gol, il terzo non lo considero, che potevamo evitare e non abbiamo capitalizzato quello che dovevamo. Mi auguro che questo ci dia solo grande carica a partire dalle gare che arrivano in questi giorni con il Napoli”.

“Lo spirito c’è, il gruppo è coeso segue il mister, sappiamo di dove avere grande umiltà e pedalare. Rimpianti? Questa deve essere la base da cui dobbiamo sempre partite, l’atteggiamento dove essere impeccabile e poi il resto è una conseguenza. Oggi abbiamo sbagliato qualcosa anche qualche errore di tecnico di troppo, faremo di tutto per migliorare a partire da domani”.

“Ritrovarsi in vantaggio a inizio gara e poi dopo poco trovarsi invece in svantaggio certamente condiziona ma adesso questo non può essere un alibi e non dobbiamo farci condizionare dagli eventi che non sono stato il nostro controllo. Abbiamo avuto un episodio favorevole e uno sfavorevole a causa nostra e alla fine da 0-1 ci siamo trovati 1-0”.

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Baroni: “Sconfitta dolorosa, dispiace per i tifosi. Rovella? Quella giocata…”

Marco Baroni ai microfoni di Lazio Style al termine di Parma-Lazio: “Sappiamo che abbiamo fatto errori da non ripetere ma stanno in quel che la squadra propone, oggi nonostante è andata sotto subito è rimasta in campo, con equilibrio, ha sviluppato calcio con un avversario che stava basso e pensava solo a  ripartire. Ci hanno portato una gara di nervosismo, ho detto alla squadra di rimanere lucidi. Questa è la proposta di calcio. Oggi tanti tiri, azioni e conclusioni, tanta mobilità, ci sono queste partite dolorose. Mi dispiace per i nostri tifosi, oggi sono venuti in tantissimi come sempre, hanno visto una squadra generosa che ha fatto di tutto per vincerla. La squadra ha creato, con generosità, abbiamo crossato  e tirato molte volte come con il Ludogorets: 95 ingressi in area, 32 cross, 16 conclusioni di cui 8 in porta, questa è la strada. Ci sono momenti in cui la palla non gira bene, dobbiamo fare qualcosa in più ed essere lucidi ma oggi la squadra eccetto i due errori, il terzo gol, ha fatto una bella gara. In quel momento c’era la voglia, mancavano minuti. La conduzione della gara mi è piaciuta. Napoli? Vediamo, sicuramente proviamo a recuperare Dia, questi ragazzi comunque ci danno assolute garanzie. Il gruppo vuole, gioca ed è unito”.

“Nel primo errore è una palla giocata, è una giocata che chiedo io a Rovella, ci può stare non la chiamo neanche errore. Venivamo da pochi minuti prima dall’esultanza di un gol bellissimo, ci può stare. Nel secondo tempo, la palla persa da Gila è un po’ sanguinosa ma è un calciatore fortissimo voglio allenarlo tutta la vita. Gli chiedo di aprire la palla sull’esterno, ma non voglio crocifiggere giocatori. Chiedo solo di crescere e non ripetere queste situazioni, siamo feriti e addolorati però sarei preoccupato se vincessimo una partita ma facendo una brutta gara non meritando”.

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Parma-Lazio, Gila pre match: “Non fermiamoci! I tifosi? Oggi è come fossimo all’Olimpico…”

Parma-Lazio, Mario Gila nel pre match ai microfoni di Lazio Style: “E’ una partita difficile, dobbiamo continuare a vincere e ottenere tre punti, dobbiamo riuscire a giocare la partita come abbiamo fatto fino ad ora. Faremo sicuramente una bella prova, con grinta e voglia. Il Parma sta facendo bene contro le grandi, una squadra con tanta voglia e grinta, dobbiamo essere intelligenti tatticamente per trovarci in zona difensiva e giocare come sappiamo per esprimere la qualità, così sicuramente arriveranno gol e tre punti. I tifosi ci danno tanta carica, abbiamo bisogno di loro, oggi siamo fuori casa, ma è come fossimo all’Olimpico. Sono un giocato in più”. 

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Lazio, Rovella: “Piccolo intoppo, avanti con la nostra mentalità”

Ai microfoni di Lazio Style è intervenuto nel post partita Nicolò Rovella. Le sue parole:“Contatto su Isaksen? Dal campo sembrava rigore. Oggi, però, al di là del rigore, dovevamo essere più lucidi. Quando una squadra si chiude in area di rigore è difficile trovare spazi per portarsi in vantaggio. Era complicato infilare la difesa. È importante che, quando non riesci a segnare, almeno non subisci gol. In questo siamo stati bravi. Certo, resta l’amaro in bocca per non aver trovato la rete. Se cambia qualcosa a livello mentale? Assolutamente no, è solo un piccolo intoppo, nulla di grave. Dobbiamo continuare con la nostra mentalità. Oggi, tutto sommato, abbiamo fatto anche abbastanza bene. Anzi, questo pareggio ci dà ancora più carica per la sfida contro il Parma.”

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Baroni in conferenza: “Rigore? Episodio incommentabile, ma non recriminiamo. Sul risultato e i cambi…”

Dopo il pari a reti inviolate dell’Olimpico, il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato così, in conferenza stampa, la sfida di Europa League della Lazio contro il Ludogorets:

Loro sono venuti per difendersi, dovevamo fare qualcosa in più. Nel primo tempo siamo stati un po’ lenti nel far girare la palla. Arbitro? Quando una squadra fa una partita costantemente nella metà campo avversaria non può finire con 6 ammoniti, contro i 2 dell’altra squadra. Rigore? Episodio incommentabile, non ho fatto i complimenti all’arbitro ma non recriminiamo, queste sono cose che non possiamo gestire. Nel secondo tempo abbiamo accelerato, siamo stati poco puliti nella finalizzazione e anche nei cross. Sono partite in cui devi segnare e poi magari finisce in goleada. Dietro siamo stati bravissimi, queste sono partite pericolose.

Siamo amareggiati e delusi per un pareggio ottenuto dopo una buona partita. Non è facile per nessuno giocare contro una squadra che non dà ritmo ed è sempre bassa. Il risultato è una componente, ma ciò che non è un’opzione è che la squadra deve dare tutto. Il clima mi piace, siamo delusissimi e questo va bene, significa che non fa male solo una sconfitta ma anche un pari.

Non critico la prestazione del Ludogorets, noi dovevamo fare meglio. Se avessimo fatto il primo tempo come il secondo avremmo aumentato le possibilità di fare gol. Per me oggi viene fuori che difensivamente abbiamo fatto benissimo, non abbiamo mai dato spazio a loro per ripartire. Questo aspetto è andato molto, molto bene.

Io ho cambiato Pellegrini che sarebbe stato un cambio a prescindere, ma in più era ammonito; è l’unico terzino sinistro al momento. Avevo capito l’aria e ho tolto Tchaouna perché non volevo finire in 10. Vecino mi ha chiesto il cambio per un problema muscolare; al posto di Pedro volevo togliere Noslin, ma Pedro ha detto che non ne aveva più. Dia è uscito perché ha rimediato una brutta distorsione, gli hanno fatto una brutta entrata. Soeriamo bene per domenica. Questi ragazzi sono un patrimonio: pensiamo al primo Felipe Anderson o al primo Immobile. Sono calciatori a cui serve più campo, ma a me non sono dispiaciuti, neanche Tchaouna.

Trasferta di Amsterdam? Non è il mio terreno, io devo pensare al campo. Rimaniamo sulla squadra che per me può vincere molte gare, anche contro l’Ajax. Se parlo di altro finisco per dare alibi. A volte sbaglio io, altre i ragazzi e può avere una giornata storta anche l’arbitro“.

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Lazio, Baroni: “Bene nella ripresa, ma queste gare vanno sbloccate subito. Ci servirà da lezione. Rigore? Non lamentiamoci”

Un pareggio a reti bianche che lascia l’amaro in bocca alla Lazio. I biancocelesti, padroni del campo per lunghi tratti della gara contro il Ludogorets, non sono riusciti a trovare la via del gol. Al termine del match, l’allenatore dei biancocelesti, Marco Baroni ha analizzato la prestazione della sua squadra ai microfoni di Sky Sport.

Cosa ne pensa della partita? Nel primo tempo la Lazio sembrava un po’ lenta nella circolazione di palla.
“Sono d’accordo. Nel primo tempo abbiamo sprecato qualcosa, non essendo abbastanza veloci nella circolazione. Loro erano molto bassi, a volte schierati con sei difensori, tre centrocampisti e una sola punta. La squadra è stata comunque brava a gestire le ripartenze avversarie, perché queste partite, se non le sblocchi, diventano complicate”.

Nel secondo tempo la Lazio è migliorata, ma non è bastato.
“Nel secondo tempo abbiamo fatto un’ottima partita, cercando il gol con grande voglia, determinazione e qualità. Purtroppo, ci sono gare che devi sbloccarle subito, altrimenti rischi di innervosirti. Mi dispiace perché, pur avendo giocato quasi sempre nella metà campo avversaria, siamo usciti con un pareggio. Questo un po’ mi rammarica, ma ci servirà da lezione”.

Cosa può dirci dell’episodio del possibile rigore su Isaksen? L’abbiamo vista molto arrabbiato.
“Dalle prime immagini, l’arbitro scuoteva la testa, quindi era già orientato a non concedere il rigore. Non ha cambiato idea, ma non dobbiamo lamentarci. Dobbiamo pensare al campo”.

Cosa si porta a casa da questa partita? E una domanda su Guendouzi: nel primo tempo era molto largo, con tanti cross dalla destra. Era un movimento studiato?
“Queste partite sono una grande opportunità di crescita, individuale e collettiva. Per quanto riguarda Guendouzi, avevamo notato che il Ludogorets si difendeva molto basso. Volevamo crossare con più frequenza, quindi a un certo punto ho invertito gli esterni per avere più cross. Nel primo tempo, quando lo abbiamo fatto, abbiamo creato pericoli. Dentro l’area era difficile penetrare, perché a volte si schieravano con sei difensori. Forse avremmo dovuto allargare di più il gioco nel primo tempo, velocizzando la catena di attacco”.

Una domanda su Rovella. Il suo ingresso ha dato più velocità alla circolazione di palla.
“Rovella è un giocatore importante per noi. Per quanto riguarda il mio passato da giocatore, è chiaro che vincere uno scudetto è stato meraviglioso, ma ora sono concentrato su questi ragazzi. Ci siamo lanciati una sfida e la rinnoviamo ogni giorno. Dobbiamo lavorare a testa bassa e crescere. Anche queste partite sono un’opportunità. La squadra, pur nella difficoltà, non ha concesso un tiro in porta ed è sempre stata alta, corta e aggressiva. Voglio lavorare con loro per aiutarli a crescere, a giocare a calcio con mobilità e velocità. Alcuni ragazzi devono ancora maturare, ma lo sappiamo. È un percorso che conosciamo e siamo già un pezzo avanti. Questo è merito dei ragazzi”.

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Isaksen sul rigore negato: “Sono stato toccato in più parti. L’arbitro ha detto…”

Pari e rammarico all’Olimpico. Finisce 0-0 la sfida di Europa League della Lazio contro il Ludogorets. A Sky Gustav Isaksen ha così analizzato il match:

Sono stato toccato, sui piedi e sullo stomaco. Per me era rigore, l’arbitro ha detto che il contatto era troppo leggero”.

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Guendouzi: “Siamo stati anche un po’ sfortunati. Continuando così vinceremo molte partite”

Termina in parità la quinta sfida di Europa League: Lazio e Ludogorets non vanno oltre lo 0-0. Il centrocampista biancoceleste Guendouzi a Sky ha così analizzato il match:

Volevamo vincere ma quando si gioca contro una squadra schierata con undici uomini dietro la linea della palla è molto complicato. Abbiamo cercato di spostarli, di muoverli, abbiamo creato qualche occasione da gol, ma siamo stati anche un po’ sfortunati. Comunque, abbiamo giocato bene, mostrando buone trame di gioco. Dobbiamo continuare a lavorare e a giocare come stasera. Ci è mancato qualcosa per fare gol, per fare la differenza, ma abbiamo mostrato diverse giocate di qualità. Abbiamo avuto diverse occasioni, cross, tiri, ma stasera è andata così. L’importante è non aver perso. Siamo in un buon momento e dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo. Sono convinto che vinceremo molte partite“.

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Lazio-Ludogorets, Mandas pre match: “Gara importante. Titolare? Voglio sempre farmi trovare pronto”

Quando manca ormai poco al fischio d’inizio di Lazio-Ludogorets, il portiere biancoceleste Mandas ha presentato la sfida ai canali ufficiali del club laziale.

Per noi in questa partita è importante perché con questi tre punti possiamo continuare a stare nelle prime posizioni in classifica e poi anche perché giochiamo in casa. Sono molto felice di giocare in Europa, ma sono sempre pronto per l’allenatore; spero sempre in una chance, sono pronto anche per il campionato. Dobbiamo continuare così perché questa squadra ha un grande gruppo. Il DNA europeo? Lo abbiamo perché giochiamo un bel calcio, abbiamo anche giovani in squadra. La cosa più importante è che siamo un grande gruppo”.

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Lazio-Ludogorets, Baroni pre match: “Gara da non sbagliare. Pedro leader, Vecino e Guendouzi garanzie. E su Noslin…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni, a pochi minuti dall’inizio della gara di Europa League contro il Ludogorets, ha presentato la sfida a Sky.

Su Pedro –Conosco un grande atleta, un grande professionista. Gioca perché si allena giocando anche. È un giocatore che ha grande energia. Quando l’ho definito un po’ il leader emotivo, parlavo delle emozioni che lui porta sul campo, nel lavoro. Oggi, avendo qualche piccolo problema, ho cercato di rimettere in campo Vecino e Guendouzi, che ci danno comunque garanzia, perché oggi è una partita che la squadra non deve sbagliare. Non deve sbagliare dal punto di vista mentale e sono anche un po’ curioso perché dobbiamo veramente affrontare questa gara con il piglio giusto. Credo di avere anche la possibilità di fare qualche cambio, specialmente nei ruoli dove c’è un po’ più usura“.

Sulla partita – Alla squadra chiedo un salto ancora di spessore, perché noi dobbiamo fare bene anche se giochiamo un’amichevole. Oggi siamo davanti a una squadra importante, con un percorso importante in campionato. La squadra non deve sbagliare l’atteggiamento. Poi le partite si possono vincere, perdere, pareggiare. Ma l’atteggiamento non deve mai mancare. È quello che chiedo, che non possiamo sbagliare“.

Noslin – Mi sono preso un po’ di responsabilità perché un ragazzo così giovane che arriva in una piazza importante dove c’è pressione. Io non l’ho certamente aiutato, perché gli ho cambiato molti ruoli. Ha giocato sia attaccante esterno, sia da punta centrale, sia a destra che a sinistra. Ma lui è un giocatore forte, bravo, ha tanta energia. Oggi lo riporto in quello che forse lui interpreta meglio, però dobbiamo anche creargli un percorso di crescita. Purtroppo queste tre gare dove lui è squalificato lo hanno penalizzato anche dal punto di vista del minutaggio e dell’opportunità di giocare partite importanti. Da questo punto di vista è un pochino più indietro degli altri, però è un giocatore che arriverà sicuro“.