Categorie
DICHIARAZIONI

Antonini: “Vinco con il Trapani e sogno la Lazio. Quando Lotito sarà stanco…”

“Con la città di Trapani c’è un rapporto simbiotico. Ora sogno di riportare presto il calcio in serie B”. Sono queste le ambizioni del presidente Valerio Antonini per il suo Trapani.Nel corso dell’intervista rilasciata al Messaggero, però, non nasconde la sua fede biancoceleste: “Una volta realizzati i miei progetti qui, cercherò l’ultimo colpo della mia vita, un sogno che ho da bambino: prendere la Lazio. Adesso non mi sento pronto e poi c’è un grande presidente come Lotito. Se però tra un po’ di tempo sarà stanco, io ci sarò”. 

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Giordano su Baroni: “Gli ho fatto un grande in bocca al lupo”

Intervistato da dotsport.it, Bruno Giordano ha detto la sua sul nuovo allenatore della Lazio Marco Baroni. “Ha esperienza, ha voglia di fare. Porta entusiasmo e negli ultimi anni ha fatto bene. Abbiamo giocato spesso contro, stiamo ora nella stessa chat che raduna molti giocatori ex Napoli. Lui è uno Equilibrato, composto, a modo. Non ci ho parlato in questi giorni, ma gli ho mandato un messaggio quando è diventato allenatore della Lazio. Gli ho fatto l’in bocca al lupo e mi sono raccomandato tanto…”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Ass. Onorato: “Per il Flaminio si tratta di giorni e dalla Lazio…”

Oggi ha parlato Alessandro Onorato. L’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Tra le varie questioni gli sono state sottoposte anche domande inerenti allo stadio di proprietà della Lazio.

“L’impiantistica romana è quella delle Olimpiadi del ’60 e i Grandi Eventi ci sarebbero serviti per rinnovarla. Per il Flaminio si tratta di giorni. Ci aspettiamo che la Lazio presenti questo progetto che ho avuto modo di vedere. Poi capiremo la fattibilità.”

Queste le parole riportate da SportFace.

Categorie
DICHIARAZIONI

Tudor: “La Croazia è esperta ma non è che nell’Italia ci sono bambini”

L’ex allenatore della Lazio, Igor Tudor, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato della sfida decisiva del girone B tra Croazia e Italia: “Il Tudor tifoso spera vinca la Croazia, da allenatore invece dico che l’Italia ha due risultati su tre e questo è un vantaggio non da poco”. 

La Croazia sembra essere per l’allenatore a fine ciclo. “Sappiamo che non potrà durare per sempre a questi livelli – ha spiegato -. La gente capisce che il gruppo ha sempre dato tutto per il suo Paese ed è pronta a sostenerlo”. 

Tudor poi ha analizzato il discorso legato all’esperienza di giocare questo tipo di partite: “Conterà fino a un certo punto per la Croazia perché nell’Italia non ci sono bambini, ma giocatori che hanno disputato finali di Champions e vinto l’Europeo. Come spesso succede, a deciderla saranno gli episodi”. 

In conclusione, l’ex allenatore della Lazio ha espresso un suo parere sul collega Luciano Spalletti: “È uno dei migliori allenatori al mondo e a livello tattico è bravissimo a preparare le partite. Sento spesso dire che per esprimere un certo tipo di calcio servano anni: sono tutte palle! Spalletti è alla guida della Nazionale da pochi mesi e ha dato un determinato gioco oltre che una mentalità vincente”. 

Categorie
CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Basic: “Alla Lazio riparto da zero, vediamo se rimarrò”

C’è chi parte e c’è chi torna. Basic, dopo 6 mesi alla Salernitana fa ritorno alla capitale e proverà a giocarsi le sue carte per la permanenza. Queste le sue parole rilasciato ad un’emittente croata: “Ho trascorso mezza stagione alla Salernitana e torno alla Lazio. Ho ancora tre anni di contratto, ricomincerò da zero e vedremo se mi vorranno oppure no. Sono soddisfatto della Serie A, vedremo cosa porterà il futuro”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Zoff sposa il progetto Juventus: “Giusto puntare su Thiago Motta”

Dino Zoff non è solo una leggenda della Lazio, ma anche della Juventus e del calcio italiano. Intervistato da ilromanista.it, ha detto la sua sull’arrivo di Thiago Motta. “Quanto fatto da Thiago Motta ha dello straordinario – ha raccontato –. Ha svolto un ottimo lavoro, sono convinto che farà bene anche a Torino. Lui d’altronde ha ottenuto il massimo con ogni squadra allenata. Vero che passare dal Bologna alla Juventus non è semplicissimo, ma non penso che pagherà lo scotto del salto. Lui anche da giocatore è stato in grandi club e a livelli altissimi, quindi sa bene cosa significa. Mi sembra in grado di guidare il gruppo, di alleggerirlo, senza aggiungere pressione a pressioni. Credo che per ripartire Thiago Motta fosse la scelta migliore possibile per la Juventus. Ma sarà importante anche il lavoro della società in estate. Thiago Motta non può risolvere tutti i problemi da solo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Europei, Galli sull’Italia: “Si può fare bene, ma niente paragoni col passato”

L’Italia agli Europei aveva fatto bene con l’Albania, poi ha fallito con la Spagna. Intervistato da Ilgiornaledellosport.net Filippo Galli ha provato ad analizzare la situazione degli Azzurri. “L’Italia mi sembra ben strutturata – ha detto in esclusiva Filippo Galli –. Ha dimostrato di essere solida, ben messa in campo. Dietro c’è qualità, si può fare bene. Ma non si facciano paragoni con la nazionale che ha vinto l’Europeo tre anni fa: non sono corretti perché la forza di una squadra dipende sempre anche dalla qualità degli avversari. Al momento però la squadra che più mi ha impressionato è la Germania. Mi sembra una nazionale completa: ha qualità, ha esperienza, estro e vivacità che portano i giovani Musiala e Wirtz”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Mandas riavvolge il nastro: “La Lazio, il derby, l’amore dei tifosi, solo ora sto realizzando”

Ai microfoni di Euro Morning Show ha parlato il portiere della Lazio Mandas, il quale ha ripercorso la sua stagione dei biancocelesti e non solo: “Il derby è stata una partita in cui non sapevo se avrei giocato fino all’ultimo minuto, visto che stavamo aspettando Provedel. Per me è stato, non voglio dire un sogno perché l’ho detto tante volte, ma un momento che non dimenticherò mai. Perché ho giocato in una grande squadra, in un derby che conta per molte persone. Se non avessi avuto i miei compagni non sarebbe stato facile reagire, perché l’ho vissuto tre volte quest’anno. Due in campionato, una in coppa e ho capito quanto sia difficile, ma i miei compagni mi hanno aiutato molto

La mia vita nella Capitale? Sono stato presentato ai tifosi della Lazio nella partita più importante contro la Roma, quindi l’amore dei tifosi è arrivato subito e intensamente. I tifosi mi fermano per strada. Il mio momento preferito è quando mi fermano i bambini. Ai tifosi della Roma è capitato di parlarmi per strada, non per dire qualcosa di cattivo ma per prendermi un po’ in giro

Chi sono gli amici più stretti in squadra? In generale all’inizio ero uguale con tutti perché non parlavo la lingua. Mi sono trovato bene soprattutto con gli spagnoli, Pedro, Gila. Anche loro venivano a casa mia

Come sto vivendo questo momento di pausa dagli allenamenti? Più tranquillo per me, perché sto iniziando a vedere cosa è successo durante l’anno. Riesco a valutare meglio le cose. La passione e l’entusiasmo che avevo quando giocavamo non ci sono più. Perché anche per me era una cosa nuova giocare in Italia. Ora mi diverto di più rispetto ad allora. Lo vedo più chiaramente e riconosco quanto fosse grande e quanto lo volessi. È un po’ difficile perché hai poco tempo per godertelo. Una volta raggiunto un obiettivo, si deve subito puntare a quello successivo. Abbiamo imparato a conviverci e troviamo il modo di farlo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Di Canio: “Il solito passo indietro. Baroni? Sarri poteva pretendere…”

Paolo Di Canio, ex attaccante della Lazio, attualmente opinionista per Sky Sport, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in cui commenta la scelta di Baroni: «Ottimo lavoratore e splendida persona, ma è un chiaro ridimensionamento. Sarri poteva pretendere giocatori, Baroni indicherà le sue necessità ma non potrà comandare. Indicherà tre nomi ma riceverà sempre il terzo, se gli andrà bene. Per Baroni la Lazio è come il Real Madrid: si giocherà le sue carte che non saranno mai assi di cuori. Proprio nel momento in cui allo stadio erano tornati 40-45 mila tifosi, ecco il solito passo indietro».

Categorie
DICHIARAZIONI

Pedro si ricorda del Barcellona: “Che emozione l’arrivo di Guardiola”

Pedro si racconta, ricordando i suoi inizi nella seconda squadra del Barcellona e il passaggio poi fra i grandi dei blaugrana. Nel corso di un documentario l’attaccante della Lazio ha cominciato parlando di Guardiola: “Pep è brillante. Per tutto quello che ha fatto per il modo di vincere e di allenare. Mi diceva sempre che avevo giocato male, anche quando segnavo una doppietta e vincevamo 3-0 o 4-0. Mi correggeva tutti i movimenti e mi faceva vedere dove migliorare. Quando hai a che fare con Pep ti accorgi di avere a che fare con qualcuno di un livello superiore. Ho imparato tantissimo con lui tatticamente, ho imparato a capire il calcio. Quando venni a sapere che avrebbe allenato la prima squadra fu un’emozione incredibile. Sapevamo di poter salire con lui, almeno uno di noi poteva sperare nella prima squadra”.