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‘QDL’ – Caputi: “Penso che Luis Alberto potrebbe partire” (AUDIO)

“La firma di Sarri vuol dire che c’è piena sintonia e voglia di continuare insieme. Come sarà il mercato? Dovendo anche cedere, il mercato non avrà uno sviluppo lineare e ben preciso. Di soldi per il mercato ce ne sono pochi per tutti con poche eccezioni.

Penso sia più probabile che nell’immediato parta Luis Alberto e che Milinkovic partirà solo se arriverà l’offerta giusta. Lotito è uno tosto e non si farà soffiare il serbo se non per cifre elevate.

Luis Alberto al Napoli? Secondo me sarebbe il giocatore perfetto per Spalletti, così come Mertens e Zielinski sarebbero giocatori perfetti per Sarri. Uno dei due o tutti e due ci potrebbero stare benissimo. Per me in questo scambio con eventuale conguaglio, ci guadagnerebbero tutte e due le squadre.

Su Acerbi sono dell’idea che sia utile per lui e per la Lazio cambiare aria. Troppo peso, troppo stress, troppe incomprensioni per continuare assieme. Non c’è convinzione di continuare con lui”.

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Sconcerti: “I laziali sono troppo pessimisti” (AUDIO)

Mario Sconcerti: “Assurdo che la Lazio Primavera sia da tempo in B”

“Il problema tra Lulic e Tare non può stare più di tanto sulle pagine dei giornali. Sono cose che capitano a tutti e sono cose di calcio.

La Lazio indubbiamente non si è mai evoluta come le altre squadre ed è ancora di proprietà di una famiglia e ha una catena di comando corta. Ma chi l’ha detto che questa sia una cosa sbagliata?

Lotito è un signore molto particolare che ha tenuto la Lazio dove – tranne Cragnotti – nessuno è riuscito a tenerla. A volte fa affari e a volte li perde. Non dimentichiamo che la Lazio è finita sopra la Roma e questo è stato “venduto” male. Non bisogna essere perennemente pessimisti, così come è sbagliato entusiasmarsi di poco.

Lotito indubbiamente non ha empatia con i laziali, ma anche i laziali non sono empatici con lui anche se secondo me qualcosa gli debbano. E’ vero che Lotito debba essere più generoso coi laziali, ma anche i laziali devono essere più generosi con Lotito.

Secondo me la direzione che ha preso il calcio porterà Lotito prima o poi a cedere la società a qualche fondo o investitore. La valutazione sarà più o meno quella della Roma (circa 300mln di euro n.d.r.) a cui aggiungere il valore dei diritti dello stadio da edificare (circa 150mln di euro n.d.r.).

La cosa che davvero mi sembra assurda della Lazio è che la Primavera sia ormai da anni stabilmente in serie B e che il settore giovanile sia malridotto.

Per quanto riguarda il mercato, la Lazio deve essere ricostruita a partire dalla difesa. Ma sono fiducioso”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Stroppa: “Berlusconi ed il Monza in A dopo 110 anni, la mia gratificazione. Sarri? Un maestro, ora ha dato identità” (AUDIO)

GIOVANNI STROPPA in collegamento a ‘QUELLI CHE…” 

“La promozione in serie A con il Monza è stata una gioia ma anche una sofferenza. Ci siamo giocati tutta la stagione con il Pisa. C’era la giusta preoccupazione, attenzione, anche se abbiamo subito il 2-2 al 90’. Poi i supplementari ci hanno sorriso, abbiamo dimostrato tantissimo carattere. Non abbiamo mai mollato, abbiamo ribaltato risultati, abbiamo giocato un grande calcio. Tante situazione potevano smontarci, invece ci siamo rimboccati le maniche e fatto qualcosa di straordinario”

L’arrivo al Monza e Berlusconi

“C’era una conoscenza di 30 anni con la dirigenza visti i miei trascorsi al Milan, fortificata dalla mia esperienza in altre piazze. Ho fatto la mia gavetta, sono tanti anni che alleno, ho vissuto vittorie importanti come a Crotone e Foggia. Oggi Berlusconi ha cambiato la storia del Monza. L’ha portata in A dopo 110 anni dalla nascita, ha toccato e trasformato in oro. Non so cosa accadrà, mi piace far parte di questo progetto”

Un pensiero sulla Lazio di Sarri

“Ci voleva del tempo ma sul finale ha dato un’identità alla squadra. Quando ci sono dei maestri serve anche spazio per insegnare. Giocatori della Lazio che possono interessare? A questo non rispondo (ride, ndr)” .

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‘QUELLI CHE…’ – Andrea Lenzini: “Finalmente una strada intitolato a mio nonno. Quello scudetto è merito di un Indiano d’America…” (AUDIO)

ANDREA LENZINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…” 

“Mio nonno Umberto sarà omaggiato dal Comune di una via in suo nome. Ne sono orgoglioso, era una vita che mi battevo per questo. Molti personaggi della storia della Lazio hanno avuto il giusto risalto, c’è voluto il supporto di Guido De Angelis per riuscire nell’intento. Grazie davvero. Lui nasce in America, ma aveva alcuni terreni nella zona di Pistoia, era un simpatizzante della Pistoiese. Io sarei comunque diventato laziale vista la fede di mio padre. Lui in Colorado ebbe una disavventura, cadendo in un lago si procuró una ferita in testa. Se non fosse stato per l’aiuto di un Indiano d’America ora sarebbe morto annegato. A quell’Indiano dobbiamo la Lazio del primo scudetto”

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‘QDL’ – Nicita: “Mertens e il Napoli? Ormai è un braccio di ferro” (AUDIO)

“Con Mertens al Napoli sta succedendo che quella che doveva essere una stretta di mano sta diventando un braccio di ferro. De Laurentiis sta cercando di far ricadere sul giocatore la colpa di un eventuale divorzio e lo sta facendo anche con Ospina e Koulibaly.

Ad aprile De Laurentiis si incontrò con Mertens e sembrava tutto fatto. Poi da allora più niente. C’è anche da dire che è già successo in passato che all’ultimo i due si siano accordati sul filo di lana dopo un periodo di maretta. Non è solo una questione di soldi.

Mertens sarebbe l’ideale per la Lazio perché può giocare al posto di Immobile o accanto a lui, ma con caratteristiche diverse dalle attuali ali biancocelesti”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Leiva: “Lazio, la mia rinascita. I trofei e la pandemia che ci ha tolto lo scudetto… In futuro chissà, Roma è casa mia” (AUDIO)

LUCAS LEIVA in collegamento a ‘QUELLI CHE…! 

“La parola che mi viene in mente quando penso alla Lazio è rinascita. Sono stati 5 anni bellissimi, abbiamo vinto tre trofei, la mia prima stagione è stata meravigliosa. Solo cose buone, la gente mi ha trattato subito bene, è stato molto bello. Il Liverpool è stata la squadra che mi ha portato in Europa, mi ha permesso di realizzare un sogno. Sono stato lì dai 20 ai 30 anni. Ho giocato in tre club nella mia carriera e sono felice del legame che ho creato. Spero sarà così anche nella mia prossima squadra. Ho potuto salutare i tifosi all’Olimpico, è stato bello davanti a 55mila persone. Ringrazio tutti, Roma sarà sempre casa mia e chissà in futuro non si sa mai. Il rapporto non penso che si chiuda qui, i miei figli stanno bene qui, finisce un capitolo ma il rapporto andrà avanti pieno di affetto e gratitudine”

Fotografie romane

“La mia prima gara in Supercoppa è stata bella ed importante. Poi la vittoria della Coppa Italia nel 2019 è stato un gran bel momento. La pandemia ci ha frenato, non ci ha permesso di lottare per lo scudetto. Quando abbiamo ripreso abbiamo avuto degli infortuni, ma la pandemia ci ha tolto certezze e fiducia, sicuramente senza avremmo lottato fino alla fine un’altra bella immagine riguarda la città di Roma e la gente laziale” 

Rapporto con Inzaghi e Sarri

“Con Inzaghi abbiamo creato un rapporto forte, di fiducia, anche di amicizia se vogliamo. Mi ha permesso di dimostrare il mio valore, mi ha dato tutta la fiducia di cui avevo bisogno. Con Sarri ho imparato tante cose nuove, lui è un pò più chiuso, capisce tanto di calcio e ho giocato con lui 40-45 gare. È stato un anno positivo e alla lunga siamo venuti fuori”

Compagni

Milinkovic ogni anno migliora, mi fa piacere vederlo crescere, ora è diventato un top-player. Con Radu ho stretto un rapporto di fratellanza. È la bandiera della Lazio, mi è sempre stato vicino. Immobile è veramente forte. I numeri parlano, ha trovato nella Lazio l’ambiente giusto per sfruttare le sue qualità. È stato un matrimonio perfetto, si sente importante, l’hanno fatto sentire amato. Ha ancora tanto da fare”

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‘SVB’- Setti (Pres. Verona): “Probabilmente faremo un affare con la Lazio, forse due. Ilic alla Jorginho, su Casale anche la Roma” (AUDIO)

Intervenuto a Sei Volte Buongiorno Maurizio Setti, presidente del Verona, ha parlato di Casale, Ilic e Simeone, tutti nel mirino della Lazio: “Casale è un giocatore osservato da tanti club, la Lazio ha dimostrato interesse già a gennaio ma non era pronta a prenderlo, ma chi lo vuole deve sbrigarsi perché determinati giocatori vanno presi/venduti prima dell’inizio del ritiro. Ilici e Simeone? Sono giocatori che costano… Non credo che si possa fare una maxi operazione con Casale, Ilic e Simeone perché questi giocatori sono i nostri pezzi pregiati, servono al nostro sostentamento. A Lotito ho consigliato cosa fare con questi 3 giocatori, penso che la percentuale di fare un affare con la Lazio sia alta, forse se ne possono fare anche due, ma dipende dalla Lazio e dai suoi piani di mercato. Noi non cerchiamo scambio di giocatori anche perché i giocatori della Lazio guadagnano troppo, le trattative sono basate sul cash. Ilici? Ricorda Jorginho: forse gli è inferiore nel palleggio ma considerando struttura, ritmo e intensità credo che nel complesso sia superiore, potrebbe giocare nei migliori club d’Europa. Credo che potrebbe essere un’ottima alternativa di Leiva, ma è un’operazione costosa. Lotito è un signor presidente, molto attento alla gestione, che merita i miei complimenti”.

Setti ha poi anche parlato del percorso del Verona in questi anni: “Quando si ottengono determinati risultati il merito non è mai solo di un singolo. I primi complimenti vanno al tecnico e ai giocatori che hanno creato un ambiente per il quale chiunque viene a Verona riesce a inserirsi in fretta e a dare il massimo. Il calcio oggi è cambiato, bisogna andare d’amore e d’accordo ogni anno, i contratti non contano. Il mister dopo che gli ho detto quale sono i piani per il futuro, ha deciso di fare un passo indietro perché ambisce a qualcosa di più. Discorso simile vale per D’Amico che per me era come un figlio. In questi 10 anni di gestione credo che abbiamo costruito molto. Per l’anno prossimo il nostro obiettivo resta la salvezza”.

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‘QDL’ – Ciapparoni: “Alla Lazio do 7. Bisogna accontentare Sarri sul mercato” (AUDIO)

“Alla Lazio per il campionato do 7. Il quinto posto è il massimo risultato ottenibile. Indubbiamente nelle coppe mi aspettavo qualcosa di più. A Sarri do 6,5 perché a livello di gioco mi aspettavo meglio, Anche se ci sono state molte difficoltà. Gli do invece 8 per il rapporto che è riuscito a creare con l’ambiente, con la stampa e con la società.

La coppa vinta dalla Roma potrebbe servire da stimolo per il mercato della Lazio, o almeno me lo auguro. Va fatto un lavoro articolato e complesso che andava anticipato la scorsa estate e a gennaio. Non è stato fatto e ora è più complicato, ma rimango fiducioso.

C’è il rischio di una nuova stagione di transizione, ma se arrivano i giocatori chiesti da Sarri sarà una transizione breve. Cabral? Non mi dispiace, ma mi auguro possa venire un giocatore più pronto.

Per Milinkovic questa è stata una stagione stratosferica, ma da quello che mi arriva, è stata anche l’ultima stagione con la Lazio. Chi invece non ha fatto una grande annata è Luis Alberto, anche dal punto di vista disciplinare”.

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Papadopulo: “Con i giusti innesti la Lazio può lottare per lo scudetto” (AUDIO)

“Siamo tutti in attesa di sviluppi, in trepida attesa ma fiduciosi. So che la società opererà per il meglio per allestire una squadra all’altezza. Secondo me non manca molto per fare una squadra da scudetto. Per giocare come gioca Sarri ci vuole una bella difesa che è il punto debole.

Per arrivare in alto bisogna segnare, ma servono equilibri difensivi che la Lazio non sembra avere. E per questo bisogna intervenire sul mercato”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Guai a dare per scontati i 30 gol di Immobile, serve un vice Ciro all’altezza” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

IL VICE IMMOBILE E CABRAL

“La Lazio ha bisogno anche di rinforzi offensivi. Non dobbiamo dar per scontato che ogni anno Immobile faccia 30 gol. Se dovesse farne 20, per la Lazio significherebbe avere molti punti in meno. Bisogna rinforzare le seconde linee, pensare che Pedro stesso avrà un anno in più. Vediamo quello che succederà con gli esuberi di rientro dai prestiti, magari con la cessione di alcuni di loro, potresti permetterti qualche acquisto intelligente in Serie A. Penso a Bonazzoli della Salernitana. Giocatore di qualità, mancino, che sicuramente piace a Sarri anche perché sa giocare a calcio e fraseggiare con i compagni. Bisogna prestare attenzione alla situazione vice Immobile, non si può arrivare al momento in cui Ciro non sarà più al top senza avere la necessaria copertura. Pinamonti sarebbe il top, ma costa molto. Prendere un giovane del quale si intravede un talento speciale, può permetterti di costruirti in casa il nuovo centravanti. Cabral? Ci può stare nelle rotazioni, ma non è quello il ruolo“.