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‘QUELLI CHE…’ – “Due uomini, una grande storia”, G. Pulici: “Il 12 Maggio di papà con lo scudetto e la mia nascita” (AUDIO)

Una bella iniziativa in cui non mancherà l’emozione. Venerdì 27 maggio, allo stadio di Andrea Pesciarelli  presso il Due Ponti Sporting Club in via dei Due Ponti a Roma, si svolgerà “Due Uomini… una grande Storia”. Un torneo amatoriale di calciotto per ricordare due grandi personaggi del mondo Lazio: Felice Pulici da un lato e il capitano Pino Wilson dall’altro.

GABRIELE PULICI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Oggi non giocherò, mi voglio godere la giornata dedicata a papà e Pino. Mi è stato chiesto di scendere in campo per indossare la maglia di mio padre, ma con questo caldo mettere quel tessuto non è proponibile (ride, ndr)”

Un 12 Maggio indimenticabile

Il giorno di Lazio-Foggia, giorno decisivo per il primo scudetto della Lazio, papà ricevette la notizia della ma nascita. Ma dopo aver vinto il titolo. Lui scese in campo, ma ancora non ne era a conoscenza. Maestrelli decise di comunicarlo a fine partita per non condizionare la sua partita. Tutti sappiamo poi come è andata ed al fischio finale della partita lui scappò e raggiunse mamma a Milano. Prima però fu protagonista di uno slalom tra tutti i tifosi festanti sul prato dell’Olimpico. Si riaggregò alla squadra alla viglia dell’ultima partita di campionato. Per lui quel 12 maggio fu un giorno unico, lo scudetto della sua Lazio e la mia nascita”.

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‘QDL’ – Balzanetti: “La Lazio deve essere maggiormente rappresentata a Roma” (AUDIO)

“La Lazio ha bisogno di strutturarsi meglio. Necessita di maggiore organizzazione, oltre che di campagna acquisti. Roma è in mano alla Roma e questo è inaccettabile perché la Lazio ha un centravanti fenomeno, Milinkovic, Leiva e deve essere maggiormente rappresentata. Purtroppo quando questi giocatori erano nel fiore degli anni, non è stata fatta una adeguata campagna di rafforzamento per inserire i tasselli necessari per fare il salto di qualità e ora bisogna ripartire”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano e gli Oscar della stagione: “Immobile, Milinkovic e tanto Milan” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

GLI OSCAR DELA STAGIONE

Milan la migliore squadra della stagione, per risultati, ma anche per la tipologia di gioco che è molto vicina ai miei gusti. Una sorta di ‘piccolo Liverpool’. Miglior portiere Miagnan, che è entrato subito in sintonia, è un grande leader. Miglior difensore: Tomori. Miglior centrocampista: Milinkovic. Sono indeciso con Tonali, ma altrimenti sarebbe tutto Milan. Miglior esterno Leao, anche se Perisic non ha sbagliato una partita in tutta la stagione. Immobile come attaccante, anche se Lautaro Martinez ha fatto molto bene e ho un debole per lui. Squadra flop la Juventus, perché un quarto posto on può bastare a fronte di ue finali perse e un gioco non entusiasmante. Miglior allenatore, ovviamente, Stefano Pioli“.

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‘NMM’ – Berardino (GdS): “Sarri? Rinnovo di legame e strategie. Campionato da 7,5” (AUDIO)

Nicola Berardino (Gazzetta dello Sport) a ‘NMM’

SARRI VERSO LA FIRMA

C’è un rapporto forte fra Lotito e Sarri, forse qualche tensione ha avuto un valore costruttivo per arrivare alla firma. Parliamo di personalità forti. Personalmente non pensavo che non si arrivasse al rinnovo. Lotito è stato letteralmente folgorato da Sarri, tanto che gli offrì un contratto più lungo rispetto al biennale. Questa stagione è stata buona, la Lazio ha chiuso precedendo delle squadre che hanno investito di più e per me, si è guadagnata un 7,5. La chiusura ha visto un entusiasmo crescente e credo che gli oltre 50.000 spettatori all’Olimpico contro il Verona, siano un traguardo, ma anche un punto di partenza. Sarri è un artigiano che costruisce le squadre e in questa stagione, ha iniziato il suo processo. Basti pensare ai miglioramenti di Milinkovic, alla conferma di un Immobile straordinario. Il progetto è avviato, bisogna portarlo avanti”.

EVITARE UN NUOVO ANNO ‘ZERO’

La certezza è proprio Sarri, da lui si riparte con la condivisione delle scelte di mercato. Dal portiere alla difesa. In entrata Marcos Antonio è in arrivo, Carnesecchi è una pista percorribile e la Lazio è interessata da gennaio. E’ un portiere in ascesa, Nazionale Under 21 e grande protagonista in Serie B. Mertens? Il rinnovo con De Laurentiis sembrava fatto, c’è molta apprensione a Napoli. I rapporti con Sarri sono fortissimi, il belga gli è molto legato. Al 90% rimarrà a Napoli, nel caso contrario, la Lazio è un opzione concreta”.

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‘NMM’ – Giordano: “Per la porta sceglierei Gollini, Milinkovic? Dubito possa arrivare l’offerta monstre” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

MILINKOVIC

“Lotito sa che non ci saranno mai delle offerte da 70-80 milioni per il Sergente. Sarà un mercato al ribasso, fatto di grandi parametri zero, ma Milinkovic non è ancora un calciatore di livello altissimo, è un gran bel centrocampista, ma non è Maradona. Non si deve costruire una squadra intorno al giocatore. Penso sia probabile la sua permanenza, anche perché ne parliamo ogni sessione di mercato e alla fine, mi pare sia sempre rimasto a Roma. Quando si parla delle sue quotazioni di mercato, ci scontriamo col fatto che lui la Champions League l’ha sfiorata appena. Quello fa la differenza, confrontarsi con il livello massimo del calcio europeo”.

PORTIERE

“E’ una scelta complicata, forse investirei su Gollini del Tottenham. Con tutto il rispetto per un giovane come Carnesecchi, non me la sentirei di affidare la porta di punto in bianco ad un giovanissimo. Strakosha ha avuto Marchetti davanti per crescere, qui invece il giovane portiere sarebbe subito buttato nella mischia”.

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‘SVB’ – Fabiani: “Io alla Lazio? Contento se Lotito ha pensato a me, ma non vedo come una figura possa inserirsi in questo contesto” (AUDIO)

Intervenuto a Sei Volte Buon Giorno, Angelo Fabiani, ex ds della Salernitana che ha vinto in tutte le categorie (tolta la A) e che nelle ultime settimane è stato accostato alla Lazio, ha parlato del proprio futuro e del passato. “Neanche se avessi voluto scrivere un epilogo del genere con la Salernitana mi sarebbe venuto così. La salvezza è arrivata dopo un lavoro di anni. Ho sempre detto che se fosse cambiata la società avrei fatto un passo indietro. Ho lasciato il club in buone condizioni economiche con due partite da recuperare, ho fatto il mio, ho fatto il professionista, sono contento per le tante persone che conosco che hanno a cuore la Salernitana che si sia salvata. Lotito? Parlare bene di lui ora sembra quasi una sviolinata in questo momento ma io sia con lui che con Mezzaroma mi sono trovato più che bene e in carriera ho avuto tantissimi presidenti. Lotito ai dipendenti lascia spazio, libertà di manovra, entro ovviamente un recinto ben delineato”.

“Oggi valorizzare la società è facile, bisogna solo avere intuito. Lo dimostrano i casi Immobile, scartato anni fa dalla Juve, e Milinkovic. Io preferisco sempre puntare sui giocatori affamati, che ancora devono arrivare. L’importante è capire cosa vuole la società e muoversi in tal senso. Il calcio in questi anni è cambiato: ormai c’è la società del procuratore, la società intorno al giocatore e la società calcistica. Mettere d’accordo tutte queste parti non è facile. Prima il procuratore era una figura quasi marginale, oggi se l’agente si mette di traverso la trattativa può saltare. Bisogna visionare i giocatori dal vivo, sul campo, ovviamente è importante avere contatti e amici in vari paesi, appoggiarsi a loro, ma poi i giocatori vanno visti dal vivo”.

“Io alla Lazio? La Lazio con Tare, Calveri e Bianchessi ha ottimi professionisti e non vedo come un’altra figura possa inserirsi in questo contesto. Ho ottimi rapporti con Lotito ma non abbiamo mai parlato della Lazio, e ci sentiamo spesso. Se lui ha pensato a me ne sono contento, ma direi che è una suggestione. Io ho un profilo ben delineato, ho spesso preso società sull’orlo del fallimento e in crisi di risultati e le ho riportate in alto. Lasciai il Messina con cui ero arrivato settimo in A per andare al Genoa di Preziosi in C con cui vinsi il campionato. Il futuro della Lazio non può che essere importante, conosco Sarri dai tempi della Nocerina, e si può solo migliorare”.

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‘QDL’ – Maffei: “Mi spiace la sottovalutazione del quinto posto della Lazio” (AUDIO)

Fabrizio Maffei: “Squadre prese a modello che hanno speso più di 100 milioni e sono dietro la Lazio”

“Mi spiace della poca considerazione data al quinto posto della Lazio. Sento in giro che si sminuisce il valore della stagione e non ne capisco il motivo. Per me il campionato della Lazio è da 8 in pagella, considerando anche il nuovo allenatore e il nuovo impianto di gioco.

Sento di squadre prese a modello che hanno investito oltre 100 milioni e sono finite sotto la Lazio. Non capisco come possano essere prese a modello se hanno fatto peggio e con più soldi.

Sarri a Roma ha trovato la sua comfort zone: gli piace la città, Formello, la gente, la squadra. Non nutro preoccupazioni per il rinnovo di Sarri, le nutro sul mercato nel suo complesso: non solo dobbiamo comprare i sostituti di chi va via, ma anche le riserve di chi rimane. Siamo prigionieri di una situazione in cui dobbiamo farci piacere questo Chust che non gode di grande stima in Spagna. Speriamo bene…”

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Barillà: “Milinkovic non andrà alla Juve” (AUDIO)

“La Lazio ha messo le basi per un grande futuro”

Milinkovic per me non andrà alla Juve. Costa troppo e la Juve al momento non ha le possibilità.

Quando c’è una rivoluzione tattica come quella che ha operato Sarri, ci vuole tempo. Il bilancio della stagione è positivo e sono state messe le basi per un ottimo futuro. Con un pizzico di fortuna in più la Lazio avrebbe potuto anche fare meglio. Ovvio che i risultati della prossima stagione passano attraverso il mercato che deve essere fatto bene.

Rugani e Bernardeschi? Sono due grandi opportunità, anche se gli stipendi sono probabilmente elevati per la Lazio.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Leiva da 10, Strakosha e Luiz Felipe hanno fatto un buon percorso. Immobile? Senza di lui…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Il quinto posto è in linea con la nostra storia recente. Adesso bisogna migliorare la rosa e puntare a far bene in Europa League la prossima stagione, perché abbiamo visto che è possibile arrivare in finale”.

VOTO A CHI SALUTA

10 A Lucas Leiva: portato professionalità ed equilibrio, nonostante non fosse più un ragazzino. Professionista esemplare e straordinario. Strakosha e Luiz Felipe si sono comportati bene, ma le prestazioni non sono mai state all’altezza di Leiva. Entrambi 7-8, hanno rispettato i ruoli, tutti e tre lasciano un bel ricordo, ma Leiva resta una perla nella collana biancocelese”.

IMMOBILE, THE KING

“Diciamo sempre le stesse cose, non ci sono più aggettivi. La Lazio senza Immobile avrebbe 2 o 3 posizioni in classifica in meno. Quando c’è lui la Lazio è un’altra cosa, lui è il valore aggiunto e le sue prodezze ormai non fanno più notizia. Poteva subire qualcosa ad inizio stagione con il cambio di tecnico, ma lui è stato bravo a mettersi a disposizione, è sempre lui, con qualsiasi modulo”.

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‘9 Gennaio 1900’ – Di Feo: “Marcos Antonio, gamba, verticalizzazione e interdizione” (AUDIO)

Giulio Di Feo (Gazzetta): “Sono certo che Marcos Antonio si ambienterà velocemente”

Ai microfoni di Radiosei è intervenuto Giulio Di Feo della Gazzetta dello Sport che segue il campionato ucraino: “Marcos Antonio è un giocatore abbastanza difficile da descrivere perché molto peculiare: ha un fisico minuto, ma molto tosto fisicamente. Nasce mezzala in Brasile, ma in Europa è diventato un “universale”. Nello Shakhtar ha avuto compiti di gestione del pallone non disdegnando le incursioni. E’ un giocatore che è sempre dentro la partita e ci sta sempre con la testa. Non sbaglia mai passaggi e posizione.

Marcos Antonio è un giocatore che pensa un calcio “sarrista”, sia nel passaggio che nel movimento: va sempre in verticale e cerca sempre i suoi riferimenti. Può giocare davanti alla difesa o da mezzala. A me piacerebbe vederlo accanto a Milinkovic e non al suo posto. Il fatto che sia basso non vuol dire che non sia aggressivo: è il cervello che ti porta a coprire le zomne di campo. Ha una grande gamba e la fase di interdizione la fa molto bene, un po’ come fa Kanté che ha le sue stesse caratteristiche fisiche. E’ il classico giocatore utile a velocizzare la transizione tra il recupero del pallone e l’azione d’attacco. Ci metto la mano sul fuoco sul fatto che si ambienti.

Rispetto a Lucas Leiva ha un range di passaggio minore perché è più di gamba e tende a portare più palla”.

Alessio Buzzanca