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FORMELLO – Incredibile Immobile, già in campo con il pallone

FORMELLO – Ciro Immobile in campo per l’allenamento. L’incidente di domenica gettato alle spalle, ora è concentrato di nuovo sulla Lazio. La frattura all’undicesima costola non sembra dargli particolarmente fastidio. La mano è incerottata (urtata contro il volante), il braccio fasciato per via di uno stiramento muscolare. Ieri ha lavorato solo in palestra, nel pomeriggio di oggi in campo pure con il pallone. Sta bruciano i tempi, non molla di un centimetro. E ha sorpreso tutti.

Lazio, si rivede subito in campo Immobile

La convocazione per sabato contro il Torino non appare così fantasiosa. Da valutare le sue condizioni, dettate da questi giorni di allenamento differenziato. Per ora solo corsa ed esercitazioni con il pallone, bisogna capire se da qui sino a sabato (anticipo con fischio d’inizio alle ore 18), potrà spingere sull’acceleratore. Felipe Anderson è pronto al centro dell’attacco. Ciro spera in una convocazione, magari ‘simbolo’ come accaduto nel derby. Troppa è la voglia di stare vicino alla sua Lazio.

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Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Immobile ci prova…”

“Immobile ci prova per l’Inter, Vecino e Casale ok. Juve? Ecco gli scenari…”. L’intervento di Alberto Abbate a Radiosei: “La notizia è che la sentenza uscirà stasera, probabilmente dopo le 17. Bisogna capire quale sarà ovviamente, ma mi sento di escludere che il ricorso venga respinto. Il dibattito fra i Giudici è l’annullamento o la rimodulazione della penalizzazione. Dubbi anche sulle tempistiche in caso della seconda opzione. Se ci fosse un rinvio la Juventus riprenderebbe i 15 punti in attesa di una nuova decisione. Sarebbe quindi, una classifica fittizia con il rinvio. C’è il rischio di arrivare alla stagione 2023/24”.

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FORMELLO – Vecino, rientro in gruppo confermato. Out Pellegrini, Casale ok

Buone notizie per Sarri: l’allenatore della Lazio oggi ha ritrovato in gruppo sia Casale (fermo per problemi gastrointestinali) che Vecino, alle prese con fastidi al ginocchio. L’uruguaiano viaggia verso un posto da titolare sabato. Out Immobile e Pellegrini, anche lui per problemi al ginocchio

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FORMELLO – Vecino al rientro: seduta parziale in gruppo per l’uruguaiano

FORMELLO – Seduta parziale, Vecino al rientro. Gioco di parole e la speranza di rivedere giá domani il mediano uruguaiano in gruppo, dopo la mezzora di oggi in cui ha testato la condizione del ginocchio con discreti risultati. Dopo il consulto della scorsa settimana in Spagna, l’ex Inter sta rispettando la tabella di marcia. Sarri spera di recuperarlo del tutto per consegnargli la cabina di regia che con il Torino sarà orfana dello squalificato Cataldi. In caso contrario spazio a Marcos Antonio. È l’unico vero dubbio di formazione per il tecnico toscano che ripresenterà Anderson come “falso nueve” nella speranza di poter riavere Immobile il prima possibile. Dopo la doppia sessione di lavoro odierna, si procederà con la frequenza di una seduta al giorno fino al giorno del match in programma sabato all’Olimpico. 

Seduta parziale per Vecino, ma LEGGI ANCHE:

E allora il capitano non ha intenzione di perdere tempo, già oggi vuole far visita a Sarri e ai compagni a Formello, e sottoporsi alle prime cure – anche solo in piscina – per mantenere il tono muscolare e riprendersi al più presto. Intanto, a piccole dosi, ieri è rientrato Vecino, provando a mettere forza sul quadricipite per essere recuperato col Torino. Ancora out Casale per la gastroenterite, raggiunto ai box da Gila (mal di collo) e Luca Pellegrini (fastidio al ginocchio sinistro). Mancano 8 partite, Immobile non ci pensa proprio a passarne la metà da fermo. Ha già perso sin troppe gare (12), vuole essere decisivo nel rush finale per la Champions. Quest’estate poi inizierà un programma specifico per rimettersi al top. Il Messaggero

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Sarri: “Spezia esame di mentalità, dimenticare la Juve e zero presunzione. Siamo al momento decisivo, battaglia su battaglia” (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia del match con lo Spezia: “Esame di mentalità”

“Fa parte dello sport, serve capacità di azzerare tutto e ritrovare motivazioni. Domani ci aspetta una gara difficile, l’ambiente è particolare, nelle ultime 6 sfide hanno perso una sola volta e hanno battutto l’Inter in casa. Ci sono tanti rischi, il primo da evitare è pensare alla vittoria con la Juve”.

Una vittoria che sento più mia?

“Quella di domani se ci riusciamo. Sarebbe la classica partita in cui potremmo peccare di superficialità, la prestazione di domani mi renderebbe contento per la mentalità”.

La Lazio ha battuto almeno una volta le prime 7 del campionato. Qual è quella che sente più vicina alle sue idee?
“Quella di domani. Che è la classica partita in cui in passato abbbiamo peccato di presunzione e sufficienza. La partita di domani mi renderebbe contento per la crescita nella mentalità. Quella di domani è una Parigi-Roubaix, piena di insidie”.

La gestione di Immobile?
“Sembra in crescita. Da due settimane si allena con continuità, ma non è al 100%. Vediamo domani quanto ci potrà dare”.

Ha già parlato con la società in ottica del futuro? Magari con la Champions…
“Siamo focalizzati sul campionato. È uno dei momenti decisivi della stagione, non mi sembra il caso di disperdere energie”.

Come sta Vecino?
“Ha un problema al ginocchio, gli dà fastidio da giorni. Ieri era peggio e si è fermato. Farà 3-4 giorni di cure, poi vediamo di recuperarlo”.

Cosa manca a Cataldi?
“Un pizzico di cilindrata. Spende tanto e fa fatica a fare gli ultimi tratti di gara. Preferisco però un giocatore che dà tutto che uno che si gestisce. Si sta specializzando nel ruolo, che prevede una cinquantina fatte lì per poter evolvere. È un ruolo da specialisti”.

Le squadre in Europa le avete battute tutte, la Lazio però è fuori…
“Significa che non abbiamo meritato di rimanere dentro le competizioni europee. Siamo andati fuori in Europa League e in Conference, pensare che siamo al livello della Champions è fuori luogo. Il campionato ci apre delle prospettive, ma dobbiamo pensare solo allo Spezia. La teoria è battaglia su battaglia, chi pensa a sabato mattina è fuori di testa”.

Dopo la Juventus si è parlato più di arbitri che della vittoria della Lazio.
“Il colmo è che noi siamo usciti con la sensazione di essere stati penalizzati. Il gol subito è irregolare, Rabiot mentre prende la palla colpisce Provedel. Un giocatore avversario doveva prendere 3-4 ammonizioni, il fallo su Zaccagni poi parliamone, l’inizio dell’impatto è sulla linea d’area di rigore. È un problema di Rocchi, diventano alibi troppo facile. Domani c’è Irrati, è un buon arbitro”.

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FORMELLO – La rifinitura conferma: squadra che vince non si cambia. Vecino out

La rifinitura anti-Spezia con una conferma, squadra che vince non si cambia. Questa mattina, Sarri ha chiuso la tre giorni di preparazione alla trasferta del Picco con le ultime prove tattiche. Indizi dal campo, sensazioni e buon senso: contro la squadra di Semplici, il tecnico toscano dovrebbe ripresentare l’undici che ha superato la Juventus. Pedro partirà nuovamente dalla panchina, l’auspicio è che dopo il rodaggio andato in scena negli ultimi 180′, Immobile potrà garantire una condizione ed una tenuta ancora più estesa. Guiderà l’attacco, andrà a caccia di una rete che ormai manca da due mesi sul campo della tripletta della scorsa stagione. Sarà affiancato da Anderson e Zaccagni, ai quali è stato chiesto di ribadire anche il supporto ai tre centrocampisti.

Cataldi giocherà la terza di fila da titolare in regia tra Milinkovic e Luis Alberto: il ballottaggio con Vecino questa volta non è mai scattato. L’uruguaiano non entrerà neanche nella lista dei convocati, ha saltato anche la rifinitura. Sta gestendo un fastidio al ginocchio che non preoccupa a lunga scadenza, ma che gli ha precluso l’ultimo allenamento e lo costringerà a 2-3 giorni di cure. Il primo cambio per la mediana in Liguria sarà Basic.

Tutto confermato anche in difesa dove “è dura apportare dei cambiamenti visto il rendimento”. Lazzari starà ancora guardare Marusic ed Hysaj.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

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Lazio, dubbio Vecino per Sarri: le sue condizioni

 Condizioni tutte da valutare per Matias Vecino. Il centrocampista della Lazio, nella giornata di ieri, ha interrotto l’allenamento per un fastidio al ginocchio. Così il dubbio in regia, con la scelta tra l’ex Inter e Cataldi, si è dissolto. Da capire se potrà essere convocato e partire con la squadra.

Le condizioni di Vecino

L’uruguaiano sente dolore al ginocchio destro (ieri fasciato) operato a luglio 2020 ai tempi dell’Inter. Problema al menisco che ogni tanto si ripresenta. Ieri ha saltato la partitella finale. Potrebbe comunque farcela, condizioni da valutare. Cataldi resta così il favorito in regia e si scalda Marcos Antonio. Il brasiliano da quando Sarri ha messo Vecino in regia non ha praticamente più giocato. Ultima presenza il 29 gennaio contro la Fiorentina. Da lì in poi solo panchina e zero minuti. Da inizio stagione, in tutte le competizioni, ha collezionato appena 480’. Corriere dello Sport

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Nzola contro Ciro; Aquile contro Aquile. Spezia-Lazio si avvicina. I precedenti del match e le curiosità statistiche. Bestia nera. La Lazio è una delle tre squadre contro cui lo Spezia ha perso tutte le partite disputate in Serie A: cinque sconfitte su cinque contro i biancocelesti, sei contro la Juventus e una contro il Monza. Sono sei i gol subiti dai liguri in due partite casalinghe contro la Lazio in Serie A. Nelle ultime cinque partite di campionato lo Spezia non ha mai incassato più di un gol: per i liguri è la miglior striscia di gare senza almeno due reti subite in Serie A. Liguri imbattuti nelle ultime tre partite casalinghe di Serie A, con Leonardo Semplici in panchina. La Lazio ha tenuto la porta inviolata nelle ultime quattro trasferte di Serie A e non fa meglio dal suo record di cinque registrato nel 1998, sotto la guida di Sven-Göran Eriksson.

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FORMELLO – Conferme di Immobile con Felipe a destra. Ballottaggio in regia, Cataldi più di Vecino

FORMELLO Conferme di Immobile dall’inizio. Il rodaggio è finito, la sensazione che la mezzora di Monza sia stata funzionale al big-match di domani contro la Juventus è sempre più forte. Manca la prova, ma intanto nel corso della rifinitura di oggi è arrivato il secondo indizio. Felipe Anderson si è mosso nuovamente da esterno destro e non da “falso nueve”; contro la squadra di Allegri sarà chiamato anche a scortare Marusic con lo scopo di togliere linee di passaggio per Kostic. Il ballottaggio con Pedro sembra, quindi, sciolto: Ciro, che in casa contro la Juventus non ha mai segnato in serie A con la maglia della Lazio, tornerà a guidare l’attacco nella notte più importante e contro l’avversario più complicato del momento.

L’altro dubbio riguardava il regista ed, in questo caso, il ballottaggio tra Cataldi e Vecino non è ancora sciolto. Nella testa di Sarri, probabilmente si, per gli addetti ai lavori meno: molto dipenderà dal tipo di gara che vorrà fare il tecnico toscano. La Juve lascia il palleggio, è doveroso farlo nel modo più pulito possibile, centellinare le sbavature e da questo punto di vista il play romano potrebbe farsi preferire. Diversa la scelta se sarri vorrà aggiungere centimetri per contrastare la fisicità e la pericolosità bianconera sulle palle inattive. Per il resto, tutto sembra scontato: Lazzari tornerà in panchina, Hysaj si muoverà a sinistra di una retroguardia che si affiderà alla coppia Casale-Romagnoli ed ha recuperato anche Gila per la panchina.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

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Immobile, indizio di rientro dall’inizio: oggi la rifinitura anti-Juve

Rientro Immobile. Nei venti minuti finali di domenica a Monza ha rodato le ruote (alias gambe) e rimesso la benzina necessaria nel serbatoio. Adesso, con due settimane di allenamenti in gruppo, Ciro Immobile è pronto ad accendere il proprio motore: domani contro la Juventus all’Olimpico spera di partire dal primo minuto nel tridente con Felipe Anderson e Zaccagni. Da Formello filtra che Sarri dovrebbe scegliere il centravanti italiano e rinunciare a Pedro, in gol a Monza e da utilizzare come risorsa nella ripresa, ma il ballottaggio è da tenere aperto perché il tridente leggero (con Anderson falso nueve) ha convinto e piace molto al tecnico. Certo, Immobile rimane Immobile: numeri alla mano, con lui in campo la Lazio è sempre partita 1-0.

L’allenamento di ieri conferma che si va verso questa scelta: nelle esercitazioni Felipe Anderson si è mosso sulla fascia destra. Segno che abbia già fatto spazio al rientro di Immobile, che non gioca titolare da oltre un mese (3 marzo) e non segna in campionato dalla doppietta alla Salernitana (19 febbraio). 

Oggi la squadra entrerà in clima campionato (Sarri non parlerà nella conferenza di vigilia), mentre ieri – prima dell’allenamento – alcuni giocatori hanno trovato il tempo di dedicarsi alla solidarietà. Felipe Anderson e Cataldi hanno infatti portato delle uova di Pasqua ai pazienti dell’ospedale romano Umberto I, mentre Immobile si è recato dai più piccoli al Bambino Gesù. Tuttomercatoweb.com

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Sarri: “Champions, vantaggio simbolico, serve umiltà, altre hanno organici superiori. Immobile per uno spezzone, Luis totale” (AUDIO)

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, alle 13.15 nella sala stampa di Formello presenterà il match in casa del Monza: “Prepariamo la gara di domani con la logica e con massima umiltà, la vittoria ci fa partire in vantaggio ma affrontiamo una squadra con elevati valori. Sanno metterti in difficoltà con il palleggio. Dopo le grandi vittorie quest’anno abbiamo perso un filo di motivazione, è un limite che dobbiamo superare”.

Come sta Immobile?
“Clinicamente sta bene ma non è ancora al 100% della condizione fisica. Vedremo se potremo usarlo per uno spezzone di gara”. 

Zaccagni e Casale non convocati?
“Abbiamo un ct che fa le convocazioni. Quando i miei giocatori non vengono chiamati in nazionale io sono contento perché possono così allenarsi con me. Ormai il campionato non è più sostenibile, i ritmi sono assurdi. Il campionato non è più fattibile, ho sentito paragoni con NBA, una follia. Si gioca 38 minuti contro 90, nel calcio si prendono più botte rispetto alla NBA, al basket europeo un po’ meno. Vecino ha giocato in Giappone e in Corea del Sud per disputare due amichevole”. 

Ha cambiato opinione sulla corsa Champions?
“Ho sempre detto che ci sono squadre superiori all’organico nostro, a livello complessivo. Serve umiltà, vedo squadre che fanno dei cambi che ti lasciano pensare, ho visto l’Atalanta contro l’Empoli, a 20 minuti dalla fine ha messo Boga, Hojlund e Lookman. Rimango dell’idea che ci sono organici superiori, noi dobbiamo lottare e poi vedremo come va a finire”.

Ora inizia un “altro” campionato?
“Il vantaggio è quasi simbolico, se penso ai punti recuperati nelle ultime 5 partite, penso cosa potrebbe succedere tra 11. Possiamo fare poco affidamento sulla classifica attuale. Non guarderei il campionato intero, ma la gara di domani con umiltà. A Monza ha perso la Juve, ci ha pareggiato l’Inter. Andiamo a prenderci il piccolo vantaggio di giocare una volta alla settimana, ma pensiamo di partita in partita. Quest’anno non c’è nulla di scontato”. 

Giudizio su Palladino?
“Tra gli allenatori giovani di ora è uno dei più intriganti e interessanti. Riesce a fare una fase difensiva tipo l’Atalanta, con un palleggio alla Guardiola. Uno da seguire con tantissimo interesse”.

Pellegrini può giocare? A che punto è?
“Se può giocare dall’inizio lo dico a lui. Sono contentissimo di Luca, è bello, partecipe, grande progressione della condizione e apprendimento. Poi stiamo parlando di una linea che ha funzionato, metterci le mani è sempre difficile”. 

Milinkovic?
“Non si sta esprimendo al massimo ultimamente. Se torna al 100% ci può fare la differenza nella parte finale. Lo aspettiamo con grande fiducia. 

Quanto cresciuto il rapporto con Luis Alberto?
“Dipende che intendi. Adesso è un giocatore fenomenale, io non lo so il pubblico e i giornalisti cosa guardano durante le partite. Per quello che vede l’allenatore quello che sta facendo mi rende contento. È un giocatore totale, ti tira da fuori, rincorre, fa tutto. Giocatore sopra le righe”. 

Oggi sono 11 anni dalla morte di Chinaglia:
“Ricordo Chinaglia quando ero un ragazzino ma già all’epoca guardavo più agli allenatori che ai giocatori: è stato un estroso, rimane nell’immagine popolare in maniera fortissima”.

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Ciro recuperato, Sarri al completo: dubbio Lazzari-Pellegrini

È tornato. Ciro Immobile è da considerare come pienamente recuperato dopo la lesione al flessore – il 4° stop muscolare da ottobre – subita dopo Napoli-Lazio. Il capitano-goleador di Sarri da martedì ha ricominciato ad allenarsi in gruppo e – ormai recuperato – punta la maglia da titolare domenica in casa del Monza: uscito lui, nell’infermeria biancoceleste non c’è più nessuno. Sarri può contare sull’intera rosa al completo anche se qualche giocatore non è tornato proprio riposatissimo dagli impegni con le nazionali: vedi Milinkovic e Marusic oppure Vecino, che a oggi ancora non si è mai allenato con i compagni (oggi rientrerà).

(Il Messaggero) Sarri ha già in mente da giorni la formazione tipo. Finalmente tornerà Immobile davanti con Zaccagni e Felipe Anderson. A centrocampo Milinkovic, Cataldi e Luis Alberto. L’unico ballottaggio è dietro: certi, davanti a Provedel, solo Casale e Romagnoli al centro. Hysaj, Pellegrini e Lazzari si contendono due posti in tre, con Marusic squalificato: l’albanese e l’ultimo acquisto sembrano favoriti, ma Sarri deciderà solo all’ultimo. Lazzari spera ancora di tornare titolare con il trasloco di Hysaj a sinistra, nonostante ieri sia stato provato come terzino destro. La speranza per domenica è che l’incrocio mortale tra Napoli e Milan sorrida ai partenopei, così un’eventuale vittoria contro il Monza diventerebbe quasi una sentenza.