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FORMELLO – Vecino brucia le tappe, può andare in panchina. Marusic riposa, Lazzari spera

Vecino brucia le tappe e Lazzari spera. Le ultime sulla rifinitura. La Lazio porta a termine anche la rifinitura in ottica Lecce, match che varrà tanto quanto quello col Sassuolo dopo il ko con l’Inter. Sempre una sconfitta a San Siro, stavolta col Milan, ha rallentato la corsa dei biancocelesti, che però vedono comunque all’orizzonte il tanto agognato obiettivo Champions. Per raggiungerlo al più presto sarebbe opportuno ottenere il massimo dal confronto con la squadra di Baroni, per questo Sarri ci ha tenuto a tenere alta la concentrazione dei suoi calciatori a più riprese.

Appuntamento poco dopo le 16:30 in campo quest’oggi. Riscaldamento diviso tra torello, attivazione atletica e rapidità, poi largo alle prove tattiche comprese di calci da fermo. In base a quanto visto sul campo di Formello, Sarri sembra orientato a schierare la formazione vista a San Siro. In porta ci sarà come sempre ProvedelCasale Romagnoli saranno i centrali, mentre sulle fasce Marusic (che però oggi è stato gestito) sembra comunque favorito, così come Hysaj, su Lazzari Pellegrini. In cabina di regia non ci sarà ancora Cataldi, alle prese con un infortunio al polpaccio destro, ma improvvisamente si è rivisto Vecino che brucia le tappe. L’uruguaiano ha svolto una parte di prove tattiche e difficilmente non sarà della partita, anche se al momento il favorito in cabina di regia resta Marcos Antonio. Le mezzali saranno Milinkovic Luis Alberto, mentre Basic sarà da valutare perché non si è nemmeno allenato. Davanti si procede verso il tridente formato da Felipe AndersonImmobile Zaccagni. Intravede ancora la panchina Pedro, mentre per Gonzalez si avvicina la sua prima convocazione con la prima squadra biancoceleste.

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

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FORMELLO – Ripresa senza Cataldi: Marcos Antonio verso il tris. Zaccagni gestito, Gonzalez verso la prima convocazione

FORMELLO – La ripresa dopo la riflessione ed i confronti. Ora torna a parlare il campo, il Lecce è nel mirino e l’unico pensiero di Sarri è quello di preparare al meglio una volata finale che può consacrare tutto quello che è stato costruito.

La doppia seduta di lavoro andata in scena alla ripresa di oggi ha confermato il problema in cabina di regia. Vecino è out, la lesione muscolare lo terrà fuori minimo per un’altra settimana. A tre giorni dal match con i salentini, Sarri non sta ricevendo indicazioni positive dal polpaccio di Cataldi. L’ematoma non è ancora stato del tutto riassorbito, il centrocampista romano neanche oggi è riuscito a lavorare in campo. Il recupero è sempre più complicato: Marcos Antonio viaggia concretamente verso la terza da titolare di fila. Se fosse così, spetterà poi al tecnico ragionare sui compagni di reparto e sull’opportunità di studiare una mediana più accorta. Basic ci spera, Milinkovic e Luis Alberto restano avanti.

Per l’attacco, continua la gestione di Zaccagni che è tornato a lamentare fastidi all’adduttore: per lui palestra in mattinata e ritorno in campo nel pomeriggio. Intanto, come da tabella di marcia è stato promosso in prima squadra Diego Gonzalez in virtù della partenza per il Sub 20 di Romero. Il paraguaiano viaggia verso la sua prima convocazione in A.

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FORMELLO – Doppia seduta di rifinitura, Zacc parte ma non è al meglio: avanza Pedro. Ballottaggio Luis-Basic

Doppia seduta di rifinitura. Vigilia atipica nel centro sportivo. La Lazio domani affronterà il Milan a San Siro. Tornerà a Milano a neanche una settimana da Inter-Lazio. Sarri oggi ha confermato la doppia seduta per i suoi, la prima è andata in archivio con alcune novità significative. La prima riguarda Vecino: confermata la lesione, sarà out per almeno tutta la prossima settimana. Cataldi (colpo al polpaccio) conferma il suo forfait per il match di domani. Va da sé che il centrocampo è ridotto all’osso. Sicuro di una maglia Marcos Antonio, unico play a disposizione, che vuole confermare i progressi mostrati in questo segmento di stagione. Alla sua destra Milinkovic, mentre a sinistra è ballottaggio aperto Basic-Luis Alberto, con il croato favorito dal 1′ e Luis pronto ad essere lanciato a gara in corso. D’altronde c’è solo un’alternativa dalla panchina per la mediana, numericamente parlando. In difesa Sarri ritrova Romagnoli dolo il turno di squalifica. L’ex Milan affiancherà Casale e Hysaj-Marusic rispettivamente a sinistra e a destra. In attacco, Zaccagni ha saltato la prima seduta della rifinitura. Dovrebbe trattarsi di un riposo precauzionale, il giocatore partirà con la squadra. E’ in dubbio la maglia da titolare e la seduta pomeridiana darà ulteriori indicazioni. Pronto Pedro, in caso di forfait, con Felipe Anderson e Immobile sicuri di partire titolari.

(AGGIORNAMENTO) SEDUTA POMERIDIANA – Assenza confermata, Mattia Zaccagni ha saltato anche la seconda sessione di lavoro. Gestione delle forze visto che non è al meglio, ma questo non gli precluderà di dare la propria disponibilità per il match di domani a San Siro. L’ex Verona è partito con il resto della squadra anche se al momento Pedro lo ha superato nel ballottaggio per completare il tridente con Felipe Anderson e Immobile. A centrocampo ribadito l’altro dubbio. Milinkovic Marcos Antonio sembrano procedere verso una maglia dal 1′, mentre Luis Alberto è tallonato da Basic e per una volta potrebbe inizialmente partire dalla panchina. Anche per aggiungere struttura fisica ad una mediana che domani sarà priva di Cataldi e Vecino e si affiderà alla regia “leggera” di Marcos Antonio.

Probabile formazione (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio, Luis Alberto (Basic); Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All.: Sarri.

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Milinkovic vince il ballottaggio con Vecino. Sospiro di sollievo per Cataldi

La risonanza della mattina porta alla Lazio una grande notizia: escluse lesioni al polpaccio per Cataldi, che stasera sarà già in tribuna all’Olimpico per incitare i compagni alla vittoria. Il regista biancoceleste da domani inizierà una corsa contro il tempo per rimettersi in sesto e provare già a scendere in campo contro il Milan. Il dolore ancora è forte, sabato è dietro l’angolo, ma Danilo vuole farcela.

Stasera con il Sassuolo lo sostituirà Marcos Antonio in regia, sarà la quarta gara da titolare in Serie A. Ai suoi fianchi Luis Alberto e Mililinkovic, nessuna rivoluzione in mediana. Sarri ci ha pensato tanto, Vecino era favorito su Sergej alla vigilia, ma le condizioni dell’uruguagio non permettono al serbo di riposare – almeno all’inizio – in panchina. Sicuramente ci sarà una staffetta in corsa, ma gli ultimi dubbi sono stati sciolti dalla rifinitura di stamattina. Ilmessaggero.it

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Lazio, il Sassuolo per scacciare la paura: Sarri striglia la squadra

Contro il Sassuolo una vittoria per la Champions, un successo per scacciare le paure. Anzi, una soltanto: la paura che la Lazio si sentisse già qualificata per la Champions e che, inconsciamente, abbia staccato la spina. Sarri dopo la sconfitta contro l’Inter ha strigliato la squadra, chiamata al riscatto immediato domani sera contro il Sassuolo all’Olimpico. Non aveva mai perso due partite consecutive in campionato, la Lazio, ma nonostante ciò è rimasta al secondo posto, anche se le altre da sotto hanno tutte accorciato. Un terzo ko di fila però può essere devastante sia in classifica ma soprattutto sul morale della Lazio che sabato affronterà l’ultimo scontro diretto della stagione, sempre a San Siro, contro il Milan. Tmw

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Cataldi out, Marcos insidia Vecino

Marcos Antonio insidia Vecino. Dubbi di formazione sono pochi. L’unico riguarda chi giocherà in cabina di regia tra Milinkovic e Luis Alberto perché Cataldi, uscito nella ripresa contro l’Inter per una forte contusione al polpaccio destro dopo uno scontro con Lukaku, non recupererà per il Sassuolo: da Formello temono che possa essere anche out anche contro il Milan sabato. Visto che Vecino è stato protagonista in negativo domenica, considerando anche le caratteristiche del Sassuolo, una squadra meno fisica ma più rapida, non è escluso che Sarri possa lanciare Marcos Antonio, reduce dal suo primo gol laziale contro lo Spezia. Con il Torino, poi, è subentrato bene, dimostrando di meritare un’occasione. Tmw

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Sarri: “Fase risolutiva. Serve convinzione, non la presunzione di aver già acquisito la Champions. Tutto apparecchiato per il Napoli…” (AUDIO)

Fase chiave, scontro Champions per la Lazio che domani, alle 12.30, affronterà a San Siro l’Inter. Tra pochi minuti, alle 13.15, il tecnico Maurizio Sarri presenta la sfida in sala stampa a Formello.

La sconfitta con il Torino può aver lasciato qualcosa di positivo?
“Siamo nella fase risolutiva della stagione, gli insegnamenti servono poco. Una battuta d’arresto è pesante. Con il Torino non eravamo al meglio fisicamente, l’ho detto subito, ma anche mentalmente. Se questo è un normale piccolo down dopo un buon periodo reagiremo subito, se invece il calo è dovuto al fatto che pensavamo di aver raggiunto già l’obiettivo è un problema. Domani affrontiamo una squadra che nelle partite singole è straordinaria. Dobbiamo dimenticarci l’andata, che abbiamo vinto ma abbiamo anche sofferto. Dobbiamo giocare come collettivo e non come singoli”.

Fisicamente come sta la Lazio?
“E’ stata una fase in cui abbiamo lavorato molto sullo scarico, la squadra ne dovrebbe beneficiare. Ma è difficilmente scindibile l’aspetto fisico da quello mentale. I carichi di lavoro della scorsa settimana, abbinati al cambio di temperatura, l’abbiamo pagati contro il Torino: non l’ho detto per tutelare la squadra, lo penso davvero”.

Settimana decisiva?
“Importante, sì”

Come sta Immobile?
“Dal punto di vista mentale è tranquillo, fisicamente è in crescita. Non ha grandi dolori durante l’allenamento. È un giocatore su cui puntiamo molto”.

Domani al risultato della Lazio si lega il possibile scudetto del Napoli:
“Noi dobbiamo pensare alla nostra partita. La tavola è stata apparecchiata per la festa, per la nostra sconfitta. Noi dobbiamo fare il massimo. Il Napoli festeggerà lo stesso, ma speriamo il più tardi possibile”.

Si aspettava di avere 7 punti in più dell’Inter?
“Nel nostro campionato ci sono 4 squadre più forti di noi, poi ce la giochiamo. Noi abbiamo fatto qualcosa in più rispetto alle attese, le altre invece qualcosa in meno. Non dobbiamo pensare alla classifica. L’Inter ha ritrovato fiducia ed entusiasmo, è forte. Poi ci sono rischi anche che riguardano noi”.

È un caso se in campionato la Lazio ha perso solo una volta due partite di fila?
“Spero che questo trend prosegua, che dimostra questa capacità di reazione. Dipende da quello che pensavamo prima del Torino. Se ci sentiamo di giocarsi qualcosa che davamo per acquisito è un percorso molto complicato. Noi dobbiamo rimanere dentro la partita con grande convinzione, che è nettamente diverso dall’essere presuntuosi”.

Ghersini non è stato fermato del tutto:
“Ma nemmeno fatto andare avanti di sembra. Il mio appello in parte è stato accettato”.

Rocchi ha designato Guida di Torre Annunziata:
“La gente pensa che io ce l’abbia con gli arbitri, ma non guardo neanche la designazione. Io non guardo neanche un episodio, ma il metro arbitrale. E poi mi esprimo. Credo poco a queste storie territoriali: non penso che se abita a 40 chilometri da Napoli si faccia condizionare”.

Come sta Casale?
“Sta bene, ha avuto una fase con un problema gastrointestinale per 3-4 giorni di fila, era un po’ debilitato, per questo ha fatto uno spezzone. Ma ora si è allenato per una settimana”.

Tre partite in 6 giorni: farà dei calcoli in questa fase?
“Bisogna dare tutto in tutte le partite, chi salta salta, chi scoppia scoppia. Poi ci sono delle cose su cui non sarò mai d’accordo. In Italia le previsioni per domani sono che piove, ma potevano esserci anche 33 gradi, come cazzo si fa a giocare a 12.30? Ci sono tutti i presupposti per non fare un bello spettacolo, poi ci si arrabbia perché si incassa di meno rispetto ad altri campionati. Se non si fa un tavolo con il governo per rifare gli stadi siamo morti. Il calcio italiano può tornare a livelli buoni, ma la sensazione è che ci facciano affondare ancora.. Siamo in un momento storico che permette anche la risalita, ma con un percorso diverso. Io ho la fortuna di avere un’età… il futuro lo vedranno altri. Lo dico perché sono innamorato del calcio, vedo un possibile spiraglio per tornare a livelli buoni, però c’è un insieme di lacci che ci faranno sprofondare ancora”.

Quest’anno le basi per arrivare in fondo ad altre competizioni la prossima stagione?
“Io penserei ad arrivare in fondo a questo, può essere che la prossima dipenda anche da questo. Penserei quindi solo a ciò”.

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FORMELLO – Antivigilia e conferme: Immobile in pole, Casale verso il ritorno dal 1′. Marusic ok

Immobile in pole, Casale verso il ritorno dal 1′: le ultime dal centro sportivo di Formello. Antivigilia di Inter-Lazio, scontro cruciale per i destini di nerazzurri e biancocelesti. La squadra di Simone Inzaghi per rientrare definitivamente nella lotta per il quarto posto, la Lazio per tentare di conservare il secondo. Penultima seduta a prima della partenza per Milano. Maurizio Sarri è pronto, lo è anche Immobile: in pole per partire dal 1′. Lo dice l’allenamento di oggi, in cui Felipe Anderson ha lavorato a destra nel tridente. L’attaccante cerca riscatto contro Simone Inzaghi che ne caldeggiò la cessione nel 2018. Inoltre, il brasiliano ha nei nerazzurri la sua vittima preferita avendogli rifilato 6 gol (tra cui quello che ha contribuito al successo per 3-1 dello scorso 26 agosto).

Non che sia una novità assoluta, anzi, ma la voglia di Ciro e le rassicurazioni sulle sue condizioni sembrano fornire un assist a Sarri davvero considerevole. In mezzo al campo tornerà Cataldi fra Milinkovic e Luis Alberto. L’assenza di Danilo – fresco di rinnovo contrattuale – si è percepita nello stop interno contro il Torino di Juric. Dietro invece, dovrebbe ritrovare una maglia da titolare Casale, assente da due gare consecutive dagli undici di partenza. Posto che ritroverà a discapito di Patric, affiancando Romagnoli. Marusic e Hysaj sulle corsie, davanti a Provedel. Il terzo del tridente, ovviamente, è Mattia Zaccagni. Domani la rifinitura è programmata per le ore 11, il match valido per la trentaduesima giornata di Serie A, è in programma per le 12.30 di domenica 30 aprile 2023. A San Siro ci saranno tanti laziali: oltre cinquemila sparsi fra settore ospiti ed altri settori dello stadio meneghino.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Patric, Lazzari, Pellegrini, Gila, Marcos Antonio, Vecino, Basic, Cancellieri, Romero, Pedro, Bertini, Floriani.

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FORMELLO – Doppia seduta verso l’Inter, Sarri ha tutti a disposizione. Immobile-Pedro è il dubbio

FORMELLO – Doppia seduta a pieno organico: la marcia di avvicinamento al cruciale match di San Siro contro l’Inter entra nel vivo e lo fa con indicazioni positive sul fronte degli acciaccati. Tutti a disposizione (ad eccezione di Fares) per Maurizio Sarri ed in entrambe le sessioni di lavoro di giornata. Più tattica quelle del pomeriggio (4-3-3 contrapposto al 3-5-2 di Inzaghi) al quale ha preso regolarmente parte anche Zaccagni. Era uscito con una caviglia malconcia con il Torino, ma già nelle ore successive aveva rassicurato. Contro i nerazzurri ci sarà, così come Anderson: da stabile se il brasiliano si muoverà inizialmente da esterno offensivo o da punta centrale con Pedro ancora dall’inizio. Tutto passa dalla crescita della condizioni di Immobile. Il bomber biancoceleste è ancora alle prese con le scorie del brutto incidente di dieci giorni fa. Ma quello che andrà monitorata è la condizione generale che in questi giorni sta cercando di migliorare. Un altro potenziale dubbio potrebbe riguardare la cabina di regia: Cataldi è in pole, ma l’ex Vecino resta una seria alternativa nel caso in cui Sarri decidesse di compensare la struttura fisica nerazzurra con le caratteristiche dell’uruguaiano.

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FORMELLO – Immobile oltre ogni limite: rifinitura in gruppo, vuole il Torino. Casale e Vecino ok

FORMELLO – “Niente può fermare un Re“: sembrava solo uno slogan social rafforzativo della volontà e la tempra del capitano valoroso e voglioso di bruciare le tappe. Ieri la seduta differenziata in campo con tanto di scarpini e pallone aveva sorpreso; oggi Immobile, che ricordiamo è alle prese con una frattura composta di una costola (oltre che con uno stiramento al braccio), è andato oltre l’ipotizzabile. Ha svolto l’intera seduta con il gruppo, non ha saltato neanche la parte tattica e, soprattutto, la partitella finale in cui contatti e possibili colpi non possono essere esclusi. Non vuole esserci solo formalmente per incitare e spingere la Lazio, Immobile contro il Torino vuole dare la propria disponibilità. Già questa è la notizia, il resto passerà dalle valutazione di Sarri, dello staff sanitario, oltre che dalla reazione del proprio corpo. Se la Lazio avesse avuto bisogno di un ulteriore stimolo per alzare il livello di motivazione, l’ha incassato dal proprio bomber. Il momento è decisivo, l’avversario è ostico, la classifica si è accorciata con la momentanea restituzione dei 15 punti alla Juventus: c’è bisogno di tutto e tutti, anche di chi ancora deve superare del tutto uno shock come quello di domenica mattina. Magari partendo inizialmente dalla panchina.

Le prossime ore determineranno le scelte: intanto Anderson resta più che favorito per guidare l’attacco, con Pedro a destra e Zaccagni a sinistra; così come Vecino (anche oggi in gruppo) resta in vantaggio su Marcos Antonio in cabina di regia. Qualche dubbio in più per il compagno di reparto di Romagnoli: Casale è recuperato, ma non è al top: Patric può ancora sperare sulla seconda titolarità di fila.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel Marusic Casale Romagnoli Hysaj; Milinkovic Vecino Luis Alberto; Pedro Anderson Zaccagni