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Firmato il rinvio a giudizio per la Juventus, Agnelli, Nedved e altri 11. L’intercettazione di Cherubini…

Secondo il Corriere dello Sport, la Procura di Torino ha deciso di accelerare e ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio per la Juventus, per l’ex presidente Andrea Agnelli e per altre 12 persone. Nello specifico, per il quotidiano, i dirigenti sarebbero Nedved, Paratici, Arrivabene, Re, Bertola, Cerrato, Gabasio, Roncaglio, Vellano, Boschetti e Grossi, mentre le posizioni dei componenti del collegio sindacale Piccatti, Paracchini e Lirici sarebbero state stralciate in vista della richiesta di archiviazione. A questo punto, il Giudice avrà tempo 5 giorni per fissare la data dell’udienza preliminare.

Fra le intercettazioni proposte dal quotidiano la Repubblica c’è anche quella telefonica di Federico Cherubini, attuale uomo mercato bianconero che non risulta indagato nell’inchiesta della Procura di Torino. Il riferimento, ancora una volta, va a Fabio Paratici, all’epoca dei fatti suo superiore: “Con Fabio non si poteva ragionare – si sente in un’intercettazione -. Finché c’è stato Marotta gli metteva un freno. Quando è andato via ha avuto carta libera. Fabio si poteva svegliare la mattina e firmare 20 milioni senza che nessuno gli dicesse niente. Io gliel’ho detto più volte: qui stiamo esagerando. Cioè è una modalità lecita ma hai spinto troppo. E lui rispondeva: a noi non importa. O fai 4 o fai 10, nessuno ti può dire nulla”, il suo riferimento alla questione plusvalenze gonfiate.

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Indagine della Figc: rischio penalizzazione per la Juve

Ieri la Procura Figc ha aperto un fascicolo sulla presunta rinuncia agli stipendi dei calciatori della Juventus. La notizia è stata lanciata dalle agenzie. L’Ansa scriveva:

La Procura della Federcalcio ha appena aperto un procedimento sulle scritture private tra la Juventus e i suoi calciatori, attraverso le quali, secondo l’ipotesi della Procura della Repubblica di Torino, si sarebbe ottenuto un taglio fittizio degli stipendi e una riduzione dei costi nei bilanci del 30 giugno 2020 e 30 giugno 2021 omettendo la posizione debitoria nei confronti dei tesserati. La procura federale, guidata da Giuseppe Chinè, aveva ricevuto nei giorni scorsi dai magistrati torinesi gli atti relativi alle indagini sulle plusvalenze della società bianconera, il cui Cda si è dimesso ieri.

Cosa rischia la Juve sul piano sportivo

La materia è regolata dall’articolo 31 del codice di giustizia sportiva della Figc, che oggi i quotidiani illustrano nel dettaglio. Le ipotesi vanno dall’ammenda alla penalizzazione di uno o più punti in classifica, fino alla retrocessione o all’esclusione dal campionato.

Il Corriere dello Sport esclude che si possa arrivare all’esclusione della Juventus dalla Serie A, ma potrebbero arrivare delle penalizzazioni, che sarebbero pesanti soprattutto in una stagione in cui la Juventus è in ritardo in campionato.

È difficile (gli addetti ai lavori lo ritengono impossibile) che si arrivi all’esclusione della Juve dalla Serie A, ma anche eventuali penalizzazioni rischiano comunque di diventare pesantissime zavorre per la squadra di Allegri, in una stagione già complicata per il ritardo in classifica rispetto alle posizioni di vertice”.

Anche la Gazzetta dello Sport è incline a considerare solo qualche punto di penalizzazione come punizione per la Juve.

“Tutto si gioca sull’articolo 31 del Codice di giustizia sportiva. In cui al comma 4 si prevede la «penalizzazione di uno o più punti in classifica» per la società che «mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, si avvale delle prestazioni di sportivi professionisti con cui non avrebbe potuto stipulare contratti sulla base delle disposizioni federali vigenti». Una pena comunque «afflittiva». Con «uno o più punti» in meno, il club dovrebbe dunque perdere qualcosa (esempio: la qualificazione in Champions). Se invece non perdesse niente, la penalizzazione sarebbe spostata nella stagione successiva”.

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Lazio, cori antisemiti nel derby: aperta ufficialmente inchiesta della Procura. Il comunicato

La Procura Federale ha aperto un’inchiesta in merito ai cori antisemiti dei tifosi nel derby. Di seguito il comunicato: “Il Giudice sportivo, in relazione al rapporto della Procura federale pervenuto in data 7 novembre 2022, ha altresì disposto in ordine ai cori beceri, oltraggiosi e discriminatori di matrice religiosa rivolti da parte dei sostenitori della SS Lazio assiepati nei settori di pertinenza, e rivolti verso la tifoseria avversaria, intervenuti più volte prima dell’inizio dell’incontro nonché, in un caso, anche durante l’incontro stesso, un supplemento di indagine da parte della Procura Federale volto a confermare che tali cori sono stati percepiti nell’intero impianto, precisando ulteriormente il numero degli occupanti dei settori nei vari momenti descritti, acquisendo se del caso elementi anche dai responsabili dell’Ordine pubblico. Ha disposto inoltre di acquisire e segnalare le iniziative assunte dalla detta Società, anche nei confronti della tifoseria, per prevenire, dissociarsi, individuare i responsabili e non da ultimo impedire il ripetersi di simili cori incresciosi”.

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Lazio, multato Sarri per le dichiarazioni contro gli arbitri post Napoli

Multa per Maurizio Sarri. A seguito dell’accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti, il tecnico della Lazio, è stato sanzionato con un’ammenda di 4.000 euro. Per responsabilità oggettiva è stata sanzionata con un’ammenda di 4.000 euro anche la Lazio. Lo comunica la Figc. Lo scorso 3 settembre il tecnico biancoceleste ha violato gli art.4 comma 1 e 23 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva nonché l’art. 37 del Regolamento del Settore Tecnico per aver espresso in occasione delle interviste rilasciate al termine del match Lazio-Napoli, valido per la quinta giornata del campionato di Serie A, giudizi lesivi del prestigio e della reputazione sia del direttore di gara, Simone Sozza, sia dell’istituzione arbitrale nel suo complesso intesa.

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Lazio, la Procura Federale apre un fascicolo sulle dichiarazioni di Sarri: le possibili conseguenze

Mentre a Formello non ci saranno novità nella giornata odierna, queste ultime arrivano extra campo. La sconfitta contro il Napoli ha lasciato diversi strascichi in casa Lazio, soprattutto con l’Aia. Le pesanti dichiarazioni di Sarri non sono piaciute alla classe arbitrale tanto che il tecnico biancoceleste risultava a rischio deferimento dopo alcune frasi dette nel post gara. Rischio che rimane tale, e a conferma di ciò nella mattinata odierna la Procura Federale ha aperto un fascicolo sull’accaduto.

Era un fiume in piena Sarri dopo il ko contro il Napoli: «La gomitata di Mario Rui? Mi sembra ci sia poco da commentare: gomito in faccia con piede su piede». E ancora «C’era un fallo anche sul pareggio perché Kim ha preso posizione buttando via Luis Alberto. Non so se la palla era partita o no, ma l’arbitro deve interrompere e far riprendere la posizione». Questi i due momenti chiave secondo il tecnico, con tanto di allusione a qualcosa di più grande: «Tutto ciò accade nell’era del Var: o sono scarsi o c’è l’opzione b, che è più preoccupante. C’era Fabbri? Bene…». Non è finita qui. L’allenatore ha anche rivelato degli avvertimenti con il rimando a una presunta frase del fischietto Piccinini a Torino: «Vi siete comportati male e queste sono le conseguenze». Senza dimenticare l’incontro del 22 agosto a Formello nel quale Valeri ha parlato direttamente con Sarri di alcuni atteggiamenti piaciuti poco. Altro capitolo della diatriba perciò col Napoli, con l’Aia soddisfatta della direzione dell’arbitro Sozza e infastidita dal tecnico biancoceleste. Così la Procura Federale ha aperto un fascicolo sull’accaduto e ora le vie per il tecnico e la società biancoceleste sono le seguenti: o patteggiamento o deferimento. Quest’ultimo potrebbe condurre o all’archiviazione del caso, oppure (molto più probabile) a un’ammenda. Ilmessaggero.it

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Violazioni al Fair play finanziario: stangata per la Roma

Arrivano le sanzioni Uefa nei confronti dei club sotto monitoraggio per violazioni al Fair Play Finanziario. La Prima Camera del CFCB ha concluso accordi transattivi con otto club che hanno concordato un totale di 172 milioni di euro in contributi finanziari, obiettivi specifici e restrizioni sportive condizionate e incondizionate nei prossimi anni.

Ecco il comunicato:

“La Prima Sezione del Club Financial Control Body (CFCB), presieduta da Sunil Gulati, ha annunciato oggi una serie di decisioni che coinvolgono i club che hanno partecipato alle competizioni UEFA per club 2021/22. La Prima Sezione del CFCB ha rilevato che AC Milan (ITA), AS Monaco (FRA), AS Roma (ITA), Beşiktaş JK (TUR), FC Internazionale Milano (ITA)Juventus (ITA), Olympique de Marseille (FRA) e Paris Saint-Germain (FRA) non ha rispettato il requisito del pareggio.

L’analisi ha riguardato gli esercizi 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022. Gli esercizi 2020 e 2021 sono stati oggetto delle misure di emergenza Covid volte a neutralizzare gli effetti negativi della pandemia. In base a queste misure, gli esercizi finanziari 2020 e 2021 sono stati valutati come un unico periodo e ai club sono stati concessi adeguamenti specifici per il covid-19 e per calcolare la media del disavanzo combinato del 2020 e del 2021. Ulteriori informazioni sulle misure di emergenza possono essere trovate qui.

Questi otto club hanno accettato un contributo finanziario di 172 milioni di euro. Tali importi saranno trattenuti da eventuali entrate che questi club guadagnano dalla partecipazione alle competizioni UEFA per club o pagati direttamente. Di tale importo, 26 milioni di euro (15%) saranno interamente pagati mentre il saldo residuo di 146 milioni di euro (85%) è condizionato al rispetto da parte di questi club degli obiettivi indicati nel rispettivo accordo transattivo”.

Le sanzioni ai singoli club.
Club – Importo totale – Importo incondizionato
AS Monaco (FRA) 2 milioni di euro 0,3 milioni di euro
Olympique Marsiglia 2 milioni di euro 0,3 milioni di euro
Beşiktaş JK (TUR) 4 milioni di euro 0,6 milioni di euro
Milan (ITA) 15 milioni di euro 2,0 milioni di euro
Juventus (ITA) 23 milioni di euro 3,5 milioni di euro
FC Internazionale Milano (ITA) 26 milioni di euro 4,0 milioni di euro
AS Roma (ITA) 35 milioni di euro 5,0 milioni di euro
Paris Saint-Germain (FRA) 65 milioni di euro 10,0 milioni di euro

Alessio Buzzanca

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Cori contro la Lazio: Zaniolo e la Roma patteggiano

Ottomila euro – quattromila a testa per Zaniolo e la Roma – da devolvere entro trenta giorni all’Accademia calcio integrato. Termina così la brutta vicenda dei cori di insulti contro la Lazio che aveva visto protagonista nel maggio scorso il giocatore Nicolò Zaniolo. La Federazione ha accettato la richiesta di patteggiamento avanzata dal calciatore e dalla Roma dopo le indagini nate dai cori cantati da Zaniolo sul pullman scoperto. Respinta quindi la prima ipotesi della Roma di auto devolvere a Roma Cares l’importo delle sanzioni.

Alessio Buzzanca

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Indice di liquidità, accolto ricorso FIGC: si decide il 21 giugno

Secondo l’ANSA, il Tribunale ha accolto la richiesta della Federcalcio per l’abbreviazione dei termini per la trattazione. Il Tar ha indetto per il prossimo 21 giugno la riunione della camera di consiglio collegiale per discutere la decisione del Collegio di Garanzia dello Sport. 

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Roma, Zaniolo verso il deferimento per via dei cori contro la Lazio

Verrà aperta un inchiesta nei confronti di Nicolò Zaniolo per via dei cori offensivi nei confronti della Lazio. Lo ha anticipato ai nostri microfoni Alberto Dalla Palma del Corriere dello Sport. Il giocatore verrà verosimilmente deferito in base all’ Art. 4 ‘Lealtà e correttezza’. Provvedimento che verrà ufficializzato a breve dalla FIGC, sulla falsa riga di quello prodotto per il Milan per via dei cori e degli striscioni offensivi nei confronti di tesserati dell’Inter.

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Plusvalenze, il Tribunale della Figc proscioglie tutti

Tutti prosciolti i dirigenti e le società finite a giudizio al Tribunale nazionale federale per il caso delle presunte plusvalenze fittizie, che vedeva coinvolti 11 club italiani e 61 dirigenti, accusati a vario titolo di illeciti amministrativi (per aver contabilizzato nelle relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti a quelli consentiti dai principi contabili, secondo la tesi della procura federale non accolta dal Tfn). È questo l’epilogo del processo sportivo di primo grado: nel dispositivo notificato dall’organo presieduto da Carlo Sica a club e dirigenti coinvolti è presente solo il proscioglimento da tutte le accuse. Per le motivazioni bisognerà attendere perché saranno pubblicate e rese note più avanti.

I dirigenti e i club coinvolti

Lo scorso primo aprile erano stati deferiti 11 club (Juventus, Sampdoria, Napoli, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Chievo, Novara e Pescara) e 61 persone tra dirigenti e amministratori. Il processo è scattato martedì e la procura della Figc aveva chiesto nella requisitoria un totale di 458 mesi di inibizione per 59 imputati, tra cui Andrea Agnelli (1 anno), Aurelio De Laurentiis (11 mesi e 5 giorni), Massimo Ferrero (un anno) ed Enrico Preziosi (sei mesi e 10 giorni). La richiesta più pesante era stava avanzata verso l’ex dirigente della Juventus, Fabio Paratici: 16 mesi e 10 giorni. Corrieredellosport.it