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PROGETTO STADIO

Lazio, presentazione pubblica progetto Flaminio: chi sarà in conferenza insieme a Lotito

Martedì 17 febbraio, alle ore 10:30, presso il Training Center di Formello, si terrà la conferenza stampa di presentazione ufficiale del progetto dello Stadio Flaminio, già consegnato al Comune di Roma.

Nel corso dell’incontro, presentato da Alessio De Giuseppe di DAZN, prenderanno la parola il Presidente della S.S. Lazio Sen. Claudio Lotito, l’architetto Pierluigi Nervi, il Prof. Arch. Domenico D’Olimpio (Responsabile Scientifico e Direttore e coordinatore del team di lavoro dell’Università La Sapienza di Roma), il Prof. Roberto De Lieto Vollaro (Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica dell’Università degli Studi Roma Tre), l’architetto Marco Casamonti (Studio Archea Associati), Giuseppe Rizzello (Direttore Generale Legends Global Italia) e Andrea Caloro (Legends Global Ambassador)”. Nota S.S. Lazio

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PROGETTO STADIO

Lazio, domani presentazione progetto Flaminio: ora il nodo dei vincoli nella Conferenza dei servizi

La Lazio ha accelerato, negli ultimi giorni, sullo Stadio Flaminio, presentando il suo progetto al Comune e alla stampa. La scelta di evidenziare prima il pubblico interesse e passare soltanto in un secondo momento per la conferenza di servizi è piaciuta poco in Campidoglio, dove ci si aspettava che si procedesse in maniera opposta, come richiesto da Roma Capitale. Come primo interlocutore deve pronunciarsi la Soprintendenza di Stato alle Belle Arti. Ogni altro aspetto è secondario. I biancocelesti non hanno tenuto conto di questo delicato dettaglio. Secondo quanto riporta Il Messaggeroil Campidoglio ha fatto richiesta alla Lazio di ripresentare il progetto secondo la norma definita legge Stadi, e non con il codice dei contratti pubblici rispettato finora, utilizzando lo strumento del partenariato pubblico-privato.

È la stessa procedura che sta seguendo la Roma per lo stadio di Pietralata. Il Comune di Roma Capitale vuole che sia utilizzata prima la conferenza di servizi, e poi il pubblico interesse. La Lazio aveva scelto la soluzione opposta, senza tenere in conto che si sta toccando un bene vincolato dalle Belle Arti. In questi casi occorre interfacciarsi inizialmente con un soggetto diverso dal Comune: deve essere la Soprintendenza di Stato a pronunciarsi per prima. 

La notifica del comune

La notifica della necessità di operare secondo la legge stadi è stata redatta nel corso di una riunione avvenuta venerdì 13 pomeriggio, in Campidoglio. Nella Relazione tecnica generale dell’ambito stadio, si può leggere:

 “Nel caso dello Stadio Flaminio e del suo intorno urbano, la Tavola B segnala la presenza di più vincoli paesaggistici sovrapposti, che riflettono la complessità e la rilevanza dell’area”Il primo dei tre è il Vincolo Immobili e aree di notevole interesse pubblico;il secondo il Vincolo fluviale; il terzo è architettonico e testimoniale. 

L’area, infatti, ricade all’interno della fascia di rispetto fluviale del Tevere. La presenza del fiume, che scorre a nord-ovest dello stadio, rende necessaria l’autorizzazione paesaggistica per qualsiasi trasformazione, edilizia o infrastrutturale, anche minima. Su queste basi poggia il secondo vincolo. Il terzo è quello noto a tutti coloro i quali si siano interessati alla questione, poiché viene ripetuto da tempo. Lo Stadio Flaminio, progettato da Pier Luigi Nervi, è sottoposto a vincolo diretto, come bene culturale architettonico, dal 2000. Si tratta un immobile tutelato per il suo rilevante interesse artistico, tecnico e storico. Ciò impone la conservazione integrale delle caratteristiche architettoniche e strutturali. Questo ostacolo è particolarmente rilevante.

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PROGETTO STADIO

Lazio, presentazione al pubblico del progetto Flaminio: la nota del club

COMUNICATO UFFICIALE – “La S.S. Lazio comunica che martedì 17 febbraio alle ore 10:30, presso il Training Center di Formello, si terrà la conferenza stampa di presentazione ufficiale del progetto dello Stadio Flaminio, già consegnato al Comune di Roma.

Nel corso dell’incontro verranno illustrati in modo organico e approfondito tutti i contenuti della proposta progettuale. Saranno presenti i professionisti, gli ingegneri, gli architetti e i consulenti che hanno contribuito alla sua elaborazione, al fine di entrare nel merito tecnico di ogni aspetto.

Il progetto verrà presentato anche attraverso un supporto video dedicato, che accompagnerà l’esposizione tecnica illustrandone la visione, le caratteristiche architettoniche e lo sviluppo funzionale.

L’intero evento sarà trasmesso in diretta sulla piattaforma ufficiale del Club, consentendo a tifosi e cittadini di seguire integralmente la presentazione.

La conferenza rappresenterà un momento di chiarezza e trasparenza nel quale verranno approfonditi:

 • le caratteristiche tecniche dell’intervento;

 • il progetto di riqualificazione del territorio;

 • i benefici per la città.

L’incontro si inserisce in un percorso di programmazione strutturale volto a dotare il Club di un’infrastruttura moderna, sostenibile e coerente con le prospettive di sviluppo futuro.

La Società conferma la volontà di garantire la massima trasparenza in ogni fase del percorso.

Un passaggio fondamentale per l’accrescimento patrimoniale ed infrastrutturale della S.S. Lazio ed una occasione unica per la riqualificazione ed il miglioramento di uno dei quadranti più importanti della Città che ospita l’impianto”

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PROGETTO STADIO

Lazio, Flaminio: in arrivo la prima riunione tecnica. I dettagli

Il futuro dello Stadio Flaminio entra nella fase pratica: nelle prossime ore è attesa la prima riunione tra tecnici e figure coinvolte nel progetto di riqualificazione dell’area. Dopo gli incontri preliminari e le discussioni politiche, ora si passa all’analisi tecnica e alla definizione degli step da seguire.https://28da0ad81d9776892c0b84978f434213.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html

All’appuntamento parteciperanno professionisti del settore urbanistico, rappresentanti della società interessate al rilancio dell’impianto e funzionari istituzionali, con l’obiettivo di impostare il cronoprogramma dei lavori.

Durante l’incontro verranno valutate le condizioni dello stadio e le problematiche strutturali principali da affrontare. Si discuterà delle soluzioni tecniche possibili, delle autorizzazioni necessarie e di tutti gli aspetti normativi legati alla destinazione d’uso dell’area. Un altro punto centrale sarà la stima dei tempi per completare le varie fasi di progetto, dal progetto preliminare fino all’avvio dei lavori veri e propri.

La riunione è considerata uno snodo fondamentale per dare corpo alle idee emerse negli ultimi mesi attorno allo Stadio Flaminio. Non si tratta soltanto di ristrutturare una struttura sportiva, ma anche di valutare come integrarla nel contesto urbano circostante, con ricadute su mobilità, spazi pubblici e sicurezza.

I tecnici cercheranno di definire una tabella di marcia chiara: dalle prossime verifiche progettuali fino alle fasi operative, con l’obiettivo di accelerare il processo e avvicinarsi quanto prima alla partenza dei lavori. Il Corriere dello Sport.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, Lotito scopre le carte: dettagli e cifre

Lunedì mattina, con la consegna formale della documentazione in Campidoglio, il club ha avviato ufficialmente l’iter per la riqualificazione dello Stadio
Flaminio. Non solo visione architettonica del progetto realizzato dall’architetto Marco Casamonti e ambizione sportiva: il nuovo piano, aggiornato dopo l’ok alla concessione dei diritti di superficie, entra nel dettaglio dei numeri, certificando la sostenibilità economica dell’operazione. Il quadro complessivo parla di un investimento stimato in 393,81 milioni netti, che diventano 480,18 IVA inclusa. Una cifra sicuramente imponente,
che fotografa la volontà della Lazio di trasformare il Flaminio
in uno stadio moderno, multifunzionale e pienamente integrato nel tessuto urbano, nel rispetto dei vincoli storici e architettonici dell’impianto progettato da Nervi.

SPESE. La voce più rilevante riguarda le opere strutturali,
che assorbono circa 115,9 milioni lordi. Seguono le opere impiantistiche, pari a 82,96 milioni, fondamentali per adeguare lo stadio agli standard contemporanei di sicurezza, comfort e sostenibilità. Significativo anche il capitolo dedicato al restauro e alla realizzazione delle strutture
non sportive, che vale 94,18 milioni: un passaggio chiave per
rendere l’impianto utilizzabile tutto l’anno, non solo nei giorni di gara. Non marginali i costi per la sistemazione urbana, parcheggi e piste ciclabili, stimati in 54,9 milioni, così come quelli per le opere di fondazione (40 milioni) e per le attività preliminari di progettazione, indagini diagnostiche, geognostiche e sismiche (16 milioni circa complessivi). Il piano prevede inoltre oneri di urbanizzazione, più strip out e demolizione, spese per la sicurezza, arredi, sistemazione dei
campi e imposte, componendo un mosaico finanziario estremamente dettagliato.

NEWCO. Dal punto di vista economico-finanziario, il Piano Economico Finanziario asseverato indica immobilizzazioni per circa 392,6 milioni, a cui si aggiungono oneri finanziari per 25,21 milioni, compensati in parte da contributi stimati in
24 milioni. Si arriva così all’investimento iniziale netto di circa 394 milioni, che certifica la portata dell’intervento. Questo non graverà sulle casse del club, dal momento che verrà costituita una società di scopo “NEWCO” sulla quale ricadrà la responsabilità della realizzazione del piano. Come emerge dalla convenzione, infatti, “il Comune di Roma Capitale costituisce a favore di NEWCO il diritto di superficie, separato dalla proprietà del suolo, dello Stadio Flaminio con obbligo dell’Affidatario di predisporre il progetto esecutivo ed eseguire gli interventi di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento del Complesso Immobiliare conformemente al progetto di fattibilità tecnico”. I tempi non saranno brevi, ma il conto alla rovescia è partito. Corriere dello Sport

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PROGETTO STADIO

Lazio, progetto Flaminio da 480 milioni: Lotito istituisce nuova società di scopo. I dettagli

Lotito ha presentato ufficialmente il progetto per il nuovo Flaminio in Campidoglio ma, come riportato da Il Messaggero, per non pesare sul bilancio della Lazio verrà istituita una società di scopo chiamata “Newco”.

La “Newco” sarà “responsabile della realizzazione degli interventi di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento del complesso e delle opere complementari di urbanizzazione e della loro gestione”, secondo quanto si legge nella bozza di convenzione. Inoltre, questa società, “avrà la facoltà di utilizzare il Flaminio anche per attività di diversa natura quando la Lazio non sarà impegnata nell’attività calcistica”.

In aggiunta, come si osserva nella convenziona stipulata tra Lazio e comune, “le parti – Lazio e Comune – si danno reciprocamente atto dei costi e dei benefici dell’intervento per la Newco e la Lazio, per la comunità territoriale anche in termini di crescita economica, integrazione sociale e riqualificazione urbanistica ivi comprese voci non suscettibili di immediata valutazione economico patrimoniale quali, ad esempio, i vantaggi sociali diretti e indiretti derivanti dall’ospitare l’attività calcistica della Lazio e l’importanza del radicamento della Lazio nel comune di Roma Capitale”.

Il Flaminio arriverebbe ad avere 50.570 posti, un museo della Lazio e oltre 4.400 posti auto: l’investimento totale sarebbe di poco superiore ai 480 milioni di euro. Il comune conserverà il diritto di proprietà sul terreno attraverso il diritto di superficie; la Lazio, da par suo, per 90 anni avrà il diritto di vendere la proprietà di una costruzione già esistente “separatamente dalla proprietà del suolo.

Come riporta anche il Corriere dello Sport, l’investimento per lo stadio Flaminio da parte della Lazio è monstre. Si parla di 480 milioni di euro complessivi, con un impatto per la comunità da 140 milioni. Progetto di urbanizzazione, riqualificazione, contributo al costo di costruzione, indagini diagnostiche, geognostiche e sismiche.

Per la Lazio si tratta di un impegno gravoso, importante, ecco perché Lotito intende ammortizzarlo nel tempo tramite una patrimonializzazione dell’impianto, che a quel punto diventerebbe a tutti gli effetti di proprietà. Il club, inoltre, da diversi mesi avrebbe un accordo con Legends, colosso che andrebbe a gestire tutto quello che riguarda biglietteria e merchandising. Anche al Flaminio, come per lo stadio della Roma, sarebbero previsti eventi lungo tutta la settimana.

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Flaminio, il Campidoglio: “Arrivata documentazione Lazio per avviare l’iter del progetto”

Nella mattinata di lunedì 9 febbraio, il Dipartimento Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda ha ricevuto dalla Società Sportiva Lazio, tramite posta elettronica certificata, la documentazione necessaria per la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio (ai sensi dell’articolo 4 del del decreto legislativo numero 38 del 2021).

Nei prossimi giorni, gli uffici comunali competenti analizzeranno e valuteranno con attenzione il fascicolo arrivato per avviare ufficialmente l’iter del progetto, attivando la conferenza dei servizi preliminare.

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Stadio: la Roma accelera, della Lazio “se ne riparlerà dopo le feste”

La notizia — e non potrebbe essere altrimenti, viste le immediate reazioni su web e social — è giunta anche a Formello. La Roma, già in vantaggio nella sfida sugli stadi, ha messo a segno un’ulteriore accelerazione. Il distacco sulla Lazio ora appare significativo. Da una parte, infatti, da ieri sera esiste un progetto definitivo. Dall’altra, invece, una trattativa avviata, certo, ma ancora tutta da completare. Claudio Lotito, che in più occasioni ha dichiarato pubblicamente di voler rilevare il vecchio e deteriorato stadio Flaminio, per trasformarlo nella futura casa biancoceleste, al momento resta fermo all’ultimo incontro diretto avuto con il sindaco Roberto Gualtieri. Le mosse del presidente, com riportato da La Repubblica,  prevedono una ripartenza del dialogo dopo le festività. Sul tavolo, come già evidenziato, c’è l’impianto progettato e realizzato dai Nervi per le Olimpiadi del 1960.

E non solo, perché oltre a un primo studio di fattibilità, al centro del confronto è finito anche il destino dell’area che interessa direttamente al presidente e senatore forzista Claudio Lotito. L’idea del patron della Lazio è ambiziosa e ha già ottenuto un primo assenso, messo nero su bianco in un parere informale dell’avvocatura capitolina: il club, qualora riuscisse a incassare tutti i pareri favorevoli necessari, potrebbe anche optare per l’acquisto dell’impianto — o per un affitto della durata di 99 anni — per poi avviare una complessa ristrutturazione. Lotito si è informato sia sull’acquisto sia sull’affitto del colosso realizzato per le Olimpiadi del 1960, ma resta il nodo dei vincoli. Il progetto dello stadio Flaminio prevede circa 50mila posti (fino a 50.570) per un investimento complessivo di circa 438 milioni di euro, finanziati soprattutto tramite mutui e autofinanziamento, con l’obiettivo di rendere operativo il nuovo impianto biancoceleste tra il 2029 e il 2030. Numeri e scadenze importanti. Ma i tifosi chiedono chiarezza. Dal Comune, dove ieri l’attenzione era concentrata sull’arrivo del progetto dello stadio dei giallorossi, filtra ottimismo, seppur prudente. «Se ne parlerà dopo le feste», si sente nei corridoi del Campidoglio. Tutti sanno che Lotito potrebbe tornare all’attacco in qualsiasi momento, magari chiedendo supporto al sindaco Gualtieri per convincere tutti gli enti coinvolti, comprese le Soprintendenze, a valutare la solidità dell’eventuale progetto biancoceleste.

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Lazio-Flaminio, l’iter verso il progetto definitivo dopo l’ok dell’Avvocatura sul diritto di superficie

Dopo il via libera ricevuto dall’Avvocatura Capitolina sulla richiesta per l’ottenimento del diritto di superficie sull’area dello stadio Flaminio, il pool di professionisti selezionati dal presidente Claudio Lotito può mettersi al lavoro allo scopo di arrivare al deposito di un progetto definitivo: ecco l’iter, come riportato dal Corriere dello Sport.

Siamo a una svolta fondamentale per il Flaminio. Dopo l’ok ricevuto ieri dal Comune, che consentirà alla società di Lotito di acquistare l’impianto per mezzo di accordi di diritto privato, un team di esperti è al lavoro per limare i dettagli del progetto originale al fine di giungere a una versione preliminare da depositare in Campidoglio.

Completato questo step, è previsto un periodo di attesa di almeno due mesi, durante il quale è permesso a terzi interessati di presentare progetti alternativi. Decorso il termine senza inserimenti o ostacoli, può avere avvio la conferenza dei servizi preliminari, tenuta ad accertare l’eventuale pubblico interesse dell’Assemblea Capitolina.

Solo in caso di esito positivo, può avere luogo il deposito del progetto definitivo, che sarà oggetto di valutazione della conferenza dei servizi decisoria, chiamata a stabilire se il progetto elaborato da Lotito e dal suo team sia in grado di superare il vincolo della Soprintendenza. Un percorso ancora lungo e ricco di ostacoli quello che potrà restituire ai laziali il Flaminio.

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Lazio, Flaminio: incontro posticipato con Gualtieri. Attesa la risposta dell’Avvocatura sui diritti

L’incontro in programma per la giornata di ieri tra il presidente della Lazio Claudio Lotito e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, volto a un confronto sul tema dello stadio Flaminio, è stato rimandato alla prossima settimana.

Come riporta il Corriere dello Sport, il tanto atteso incontro sarebbe stato posticipato alla prossima settimana per motivi d’agenda. Nulla di preoccupante, dunque, per la Lazio, che resta ancora in attesa di risposte dall’Avvocatura comunale sulla richiesta del patron biancoceleste di ottenere i diritti di superficie sull’area. In tal caso, infatti, per Lotito diventerebbe più agevole accedere al mutuo e il Flaminio cesserebbe di essere parte del patrimonio indisponibile del Comune per passare ad un soggetto privato. Si resta in attesa, con l’obiettivo di concludere i discorsi entro la fine dell’anno.