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Patric, la partenza non è più scontata. Lui apre al rinnovo

Il primo gol in Serie A, fondamentale per sbloccare una partita bloccata e far compiere alla Lazio un passo lungo verso l’Europa League. Patric è il simbolo dell’evoluzione sarrista, sta crescendo in mondo esponenziale, ha fatto suo un ruolo di fatto mai ricoperto, quello di centrale in una difesa a quattro. Lo spagnolo ha convinto Sarri, tanto da spingere il tecnico a porre il veto sulla cessione a gennaio e chiederne il rinnovo alla società. Il Valencia aveva fatto sul serio quattro mesi fa, pronto a offrire 2 milioni per un giocatore a scadenza, ma Sarri s’è opposto: “Ha quasi tutte caratteristiche positive, è veloce e aggressivo, ha difficoltà a mantenere picchi di applicazione per 90 minuti quindi ogni tanto può commettere un errore, ma ci stiamo lavorando. Il giocatore potenzialmente è molto forte perché ha tutte le caratteristiche giuste”, ha detto sabato l’allenatore, ribadendo quanto si sapeva.

Fosse per Sarri, Patric rimarrebbe a Roma al 100%. Il contratto è ancora in scadenza, mancano meno di due mesi al termine, ma la notizia è che negli ultimi giorni c’è stata un’apertura importante del ragazzo alla possibilità di rimanere in biancoceleste. L’offerta della Lazio economicamente è di un milione stagione più bonus, si sta trattando sulla durata, ma l’ottimismo cresce, si sta trasformando in fiducia e convinzione che Gabarron possa davvero firmare il rinnovo. La Lazio spera di chiudere entro le prossime due settimane, sarebbe un segnale di continuità anche per Sarri che ad Auronzo dovrà impostare il lavoro su un pacchetto di centrali che subirà una profonda ristrutturazione. Patric può essere l’elemento di continuità, garantisce il Comandante.

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Olimpico, stavolta solo applausi. I tifosi sui social chiedono uno sforzo in più a Binance

[…] Stavolta un Olimpico pieno ha solo applaudito, senza nessuna contestazione a Lotito. Eppure, il giorno dopo, è bastata su Twitter una emoticon strabiliata al gol di Luis Alberto del fondatore e Ceo di Binance, Changpeng Zhao, a scatenare un appello dietro l’altro: «Comprati la Lazio, non è mai stato facile come in questo momento». Tanti tifosi sono convinti che Lotito possa cedere in questo contingente economico complicato per lui e per il bilancio. In realtà, per il presidente il club non è in vendita, e solo di fronte a un’offerta da 600 milioni si siederebbe a un tavolo. Sembra uno scherzo, ma Changpeng Zhao proprio domani sbarcherà nella capitale per investire sul mercato italiano. E sarà Immobile uno dei primi a incontrarlo: la sua azienda multigaming GL17CH stringerà un accordo con Binance, già sponsor della Lazio. Strani incroci del destino. Il Messaggero

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Flop Primavera, la gestione passa a Bianchessi?

Lotito adesso è chiamato a riprendere la situazione in mano. Come scrive ‘Il Messaggero’, anche sul fronte Primavera, dopo la mancata promozione fissata come obiettivo minimo: a Bianchessi, responsabile del settore giovanile, era stata promessa la nuova gestione al posto di Tare in caso di flop. 

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Floccari: “La Lazio è forte e si vede la mano di Sarri”

Opinionista di Dazn e ospite in studio in occasione di Lazio-Sampdoria, Sergio Floccari ha detto la sua sulla vittoria della squadra di Sarri su quella di Giampaolo. L’ex biancoceleste ha elogiato la prova dei biancocelesti: “L’avevo detto, questa era un’occasione importante per l’Europa, anche in vista della partita della Roma. Grande prestazione della Lazio e di Luis Alberto, che con la sua finta ha imbrogliato anche noi. La Lazio conferma numeri impressionanti per possesso palla, passaggi. La mano di Sarri in questo è chiarissima, anche stasera però ha concesso qualcosa che poteva permettere alla Sampdoria di rientrare in partita. Qui c’è da migliorare. Questa è una Lazio veramente forte. Futuro Luis Alberto? La sensazione è che quest’anno abbia un po’ sofferto l’arrivo di Sarri, proprio per caratteristiche. Penso che alla fine verrà fatto un bilancio e molto dipenderà dalle idee dell’allenatore”.

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Lazio-Sampdoria, i voti dei giornali

Di seguito i voti dei vari giornali, sportivi e non, dopo la vittoria della Lazio contro la Sampdoria.

CORRIERE DELLO SPORT – Strakosha 6.5; Lazzari 7.5 (dal 78′ Hysaj 6), Patric 7, Acerbi 6.5, Marusic 6; Milinkovic-Savic 6, Cataldi 6.5 (dal 65′ Leiva 6), Luis Alberto 7.5 (dal 77′ Basic 6); Felipe Anderson 6, Immobile 6, Zaccagni 6 (dall’83’ Romero sv). All.: Sarri 7

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Strakosha 6; Lazzari 7 (dal 78′ Hysaj 6), Patric 7, Acerbi 6, Marusic 6.5; Milinkovic-Savic 6.5, Cataldi 6.5 (dal 65′ Leiva 6.5), Luis Alberto 7.5 (dal 77′ Basic 6); Felipe Anderson 6, Immobile 6, Zaccagni 6.5 (dall’83’ Romero sv). All.: Sarri 7

TUTTOSPORT –  Strakosha; 6 Lazzari 7 (34′ st Hysaj ng), Patric 7, Acerbi 6, Marusic 6; Milinkovic 6.5, Cataldi 6 (20′ st Leiva 6), Luis Alberto 7.5 (32′ st Basic ng); Felipe Anderson 6, Immobile 6, Zaccagni 6.5 (38′ st Romero ng). All. Sarri 6.5 

LA STAMPA – Strakosha 6; Lazzari 6.5 (dal 78′ Hysaj 6), Patric 7, Acerbi 6,5, Marusic 6; Milinkovic-Savic 6.5, Cataldi 6 (dal 65′ Leiva 6), Luis Alberto 7.5 (dal 77′ Basic 6); Felipe Anderson 5.5, Immobile 5.5, Zaccagni 6 (dall’83’ Romero sv). All.: Sarri 6,5

IL CORRIERE DELLA SERA – Strakosha 6; Lazzari 7 (dal 78′ Hysaj sv), Patric 7, Acerbi 6, Marusic 6; Milinkovic-Savic 6,5, Cataldi 6 (dal 65′ Leiva 6), Luis Alberto 7,5 (dal 77′ Basic sv); Felipe Anderson 6, Immobile 6, Zaccagni 6,5 (dall’83 Romero sv). All.: Sarri 7

IL TEMPO –  Strakosha 6; Lazzari 7.5 (34′ st Hysaj sv), Patric 7.5, Acerbi 6.5, Marusic 6.5; Sergej 7.5, Cataldi 6 (20′ st Leiva 6.5), Luis Alberto 8 (34′ st Basic sv); Felipe Anderson 6.5, Immobile 6, Zaccagni 6 (38′ st Romero sv). All.: Sarri 7. 

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Immobile pigliatutto: vuole l’Europa e da capocannoniere

Certe notti sono così, mescolano traguardi e primati, calcio e mercato, storie di bomber. Sua Maestà Ciro ha abituato i suoi tifosi al delirio, punta la Samp per avvicinare la Lazio alla sesta Europa di fila e per ipotecare lo scettro di capocannoniere, domina la classifica marcatori quasi indisturbato (più 4 gol su Vlahovic, 27 contro 23). Il tutto di fronte alla Samp guidata da Ciccio Caputo, papabile vice Immobile per il prossimo anno, e con Quagliarella pronto in panchina (assieme a Ciro il più prolifico bomber in attività, 182 gol contro 180). E’ Lazio-Samp, si ricollega a Immobile come tutte le partite dei biancocelesti.  

Immobile, l’abitudine

Ciro ha un conto apertissimo contro i blucerchiati, in carriera li ha colpiti 14 volte, lo stesso score lo vanta contro il Genoa in serie A. Sono le squadre che ha bersagliato di più. La corsa ai record continua, oggi si trova a meno un gol da Batistuta (183 centri in A), al 12º posto dei migliori marcatori all time in A. La Samp rievoca gol multipli, nella sfida del 18 gennaio 2020 Ciro segnò due reti su rigore (tripletta totale nel 5-1), in carriera ci è riuscito in tre occasioni. Lazio-Samp metterà di fronte Immobile e Caputo, quest’ultimo spesso ha fatto dannare i biancocelesti. Nelle prime cinque sfide contro la Lazio ha preso parte a quattro gol (3 reti e un assist), nelle ultime due non ha segnato né servito assist. Sarri l’aveva indicato già a gennaio come vice Ciro, ma non poteva trasferirsi avendo giocato con il Sassuolo prima di firmare con la Sampdoria. In estate sarà libero di cambiare squadra. La Samp l’ha acquistato in prestito con riscatto fissato a 2,5 milioni (più uno di bonus). Mau ci punterebbe nonostante l’età (35 anni ad agosto), ha caratteristiche simili a Immobile e potrebbe accettare lunghe panchine. «Avere un’alternativa di altissimo livello a Immobile è quasi improponibile. Sta facendo cose straordinarie e uno prima di sostituirlo deve vincere 3-0 altrimenti ci pensa diecimila volte. Trovare un giocatore di alto livello che possa accettare la situazione che c’è qui come centravanti è difficilissimo», disse Sarri dopo Lazio-Milan. Corriere dello Sport

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Serie A, Immobile re dei bomber all time di sabato. E con la Sampdoria…

Inter ed Empoli hanno aperto la trentaseiesima giornata di Serie A, con il punteggio della gara che al momento è sul 2-2. Per l’Inter il secondo gol è arrivato grazie al destro di Lautaro Martinez, che ha segnato l’ottavo gol in Serie A di venerdì, diventando il capocannoniere di questo giorno della settimana. Ciro Immobile è presente anche in questa curiosa statistica, essendo il capocannoniere del sabato, con 51 reti messe a segno. Come sottolineato da Giuseppe Pastore, “In Inter-Empoli Lautaro Martinez segna il suo 8° gol in serie A di venerdì e diventa il capocannoniere all-time in questo giorno della settimana. Lunedì: Higuain 12 Martedì: Icardi 8 Mercoledì: Totti 26 Giovedì: Amadei 9 Venerdì: Lautaro 8 Sabato: Immobile 51 Domenica: Piola 258“. Questa sera contro la Sampdoria Immobile cercherà di migliorare il proprio record.

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Sarri-Lotito, faccia a faccia, Milinkovic la chiave della rifondazione. Intanto Marusic fino al 2026

Doppio contatto, dopo quasi un mese esatto. Doppio faccia a faccia fra Sarri e Lotito, mercoledì sera, e ancora ieri pomeriggio a Formello. Non si confrontavano così dal 6 aprile scorso, dal vertice a tre col ds Tare nel centro sportivo. Dopo le frecciate delle ultime settimane e tanto silenzio, i due riprogrammano il futuro in serbo. Già, perché Milinkovic resta la chiave di tutto. È il valore aggiunto per raggiungere quell’Europa League, a cui il presidente (anche per ragioni economiche) ha ora legato il rinnovo del tecnico. È il top player, la cui cessione permetterebbe di rialzare l’indice di liquidità e soprattutto avere denaro fresco per il prossimo mercato. Non è vero che Sarri ha messo un veto. Anzi, l’esatto contrario. Chiunque si terrebbe Milinkovic stretto, ma l’allenatore ha già dato l’ok alla cessione perché è giusto concedergli il salto. E soprattutto perché soltanto il 27enne può portare nelle casse quei 70-80 milioni per rifondare la Lazio. Sarri subordina a 6-7 rinforzi la sua permanenza a fine campionato. Quando ci sarà il confronto definitivo con Lotito, Maurizio vuole conoscere il budget esatto che potrà essere reinvestito. Non gli interessa altro, nemmeno il prolungamento. Gole profonde paventano addirittura che Milinkovic sia già stato ceduto. Rimane il giallo delle parole (poi smentite) in Francia dell’agente Kezman sulle trattative avanzate con il Psg e il Manchester United «preferito». Lotito pretende almeno 80 milioni, Torino sarebbe la meta più gradita a Sergej, ma la Juve può arrivarci mettendo al massimo Fagioli (a Sarri piace tanto) sul piatto. Con Kezman c’è un accordo per scatenare un’asta al rialzo e, nel frattempo, in segreto l’altro assistito Marusic ha firmato un contratto sino al 2026, già rinnovato di due anni ad agosto. Altro tassello propedeutico, ma così l’operazione Milinkovic rischia di prolungarsi oltre metà giugno. E il tecnico non ha intenzione di aspettare così tanto, anche perché la sua clausola per liberarsi all’estero (c’è l’Arsenal in agguato) scade a fine maggio. Maurizio sta bene alla Lazio, ma non vuole fare figuracce il prossimo anno. Chiede garanzie perché è già rimasto scottato a gennaio. Il Messaggero

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Sarri e le sue preferenze, Casale e Parisi ancora in cima alla lista

Il retore Lotito ha incontrato di nuovo Sarrimercoledì sera a Formello. Con le sue verbosissime storie tergiversa il più possibile sul rinnovoproposto a Mau a dicembre e mai ufficializzato (roba da tapiro). Il presidente va avanti aspettando la fine del campionato, nel giro di 20 giorni si saprà la verità su questo matrimonio. Con Mau, nell’ultimo faccia a faccia privato, Lotito avrebbe continuato a parlare solo di prospettive future, in termini pratici di mercato, così come accaduto negli incontri precedenti (in particolare in quello del 6 aprile scorso). A Formello è sempre difficile distinguere il vero falsificato dal falso autentico. Lotito, questo è certo, sa cosa vuole Sarri, lo sa da gennaio, e gli obiettivi preferiti per la difesa non sono cambiati: Casale del Verona e Parisi dell’Empoli. Un centrale e un terzino sinistro. In comune hanno la militanza nel club toscano, anche Casale ci ha giocato l’anno scorso. Sarri, la mania per i giocatori dell’Empoli, ce l’ha dai tempi di Napoli, quando chiese l’acquisto di HysajMario Rui Valdifiori. Su Casale c’è stato l’inserimento della Roma, può nascere il derby Mau-Mou. E’ gestito da Mario Giuffredi, segue anche Fabiano Parisi. E’ il procuratore di Hysaj, c’è un canale aperto per l’eventuale arrivo di altri suoi assistiti.

I costi di Casale e Parisi

Casale è valutato 12-15 milioni, sui 15 anche Parisi. Sarri è convinto di riuscire a valorizzarli e a moltiplicare il loro valore. Punterebbe su giocatori italiani, giovani. Casale ha 24 anni, Parisi 21. Quest’ultimo ha parlato nelle scorse ore, sa di essere nel mirino di tanti grossi club: «Sono concentrato sul presente. Essere accostato alle grandi squadre è stimolante e gratificante. Ma bisogna rimanere con i piedi per terra. Voglio chiudere alla grande il campionato. Solo dopo ragionerò col mio procuratore Mario Giuffredi sul mio futuro. Prenderemo la decisione migliore per il mio percorso». Portiere e difensori sono le proprietà del mercato assieme all’acquisto di un nuovo regista. Per la porta è stato il presidente Corsi a rimettere in gioco Guglielmo Vicario, 25 anni, in prestito all’Empoli dal Cagliari, può essere riscattato dai toscani. E’ seguito anche dalla Fiorentina. La Lazio ha in pugno Sergio Rico del Psg, in prestito al Maiorca, può ripartire in prestito o essere ceduto a prezzi convenienti (scadenza 2024). Sarri punterebbe su Carnesecchi dell’Atalanta, in prestitro alla Cremonese, costa 15 milioni. In tanti, forse troppi, hanno questo prezzo. Corriere dello Sport

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Luis Alberto, un finale in crescendo poi un futuro da scoprire

Qualche gioco di prestigio dei suoi servirebbe. Eccome. La Lazio ha bisogno del suo mago spagnolo in questa ultime tre gare della stagione, fondamentali per dare un aggettivo al campionato biancoceleste. Si passa dal fallimentare in caso di settimo e ottavo posto, a sufficiente se la banda di Sarri chiuderà quinta o sesta e quindi con l’ingresso diretto ai gironi di Europa League che valgono una quindicina di milioni di euro a bilancio. Luis Albertoviene da un periodo negativo, contro Torino e Milannon ha brillato tanto che Sarri è stato costretto a lasciarlo inizialmente in panchina. Quando è entrato, però, con la Lazio sotto, ha servito l’assist per la rete di Milinkovic e quello involontario ma decisivo per il gol vittoria di Acerbi. Segnali di ripresa che domani sera contro la Sampdoria dovranno essere confermati in una sfida fondamentale per centrare la qualificazione in Europa. Poi sarà solo mercato, la rifondazione del gruppo sarà totale e potrebbe riguardare anche il mago. Che non ha mai nascosto la volontà di tornare nella «sua» Siviglia ma il club di Monchi non è arrivato mai ad offrire i quaranta milioni di euro richiesti da Lotito.

La situazione è nota: il fantasista è legato al club biancoceleste fino al 2025 con un ricco contratto che, attraverso i bonus, sfiora i tre milioni di euro netti a stagione. Acquirenti potenziali pronti ad investire ma il presidente della Lazio deve abbassare il prezzo anche se il 20% per cento della rivendita andrà al Liverpool. Oltretutto il centrocampo di Sarri(sempre che il tecnico resti ma la sensazioni sono positive) già perderà sicuramente Leiva e forse Milinkovic, quindi, l’eventuale partenza di Luis Alberto costringerebbe il tecnico tocano a ripartire da zero anche in quel settore del campo (portiere e difesa saranno sicuramente rivoluzionati). È possibile che alla fine lo spagnolo che compirò 30 anni tra qualche mese decida di rimanere ancora nella Capitale diventando uno dei giocatori più longevi della rosa biancoceleste per la prossima stagione. Il Tempo