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Dalla Germania, pista Grillistch per il centrocampo

Dopo le prove di collaborazione con Tare a marzo, Sarri è tornato all’oscuro di tutto: ha appreso dalla Bild che il 26enne Florian Grillistch dell’Hoffenheim, in scadenza a giugno, è in orbita per il centrocampo della Lazio. Maurizio ha indicato altri nomi, ma adesso è concentrato solo sul quinto posto. La squadra è quasi tutta al suo fianco, lo ha dimostrato a La Spezia con la vittoria sul gong. Tutti sono ancora infastiditi dal polverone alzato da Mourinho per il gol di Acerbi in fuorigioco. E ora a Formello temono ripercussioni, già con le designazioni di Massa al Var e Abisso. Sarri però è un portafortuna, non ha mai perso contro Giampaolo. E Milinkovic è ancora il suo più prezioso alleato: dopo aver raggiunto la doppia cifra di assist e gol (11 e 10), 4 negli ultimi 5 incontri, è a due passi dal proprio record. All’andata con la Samp in 67’ segnò e sfornò un passaggio decisivo. I prossimi possono valere l’Europa e 15-20 milioni a bilancio. Il Messaggero

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Cabral bocciato, il “rischio” dell’obbligo di riscatto con numero minimo di presenze non c’è più…

Jovane Cabral pronto a far ritorno allo Sporting Lisbona. L’attaccante, arrivato in prestito a fine mercato invernale, è al termine della sua breve esperienza da giocatore della Lazio. Appena 66’ in campo lo scorso 20 febbraio, poi il nulla. Ai biancocelesti è costato 300mila euro di prestito e 900 lordi di ingaggio. E le voci trapelate a inizio febbraio dal Portogallo trovano ora conferma: con un numero minimo di presenze (forse anche meno di 10), sarebbe scattato l’obbligo di riscatto a 8 milioni di euro stabilito il 31 gennaio scorso da Tare e i dirigenti dello Sporting. Possibile allora che in queste ultime partite di campionato Cabral possa trovare qualche minuto in campo e provare a tornare protagonista. Il rischio di riscattarlo ormai, non c’è più. Destino già scritto. Corriere dello Sport

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Lazio, difesa da blindare: questa la priorità di Sarri per l’Europa

Obiettivo Europa, facendo massima attenzione ai gol incassati. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, la Lazio ne ha subiti 53 ed è all’11esimo posto nella relativa graduatoria del campionato. E se nei due mesi che hanno portato al derby, i laziali avevano incassato solo tre reti in otto gare, adesso non c’è stato seguito a questo: infatti, nelle ultime sei giornate la porta non è rimasta mai inviolata. Ora contro Sampdoria, Juventus e Verona una delle cose primarie da fare è blindare la difesa: serviranno maggiori accortezze in relazione anche alle qualità degli avversari, da adottare nelle esercitazioni tattiche in settimana; puntando pure su una maggiore copertura della mediana.

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Sarri, difesa, regista: le tre mosse per il rilancio

Il campionato sta per terminare, ora l’obiettivo primario è raggiungere l’Europa e a seguire ci sarà da riorganizzare al meglio la prossima stagione. Come evidenzia il Corriere dello Sport, le situazioni da monitorare sono molteplici: dal rinnovo di Sarri, ai big da sostituire, fino ai costi da ripianare alla difesa da rifondare. Sul fronte allenatore, l’idea è quella del rinnovo fino al 2025: non è impellente la firma visto che è sotto contratto già fino al 2023, ma per ripartire al meglio con un nuovo progetto è tra le priorità quella di blindare ancora il tecnico. Sul fronte rinnovi, Patric potrebbe rimanere se resta anche il mister: in caso contrario tornerebbe in Spagna; potrebbero invece salutare Strakosha ed anche Acerbi, che non è in scadenza ma la cui spaccatura con l’ambiente Lazio ormai è netta. C’è da pensare inoltre ad un nuovo Leiva, all’eventuale erede di Milinkovic ed alla difesa che è interamente da rifondare: per il reparto difensivo spunta il nome di Gian Marco Ferrari, 30enne centrale mancino in possibile uscita dal Sassuolo. Per quanto riguarda l’espetto legato agli ingaggi, c’è la necessità di tagliare: Lotito ha come obiettivo quello di consegnare a Sarri una rosa competitiva abbassando il monte stipendi, con ingaggi inferiori e tagliando gli esuberi. Laziopress.it/Corriere dello Sport

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Sarri, la verità sul futuro entro i prossimi 20 giorni

Il campionato sta per giungere al termine, tre gare ancora e la Lazio conoscerà il suo destino sul fronte posizioni utili per l’Europa. Intanto però è tempo di pensare alla prossima stagione, con il primo nodo da sciogliere che riguarda la permanenza di mister Sarri. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, in ballo c’è un triennale che porterebbe la scadenza dal 2023 al 2025. Sia il tecnico che il presidente negli ultimi giorni hanno ribadito la fiducia reciproca: per l’allenatore il passaggio fondamentale è rappresentato dai 7-8 acquisti di un certo livello richiesti, quindi dalle garanzie tecniche relative al mercato. Al momento Sarri sembra legato alla Lazio e ha fatto sapere di non voler andare via.

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Romagnoli ora pensa al rinnovo col Milan. Offerta della Lazio inferiore alle attesa

Il futuro di Alessio Romagnoli è ancora tutto da scrivere. Il capitano milanista che attualmente è finito ai margini delle scelte di Stefano Pioli che ha trovato la quadratura della coppia difensiva con Fikayo Tomori e Pierre Kalulu, vedrà scadere il suo contratto il prossimo 30 giugno ma ciò che poteva sembrare scontato, ovvero il suo passaggio alla Lazio a parametro zero, oggi non lo è più. Secondo quanto filtra, l’offerta fatta pervenire dai biancocelesti a Romagnoli sarebbe inferiore – e non di poco – a quella che gli ha fatto il Milan (ovvero 2.8 milioni più bonus) e questa situazione avrebbe frenato Alessio nel prendere la strada della Capitale. A onor del vero, va detto che Romagnoli non disdegnerebbe una permanenza a Milano, dove si è stabilizzato da sette anni e dove si trova benissimo.

Certo la situazione tecnica non è delle migliori per lui poiché, di fatto, ha perso il posto da titolare. Rimanere vorrebbe dire accettare uno status iniziale di seconda linea, con gli spazi che potrebbero chiudersi ulteriormente nel caso in cui il Milan dovesse finalizzare l’acquisto di Sven Botman dal Lille. Rimanere al Milan a giocarsi il posto vorrebbe dire sgomitare con almeno altri due compagni di reparto, se escludiamo per il momento Kjaer che andrà valutato nel corso dell’estate, anche perché non giocare vorrebbe dire uscire ulteriormente dai radar di Roberto Mancini e della nazionale.

Sarà una decisione cruciale per Romagnoli, che andando per i 27 anni è nel pieno della maturazione calcistica ed è a un bivio importante della sua carriera, L’esplosione di Pierre Kalulu come difensore centrale, poi, non ha fatto altro che aumentare le difficoltà del capitano milanista nel trovare spazio dopo aver smaltito gli ultimi problemi fisici che, tra una cosa e l’altra, lo hanno tenuto fuori per quasi un mese e mezzo. TuttoSport

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Lazio-Samp, è tornata la voglia di Olimpico: quasi 10mila tagliandi venduti in un giorno

Nonostante il colpevole ritardo nel mettere in vendita i tagliandi per la sfida di sabato contro la Sampdoria (fischio d’inizio ore 20:45), l’afflusso nel primo giorno disponibile è stato già molto importante. Quasi 10 mila i biglietti staccati per quella che sarà la penultima gara che la squadra di Maurizio Sarri disputerà all’Olimpico (ultima giornata contro il Verona). Una risposta significativa del popolo laziale, che vuole trascinare la formazione al raggiungimento del traguardo stagione: giocare in Europa anche il prossimo anno. Un obiettivo fondamentale anche per da un punto di vista economico. Non solo. C’è anche una questione di dominio cittadino: dopo 35 giornate Lazio e Romahanno ottenuto gli stessi punti (59). E le dichiarazioni degli ultimi giorni di Mourinho non hanno fatto altro che alimentare la voglia dei biancocelesti di arrivare davanti ai rivali. Il Tempo

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Unico Ciro, il quarto titolo è vicino

Il poker è sempre più vicino. Immobile ormai corre contro sé stesso, anche quest’anno gli avversari possono solo rincorrere e sperare. Ciro è a quota 27in campionato, ha messo un altro mattoncino di distanza tra lui e Vlahovic. L’attaccante della Juventus è l’unico che può togliergli la possibilità di vincere la classifica marcatori per la quarta volta in carriera. In quel caso il centravanti della Laziostaccherebbe in questa speciale classifica gente del calibro di MeazzaPlatini e Riva (oltre a BoffiPruzzoPulici e Signori).

Nessuno ha fatto meglio, ad eccezione di Nordahlche si è laureato capocannoniere per cinque volte. Intanto con la rete del Picco di sabato scorso, Immobile ha raggiunto Hamrin (Fiorentina) a quota 150 gol in Serie A, tutti segnati con lo stesso club. Attualmente 182 marcature nel campionato italiano, gliene basterà un’altra per agguantare Batistuta al 12° posto della classifica marcatori all time del torneo. Il Tempo

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Gasperini: “Il calcio non è credibile, a bocce ferme non abbiamo la stessa interpretazione”.

Al termine della partita pareggiata dall’Atalanta contro la Salernitana Gian Piero Gasperini ha detto la sua sulle polemiche arbitrali degli ultimi giorni: “L’uniformità è difficile da avere nel calcio, ma il problema è che tanti episodi sono stati clamorosi come interpretazione. Se succede in campo a velocità normale dispiace, ma davanti al televisore e stravolgi le immagini… Ognuno si è fatto il suo regolamento pur di giustificare le scelte assurde. Se togli la certezza del regolamento lo sport non diventa credibile. Lavori sui fotogrammi e puoi dire tutto il contrario di tutto. Ormai ci sono le fazioni, ognuno parteggia per il suo e si creano difese e chi ne risente è il calcio. Il calcio non è credibile ora, a bocce ferme non abbiamo la stessa interpretazione”.

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Milinkovic, la Juventus torna alla carica. La Lazio chiede almeno 70 milioni

Con la qualificazione alla Champions in cassaforte, i bianconeri pensano al futuro: rispunta il serbo della Lazio. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, tra la Juventus e Kezman, procuratore di Milinkovic, ci sono già stati dei contatti. Ci sarebbe già anche un accordo di massima per l’ingaggio (contratto da 4 milioni a stagione, ora ne guadagna poco più di tre) per 5 anni. Il club bianconero ha un tesoretto di 50-60 milioni che Allegri vorrebbe destinare all’acquisto di un centrocampista esperto e di spessore, che manca da quando è andato via Pogba. Lotito, però, parte da una base di 70 milioni e al momento non è intenzionato a muoversi da quella cifra. Milinkovic non è incedibile, ma il procuratore dovrà portare delle offerte che soddisfino la società. La Juventus ci proverà, forte del gradimento del giocatore, che ha come priorità quella di restare in Italia e che sarebbe ben felice di raggiungere a Torino il fratello Vanja, portiere del Toro, e il compagno di nazionale Dusan Vlahovic. In Italia forse solo la nuova proprietà del Milan, se decidesse di puntare sul serbo della Lazio, potrebbe accontentare Lotito. Ecco perché i bianconeri nutrono delle speranze e il procuratore è già al lavoro, alla ricerca della strategia giusta.