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Piperno: “La mia Lazio malinconica che non fa sperare in qualcosa…”

Alessandro Piperno, scrittore, critico letterario e accademico di fede laziale, ha commentato a Il Messaggero il momento dei biancocelesti: “La mia Lazio malinconica, com’è faticoso volerle bene. I giocatori sono tutti bravi ragazzi, non lo metto in dubbio, ma non propongono sogni, non ci fanno sperare in qualcosa. Sarri era la nostra unica garanzia, ma non si è rivelato una certezza. A me piace molto umanamente, con quel modo di parlare scambio, privo di retorica. Ci ha anche fatto vedere sprazzi di bel gioco. Ma abbiamo collezionato una serie di figure orribili: Verona, Bologna, Napoli e non voglio parlare del derby”.

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Milinkovic con la febbre: tampone negativo. Sarri lo aspetta

Febbre per Milinkovic. Come scrive il Corriere dello Sport, il serbo ha saltato l’allenamento di ieri pomeriggio a causa di alcuni sintomi influenzali, visto il periodo, il Sergente ha eseguito un tampone di controllo che ha dato esito negativo. Difficile che oggi possa rivedersi in campo: Sarri spera di averlo a disposizione domani, a tre giorni dalla partita della Lazio contro il Milan.

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AVVERSARIO NEWS RASSEGNA STAMPA

Pioli sulla Lazio: “Domenica affrontiamo una squadra molto forte”

Dopo la brutta sconfitta di ieri sera in Coppa Italia contro l’Inter, Stefano Pioli, tecnico del Milan, è intervenuto nella conferenza stampa e ha parlato anche della Lazio, sua ex squadra che affronterà domenica all’Olimpico. Ecco le sue parole: “Negli ultimi tempi siamo stati impenetrabili in difesa, contro l’Inter no. Adesso sappiamo cosa fare, già a partire dalla Lazio domenica, che è una squadra molto forte e in un momento positivo, noi metteremo in campo le nostre qualità per vincere”.

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Lazio, si pensa al sostituto di Leiva. Piace un nazionale belga

Cambio generazionale, cambio di pelle, cambio di identità. Dall’estate del 2017 la Lazio a centrocampo si appoggia su Lucas Leiva. Prima partita, primo trofeo, con la Supercoppa Italiana vinta contro la Juventus (3-2) all’esordio. Poi altri due titoli (Coppa Italia e Supercoppa del 2019) e tante, tantissime, grandi prestazioni. Da un paio di stagioni però, quando nel 2020 è stato operato al menisco, ed avendo ormai 35 anni compiuti, fatica a recuperare. Non un caso avesse perso il posto da titolare (in favore di Cataldi) a inizio stagione con la Lazio ancora impegnata nelle coppe e quindi con tanti impegni ravvicinati, non un caso lo abbia riconquistato da quando i biancocelesti devono giocare una sola volta a settimana. Contro il Torino, nell’ultimo turno di campionato, Leiva è apparso però nuovamente in grande difficoltà sul piano fisico. È in scadenza di contratto, le possibilità di rinnovo sono ormai del tutto sfumate. La Lazio è chiamata a programmare senza di lui. E l’alternativa interna (Cataldi) a inizio stagione non ha dato la sensazione di poter essere la soluzione a lungo termine. Per questo la società guarda al mercato a caccia del nuovo regista. A Sarri piacciono molto Maxime Lopez del Sassuolo e Vitinha del Porto. Entrambi hanno convinto il tecnico che li ha visti all’opera anche dal vivo in occasione delle gare giocate contro la Lazio. L’opzione più plausibile però è rappresentata da Leander Dendoncker, 27enne belga di proprietà del Wolverhampton.
LA SITUAZIONE – Seguito con attenzione dalla Lazio già nel 2020 (ma poi si decise di prendere Escalante che non ha convinto e che ora è in prestito all’Alaves), Dendoncker vanta 26 presenze con la nazionale maggiore belga (ha partecipato anche agli Europei dell’anno scorso). Il suo contratto scade nel 2023, motivo per il quale la Lazio spera di riuscire a prenderlo con una valutazione non superiore ai 20-25 milioni di euro. Capace di giocare in ruoli diversi (sa fare anche il centrale di difesa), fa della forza fisica il proprio punto di forza. Con i suoi 188 centimetri è una vera e propria diga di fronte alla difesa, ma è bravo specialmente in fase di rottura che non in quella di costruzione. Ha anche un’ottima capacità di lettura del gioco, come dimostrano i soli 4 cartellini gialli rimediati in questa stagione in Premier League (su 25 presenze stagionali). Sa infatti intervenire in maniera dura e decisa quanto pulita. Può essere lui l’erede di Lucas Leiva che in estate dovrebbe svincolarsi e tornare in Brasile per chiudere la propria carriera in patria. Per ora è solo un’idea ma la Lazio ci riflette con attenzione. D’altronde anche in società si sono convinti che sia arrivato il momento di separarsi definitivamente da Leiva e dare vita a un cambio generazionale, soprattutto a centrocampo. Perché con l’arrivo di Sarri, seppure in maniera graduale, la Lazio aveva preventivato di dover anche cambiare pelle e identità. LA GAZZETTA DELLO SPORT

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Lazio senza pace, follia biglietti: Olimpico in mano ai milanisti?

Lazio senza pace. Riparte la contestazione di una fetta delle tifoseria contro Lotito e stavolta trova terreno fertile nelle scellerate scelte della società sui prezzi dei biglietti. Per carità, già da un paio di mesi si erano risentiti cori contro il presidente e Tare, dopo il flop del mercato invernale e alcune dichiarazioni di Sarri molto poco aziendaliste, però, lentamente, l’Olimpico si stava riempiendo dopo un periodo di freddezza. Nell’ultimo mese si era passati dai 18.000 di Lazio-Sassuolo agli oltre 27.000 del sabato per la sfida contro il Torino. Segnali incoraggianti, la squadra l’altra sera era stata sostenuta fino al pareggio nonostante una prova anonima, ma Lotito ha pensato di presentare dei prezzi molto cari per la sfida contro il Milan: curva e distinti a 40 euro, 65 tribuna Tevere, 85 la Top, 110 Monte Mario. Il costo è in linea con gli altri big-match, ma si doveva fare qualcosa di più per gli ex abbonati o almeno per quei 15-20 mila che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno in questa stagione. C’è un’iniziativa legata allo sponsor Binance ma riguarda solo mille tifosi, per il resto anche i sostenitori più fidelizzati devono pagare cifre molto alte. Troppo. Una mossa alla «tafazzi», autolesionismo allo stato puro che penalizzerà la squadra nella decisiva sfida contro il Milan. Sono stati già venduti 10.000 biglietti, quasi tutti ai milanisti. Tra una costoletta d’abbacchio e tanta cioccolata, la domenica di Pasqua, è uscito un comunicato della Nord che, almeno a giudicare dalle reazione sul web, ha trovato d’accordo la maggioranza dei tifosi: «Adesso basta, vergognatevi tutti. I prezzi sono un insulto al tifoso laziale, quello che c’è sempre stato, in casa e in trasferta. Allo stadio vacci da solo, noi non entreremo questa volta, ma faremo lo stesso sentire il nostro supporto alla squadra. Appuntamento alle ore 15 a Ponte Milvio». Questo in sintesi il pensiero degli Ultras e stavolta è difficile non condividere la scelta dolorosa di lasciare sola la Lazio. A meno che non si riesca a correre ai ripari correggendo l’errore. Il Tempo

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Lazio, oggi la ripresa: da valutare Pedro, sospetta lesione per Patric

Anche ieri la Lazio ha riposato. I giocatori, dopo il pareggio interno col Torino, hanno ottenuto due giorni di vacanza per le festività pasquali. Mister Maurizio Sarri ritroverà oggi i suoi ragazzi sperando di poter aver tutti a disposizione, Patric e Pedro compresi. In vista della partita col Milan, infatti, devono ancora essere valutate le condizioni dei due spagnoli. Pedro sta recuperando dal fastidio al polpaccio destro che lo ha tenuto fuori nell’ultima settimana e dalla sfida con il Torino, Patric invece è uscito malconcio proprio durante la gara con i granata (sospetta lesione muscolare). Per il resto Sarri potrà contare sull’intera rosa, che con il Milan domenica sera all’Olimpico cercherà di riaccelerare nella corsa per l’Europa.

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Classifica Scarpa d’Oro: Immobile aggancia Benzema, solo Lewandowski ha fatto meglio

Ciro Immobile sale ancora nella classifica della Scarpa d’Oro. Dopo averla vinta nel 2019/20, il bomber della Lazio sogna uno storico bis anche se Lewandowski sembra in fuga. Il numero 17 biancoceleste, dopo il gol al Torino, si è preso la seconda posizione con 50 punti all’attivo grazie ai venticinque centri in campionato finora firmati. Ciro paga anche i quattro problemi fisici che gli hanno fatto saltare ben quattro gare, cosa abbastanza insolita per un sempre presente come lui. Al primo posto c’è Lewandowski che ha segnato 7 gol più di lui. Secondo insieme a Ciro c’è invece Benzema.

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Lazio, Ledesma ricorda il 26 maggio: “Portai a casa la coppa…”

“Sembra di stare in un film, non è la stessa cosa di vederlo in televisione”. Inizia così l’intervista di Cristian Ledesma rilasciata a Guillermo Gorrono di SuperCalcio. L’argentino, direttamente dai piedi del Colosseo, continua: “Giocare una partita di calcio nel Colosseo sarebbe un sogno, ma bellissimo. Dare un significato al calcio all’interno di un monumento così sarebbe qualcosa spettacolare”. È poi il momento di riavvolgere il nastro e ricordare alcuni momenti speciali vissuti con la maglia della Lazio: “Primo gol con la Lazio siglato in un derby? Furono secondi interminabili fino a che non vidi la rete che si muoveva e la palla che entrava. 26 maggio? È destinato a essere unico, ricordo tutto, non si ripeterà. La notte stessa mi sono portato a casa la Coppa, l’avevo promesso ai miei figli il giorno prima della partita, ha dormito con noi”.

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Immobile, un gol per eguagliare altri due record

L’arrivo di Immobile alla Lazio, nel 2016, ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo di storia. A suon di gol, 179 finora, ha raggiunto traguardi importantissimi e ha permesso alla squadra di poter dire sempre la sua in Europa. Un vero trascinatore. È una colonna di questa Lazio, impensabile immaginarla senza di lui. Un punto fermo per i compagni e per il mister che, ancora una volta, si affiderà lui per poter centrare l’obiettivo della stagione, per la sesta volta consecutiva. Immobile è la marcia in più. Stasera la sfida contro il Torino, squadra non indifferente all’attaccante dati i precedenti. Cercherà di lasciare il segno anche oggi, i granata sono tra le sue vittime preferite: gli ha segnato 8 volte in 12 partite. Al momento è al comando della classifica dei cannonieri con 24 reti, gliene manca una per scrivere un’altra pagina di storia. Se dovesse raggiungere quota 25, diventerebbe il terzo giocatore della Serie A a segnare così tanto in tre campionati distinti. Nessun italiano c’è mai riuscito, il suo nome verrebbe scritto accanto a quello di Nordahl e Nyers. Ma non è tutto. Potrebbe eguagliare Quagliarella, a 180 centri, nella classifica all time dei migliori marcatori della massima serie.

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Romagnoli, può essere il giorno del “si”: pronto un contratto di 3,2 milioni

La Lazio deve ricostruire la difesa: all in su Romagnoli. Il difensore rossonero è in scadenza e i biancocelesti da tempo lavorano per riportarlo nella capitale, facendo leva anche sulla sua fede laziale. Oggi, come riportato dal Corriere dello Sport, potrebbe essere il giorno decisivo, visto che è stato organizzato un incontro tra Lotito e gli agenti del numero 13.

La Lazio vuole programmare il futuro, partendo dalla difesa. Oggi è il giorno della verità per Alessio RomagnoliLotito ha fissato un incontro con gli agenti del giocatore per trovare l’accordo decisivo. Per il centrale rossonero si parla di un ingaggio che si aggira intorno ai 3,2 milioni più bonus, una cifra nettamente più bassa rispetto ai 6 milioni percepiti ora dal Milan. Per i biancocelesti, però, questo ed altro, visto che il numero 13 è da sempre tifoso della prima squadra della capitale, nonostante abbia giocato anche nella Roma. La trattativa prosegue, l’intesa è vicina: Sarri aspetta il suo nuovo difensore. Corriere dello Sport