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Kamenovic-Cabral, terapia nazionale

L’allenatore teme per la difesa, in particolare per i centrali titolari Luiz Felipe e Acerbi, che Mancini potrebbe utilizzare martedì nell’”inutile” finalina dell’Italia in Turchia. Con la Serbia Under 21 ha giocato in quel ruolo Kamenovic, 90’ in campo nel 2-1 contro la Macedonia. L’altro mistero Jovane Cabral ha segnato contro il Guadaloupe con la sua nazionale capoverdiana. Luka Romero ha mandato una cartolina al fianco di Messi dall’Argentina. La sua faccia fresca resta l’unica nota lieta persino dell’ultima maledetta stracittadina. Il Messaggero

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Porta spalancata, Sarri chiama Buffon per Carnesecchi. Come vice piace Provedel

Porta di nuovo spalancata. Il derby infligge a Strakosha il colpo di grazia: a giugno potrà andare via a scadenza, nessuna retromarcia. Anche perché a Formello sono convinti che l’albanese abbia già la testa in Inghilterra. Perché in ogni rete incassata domenica scorsa c’è la sua superficialità. Sarri da luglio invoca una rivoluzione fra i pali, adesso serve un’accelerata. Dopo un’estate a contattare Kepa, Sarri ha capito ormai che non basta il prestito del Chelsea perché l’ingaggio non è alla portata. La lista di Sarri è comunque lunga. Piacciano Vicario e Consigli, ma il 21enne Marco Carnesecchi è ormai schizzato in vetta. Merito anche di una consulenza: Maurizio ha chiamato Buffon, con cui è in ottimi rapporti dai tempi della Juve, per chiedere un parere sul gioiellino in mostra con l’Under 21 e in Serie B con la Cremonese in questa annata. Emblematica la risposta del mostro sacro, tornato al Parma: è il migliore in Italia in prospettiva. La Lazio così si è già informata: il portierino è di proprietà dell’Atalanta, ma nel 2023 andrà a scadenza. Si può strappare per 10 milioni alla Dea, che deve anche piazzare Gollini: Sarri tuttavia dice no all’estremo difensore di rientro dal Tottenham.

SERGIO RICO E PROVEDEL


Quasi sicuramente serviranno tuttavia due portieri perché anche Reina sembra ormai al capolinea. È vero che Pepe ha il rinnovo automatico di un anno in caso di qualificazione biancoceleste in Europa, ma lo spagnolo non riesce più a ritrovare la miglior forma. Tare ha un accordo con l’entourage di Luis Alberto per un altro assistito, Sergio Rico, 28enne connazionale del Psg, che tuttavia difficilmente verrebbe nella capitale a fare la riserva. Come secondo così, Sarri ha indicato Provedel dello Spezia. Il Messaggero

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Immobile, parafulmine azzurro: pronto a dire addio alla Nazionale

Non ne può più dell’inaccettabile ruolo di parafulmine. Come riportato da La RepubblicaCiro Immobile dice basta con la Nazionale, l’intenzione è questa. E la tremenda delusione per la sconfitta contro la Macedonia c’entra fino a un certo punto. Troppe cattiverie gratuite nei suoi confronti. Ama la Nazionale, quindi è distrutto. Ha dato tutto, da questo punto di vista nessun rimpianto. Avrebbe voluto tirare il rigore di Basilea, certo, o esserci poi contro la Svizzera all’Olimpico, o avere lui le due occasioni capitate a Berardi, ma lo sport è così. Le delusioni contro Svezia e Macedonia lo dilaniano, in compenso si tiene stretto il trionfo di Wembley. Ora la tentazione è farsi da parte, lasciare spazio ai più giovani: ha 32 anni, ai prossimi Mondiali, se ci andremo, ne avrebbe 36, l’avventura si chiude qui. L’investimento di energie fisiche e mentali è diventato insopportabile in relazione al martellamento di critiche e insulti. A meno che il prossimo ct non dimostri di credere in lui nei fatti e non solo nelle dichiarazioni ai media: al momento gli sembra impossibile. Adesso vuole solo tornare a Formello, risollevare la Lazio dopo il derby – tremendi, questi giorni – e ringraziare così i tifosi che lo difendono senza remore: “Giù le mani da Ciro”, l’urlo collettivo. Per lui inizia una vita nuova: l’azzurro sbiadisce, il biancoceleste si rafforza. Riparte la corsa verso altri record con la Lazio, mentre Sarri si augura che martedì, nell’inutile partita contro la Turchia, non vengano “spremuti” i vari Luiz Felipe, Acerbi e Zaccagni. La Repubblica

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Casting portieri, c’è anche Silvestri

Portieri, difensori, centrocampisti, anche un vice Immobile. Alla Lazio servono rinforzi. Come riportato da il Corriere dello SportMaurizio Sarriaveva chiesto un portiere e non c’è mai stata la possibilità di accontentarlo. Si è puntato su Strakosha e Reina, con il primo non s’è ancora raggiunto un accordo per il rinnovo, il secondo rimarrà solo in caso di qualificazione in Europa League, è l’opzione presente nel suo contratto. Sarrivuole ripartire con due nuovi portieri, un titolare e un vice. Rintracciarne di bravi a buon costo è missione impossibile. Forse per Mau andrebbe dritto su Kepa, portiere allenato al Chelsea, dai costi improponibili. Solo un aiuto pesante dei Bluespermetterebbe alla Lazio di sperarci prendendolo in prestito, con gran parte dello stipendio pagato. Servono obiettivi raggiungibili, acquisti che diventino patrimonio tecnico ed  economico. Nella lista dei preferiti da Sarri c’è Carnesecchi, numero uno della Cremonese, è in prestito dall’Atalanta, lo vogliono in tanti. E’ sul mercato Sergio Rico, portiere di proprietà del Paris Saint Germain, è in prestito a Maiorca. Occhio anche a Marco Silvestridell’Udinese, ha 31 anni. E’ esploso a Verona, poi è passato ai friulani.  E’ una candidatura che può prendere piede. Lotito e Tare incontreranno Sarridopo l’approvazione della semestrale, prevista il 30 marzo. Per andare avanti insieme, almeno fino al 2023, serviranno accordi totali sul mercato. Dovranno parlare e tentare di trovare obiettivi comuni, facendo i conti con gli indici di liquidità e di sostenibilità, anche di futura compatibilità.  Laziopress.it/corrieredellosport

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Lazio, quanti gol subiti nei primi 45′: solo in 3 hanno fatto peggio

Un vero e proprio punto debole, sul quale Sarri sta lavorando. La difesa è da anni il tallone d’Achille della Lazio e i numeri lo confermano. A partire da quanto accaduto nel derby e andando a ritroso nel tempo, sino alla prima gara contro l’Empoli, è possibile constatare che i biancocelesti troppo spesso subiscano gol nei primi 45 minuti di gioco. Con 25 reti subite su 30 gare disputate la Lazio ha fatto meglio solo di Sampdoria e Empoli (29 a testa) e la Salernitana (33). Complessivamente la Lazio si qualifica come la decima difesa della Serie A con 45 reti al passivo.

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De Ketelaere, la nuova stella del calcio belga che piace alla Lazio

Tra quelli non in scadenza, la Lazio studia Charles De Ketelaere, 21 anni, stella del Brugge. Trequartista e mezzala, 192, è uno dei più promettenti talenti proprio del calcio belga: l’anno scorso ha fatto tremare i laziali con la traversa all’ultimo secondo della sfida decisiva di Championsall’Olimpico. La Repubblica

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Tare-Sarri, dall’intesa per Emerson ad una collaborazione ripartita

Quanto è mancato. Radu senz’altro domenica scorsa avrebbe ripreso i compagni a brutto muso di fronte a quello spirito così moscio. Per questo, i tifosi da giorni rimpiangono l’assenza del “boss”, come è stato da anni ribattezzato a Formello. Persino Sarri, che inizialmente lo aveva accantonato, ormai si è reso conto di quanto sia importante il rumeno: avrebbe giocato titolare nel derby da terzino sinistro, se fosse riuscito a superare la fascite plantare in tempo. Invece, una caviglia gonfia ne ha compromesso ulteriormente il recupero. Allarme in teoria rientrato, perché adesso lo staff medico assicura che Stefan stia guarendo. Eppure bisognerà attendere la prossima settimana per avere un responso definitivo: lunedì inizierà a correre da solo con vista Sassuolo. La società intanto gli ha già riconosciuto sul contratto il suo valore indiscusso: Radu ha già firmato il rinnovo per un altro anno, ma come il prolungamento di Marusic (sino al 2025) non verrà ufficializzato a breve per non pesare subito sul bilancio. Su quest’ultimo infatti continua a lavorare Lotito, ieri in riunione a Villa San Sebastiano prima del Consiglio di gestione del 30 marzo.
Talvolta non incide l’età. A 35 anni per uno come Radu conta l’esperienza e il senso d’appartenenza. In estate il rumeno aveva rifiutato l’Inter di Inzaghi, ormai sarà laziale a vita. Poco importa la concorrenza. Persino che, nel vertice di mercoledì, Tare e Sarri abbiano trovato l’intesa per Emerson Palmieri sulla fascia sinistra. Al centro arriverà Romagnoli, ma bisogna lavorare sull’uscita di Acerbi (c’è l’Inter oltre il Milan) per una questione economica (d’ingaggio) e tecnica. Maurizio chiede un altro difensore diverso in rosso: occhio agli svincolati Nkoulou e Rojas, ieri Kamenovic ha giocato 90’ da centrale di destra con la Serbia Under 21 vincente 2-1 contro la Macedonia. Occhio anche al gioiellino De Ketelaere del Bruges per sostituire Milinkovic, ma è più facile puntare sul parametro zero Vecino e su Allan. Intanto, la notizia è che ds e tecnico son tornati davvero dopo mesi a collaborare sul mercato, tentando una pacifica convivenza. Ieri pomeriggio ridevano e parlottavano insieme a bordocampo durante la seduta, prima che Igli ricevesse nei suoi uffici una trafila di agenti per la Primavera.


Al momento non si muove. Tare ha giurato che resterà il prossimo anno, nonostante i corteggiamenti di Lipsia ed Eintracht Francoforte. Il suo contratto d’altronde scade nel 2023. Ma c’è chi giura che Lotito sarebbe pronto a offrirgli addirittura un altro biennale. Tradotto: Sarri dovrà comunque lavorare con l’albanese, se a giugno deciderà di restare: l’agente Ramadani e il suo avvocato sono stati avvistati nei giorni scorsi nella capitale, attendono la chiamata di Lotito per il rinnovo sino al 2025 dopo l’approvazione della semestrale. In caso di prolungamento, l’allenatore andrebbe a guadagnare 4 milioni a stagione, per questo il patron continua a fare i conti e a riflettere. Ieri sera era di nuovo a Formello, dopo aver dato anche il via libera ai prezzi ridotti per il Sassuolo (10 euro Curva e Distinti, oggi parte la vendita) dopo il derby perso malamente. Curiosità: proprio in occasione della presentazione della stracittadina in Campidoglio, il numero uno avrebbe dato appuntamento all’assessore Onorato per portare avanti il discorso Flaminio fra qualche mese.
Alberto Abbate

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Indice di liquidità, la doppia mossa di Lotito

Il Corriere dello Sport questa mattina parla del piano di Lotito per superare l’ostacolo indice di liquidtà della Lazio. O meglio, del duplice piano. Perché il patron biancoceleste è pronto ad agire su due fronti.

Il primo è la battaglia in lega, per imporre paletti meno drastici, impostando invece un percorso di progressività nell’entrata a regime dei parametri che, dalla prossima stagione, saranno vincolanti per l’iscrizione al campionato. I biancocelesti sono fuori per una trentina di milioni perciò il patron starebbe studiando possibili azioni per ammoritizzare le passività. Proprio questa è infatti la seconda mossa per risolvere il problema: l’incasso anticipato di alcuni crediti che spettano alla società. Non è chiaro quali, ma il presidente ha sicuramente un asso nella manica che non vuole svelare.

In ogni caso, se queste manovre copriranno la liquidità necessaria per sbloccare l’indice, poi si dovranno comunque reperire risorse per fare il mercato. E a tal proposito la cessione di un big sembra essere l’unica opzione.

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Non solo Romagnoli, Tare studia le occasioni a zero: c’è anche Nkoulou

Come sarà il mercato della Lazio in estate? Tanti se lo chiedono, ma per avere una risposta più precisa bisognerà aspettare il bilancio semestrale di fine marzo. Tra conti, passivi in bilancio e indice di liquidità, il ds Igli Tare inizia a pensare ai rinforzi per la prossima stagione. E un mirino va puntato anche sul panorama degli svincolati. Nelle ultime ore sono spuntate le candidature di Federico Bernardeschi, in scadenza a giugno con la Juve e Nicolas Nkoulou, ex Torino oggi al Watford. Sono voci che circolano sul web.

Lazio, due possibili obiettivi a zero

Bernardeschi non trova l’accordo con la Juve, guadagna 4 milioni, gliene sono stati offerti 2,5 più bonus (per arrivare a 3 milioni). È gestito da Pastorello, non più Raiola. Difficile pensare che la Lazio possa offrirgli di più. L’altro nome porta a Nkoulou che si libera a giugno. Ha firmato solo un anno con gli inglesi. Trentuno anni, è un difensore centrale camerunese. Non gioca da mesi, è possibile che sia stato solo offerto. E poi c’è sempre Vecino, pallino di Sarri. In uscita dall’Inter, ha 30 anni. Non proprio in linea con la missione ringiovanimento della rosa. Corrieredellosport.it

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Romagnoli più vicino, trattativa al rush finale

Come riportato dal Corriere dello Sport, è stata trovata una base di intesa sull’ingaggio di Romagnoli ma si tratta sulla commissione: quando un giocatore si muove a zero, è prassi riconoscere una ricca commissione agli agenti che lo rappresentano. E’ uno dei passi mancanti per avvicinare le parti alla chiusura dell’operazione, ma c’è la volontà reciproca di raggiungere l’accordo totale che possa permettere alla società e al giocatore di unirsi lietamente.
Già a febbraio, Lotito e lo staff di Raiola si erano visti: l’offerta della Lazio si attesta intorno a 3,2 milioni di euro più bonus a stagione, il contratto sarebbe quinquennale. Il presidente biancoceleste vuole concludere il prima possibile, per evitare inserimenti – in particolare la Juve, che ancora non si è mossa sul giocatore – e per cercare di costruire una nuova difesa intorno al difensore del Milan, in scadenza a giugno.
L’arrivo di Romagnoli potrebbe portare alla partenza di Acerbi, apprezzato dalle big del Nord e in contestazione con la tifoseria. Lotito, nell’incontro avuto con i suoi agenti a febbraio, si è detto disponibile a trovare una soluzione in uscita, a patto che sia riconosciuto un buon incasso alla società. Laziopress.it /Corrieredellosport