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Semestrale, utile di 4,6 milioni. Dall’Inghilterra: offerta di 60 milioni del Manchester per Milinkovic

Ora è ufficiale il rinnovo di Marusic. Emerge dalla pubblicazione della semestrale consolidata al 31 dicembre 2021, approvata dal Consiglio di Gestione e da Lotito ieri pomeriggio: biennale sino al 2024 depositato. L’agente Kezman piazza l’altro assistito Kamenovic per tre milioni a Formello, mentre da Manchester si parla di un’offerta da 60 dello United per Milinkovic a giugno. Intanto, la Lazio rivede un utile nel bilancio grazie all’obbligo di riscatto di Correa (24,96 milioni) scattato a gennaio in capo all’Inter: operazione totale da 32,550 milioni, compresi i bonus e l’anticipo. Contratto solo triennale per Felipe Anderson. Il Messaggero

CORRIERE DELLO SPORT

La Lazio, attraverso un comunicato, ha reso noto il bilancio del primo semestre della stagione 2021-2022: “Il Consiglio di Gestione della S.S. Lazio S.p.A. ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 31 dicembre 2021. Il giro di affari consolidato si attesta a Euro 71,56 milioni ed è diminuito rispetto al medesimo periodo della stagione precedente di Euro 35,10 milioni. Tale variazione è dipesa dal venire meno degli introiti percepiti dalla partecipazione alla Champions League e dell’effetto trascinamento di ricavi da sponsorizzazioni e diritti televisivi, ex 19/20, nella stagione 20/21″.

Lazio, i numeri del bilancio

“Il valore della produzione al 31 dicembre 2021 è costituito da ricavi da gare per Euro 6,27 milioni, diritti TV ed altre Concessioni per Euro 47,37 milioni, sponsorizzazioni, pubblicità, royalties per Euro 13,20 milioni, merchandising per Euro 1,05 milioni ed altri ricavi e proventi per Euro 3,67 milioni. I costi operativi sono pari a Euro 69,70 milioni e sono diminuiti rispetto alla stagione precedente di 16,43 milioni di euro”.

Indebitamento e indice di liquidità

Nel comunicato si legge che l’indebitamento finanziario netto risulta negativo per 43,25 milioni di euro, in crescita di 17,94 milioni rispetto al 30 giugno 2021. E spunta anche una cifra legata all’indice di liquidità dell’estate scorsa. Claudio Lotito ha sbloccato il parametro versando 3,9 milioni di euro nelle casse del club.

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Difesa: Marusic unica certezza, scalata Lazzari, centrali da rifare. Desiderio Emerson per la fascia sinistra

Un cambiamento radicale che vede come prima protagonista la difesa: non solo i centrali, i ragionamenti vertono anche sui terzini. Quello di Marusic da tempo appare come l’unico rinnovo possibile trai giocatori in scadenza: la fiducia resta, ma l’annuncio continua a slittare. La Lazio e l’agente dell’estero, Kezman, hanno già raggiunto una base d’accordo. Kamenovic fa parte della scuderia del procuratore serbo, già al lavoro per una destinazione in prestito la prossima stagione. Le restanti otto gare aiuteranno Sarri nella scelta finale su Lazzari. I giocatore più in forma prima dell’infortunio di febbraio adesso cerca conferme su un adattamento faticoso ma, come sembra, riuscito. Una freccia, costosa in chiave mercato (Lotito chiede non meno di 20 milioni), su cui Sarri punta molto. Si è rovesciato invece il mondo intorno a Hysaj: l’albanese è scivolato gradualmente in fondo alle gerarchie, scavalcato anche da Radu (a cui è stato proposto il rinnovo per un altro anno). Chissà se accetterà un ruolo da gregario, visto che per la fascia mancina Sarri ha già individuato il titolare: si tratta di Emerson Palmieri, in prestito al Lione che però vanta col Chelsea un diritto di riscatto.

TuttoSport

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Lazio, oggi l’approvazione della semestrale: il futuro di Sarri legato ai conti

[…] Rientra nell’operazione ridimensionamento degli stipendi, fondamentale anche per l’indice di liquidità e il nuovo regolamento Uefa. Oggi tra l’altro il Consiglio di Gestione approverà la semestrale e, a breve, si capirà anche il futuro della panchina. Il destino di Sarri è legato al bilancio, in teoria. Lotito ha rimandato con questa scusa l’appuntamento per il rinnovo (da 4 milioni a stagione) sino al 2025, ora siamo al momento della verità. Anche perché il tecnico pretende garanzie sul mercato per la firma. Intanto pensa solo al Sassuolo e ai nodi in difesa: Luiz Felipe combatte con una distorsione al ginocchio, Radu coi problemi alla caviglia. Il fantasma Kamenovic, intanto, manda una cartolina con il gol dall’Under 21 serba dopo Cabral. A proposito, davanti sarà squalificato Pedro, che rivela in Spagna: «Ho ancora un anno qui alla Lazio e, quando sarà finito, non so cosa succederà. Ho ancora uno-due anni di carriera e mi piacerebbe riavvicinarmi al Barcellona. La Roma? Sapevo che Mourinho contava su di me, voglio riprendermi la Champions sull’altra sponda». Il Messaggero

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Volata per l’Europa, serve un finale di stagione alla Sarri e non alla Inzaghi

I finali di campionato di Inzaghi? Quasi tutti in fotocopia. Nelle ultime 8 partite fece 10 punti in 4 stagioni su 5: tenendo conto anche dei recuperi nel 2018-19 (un 2-0 con l’Udinese) e nel 2020-21 (uno o-0 col Torino), e sempre con lo stesso score di 3 vittorie, un pareggio e ben 4 sconfitte. Unica eccezione il 2017-18 in cui la Lazio conquistò 15 punti perdendo solo un incontro, quello conclusivo, il 2-3 con l’Inter che costò addio alla Champions. Nella corsa alle coppe europee (la prossima sarebbe la sesta partecipazione di fila) ed a un piazzamento tra le prime 6 sarebbe il terzo consecutivo, mai successo con Lotito) quei 10 punti conquistati più volte con Inzaghi quasi certamente con basterebbero. Tantomeno sarebbero sufficienti gli 8 punti in 8 incontri con cui Sarri concluse il suo ultimo campionato di serie A ma la Juventus nel 2019-20 aveva quasi vinto uno scudetto poi diventato comunque aritmetico con 2 giornate di anticipo. Molto meglio i 3 finali napoletani di Sarri, quando conquistò fra i 15 e i 22 punti sfiorando l’enplein nel 2016-17 con 7 vittorie e un solo pareggio, «aprendo» le ultime 8 giornate con un 3-o proprio in casa della Lazio. Per lui sarà comunque impossibile arrivare al record di 78 punti di Inzaghi (2019-20), la speranza è non far peggio dei 59 conquistati nel 2018-19: il piazzamento peggiore della precedente gestione, con un 8° posto, in una stagione comunque rallegrata dalla conquista della Coppa Italia. CorriereDellaSera

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Leiva aspetta una chiamata, nessun segnale per il rinnovo dalla Lazio

Servirebbe solo un po’ di chiarezza. Invece dopo Klose, Lulic e Parolo, forse non è cambiato nulla. La Lazio sembra volersi “liberare”, senza dare troppe spiegazioni, di un altro big a scadenza: Leiva. Il brasiliano in estate aveva maturato l’idea di chiudere negli States la sua carriera. L’ipotesi non è tramontata, ma negli ultimi mesi Lucas si è confrontato con la famiglia, nella sua testa ha cambiato idea. La capitale è nel suo cuore, a tal punto che starebbe cercando di investire su una villa-ranch (per i suoi cavalli) vicino all’Olgiata. Vorrebbe restare un altro anno, ma la Lazio non dice nulla, non lo chiama. Gli piacerebbe parlare col club anche di un eventuale ruolo dietro la scrivania. Nulla. Eppure da febbraio si è capito quanto sia fondamentale Leiva in mediana. Appena manca o cala, crolla la diga ed emergono tutti i limiti individuali della difesa. È successo anche nel derby, nel tris incassato dalla Roma: «Scusa a tutti i laziali», l’ultimo messaggio di Leiva sui social. Nelle otto gare precedenti, il brasiliano aveva però mostrato segnali di rinascita e, guarda caso, la porta era rimasta sei volte inviolata. 

Per carità, l’età è avanzata, anche Lucas lo sa. Accetterebbe d’indossare una veste part-time nella Lazio che verrà. Da quando si è operato al ginocchio, non è mai più tornato quello di prima. Figuriamoci a 35 anni, quanta fatica. Ma la Lazio da due anni non risolve il problema.  Il Messaggero

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Immobile si tuffa nella Lazio, ma la sfida con Scamacca e Raspadori è a tinte azzurre

Sarri ha bisogno di Immobile per risollevare la Lazio stordita dal derby, Immobile ha bisogno di Sarri per risollevare il morale finito sotto gli scarpini dopo il trauma in Nazionale. L’asse tra l’allenatore e il capitano-goleador si è ricomposto ieri a Formello ed è sempre più solido: subito una chiacchierata per sfogare le emozioni e ripartire. Sarri ha confortato Immobile, a sua volta coccolato dai compagni della Lazio. Poi l’allenamento, la medicina migliore, con la partitella finale e Ciro a martellare la porta avversaria come sempre. La sua vita tutta biancoceleste ricomincia da qui, il pensiero è già al Sassuolo, sabato alle 18: c’è il derby da cancellare, i tifosi da ritrovare. Ecco, il popolo laziale è arrabbiato per la batosta con la Roma ma farà sentire comunque il suo affetto l’amore – a Ciro l’icona, 176 gol con la Lazio e altrettanti in Serie A. La sfida con Scamacca e Raspadori avrà un sapore speciale per il capitano, visto che sono indicati come i suoi successori in Nazionale. La Repubblica

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Sarri ricarica Ciro e la Lazio offre il rinnovo a Patric

Il Messaggero analizza la situazione in casa Lazio e si concentra su Ciro Immobile. Il bomber dell’Italia, opaco nella gara contro la Macedonia del Nord, vuole subito ripartire e sfida il Sassuolo: con altri 4 gol in Serie A sarà il più prolifico in attività. Sarri cerca di ricaricarlo per evitare il contraccolpo dovuto all’esclusione della Nazionale dal Mondiale di Qatar 2022. Intanto c’è ansia per Luiz Felipe dopo che ha lasciato il ritiro degli azzurri e si scalda Patric, a cui è stato offerto il prolungamento di contratto.

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Romagnoli-Lazio, altro vertice: serve un rilancio per chiudere

La Lazio ha lanciato l’assalto a Alessio Romagnoli a inizio febbraio e i contatti con lo staff Raiola sono proseguiti di recente. Ci sarà un nuovo incontro nei prossimi giorni, Lotito e Tare proveranno a chiudere, devono tentare di spiazzare il Milan. Il difensore rossonero, in scadenza di contratto, non ha ancora scelto in maniera definitiva il suo futuro.

I dettagli della trattativa Romagnoli

Il Milan per il rinnovo avrebbe offerto meno di 3 milioni di euro. Con il rilancio arriverà a poco più di 3 (base fissa). La Lazio deve pareggiare questa somma e convincere il difensore a firmare. L’offerta biancoceleste arriverebbe a 3 milioni con i bonus, alcuni difficilmente raggiungibili. Sono quelli che fanno lievitare la cifra. Il prossimo incontro servirà per definire meglio gli aspetti economici. La Lazio pensa a Romagnoli per sostituire Acerbi, possibile partente. Sono le prime mosse di mercato in vista dell’estate.

Corrieredellosport.it

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Immobile, Lazio e famiglia: le mosse per ripartire

Ciro Immobile pronto a ripartire con la sua Lazio. Ha lasciato il ritiro dell’Italia dopo il ko contro la Macedonia e l’esclusione al Mondiale. Un temporale di critiche su di lui, un classico. Ora si vuole ritrovare nel suo regno biancoceleste, coccolato da squadra, società e tifosi. Chissà se dirà addio alla maglia azzurra: sarà una decisione da prendere a mente fredda, non ora. Troppo forte la delusione di non partecipare ad un altro Mondiale.

Il silenzio di Immobile

Ciro sui social è rimasto in silenzio. Nessun commento post Macedonia. Su Instagram l’ultimo post è addirittura di un mese fa. La moglie Jessica proprio sui social gli ha dedicato un video con le loro immagini più belle e una didascalia piena d’amore: “Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici. Siate felici”. Parole della poesia ‘Innamoratevi’ di Roberto Benigni. Proprio perfette per il bomber della Lazio in un momento triste. Ciro si ricarica a casa con la sua famiglia. Poi metterà nel mirino il Sassuolo, prossima sfida in campionato. Corrieredellosport.it

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Acerbi, strada tracciata: l’addio è vicino

Il compatimento, qualche scrollata di spalle, nulla più. Solo Sarri ha preso posizione sul caso Acerbi«Un gesto non può incrinare la considerazione di un ragazzo esemplare, spero che chi lo contesta lo capisca», è stata la difesa prederby. Nulla cambierà, probabilmente. L’ostilità della Curva Nord è incessante e sta spingendo il Leone della Lazio verso l’addio. E’ tutto rinviato a fine stagione, quando sarà tempo di decisioni definitive e annunci. Ma la strada sembra tracciata. C’è stato un incontro a febbraio tra i manager del difensore e la Lazio, già in quell’occasione è emersa l’intenzione di valutare eventuali offerte di mercato. E le riflessioni successive non avrebbero invertito l’idea di cambiare aria. Lotito e Tare non si sono opposti, se Acerbi confermerà la volontà di lasciare la Lazio sarà esaudito a patto che porti un’offerta conveniente. Le big del Nord cercano centrali. La Juve si è lanciata su Rudiger. Il Milan cerca un centrale e prova a convincere Romagnoli a restare aumentando l’offerta per il rinnovo. L’Inter pensa al dopo-De Vrij. Acerbi ha 34 anni, il suo valore tecnico è indubbio, l’età conta ai fini di una trattativa di mercato. Eventuali club interessati proveranno a giocare al ribasso, ben si sa che Lotito non è tipo da far sconti. Il più delle volte l’ha spuntata lui quando si è dovuto attivare per trasferimenti in uscita tra i big. 

Acerbi-Lazio, l’addio è vicino

All’esodo degli svincolati s’è aggiunto questo caso, contribuisce alla smobilitazione della difesa. Via Patric e Luiz Felipe, probabilmente via il Leone. Il suo rinnovo, chiuso un anno fa, sembrava concordato a vita. Era destinato a chiudere la carriera con la Lazio, da leader difensivo. Colonna portante per anni, il calo post-lockdown di tutta la Lazio e gli ultimi accadimenti hanno sconvolto convinzioni che sembravano scolpite nel marmo. Acerbi era uno dei Fantastici di Inzaghi, insuperabile. Le storie del calcio cambiano in poco tempo, oggi il suo futuro è un rebus. Sarri ha dimostrato di non curarsi dei segnali sonori lanciati in ogni partita dalla Nord. Lo stesso Leone ha provato a restare impassibile, a giocare senza condizionamenti. E lo stesso farà fino al termine della stagione. Sarri, nell’intervento di difesa, ne ha sottolineato la professionalità, mai scalfita: «Si allena ogni giorno al massimo». Corriere dello Sport