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Coach of the Month, Sarri è il miglior allenatore del mese di marzo in Serie A

Coach of the Month. Maurizio Sarri vince il premio come miglior allenatore della Serie A per il mese di marzo. Il  premio viene assegnato da una giuria composta da Direttori di testate giornalistiche sportive che hanno valutato i singoli allenatori, in base a criteri tecnico sportivi e di qualità di gioco espresso dalle loro squadre e di fair play tenuto durante le gare. I 7 punti totalizzati in tre gare, contro Napoli, Bologna e Roma, sono valsi il riconoscimento per il tecnico toscano. E’ il primo premio Coach of the Month da quando siede sulla anchina della Lazio. All’orizzonte c’è il Monza di Palladino, per continuare la scalata verso la meta più ambita: la Champions League. Nella giornata di oggi dovrebbe rivedersi a Formello Ciro Immobile, pronto a riscattare una stagione falcidiata da infortuni – finora – con un finale di campionato importante. Maurizio Sarri ha totalizzato 87 panchine da allenatore biancoceleste. La media punti è di 1,66. Con la Juventus ne aveva totalizzate 52, con il Chelsea 63 e con il Napoli – sua avventura più lunga – ben 148. Seconda panchina per longevità, quella del Castellani di Empoli (132). In questa stagione, in Serie A, la media punti di Sarri è di 1.93 a partita. 15 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte.

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Globe Soccer Award, Immobile in lizza: come votare…

Ciro Immobile protagonista in tutti i senti. Dalla nascita di Andrea all’infortunio, passando dalla possibilità di competere ad un riconoscimento personale di prestigi. Il capitano della Lazio è stato infatti inserito nella lista dei candidati al Globe Soccer Award, che viene assegnato ogni anno a Dubai. Quest’anno la cerimonia, che di solito cade negli ultimi giorni dell’anno, avverrà il 17 novembre, a 3 giorni dall’inizio del mondiale in Qatar, anche se Ciro, per portare a casa il premio, dovrà lottare contro mostri sacri del calibro di Manè, Lewa e Benzema.

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Lazio, impara la lezione: Immobile non è bionico

Sarri troverà di sicuro la soluzione migliore per sostituire Immobile ma alcune valutazioni devono essere fatte da parte di tutti. Si è accesa la spia sul fisico di Ciro che a febbraio compirà 33 anni. Sfruttare ancora la sua generosità, la sua voglia di giocare anche in condizioni precarie, vuole dire assumersi un rischio troppo grande e incrociare le dita. Ora, a prescindere dal tempo che il capitano della Lazio impiegherà per tornare in campo, è la prima volta che accusa uno stiramento di secondo grado. I muscoli sono stati stressati da quattro partite in dodici giorni nonostante arrivasse da un problema muscolare sull’altra coscia accusato in nazionale e poi superato in extremis. Ha saltato solo 33 gare su 306 dei biancocelesti negli ultimi sei anni e tre mesi (vanno aggiunte anche le presenze in nazionale), ormai il fisico reclama maggiora attenzione pur essendo Ciro maniacale negli allenamenti.

La gestione, da ora in avanti, dovrà essere diversa per forza di cose: da parte sua evitando di sottoporsi a un superlavoro per il bene comune, da parte di Sarri che in qualche occasione dovrà imporsi evitando di impiegarlo in alcune partite, da parte del club che dovrà sciogliere definitivamente il nodo con un vice di qualità. Che può essere anche il giovane Cancellieri, se tutti hanno la volontà di puntarci oppure sarà necessario tornare sul mercato di gennaio per non correre rischi. La Lazio deve capire che Immobile non è bionico, ha bisogno anche lui di riposarsi. L’alternativa non sarà mai del suo stesso livello ma è fondamentale non farsi trovare impreparati dopo la lunga pausa del campionato. Cancellieri o chi per lui in futuro deve essere in grado di sostituirlo senza mandare in crisi una squadra come accaduto per i venti minuti finali del primo tempo della sfida contro l’Udinese. Il gruppo era spaesato, colpito al cuore, l’Olimpico in silenzio, quasi fosse impossibile fare a meno di lui. Sarà anche così ma la Lazio deve essere pronta a tutto, c’è bisogno di agire in un senso o nell’altro. Il Tempo

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Pallone d’oro: è la sera di Benzema

Questa sera verrà assegnato il Pallone d’oro 2022 e l’esito sembra scontato: sarà Benzema a fregiarsene e a lui dovrebbero accodarsi, in ordine per ora sparso, il serial bomber Lewandowski, l’altro madridista Vinicius, con i Reds Mané e Salah, puniti dal Real Madrid in finale di Champions League.

Non saranno probabilmente presenti alla cerimonia Messi e Neymar (fuori dai 30) e Mbappè (fuori dai primi 5). La stessa cosa dovrebbe fare il presidente Nasser Al Khelaifi, per non dare soddisfazione all’odiato rivale Florentino Perez. A sorpresa delle lista dei 30 farà ancora parte Cristiano Ronaldo.

Questa la suddivisione per nazione della lista dei 30: (FRA, 4) Benzema, Mbappé, Nkunku e Maignan; (POR, 4) Cristiano Ronaldo, Bernardo Silva, Joao Cancelo e Rafa Leao. Seguono a 3 Inghilterra (Alexander-Arnold, Kane e Foden) e Brasile (Vinicius, Casemiro e Fabinho), quindi Belgio (De Bruyne e Courtois) e Germania (Kimmich e Rudiger) con 2. Con un solo rappresentante invece Croazia (Modric), Algeria (Mahrez), Norvegia (Haaland), Costa d’Avorio (Haller), Senegal (Mané), Colombia (Luis Dias), Polonia (Lewandowski), Uruguay (Darwin Nunez), Egitto (Salah), Olanda (Van Dijk), Serbia (Vlahovic) e Corea del Sud (Son).

Nessun italiano in lista, mentre sono tre i rappresentanti che giocano nel nostro campionato: Maignan, Leao e Vlahovic.

Alessio Buzzanca

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Premio Manlio Scopigno: Immobile è il miglior calciatore della Serie A 2021-22

Ventisette reti e tre assist in trentuno presenze. Sono numeri impressionanti quelli collezionati da Ciro Immobile nell’ultima stagione di Serie A, che regalano all’attaccante biancoceleste, oltre al titolo di capocannoniere della massima serie per la quarta volta in carriera, il Premio Manlio Scopigno, dedicato ad uno dei più grandi innovatori del calcio italiano negli anni sessanta del secolo scorso dal punto di vista tattico e psicologico.

Da Coverciano, dove è in ritiro con la squadra biancoceleste in vista del match di stasera con la Fiorentina, il ringraziamento di Ciro Immobile: “Sono rammaricato di non poter essere presente alla cerimonia e di non poter ritirare in questa occasione il prestigioso premio che la giuria mi ha assegnato. Mi scuso con gli organizzatori ma, come sapete, sono in trasferta a Firenze con la squadra in vista della partita di questa sera.
È un onore per me ottenere questo storico riconoscimento che naturalmente condivido con tutti i miei compagni che mi supportano ogni giorno permettendomi di raggiungere grandi traguardi come questo. Lo dedico a loro e ai nostri tifosi che sono straordinari e ci seguono sempre, come oggi, in casa e in trasferta”. Sslazio.it

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Golden Foot, in corsa anche Immobile ed altri tre italiani

Conclusa la prima selezione che riduce da 50 a 30 i candidati al Golden Foot 2022. Restano in corsa Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Ciro Immobile e Jorginho, con loro anche alcuni giocatori che militano in Italia come Juan Cuadrado, Paulo Dybala, Cesc Fabregas e Olivier Giroud. Completano l’elenco dei ‘semifinalisti’ Karim Benzema, Thibaut Courtois, Kevin De Bruyne, Mauro Icardi, Shinji Kagawa, Harry Kane, N’Golo Kanté, Wu Lei, Robert Lewandowski, Marcelo, Juan Mata, Lionel Messi, Alvaro Morata, Thomas Muller, Manuel Neuer, Neymar, Sergio Ramos, Son Heung-min, Thiago Silva, Luis Suarez, Virgil van Dijk e Burak Yilmaz. Pubblicato anche l’elenco delle 30 calciatrici in lizza per il Golden Foot femminile. Fra queste le azzurre Barbara Bonansea, Valentina Cernoia, Sara Gama, Cristiana Girelli e Laura Giuliani. Italpress

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Il ruggito di Immobile: “Emozione Leone d’Oro, ma non mi fermo qui. Con Sarri percorso bellissimo”

Periodo di ferie per la Lazio di Mister Sarri, ma non per il capocannoniere della Serie A Ciro Immobile che è stato premiato a Venezia con il Leone d’Oro. Al termine dell’evento, l’attaccante biancoceleste ha rilasciato alcune dichiarazioni ai colleghi di Noibiancocelesti.com sulla soddisfazione della stagione conclusa e del premio appena ricevuto.

LA SODDISFAZIONE DI QUESTO PREMIO

“Enorme, enorme e devo dire che quando mi è arrivata l’e-mail non ci volevo credere. Mi è stata fatta una telefonata e mi sono emozionato. Per me e la mia famiglia è motivo di grande soddisfazione”.

GLI OBIETTIVI DELLA PROSSIMA STAGIONE CON LA LAZIO

“Di crescere, stiamo facendo un percorso bellissimo con il mister e con il suo staff. Abbiamo finito bene la stagione passata e sono riuscito ancora una volta a vincere la classifica dei marcatori grazie ai miei compagni. Una grande soddisfazione lottare contro giocatori comunque forti di livello. Non bisogna di certo adagiarsi e bisogna continuare a fare quello che ho sempre fatto sia io che la mia squadra”.

COSA SI PROVA AD ESSERE IL PRIMO ITALIANO A VINCERE LA CLASSIFICA CANNONIERI PER QUATTRO VOLTE

“E’ bello… E’ bello, devo dire la verità ora non ci penso un granché perchè ovviamente penso ai prossimi obiettivi. Poi quando un giorno smetterò di giocare probabilmente mi renderò conto di quello che ho fatto”. Sportpress24

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Immobile leggenda, quarta volta capocannoniere: record italiano

Un altro posto nella leggenda. Termina il campionato 2021/2022 e Ciro Immobile si laurea ancora una volta capocannoniere del torneo. I 27 gol in 31 partite gli regalano infatti il quarto titolo di re dei bomber nella massima serie. 

Il numero 17 biancoceleste è il primo italiano nella storia della Serie A a centrare questo poker. Meglio di lui, per ora, solamente lo svedese Nordahl, capocannoniere in 5 occasioni con la maglia del Milan. 

Una serie iniziata nel campionato 2013/2014, quando Immobile si laureò capocannoniere per la prima volta in A, realizzando 22 gol con la maglia del Torino. 

Dal 27 luglio 2016, giorno del suo arrivo alla Lazio, ad oggi, un incredibile tris: 29 gol nel 2017/2018 e 27 in questa annata. In mezzo, ovviamente, i 36 gol realizzati nel 2019/2020, che gli valsero il record di reti in un singolo torneo (condiviso con Higuain, ndr) e soprattutto la Scarpa d’oro 2020. 

Non solo: dopo aver superato Piola come bomber più prolifico nella storia della Lazio, Ciro è diventato anche il calciatore con più titoli di capocannoniere conquistati in maglia biancoceleste, insieme a Giuseppe Signori. 

Si tratta inoltre dell’11ª volta che un attaccante della Lazio si laurea capocannoniere della Serie A: oltre al tris di Immobile, si contano i trionfi di Silvio Piola (21 gol nei campionati 1936/1937 e 1942/1943), Giorgio Chinaglia (24 gol, 1973/1974), Bruno Giordano (19 gol, 1978/1979), Giuseppe Signori (26 gol nel 1992/1993, 23 nel 1993/1994 e 24 nel 1995/1996) ed Hernan Crespo (26 gol, 2000/2001). 

Dal campionato 1929/1930, il primo a girone unico, a questo appena concluso, solamente Milan (17), Juventus ed Inter (13) vantano più vittorie in questa speciale classifica.

Congratulazioni, King Ciro!

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Premio Scopigno-Pulici, Reina: “Roma non aspetta, noi cerchiamo di crescere ed ottenere risultati”

Quest’oggi, presso il Salone d’onore del CONI, il portiere della S.S. Lazio Pepe Reina e l’allenatrice della Lazio Women Carolina Morace hanno ritirato i premi Manlio Scopigno-Felice Pulici. L’estremo difensore biancoceleste, in particolare, è stato considerato dalla giuria dei premi Scopigno e Pulici come il miglior portiere della Serie A 2020/21, mentre a Carolina Morace è stato conferito il titolo di miglior allenatrice della Serie B femminile 2020/21.

Durante l’evento, Pepe Reina ha dichiarato:“Stiamo iniziando ora un nuovo percorso. Sarri ci chiede di giocare in modo molto diverso. Ci vuole un po’ di pazienza, anche se nella piazza di Roma non è scontato avere pazienza. Serve fare tutto per bene ed ottenere risultati. Il nostro potenziale è forte e noi porteremo avanti il nostro percorso senza ascoltare o vedere ciò che viene detto su di noi. Impossibile essere come Zoff e sono lusingato di essere ora vicino a lui. I valori dello sport sono fondamentali, mio padre mi ha sempre detto che il calcio è effimero: segnerà parte della vita, ma ce ne sarà un’altra parte. I titoli, le parate, tutto passa. Per questo preferisco essere ricordato come persona di livello e come un buon compagno”. 

Anche Carolina Morace è intervenuta all’attenzione dei presenti all’interno del Salone d’onore del CONI: “Il calcio femminile è cresciuto molto grazie alla FIGC. Le squadre professionistiche maschili oggi hanno un settore femminile e questa iniziativa ha segnato una svolta. La pandemia si è fatta sentire sul nostro movimento, c’è stato un rallentamento. Il calcio femminile italiano è sulla buona strada, è in crescita”.  Sslazio.it

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‘Manlio Scopigno’: premiati Tare, Inzaghi e Immobile

Quest’oggi, presso il Centro Sportivo di Formello, Igli Tare, Simone Inzaghi e Ciro Immobile hanno ricevuto il Premio ‘Manlio Scopigno’. Il Direttore Sportivo della S.S. Lazio ha ricevuto il premio di ‘Manager of the Year’, all’allenatore della S.S. Lazio è stato conferito il titolo di ‘Miglior allenatore della Serie A’, mentre il centravanti biancoceleste ha ricevuto il premio di ‘Miglior giocatore della Serie A’.

I tre tesserati della S.S. Lazio sono stati premiati da Fabrizio Formichetti, Presidente della Scopigno Cup e dei premi Manlio Scopigno. L’assegnazione dei premi è stata decretata da una giuria composta  da prestigiose firme del giornalismo sportivo ed ex calciatori che hanno espresso le proprie preferenze in merito alla stagione sportiva 2019/20.