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Atalanta-Lazio, probabili formazioni: due nodi da sciogliere per Sarri. Gasp senza Koopmeiners

Le probabili formazioni di Atalanta e Lazio

AGGIORNAMENTO 3 FEBBRAIO ORE 16.57 – Stando alle ultime, nei biancocelesti il ballottaggio in avanti vede Immobile in vantaggio sul Taty. A centrocampo ancora da sciogliere il nodo Luis-Vecino, con il secondo attualmente in pole per la maglia da titolare. Rovella dovrebbe esserci stringendo i denti.

Atalanta-Lazio, le probabili formazioni per Sarri e Gasperini. Gara di ritorno al Gewiss Stadium, fra Lazio e Atalanta. I biancocelesti arrivano da 5 risultati utili consecutivi, la Dea da 4. Il tecnico toscano ritrova Immobile (squalificato contro il Napoli) ma non Zaccagni. L’esterno si sta curanto lontano da Formello e coltiva speranze per la gara contro il Cagliari. Non ce la farà anche Patric, ancora alle prese con una sublussazione alla spalla destra. Il reparto con meno dubbi e insidie, resta comunque la difesa. Davanti a Provedel, ci saranno Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic. L’unico flebile dubbio riguarda un ipotetico ballottaggio fra Lazzari e Pellegrini, con l’eventuale relativo slittamento di Marusic da una fascia all’altra.

Discorso diverso per il centrocampo, dove Rovella (alle prese con un accenno di pubalgia) si è allenato a singhiozzo, ma dovrebbe farcela dal 1′. Cataldi squalificato, Guendouzi ha la maglia garantita e quindi, il ballottaggio è ancora a sinistra. La maglia se la giocano Vecino e Luis Alberto. Le quote dell’uruguaiano sono salite nelle ultime ore. In avanti, sicuri del posto Isaksen e Felipe Anderson (che slitterà a sinistra). Il grande dubbio di Sarri riguarda il centravanti: se partire con Castellanos o con il rientrante Immobile. Riflessioni in corso prima della partenza per Bergamo.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto/Vecino; Isaksen, Felipe Anderson, Castellanos/Immobile.

Sponda Atalanta, Gasperini dovrà fare a meno di Hien (infortunato) e molto probabilmente di Koopmeiners. Il suo forfait non è ancora certo, ma resta l’ipotesi più probabile al momento. In attacco il vero dubbio per i nerazzurri: Scamacca o Pasalic, per far coppia con De Keteleare? L’ipotesi più accreditata è quella del centrocampista Croato in appoggio all’attaccante belga.

Atalanta, 3-4-2-1: Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm, De Roon, Ederson, Ruggeri; Miranchuk; Pasalic/Scamacca, De Ketelaere. All. Gasperini. 

Radiosei

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All’Olimpico regna l’equilibrio, la Lazio non riesce ad abbattere il muro di Mazzarri

Reti bianche all’Olimpico, Lazio e Napoli raccolgono un punto a testa. Gara bloccata fin dai primi istanti, con entrambe le squadre raccolte in pochi metri intente a non concedere nulla. Sarà il leitmotiv di tutta la partita, salvo sporadiche occasioni, tutte per la Lazio. Clamorosa quella di Isaksen nella ripresa, che con troppa generosità preferisce l’assist a Castellanos al tiro in porta. Nel finale i biancocelesti mettono alle corde gli azzurri, ma non riescono ad abbattere il muro di Walter Mazzarri. Un pareggio che definisce il vantaggio della Lazio negli scontri diretti con i partenopei, ma al tempo stesso, sa anche di occasione persa considerando le tante assenze degli ospiti. Cataldi, ammonito, salterà Bergamo. Napoli che resta a due punti di distanza in classifica, la Lazio raggiunge quota 34.

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Lazio-Napoli 0-0, il tabellino: Cataldi salta l’Atalanta per squalifica

LAZIO-NAPOLI 0-0

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (71` Pellegrini), Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi (77` Vecino), Cataldi (83“ Rovella), Luis Alberto; Isaksen (83` Pedro), Castellanos, Felipe Anderson.

A disp.: Sepe, Mandas, Kamada, Casale, Hysaj, Ruggeri, Sana Fernandes.

All.: Maurizio Sarri

NAPOLI (3-4-2-1): Gollini, Ostigard, Rrahmani, Juan Jesus; Di Lorenzo, Demme (60` Gaetano), Lobotka, Mario Rui (79` Mazzocchi); Politano (83` Lindstrom), Zielinski (83` Dendoncker) ; Raspadori (79` Ngonge).

A disp.: Contini, Idasiak, D`Avino, Gioielli.

All.: Walter Mazzarri

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

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Lazio-Napoli, formazioni ufficiali: c’è Luis Alberto, Cataldi in regia

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Castellanos, Felipe Anderson. All.: Sarri. 

NAPOLI (3-4-2-1): Gollini; Ostigard, Rrahmani, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, Demme, Mario Rui; Politano, Zielinski, Raspadori. All.: Mazzarri

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Lazio-Napoli, le probabili formazioni: per Sarri dubbio mezzala e terzino

Tempo di sciogliere gli ultimi dubbi prima di Lazio-Napoli, in scena domenica 28 gennaio allo Stadio Olimpico. Intreccio di strade per Sarri e Mazzarri: i biancocelesti cercando il riscatto dopo il passo falso in Supercoppa, i partenopei puntano a riprendere in mano il proprio destino. All’antivigilia dell’incontro, le ultime indiscrezioni lasciano spazio ancora ad alcune possibilità di ballottaggio.

Lazio-Napoli probabili formazioni:

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari (Pellegrini, 45%), Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto (Vecino 40%); Isaksen, Castellanos, Felipe Anderson
All. Sarri

Napoli (3-5-1-1): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mazzocchi, Lobotka, Zielinski, Demme, Mario Rui; Politano, Raspadori,
All. Mazzarri

Sarri ancora con il dubbio sull’esterno, dove Pellegrini e Lazzari continuano a giocarsi una maglia da titolare. Da sciogliere anche il nodo sulla mediana, con Luis Alberto un passo avanti a Vecino per partire dal primo minuti. In avanti rientra dall’inizio anche Taty dopo la luce verde degli accertamenti. Per il Napoli resta vivo ancora il dubbio legato alla posizione in campo di Di Lorenzo, con Mazzarri indeciso se schierare il suo capitano nei tre di difesa o come quinto di centrocampo.

Napoli che arriva all’Olimpico con la coperta corta: per squalifica non ci sono Cajuste, Kvaratskheila e Simeone, ancora in infermieria Meret, Natan e Olivera, la Coppa d’Africa continua invece ad impegnare ancora sia Osimhen che Anguissa. Mazzarri lì davanti si gioca l’attacco dei “piccoli” con Raspadori e Politano, sfuma quindi al momento la possibilità di una maglia da titolare per Lindstrom.

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Serie A: duro scontro Lotito-Gravina in sede di assemblea

Iniziano a trapelare le prime informazioni su quanto accaduto oggi all’assemblea di Lega della Serie A. Al centro della discussione la recente proposta di riforma che vedeva al centro del dibattito la discussione della riforma dei campionati professionistici. La riforma punta alla riduzione del numero di partecipanti ai campionati di Serie A, B e C a 18 squadre ed il ritiro del diritto di veto alle società della massima serie sulle decisioni federali.

Quanto emerge secondo le ultime ricostruzioni, però, vedrebbe da segnalare un duro scontro. Protagonisti del diverbio il patron biancoceleste Claudio Lotito e il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Lotito avrebbe puntato il dito contro le tempistiche e le modalità previste dalla riforma, sostenuto anche da altre società che si sarebbero rese contrarie alla proposta.

In sede di diverbio, poi, Lotito avrebbe anche fatto intendere la possibilità di un commissariamento della Federazione. L’ipotesi commissariamento sarebbe infatti sorta dopo i recenti eventi che hanno messo la classe arbitrale al centro della bufera.

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Serie A 18 squadre, Gravina: “Leadership fondamentale della Lega A, ma servono riforme”

Giornata di assemblea oggi per la Serie A, presenti tutte e 20 le società insieme al presidente della FIGC Gabriele Gravina. Al centro del confronto, la tanto discussa riforma dei campionato professionistici (Serie A, B e C) annunciata qualche tempo addietro. L’obiettivo dichiarato della Federcalcio è quello di aumentare i ricavi e l’appetibilità del campionato italiano anche all’estero. La proposta di riforma formulata da Gravina mira a ridurre sensibilmente il numero dei partecipanti ai campionati professionistici in Italia, con il passaggio di Serie A e B da 20 a 18 squadre, e la serie C da 60 a 18, con l’eliminazione del sistema a gironi interregionali.

Ieri, all’assemblea di Lega della Serie B, il campionato cadetto si era espresso contrario anche alla possibilità di rinunciare al diritto di veto sulle decisioni della federazioni. Oggi, la stessa questione è stata posta anche alla Lega A. Al termine dei lavori, Gravina si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti: “È stata una tappa di avvicinamento, un confronto interessante. La Serie A è attenta e vogliosa di creare un percorso di evoluzione nel calcio italiano. Riconosciamo alla Lega A una leadership fondamentale, il loro parere per noi è fondamentale. Avremo nuovi confronti per provare ad arrivare presto a un documento strategico condiviso. Serve un messaggio deciso e innovativo verso le riforme, bisogna evitare l’assemblea straordinaria”. Atteso, nei prossimi giorni o addirittura nelle prossime ore, un comunicato ufficiale su quanto emerso durante l’assemblea di questo pomeriggio.

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Lazio, ora completa la scalata: con il Napoli esame quarto posto

Quarto posto, anche se (forse) solo per poche ore. Contro il Napoli la Lazio può ritrovarsi al quarto posto in classifica. Battendo gli azzurri, infatti, la squadra di Sarri scavalcherebbe la Fiorentina, attualmente quarta, che giocherà sempre domenica ma alle 20.45. Almeno per qualche ora, per la prima volta in questa stagione, cominciata con le sorprendenti e inaspettate sconfitte con Genoa e Lecce, la Lazio potrebbe ritrovarsi quindi al quarto posto. I tre punti contro Di Lorenzo e compagni sono quindi importanti anche per mandare un messaggio alle avversarie e per mettere pressione sulla Fiorentina che fra l’altro, ospitando l’Inter, non avrà una serata semplice. Cominciandola avendo perso il quarto posto la potrebbe rendere ancor più complicata… Tieniti aggiornato seguendo Radiosei.

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Ribaltone Roma: Mourinho esonerato, arriva De Rossi

Il doppio ko nel derby di Coppa Italia e al Meazza contro il Milan costa la panchina a Jose Mourinho. Dan Friedkin ha deciso di esonerare il tecnico portoghese, così come annunciato dalla nota prodotta sul sito ufficiale.

“L’AS Roma annuncia che José Mourinho e i suoi collaboratori tecnici lasceranno il Club con effetto immediato”, si legge le comunicato. “Ulteriori aggiornamenti riguardo la nuova guida tecnica della Prima Squadra saranno comunicati a breve.”, prosegue la nota.

Manca l’ufficializzazione, ma al posto del tecnico di Setubal dovrebbe arrivare Daniele De Rossi. Friedkin nella “lettera” d’addio spende belle parole per lo Special One. “Ringraziamo José a nome di tutti noi all’AS Roma per la passione e per l’impegno profusi sin dal suo arrivo in giallorosso. Conserveremo per sempre grandi ricordi della sua gestione, ma riteniamo che, nel migliore interesse del Club, sia necessario un cambiamento immediato. Auguriamo a José e ai suoi collaboratori il meglio per il futuro”, scrivono Dan e Ryan Friedkin.

L’allenatore portoghese lascia dopo 138 partite in giallorosso, questo lo score: 68 vittorie, 30 pareggi e 40 sconfitte. In bacheca anche una Conference League e una finale di Europa League persa con il Siviglia ai rigori. 

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Lazio-Lecce 1-0, il tabellino

Serie A TIM | 20ª giornata

Domenica 14 gennaio 2024, ore 12:30

Stadio Olimpico, Roma

LAZIO-LECCE 1-0

Marcatori: 58′ Felipe Anderson (L)

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric (24′ Romagnoli), Gila, Pellegrini (65′ Lazzari); Guendouzi, Rovella, Luis Alberto (65′ Vecino); Isaksen (46′ Pedro), Felipe Anderson, Zaccagni (78′ Immobile). A disp.: Sepe, Mandas, Hysaj, Casale, Kamada, Cataldi, Kamada, Basic, Saná Fernandes. All.: Sarri

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey (57′ Venuti), Pongracic, Baschirotto, Gallo (85′ Dorgu); Kaba (72′ Blin), Ramadani, Gonzalez (72′ Strefezza); Oudin (85′ Piccoli), Krstovic, Almqvist. A disp.: Brancolini, Samooja, Smajlovic, Berisha, Listkowski. All.: D’Aversa.

Arbitro: Ferrieri Caputi; Assistenti: Bindoni-Tengoni; IV: Colombo; VAR: Chiffi; AVAR: Di Paolo

NOTE. Ammoniti: 45′ Zaccagni (L), 45′ Gendrey (L), 75′ Venuti (L), 77′ Guendouzi (L), 89′ Vecino (L), 90’+3′ Immobile (L), 90’+3′ Pongracic

Recupero: 1’ p.t; 4’ s.t.