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Supercoppa Italiana, nei prossimi giorni sopralluogo a Gedda. Le date e il montepremi

Ancora qualche giorno, la settimana prossima, e Lega Serie A con le quattro squadre coinvolte nella Supercoppa Italiana (NapoliInterLazio e Fiorentina) voleranno a Gedda, in Arabia Saudita, per un sopralluogo nella zona che dovrebbe ospitare l’evento (le semifinali saranno il 24 e 25 gennaio, la finalissima il 28) per capire se ci sono le condizioni per poter svolgere lì le varie partite previste. Dirigenti dei club e del massimo organismo regolatore del campionato italiano di Serie A si recheranno dunque sul suolo arabo e troveranno un punto finale. Intanto è già noto il ricco montepremi: sono in tutto 23 milioni di euro da spartirsi, di cui 7 per la squadra vincitrice.

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Supercoppa: cambiano le date, anticipata anche la 21^ di Serie A

La Supercoppa Italiana è stata posticipata a fine gennaio e il calendario della stagione sportiva ha subìto alcune modifiche per regolare al meglio la calendarizzazione delle gare di Coppa Italia Serie A. La modifica è stata ufficializzata oggi e prevede l’anticipo di diverse gare degli ottavi di finale della coppa nazionale per permettere a Napoli, Inter, Lazio Fiorentina di disputare la Supercoppa in Arabia Saudita. Stravolta anche la 21^ giornata di campionato, che per queste quattro formazioni verrà anticipata con un turno infrasettimanale tra mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio.

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Supercoppa Italiana, le date della final four

Si giocheranno tra il 4 e l’8 gennaio le tre gare della Supercoppa italiana 2023-24. Le date degli incontri della nuova formula “final four” della competizione sono state definite oggi dalla Lega: il 4 e il 5 le semifinali, l’8 la finale. A giocarsi la coppa saranno Napoli, Inter, Lazio e Fiorentina.

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Lazio nella final four di Supercoppa Italiana: ecco l’avversaria

Lazio qualificata ufficialmente per la prossima Supercoppa Italiana. Con il tero posto, è arrivata la matematica. I biancocelesti affronteranno l’Inter nel quadrangolare per assegnare la Coppa.

Napoli-Fiorentina
Inter-Lazio

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Supercoppa italiana con Napoli, Inter e Fiorentina: 5 squadre in corsa per l’ultimo posto

La Fiorentina raggiunge l’Inter. Non solo nella finale di Coppa Italia in calendario mercoledì 24 maggio allo Stadio Olimpico di Roma, ma anche nelle Final Fuor della Supercoppa italiana. Infatti a gennaio 2024 in Arabia Saudita ci sarà il battesimo della nuova formula varata dalla Lega Serie A, seguendo l’esempio della Spagna. 

Oltre alle due finaliste della Coppa Italia parteciperanno le prime due squadre classificate in campionato. Per lo scudetto del Napoli manca solo la certezza aritmetica, così in pratica resta in palio solo un posto: per cui restano in corsa Lazio, Juventus, Milan, Roma e Atalanta. Se l’Inter dovesse arrivare seconda, si qualificherebbe la terza in classifica. 

Per il momento non è stato ancora chiarito il criterio in base al quale verranno accoppiate le quattro squadre partecipanti per la Supercoppa: se attraverso un sorteggio oppure se i campioni d’Italia giocheranno contro la perdente della finale di Coppa Italia da una parte e i vicecampioni d’Italia giocheranno contro la vincente della Coppa Italia dall’altra parte del tabellone. 

Il nuovo format può essere rimesso in discussione di anno in anno, anche in base ai calendari internazionali visto che dalla stagione 2024/2025 partiranno la nuova Champions League e il nuovo Mondiale per Club. 

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Dubbio Ciro. La Lazio, dopo il ko contro il Torino, vuole ripartire e vuole farlo nella difficile trasferta di San Siro contro l’Inter. L’incognita però è rappresentata dal Capitano e soprattutto da come mister Sarri deciderà di gestire le sue forze. Come riporta il Corriere dello Sporti dolori dell’incidente sono alle spalle ma certo dopo tutti gli infortuni di quest’anno la forma fisica e la brillantezza non sono ancora al top. Per questo il tecnico lo valuterà tenendo Felipe Anderson pronto nel suo ruolo di falso nueve. Sarri, visti gli impegni contro Inter, Sassuolo e Milan, ragionerà a lungo raggio: Immobile non sarà titolare in tutti e tre i match ma si alternerà con il brasiliano considerando anche Pedro. Chi è sicuro di giocarle tutte? Oltre a Felipe anche Zaccagni.

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Il Napoli non fa la Lazio: Ronaldo e Morata regalano la Supercoppa alla Juventus

'importanza di questa vittoria rischia di avere ripercussioni positive a lunga gittata e intanto annacqua le polemiche legate al netto ko subito dai rivali di sempre dell'Inter. Ma non solo: rilancia un progetto che finora, classifica alla mano, in campionato stenta a decollare.

E' vero, il Napoli ha sbagliato il rigore del possibile 1-1 con Insigne (tiro a lato) ma, nel complesso, i bianconeri hanno interpretato al meglio il primo match stagionale (era ora, dopo i rinvìi per il Covid, le polemiche e le sentenze) contro un Napoli che, a giugno, nella finale di Coppa Italia, li aveva battuti proprio ai rigori. La Juve ha tirato fuori la determinazione dei tempi migliori e, pur non facendo sfracelli dal punto di vista tecnico contro una squadra che si presentava a questo appuntamento con ben altro stato d'animo, ha vinto con un gol del solito CR7.

Il Napoli ha cercato di puntare sul gioco di rimessa, ma la squadra non ha risposto come in altre circostanze; solo dopo avere incassato il gol, il Napoli si è proposto in fase offensiva. Il pareggio sarebbe potuto arrivare a una decina di minuti dalla fine, quando McKennie è franato su Mertens, ma Insigne non è stato preciso come in altre circostanze dal dischetto. Pirlo, dopo la disfatta di San Siro, ha rimescolato le carte e, pur dovendo fare i conti con diverse assenza, ha ritrovato Cuadrado e spostato Danilo a sinistra. Morata si è accomodato in panchina per fare spazio al più reattivo Kulusevski in attacco.

A centrocampo, rispetto alla sfida contro l'Inter, Pirlo ha inserito Arthur. Gattuso, da parte sua, ha affidato le chiavi della mediana a Demme e Bakayoko, mentre a Petagna è stato chiesto di tenere su la squadra. La Juve è partita bene, con tanto movimento e pressing alto, che ha creato non poche difficoltà ai partenopei. Come avvenuto nella finale di Coppa Italia, il Napoli ha dato l'impressione di voler adottare una tattica di contenimento, cercando di abbassare il ritmo e di ostruire le fasce ai bianconeri. Quando ripartiva, però, poteva anche rendersi pericoloso. Il ritmo è subito stato lento, la Juve ha tenuto in mano il comando delle operazioni, ma senza sfonda.

Anzi, per poco non ci scappa la sorpresa perché, nella prima, vera verticalizzazione del match, al 28' Demme crossa da sinistra sul secondo palo e trova Lozano pronto all'inzuccata da pochi metri: Szczesny compie un miracolo e salva. I bianconeri rispondono solo al 40' con un tiro di Ronaldo che non sortisce gli effetti sperati, poiché il pallone si abbassa solo dopo avere superato la traversa. La ripresa è un condensato di emozioni: Bernardeschi gioca al posto di Chiesa e ha un impatto devastante con la partita perché, dopo soli 40", impegna Ospina che, seppure in controtempo, respinge di mano quasi sulla linea. Manolas pasticcia al 10', Ronaldo ci mette lo zampino sull'uscita di Ospina e, per poco, non insacca a porta vuota. Al 19' Ronaldo mette al centro e costringe Manolas a sfiorare l'autogol, sul successivo corner il portoghese ritrova il gol, battendo Ospina dall'interno dell'area di porta. Il gol innesca l'orgoglio del Napoli che, grazie anche all'inserimento di Mertens, Elmas, Politano e Lorrente, non può che riversarsi nell'area avversaria: ottiene, però, solo un rigore. Insigne, però, lo sbaglia. Nel recupero Morata chiude i conti al culmine di un'azione di contropiede avviata da Cuadrado.

Albo d'oro della Supercoppa italiana:

1988: Milan
1989: Inter
1990: Napoli
1991: Sampdoria
1992: Milan
1993: Milan
1994: Milan
1995: Juventus
1996: Fiorentina
1997: Juventus
1998: Lazio
1999: Parma
2000: Lazio
2001: Roma
2002: Juventus
2003: Juventus
2004: Milan
2005: Inter
2006: Inter
2007: Roma
2008: Inter
2009: Lazio
2010: Inter
2011: Milan
2012: Juventus
2013: Juventus
2014: Napoli
2015: Juventus
2016: Milan
2017: Lazio
2018: Juventus
2019: Lazio

2020 Juventus

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Supercoppa Italiana, tour negli store: ecco le date

Il trofeo vinto lo scorso 22 dicembre contro la Juventus farà il tour nei Lazio Style Official Store e i Macron Store di Roma. Un viaggio per abbracciare tutti i sostenitori che l’hanno festeggiata solo dalla tv. Ci sarà l’occasione per ammirarla e fare foto. Si inizia venerdì prossimo dallo store di Parco Leonardo. Sabato la coppa sarà al Lazio Style di via Propaganda, l’ultimo nato nel cuore di Roma. Poi Valmontone, Prenestina, Roma Est e Calderini. Infine l'appuntamento sabato 8 febbraio al Macron Store di Piazza San Silvestro. L’ultima occasione per un selfie da ricordare.

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Supercoppa Lazio, Raggi: “Il trofeo torna a Roma”. Malagò: “Applausi a Lotito ed Inzaghi”

Arrivano i complimenti anche di Malagò, il Presidente del CONI, che – dopo la vittoria della Supercoppa, da parte della Lazio – si è espresso così su Twitter: «Complimenti alla Lazio che alza al cielo la quinta Supercoppa Italiana della sua storia, battendo in finale la Juve. Applausi alla società del Presidente Lotito e alla squadra guidata da Simone Inzaghi!». 

La partita è finita da pochi minuti, la Lazio ha trionfato nella Supercoppa, quando arrivano subito le congratulazioni di Virginia Raggi: «Congratulazioni alla Lazio – scrive la sindaca di roma – che riporta a Roma la Supercoppa italiana dopo aver superato in finale un avversario difficile come la Juventus». 

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Fiumicino, è un bagno di folla: 1000 tifosi abbracciano la Lazio (e la Coppa) – VIDEO

Un bagno di folla per la Lazio di Simone Inzaghi, al rientro da Riyad, con la Coppa fra le mani. Circa 1000 tifosi biancocelesti hanno atteso l'arrivo della banda Inzaghi a Fiumicino, nonostante fossero le prime ore del mattino. L'aereo ha raggiunto il Leonardo Da Vinci intorno alle 5. Cataldi con la Coppa fra le mani e tutto il gruppo festante è stato abbracciato dalla folla festante. 

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73’ Lulic, l’uomo delle finali scrive un altro capitolo di storia: “Doppia vittoria con la Juve, è ancora più bello” (AUDIO)

C’è sempre, Senad Lulic, quando conta. C’è stato il 26 maggio 2013, nella finale di Coppa Italia contro la Roma, decisa dal suo storico gol che ha regalato alla Lazio il trofeo e la supremazia cittadina. Era il 71’, minuto entrato nella storia. C’è stato ieri, il 22 dicembre 2019, nella finale di Supercoppa contro la Juventus. Come sei anni fa, anche a Riyad nel momento cruciale della gara è salito in cattedra, segnando la rete del momentaneo 2-1 prima del 3-1 finale di Cataldi. Il minuto? Il 73'… La posizione? Sempre la stessa, da dentro l’area, zona sinistra del campo su un traversone da destra. Il suo centro, interno al volo sul secondo palo, ha spianato la strada alla Lazio verso la conquista della 5° Supercoppa della sua storia. Il 6° trofeo dell’era Lotito, il 4° nell’ultimo decennio di dominio della Juventus. “Con l’umiltà possiamo trasformare i sogni in realtà”, ha spiegato il presidente euforico ieri sera durante i festeggiamenti. “Abbiamo fatto qualcosa di magico”, è stato invece il commento di mister Inzaghi, che dal primo giorno ha subito dato a Lulic il grado di leader nello spogliatoio. 
Dal 26 maggio 2013 al 22 dicembre 2019. Dopo 2401 giorni c’è sempre Senad Lulic quando conta. Ha scritto la storia della Lazio il bosniaco, arrivato sotto traccia nell’estate del 2011. Nessuno sapeva chi fosse, ma è la normalità quando Tare confeziona qualche colpo dei suoi. E come spesso accade, la naturale conseguenza è che tutti alla fine si ricredano. Per minuti giocati nelle finali (640’) ha superato Nesta ed è secondo soltanto a Favalli. Non avrà i colpi di Felipe Anderson o Correa, non segnerà come Immobile e non potrà contare sullo strapotere fisico e tecnico di Milinkovic. Ma nel suo, per caratteristiche, Lulic si è rivelato essere un giocatore unico, soprattutto perché si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto. Contro la Roma, nell’ultimo atto della Coppa Italia, e contro la Juventus, in Supercoppa. Due gol in due finali vinte, che rimarranno indelebili nell’almanacco del club. Così come il suo nome, che suona quasi come una sentenza. Ha chiuso la serata araba alzando la coppa al cielo, da capitano. Ora le vacanze, il Natale e il riposo, per poi tornare a lavorare e cercare di raggiungere quel traguardo chiamato Champions. E chissà se a maggio non si farà ritrovare di nuovo nel posto giusto al momento giusto. Non farebbe più scalpore perché alla fine Lulic quando conta c’è. Sempre.

Dalle colonne del Corriere dello Sport arrivano alcune dichiarazioni di Senad Lulic, centrocampista della Lazio autore del gol del sorpasso biancoceleste sulla Juventus nella Supercoppa Italiana di ieri: "Il gol è importante, ma conta ancora di più il gruppo. Arrivare a questa partita è stato bello perché venivamo dal successo in Coppa Italia, ma battere di nuovo la Juventus dopo aver già vinto la partita di campionato lo è stato ancora di più".

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