Appena tre giorni alla chiusura del mercato e la Lazio è ancora ferma al palo. Non ha effettuato alcun acquisto, unico club a trovarsi in questa situazione in Serie A insieme con lo Spezia, che ha però il mercato bloccato dalla Fifa a causa di alcune infrazioni commesse nel tesseramento di Under 18. L’immobilismo della Lazio non ha invece giustificazioni, se non quello dell’indice di liquidità in negativo. Che è però uno scoglio superabile. O cedendo qualche giocatore a titolo oneroso oppure immettendo denaro fresco nelle casse societarie. Finora la Lazio non ha fatto né l’una né l’altra operazione. Le cessioni ci sono state, ma sono state tutte realizzate con la formula del prestito gratuito senza obbligo di riscatto (Escalante all’Alavaes, Vavro al Copenaghen e Jordan Lukaku al Vicenza). E anche quelle che stanno maturando in queste ore saranno simili (Durmisi è a un passo dallo Sparta Rotterdam, Jony sta per passare al Gijon, Adekanye al Crotone).
L’unico trasferimento che potrebbe sbloccare la situazione è quello di Muriqi al Maiorca. Trattativa che sta andando avanti da giorni, ma per la quale non è ancora stata trovata la quadra. La Lazio chiede l’obbligo del riscatto oppure il prestito oneroso con un diritto di riscatto più alto (sui 12-13 milioni) rispetto a quello ipotizzato in caso di obbligo di riscatto (8-9 milioni). Il club spagnolo vuole chiudere per l’attaccante kosovaro, ma sta ragionando e non ha ancora preso una decisione. E così Muriqi, che da un paio di giorni viene dato in partenza per le Baleari, anche questa mattina era a Formello ad allenarsi con i compagni. Segnale inequivocabile che l’accordo tra la Lazio e il club spagnolo non c’è ancora. Gazzetta.it