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CALCIOMERCATO

Jony, il tecnico dello Sporting: “Il suo ritorno sarebbe un’emozione per i nostri tifosi”

Jony è uno dei nomi in uscita dalla Lazio e che potrebbe sbloccare il mercato in entrata. Il centrocampista è vicinissimo allo Sporting Gijón ma manca ancora qualcosa affinché l’affare si chiuda. Intanto David Gallego, tecnico del club che milita in Segunda Division, ha commentato così la notizia ai microfoni de El Comercio. «Dato che non ce l’ho qui, non gli do importanza. So che è un nome che emoziona i fan».

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APPROFONDIMENTI

Lazio, ‘venduti’ 5 dei 7 acquisti dell’estate 2020

Dei 7 acquisti dell’estate 2020, nessuno fa più parte del progetto Lazio. Forse il solo Reina: (ri)sorpassato da Strakosha nelle gerarchie, ha il contratto in scadenza a giugno ma gli si rinnoverà in modo automatico in caso di qualificazione in Europa. L’altro ancora in rosa, Akpa Akpro, l’anno scorso si era ritagliato un discreto spazio, ma Sarri non lo vede ed è pronto a fare i bagagli in estate. Tutti gli altri, invece, sono andati via o sono in procinto di varcare il cancello di Formello.

Andando in ordine di prezzo troviamo Muriqi, pagato 19,7 milioni dal Fenerbahce e utilizzato solo 1566 minuti in una stagione e mezza, con 2 gol totali. Il kosovaro è stato bocciato da Sarri, non è l’attaccante che vuole. Ed è stato messo sul mercato dalla Lazio, che nella notte spera di chiudere per il suo passaggio al Maiorca in prestito oneroso con diritto di riscatto (tra gli 11-13 milioni di euro)

Poi c’è Fares (circa 9 milioni alla Spal), che ad agosto è andato in prestito al Genoa e nei primi giorni di gennaio, sempre con la stessa formula, al Torino, dove si è subito infortunato al ginocchio: stagione finita. Escalante, preso a parametro zero dall’Eibar, ha fatto le valigie direzione Alaves, di nuovo in Spagna: con Inzaghi era il vice Leiva, Sarri invece l’ha schierato solo per 7 minuti all’esordio a Empoli. A completare il quadro, due giocatori arrivati in prestito: Hoedt e Pereira, che non sono stati riscattati alla fine della scorsa annata.

E pensare che – nonostante il Covid – quella del 2020 doveva essere l’estate del salto di qualità da parte della Lazio, che dopo anni aveva appena raggiunto la qualificazione in Champions, con tutti gli introiti derivanti (minori – va detto – rispetto alle competizioni precedenti). Insomma, non è andato tutto secondo i piani.

Tuttomercatoweb.com/Caponetti

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DICHIARAZIONI

Lo sfogo di Vavro: “Deluso dalla Lazio, non ho avuto alcuna possibilità”

Il racconto-sfogo di Denis Vavro al portale ‘Sport24.sk’: “Sono rimasto deluso dalla Lazio. Non solo io, i miei amici, la famiglia e l’agente. Forse è stato frettoloso, non dico di no. Ora comincio come dall’inizio. Ho 26 anni ed è un’età su cui puoi ancora costruire. Non sono né giovane né vecchio. Chi come me ha fatto lo stesso errore? Ti dirò un nome Milan Škriniar. Il primo semestre in Italia non è stato facile per lui e voleva tornare. Ma poi ha avuto una possibilità e non l’ha lasciata andare e l’ha afferrata. Al contrario, non ne ho avuto la possibilità. Ho avuto una partita e non di più. Non conto l’ Europa League. Quindi si tratta se l’allenatore gli dia una possibilità. Un giocatore può fare qualsiasi cosa per giocare. Tuttavia, se l’allenatore non gli dà una possibilità, può fare quello che vuole. Ritorno a casa? Non volevo più aspettare. Il Copenaghen era interessato all’estate, ma la Lazio non mi ha lasciato andare. È successo solo ora. Erano molto interessati a me, il che mi ha fatto piacere ed è per questo che sono venuto qui. Volevo tornare dove stavo andando bene e dove ero davvero felice”.

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APPROFONDIMENTI

Il miglior Sergente di sempre

7 reti e 8 assist. Sergej Milinkovic-Savic ha partecipato attivamente a 15 reti della Lazio, finora. “Mi impegno a giocare sempre meglio e a fare di tutto per migliorare rispetto al passato”, diceva il Sergente, “Se è sul podio dei più fonti che ho allenato? Ne ho allenati tanti, ma lui rientra tra questi. Negli ultimi due mesi ha fatto un percorso di concretezza che lo può portare a fare un salto di qualità” ribatteva Sarri. Insomma, un matrimonio che funziona, che migliora il centrocampista a soddisfa il tecnico. Quello di oggi è probabilmente il miglior Milinkovic da quando è sbarcato a Roma. Concreto, applicato e sempre più incisivo in zona gol. Del suo futuro se ne parlerà in estate e il suo procuratore – Mateja Kezman – ha già anticipato qualcosa: “presto sarà il momento di vivere una nuova avventura”. I tifosi, Sarri e la Lazio tutta se lo godrà fino alla fine e lui, come al solito, risponderà presente sul campo.

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DICHIARAZIONI

La scossa di Lotito: “Scendo in campo, faremo qualcosa sul mercato”

“Purtroppo negli ultimi due giorni sono stato impegnato ma adesso scendo in campo io. Faremo qualcosa sul mercato”. Questo il virgolettato riportato da ‘Il Messaggero’ del presidente Lotito. Sembra il copia e incolla di quello che è già successo in estate, con il patron biancoceleste che – praticamente al termine del mercato – prende le redini della situazione. Dopo la cessione in prestito di Muriqi dunque, il calciomercato può ufficialmente iniziare. Il tempo stringe, c’è spazio – forse – per un paio di operazioni prima delle 20 del 31 gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Kamenovic, il giorno del tesseramento: costerà 3 milioni. Casale sfumato

Ci siamo, Kamenovic sta per diventare a tutti gli effetti un giocatore della Lazio. Dopo mesi di attesa con i contratti firmati a luglio, il destino del terzino è finalmente più chiaro. Costerà circa 3 milioni di euro. Verrà tesserato come extracomunitario (occupando il secondo slot disponibile) e resterà almeno sino a giugno. Non è previsto alcun parcheggio, non verrà ceduto in prestito nonostante non fosse nei primi pensieri di Sarri. La promessa fatta da Tare e Lotito all’agente Kezman, di tesserarlo appena si fosse sbloccato l’indice di liquidità, verrà mantenuta. Tutto risolto. In difesa, così, non dovrebbero essere piazzati altri colpi, anche se le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Patric rimane e aspetterà lo svincolo a giugno. Si tratta il rinnovo di Luiz Felipe. La pista legata a Casale del Verona appare del tutto tramontata. La Lazio oggi è alle prese con la cessione di Muriqi e punta Miranchuk. Lunedì, quando ci sarà lo stop alle trattative, è ormai vicino.

Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Contatto Lotito-Percassi, assalto Lazio a Miranchuk. Gasp e la formula gli ostacoli da superare…

Miranchuk rimane un obiettivo della Lazio. Lunedì e lo stop alle trattative sono vicini, deve ancora uscire in maniera ufficiale Muriqi, ma i biancocelesti sono pronti a sferrare un colpo in attacco e far felice Sarri. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, nelle ultime ore c’è stato un contatto tra Claudio Lotito e Antonio Percassi, patron dell’Atalanta. Un colloquio per cercare di sbloccare l’affare con il russo protagonista. La trattativa va avanti.
Gasperini non sarebbe convinto di lasciar partire l’attaccante. E non solo, a questa situazione va aggiunta la necessità della Lazio, che può chiudere acquisti solo in prestito con diritto di riscatto, niente obbligo. Serve comunque la cessione di Muriqi. L’attaccante da giorni è in trattativa con il Maiorca, ieri sera il quotidiano Marca parlava di un arrivo certo. La formula: prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni. Prestito oneroso di circa un milione. L’accordo c’è, va tutto ratificato. Poi Lotito proverà a sferrare l’attacco decisivo per Miranchuk. Ultimi giorni di mercato, si lavora senza sosta per sbloccare il tutto.

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CALCIOMERCATO

Muriqi-Maiorca, è fatta: accordo per il prestito con opzione di riscatto

Marca, @vedatmuriqi è un nuovo giocatore del @rcdmallorcaoficial. L’accordo con la lazio prevede il prestito oneroso con diritto di riscatto (operazione complessiva da 11-11 milioni di euro. Previsto per domani lo sbarco in Spagna dell’attaccante kosovaro per le visite mediche e la firma del contratto.

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CURIOSITA' DAL MONDO NEWS

Lo stadio peggiore d’Europa? E’ in Italia

Il sito money.co.uk ha compilato la lista degli stadi più e meno belli utilizzando i voti collezionati da queste strutture sui principali siti che si occupano di recensioni. Questa è dunque una classifica fatta dai tifosi stessi, cioè da chi lo stadio lo vive. I siti presi in esame sono TripAdvisor, Google e Football ground map e di questi tre siti viene fatta la media.

In base a questa classifica il miglior stadio risulta il Westfalenstadion di Dortmund con un voto di 4,57 su 5. Al secondo posto a pari merito l’Arena Nationala di Bucarest, stadio del FCSB (ex Steaua) e il Camp Nou di Barcellona con 4,53 su 5.

Lo stadio con le peggiori recensioni in Europa per distacco risulta il Carlo Castellani di Empoli con 2,90 su 5. Seguito dal Balaidos del Celta Vigo e dallo Stadion Maksimir della Dinamo Zagabria, entrambi con 3,37 su 5.

Tra i peggiori d’Europa figurano il Penzo di Venezia, il Bentegodi di Verona, il Maradona di Napoli e il Franchi di Firenze.

Tra i migliori San Siro che si piazza al posto numero 11 e lo Juventus Stadium al ventiduesimo posto.

Nei primi 10 posti figurano 3 stadi spagnoli (Camp Nou, Bernabeu e Wanda Metropolitano), 3 tedeschi (Westfalenstadion, Union Berlino e Allianz Arena) e un solo stadio di club inglese: quello del Tottenham.

Qua le classifiche complete: https://www.money.co.uk/credit-cards/football-stadiums/

Alessio Buzzanca

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ALTRE NEWS

Quirinale: oggi due votazioni

Dopo l’insuccesso della candidatura di Elisabetta Casellati, il centrodestra si astiene nella sesta votazione (la seconda della giornata) per eleggere il presidente della Repubblica e M5s, Pd, Leu e Iv votano scheda bianca. Si va dunque verso un altro scrutinio a vuoto. Nella quinta votazione, la presidente del Senato ha ottenuto 382 voti, 123 meno del quorum. Una sessantina i franchi tiratori nel centrodestra, mentre il centrosinistra si è astenuto. Voti sono andati a Mattarella 46, Di Matteo 38, Berlusconi 8, Tajani e Cartabia 7, Casini 6, Draghi 3, Belloni 2.

La leader di FdI, Giorgia Meloni tuona: “Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”.

Intanto sembrano aprirsi spiragli  tra le due parti. Il segretario della Lega Salvini si è incontrato con il premier Mario Draghi. I due sono stati visti uscire a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro dallo stesso palazzo nei pressi di via Veneto. Poi il leader della Lega ha incontrato Enrico Letta e Giuseppe Conte alla Camera.

Abbiamo aperto una trattativa“, con il centrosinistra, “vediamo”, ha detto la capogruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini, parlando con i giornalisti alla Camera. Ed è in corso una iniziativa trasversale ai gruppi di Pd, M5s e Leu per far salire i consensi a Sergio Mattarella, così da fare superare il numero di 166 raggiunto ieri.

Alessio Buzzanca