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DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Sarri: “Non dobbiamo concedere spazi come all’andata. Pedro? Periodo travagliato”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio di Lazio-Napoli: “Non dobbiamo concedere quello che abbiamo concesso all’andata, sono una squadra forte con grandi qualità di palleggio e concedere spazi sarebbe pericolosissimo. Pedro viene da un periodo travagliato, ha un problema ad un tendine e preferisco partire con Felipe Anderson”.

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SERIE A

Lazio-Napoli, formazioni ufficiali: c’è Immobile, Radu vince il ballottaggio con Hysaj

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Acerbi, Kamenovic, Hysaj, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral, Pedro. (in attesa della formazione ufficiale)

NAPOLI (4-2-3-1) – Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Demme, Fabian; Politano, Zielinski, Insigne; Osimhen. All. Spalletti. A disposizione: Meret, Idasiak, Juan Jesus, Ghoulam, Zanoli, Elmas, Lobotka, Mertens, Ounas, Petagna.

Arbitro: Di Bello di Brindisi. Guardalinee: Passeri e Tegoni. Quarto uomo: Cosso. Var: Massa. Avar: Preti.

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NEWS SERIE A

Pre-match Lazio-Napoli, Immobile: “Serata importante per proseguire la striscia”

Nel pre partita di Lazio-Napoli, l’attaccante biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Noi ed il Napoli siamo nella stessa condizione fisica e mentale. Sia noi che loro siamo stati eliminati dall’Europa League, il match di questa sera è molto importante per proseguire la striscia positiva in campionato. Affrontiamo una squadra forte, dobbiamo essere pronti.

Nella gara d’andata eravamo reduci dalla trasferta contro la Lokomotiv Mosca, ora siamo cresciuti. Quella serata non siamo scesi in campo, ma oggi vogliamo disputare una prestazione molto diversa.

Vado avanti per la mia strada, poi piano piano si raggiungono i vari obiettivi che rimangono nella storia. Per quanto riguarda il presente, l’importante è che la squadra conquisti il risultato”.

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SERIE A

Lazio-Napoli, le probabili formazioni

Lazio-Napoli, le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri

A disposizione: Reina, Adamonis, Acerbi, Kamenovic, Radu, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral, Pedro.

NAPOLI (4-3-3) – Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Zielinski, Demme, Fabian Ruiz; Politano, Osimhen, Insigne. All. Spalletti. 


A disposizione: Meret, Idasiak, Juan Jesus, Ghoulam, Zanoli, Elmas, Lobotka, Mertens, Ounas, Petagna.

Arbitro: Di Bello di Brindisi. Guardalinee: Passeri e Tegoni. Quarto uomo: Cosso. Var: Massa. Avar: Preti.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Da Napoli al Napoli, ora è la Lazio di Sarri: contro Spalletti per tenere vive le speranze Champions

Dopo alcune prestazioni poco convincenti, la Lazio sembra aver ritrovato la strada giusta grazie al suo allenatore. Il tecnico biancoceleste sente più sua la Lazio e i giocatori sembrano entrati nella giusta mentalità di gioco, come dimostrano le ultime prestazioni e le dichiarazioni di Igli Tare.

Maurizio Sarri questa sera si giocherà una partita fondamentale sia per ambire ad un posto in zonaChampions, sia perché gareggia contro un Napoli che – in passato – gli ha regalato molte gioie. La sfida con l’amico e collega Spalletti sarà, senz’altro, interessante. Lo ha dichiarato lo stesso allenatore nella consueta conferenza pre-partita: tutto è possibile, con la giusta concentrazione e motivazione. Dallo scontro con il Napoli del 28 novembre, la Lazio ha vinto 6 partite e ne ha pareggiate 4perdendo solamente con Sassuolo e Inter.

Lo scontro tra i due club, storicamente, tende a favore dei partenopei, ma anche i biancocelesti hanno registrato molti match favorevoli. Si prospetta divertente anche la sfida tra gli allenatori toscani. Se Sarri con il Napoli ha vinto il 69% delle gare, segnando un recordSpalletti si difende bene, avendo perso solo una volta contro la Lazio. Laziopress.it/Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Reina e quel Napoli sarriano: “Giocavamo a memoria, che divertimento!”

Sarà una partita speciale per Pepe Reina quella di domenica contro il Napoli: per il portiere spagnolo della Lazio, infatti, sono 151 le presenze in campionato con la maglia degli azzurri, in quattro anni inframezzati da una parantesi al Bayern Monaco. Dal 2015 al 2018, inoltre, l’allenatore dei partenopei era proprio Maurizio Sarri, ora tecnico dei biancocelesti: “L’esperienza a Napoli con Sarri? Ci divertivamo, in campo giocavamo con automatismi chiari, a memoria. Inoltre avevamo un gruppo umano che andava al di là della tattica. Eravamo uniti e umili, lavoravamo tutti nella stessa direzione”. Una fiducia, quella di Sarri, che ha portato l’estremo difensore spagnolo ad essere il quarto giocatore più impiegato di sempre dal tecnico toscano“Il mister crede fortemente da sempre alle proprie idee, ha una filosofia di calcio ben marcata, è un insegnante di questo tipo di gioco”. Sul match dell’Olimpico contro la sua ex squadra: “Sarà molto difficile, affronteremo una squadra con una rosa profonda, candidata alla vittoria dello scudetto. Mi aspetto una gara molto dura, come dimostra anche il risultato dell’andata”

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NEWS

Lazio, tanti auguri a Milinkovic: oggi spegne 27 candeline

Proprio nel giorno di Lazio-Napoli il sergente, Sergej Milinkovic Savic, compie 27 anni. Nato il 27 febbraio 1995, il serbo è arrivato alla Lazio nell’estate del 2015. Oggi Milinkovic è l’uomo in più di Sarri, leader indiscusso del centrocampo. In biancoceleste ha giocato 218 gare segnando 45 gol che ne fanno il miglior centrocampista della storia del club per quel che riguarda il numero di reti totalizzate. Con la Lazio ha vinto due volte la Supercoppa Italiana, nel 2017 e nel 2019 e una volta la Coppa Italia nella stagione 2018-2019. In questa stagione ha totalizzato 8 gol e 8 assist. Nel giorno del suo compleanno sfida il Napoli, con la speranza di regalarsi i 3 punti e, perché no, un gol o un assist.

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FORMELLO

FORMELLO – Torna Zaccagni, Immobile non si allena. Radu e F. Anderson dal primo minuto.

Per il match contro il Napoli torna Zaccagni che ha scontato la giornata di squalifica, ma le condizioni di Pedro e Immobile continuano a destare qualche preoccupazione. Lo spagnolo ha pagato il recupero lampo per il Porto, soffre di un’infiammazione al tendine tibiale, oggi comunque era presente in campo per la rifinitura. Non si è invece allenato Immobile, ma per lui dovrebbe essere solo un riposo prolungato post Lazio-Porto. Domani sarà titolare.

A centrocampo ci saranno gli stessi di giovedì in Europa League: Milinkovic e Luis Alberto ai lati di LeivaCataldi ha accusato un risentimento al flessore.

In difesa ancora indisponibile Lazzari (ancora altre due o tre settimane di stop per lui). Discorso diverso per Acerbi che dovrebbe partire nuovamente dalla panchina. Dietro quindi si va verso la conferma della coppia Luiz Felipe-PatricMarusic giocherà a destra e a sinistra ballottaggio tra Radu e Hysaj: probabile chance per il rumeno visto il pessimo impatto dell’albanese nel match di giovedì scorso.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Reina, Adamonis, Hysaj, Acerbi, Kamenovic, Akpa Akpro, A. Anderson, Cataldi, Basic, Romero, Moro, Cabral. All.: Sarri

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Spalletti: “Sarri ha fatto giocare il Napoli come nessuno. Lotta scudetto? Giostra bella e crudele”

“Contro il Barcellona non siamo stati all’altezza di noi stessi, è questo che deve darci fastidio, ancor di più di non essere stati all’altezza del Barcellona. Noi abbiamo mostrato già un’identità di gioco che ci ha dato soddisfazioni. Quando non gestiamo bene palla rischiamo le brutte figure.

C’è una bella lotta in vetta alla classifica, può diventare una giostra bella e crudele per uomini e anime forti. Ci sono molte squadre che possono rientrare nella lotta alla Champions, diverse possibilità di apertura per lo scudetto. I calciatori daranno tutto e per come li ho visti stamattina riconosceranno il momento.

Abbiamo già superato momenti di difficoltà. Per farlo dobbiamo essere noi stessi, siamo sempre quelli lì. Abbiamo perso energie, bisogna dirlo, però nella squadra ho ancora tante fonti misteriose che possono darci diverse soluzioni. Giocheremo con fiducia sapendo che domani avremo una chance da giocarci.

Qualche difficoltà in questo periodo ne abbiamo avuta, senza tirarne di nuovo dentro troppe. Staccata la spina? Assolutamente no, sono io il generatore di questa squadra e non ho staccato la spina. È una scelta mia aver affrontato il Barcellona a viso aperto, ho chiesto di andarli a prendere alti sul calcio di rinvio, ci è mancato qualche comportamento dentro questa scelta che abbiamo fatto. Potrebbe essere l’identità di gioco che ormai abbiamo e se scendiamo sotto una certa soglia di qualità di possesso palla, rischiamo che ci tuonino addosso. Lo schema su calcio d’angolo gliel’ho chiesto io di batterlo. Poi la gestione tattica del secondo gol gliel’ho detto io di stare alti per non concedergli campo. Abbiamo perso delle energie e ora siamo di fronte una partita che può dare tanto e la soluzione è giocare da squadra forte, da Napoli. Restare a testa alta, entrare in campo guardando in faccia l’avversario facendogli capire che siamo disposti a giocare la partita. La differenza di Barcellona-Napoli e Napoli-Barcellona sta in quei due gol. L’ho rivista bene e ci trovo casuale che loro hanno sbagliato 3-4 palle importanti molto più facili del gol di de Jong. Stanchezza finale per loro? Avevano uomini freschi. Se commetti degli errori, come fatto, si mette in discussione l’atteggiamento che però non trova riscontro in una preparazione corretta della partita. Quel calcio d’angolo è difficile che diventi così. Ne ho visti giocare altri alla mia squadra da quando sono qui. Come detto, sono il responsabile di quella scelta. I giocatori seguono quanto dico al momento.

Non conosco le cause che hanno portato a questa situazione così drammatica. Ma nessun motivo può essere valido per costringere delle persone a diventare profughi per il mondo e rischiare di essere schiacciati dalle bombe. Soprattutto quella che è la cosa che crea disagio sono i bambini che lasciano le loro camerette e si trovano a dormire sotto i ponti e in giro per il mondo. Questo fa pensare che non ci sia mai un motivo per fare la guerra. La vita delle persone va tutelata per prima.

Osimhen sta molto meglio delle partite precedenti. Lobotka lo portiamo però è lo stesso discorso fatto qualche giorno fa per chi rientra. Difficile parta dall’inizio, ma vedremo domani. Oggi ha lavorato con la squadra e un po’ di personalizzato. È convocato e lo valuteremo in base alla sua reazione perché i massaggiatori quando lavorano sanno come risponde il muscolo. Lozano stamattina mi ha detto che sente la spalla più forte. Sente migliorare la situazione e ritiene sia stata la scelta giusta non operare. Anguissa ha bisogno di questa settimana, dopodiché gli esami per capire se avrà recuperato”.

Voi potete cambiare verdetti ogni partita, la mia è una valutazione più profonda, sulla base del percorso fatto. Sono convinto che i miei possano meritare ancora la mia fiducia e che possano conservare tutta la loro autostima possibile su quelle che sono le qualità e capacità. Chiaro che poi bisogna assolutamente, in questi casi, non smettere di lottare, avere la volontà lottatrice anche se ho un momento in cui non sto benissimo. Dobbiamo restare agganciati alla possibilità di dare una felicità ai nostri tifosi. Siamo ad un bivio, se essere dimenticati o rimanere nella testa dei tifosi del Napoli come degli eroi.

Affrontare Sarri ha un peso particolare se si vuole restare sul fatto che lui abbia fatto giocare il Napoli come mai nessuno è riuscito. Per quelli che c’erano il ricordo torna in superficie. Però poi è un avversario, è una squadra che gioca un buon calcio e come già successo il Napoli può andare a confrontarsi mettendola in difficoltà, come tutte le squadre. La soluzione è sempre la stessa, riuscire ad essere il Napoli, quella squadra che non rinuncia mai perché in queste partite qui se uno pensa a nascondersi viene subito stanato.

Non abbiamo ancora centrato niente. Restare agganciati alla posizione di vincere lo scudetto o in questo caso guardarsi alle spalle – perché non è centrato niente – se non riesci a lottare per quella roba lì c’è da guardarsi alle spalle. È sempre la stessa strategia, vincere più partite possibili, andare in campo per i tre punti. Per un motivo o un altro il pensiero è mettere le qualità che ci fanno comodo per i tre punti. Non c’è appagamento, non ci può essere. Sarebbe una roba bruttissima alla quale alludere. Se se ne accorge De Laurentiis entra dentro e ribalta tutto.

Alessio Buzzanca

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NEWS PRIMAVERA

Lazio Primavera sconfitta dalla Reggina: primato a rischio

Dopo sei vittorie di fila in campionato (con ben 24 gol segnati) la Lazio Primavera resta a secco in casa contro la Reggina. I calabresi vincono a Formello per 1-0 e complicano la corsa alla promozione dei biancocelesti. La Lazio, allenata da Calori, è infatti prima con un solo punto di vantaggio sul Cesena secondo (che però ha giocato una partita in più): nella prossima giornata ci sarà proprio lo scontro diretto con i bianconeri. Ricordiamo che solo la prima classificata, alla fine del campionato (mancano 7 partite al termine), verrà promossa direttamente in Primavera 1. Le altre (dalla seconda alla quarta) dovranno passare per i playoff.