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APPROFONDIMENTI

Lazio, i cambi spostano gli equilibri: Sarri ne ha pochi

Dopo l’uscita dalle coppe, la Lazio cade in casa con il Napoli. A nulla serve il gol capolavoro di Pedro, la squadra di Sarri deve arrendersi alla magia di Fabian Ruiz.

Per La Gazzetta dello Sport il tecnico biancoceleste merita 6 in pagella

“La Lazio per lunghi tratti gioca alla pari se non meglio del Napoli. E soprattutto gioca alla Sarri. Nella ripresa però riaffiorano le problematiche difensive. Ha pochi cambi, azzecca quello di Pedro, non gli altri”.

Mezzo voto in più nelle pagelle del Corriere dello Sport:

“Fa la partita per un bel po’, costruisce secondo i propri desideri, poi sente la Lazio sgonfiarsi e può solo aspettarla. Il tempo di rifiatare e ricomincia. E’ una gara che il Napoli gli strappa dalle mani e farà fatica a farsene una ragione, dopo quella prima ora”.

Voto 6 anche su Tuttosport:

“La Lazio parte bene, aggressiva, con gran ritmo. Punito oltremodo dal gol di Ruiz nel finale”.

Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Tracce di grande Lazio, ma anche errori clamorosi. Ora Lotito esca dalla stanza buia…”

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Credo che il tema sia quello delle ultime partite. Si è vista una splendida Lazio per un’ora, poi ì arrivata una sconfitta che genera mille rimpianti. Questo è il paradosso, siamo qui a raccontare una grande Lazio che non raccoglie i risultati. Si vedono tracce di grande Lazio, ma anche di errori clamorosi come quelli di ieri sera. Non solo quelli sotto porta di Luis Alberto ed Immobile, ma anche quelli in fase difensiva. La sconfitta è anche il risultato di errori tecnici, di singoli come quelli di Patric e di Hysaj dai quali sono nati i gol del Napoli. Ora la Lazio deve guardare avanti, il futuro e chiudere alla società cosa voglia fare con Sarri e che rosa c’è intenzione di consegnare. La Champions era un sogno che poteva nascere ieri, ora resta questo piccolo obiettivo dell’Europa League. E’ davvero il caso di pensare alla prossima stagione, che Lotito esca da questa stanza buia e chiusa rinnovando il contratto di questo allenatore. Luis Alberto? Non è che non è pervenuto, è che ultimamente sta sbagliando molti gol”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Porto e Napoli, due mazzate tremende. Ma lo spogliatoio è certo della strada tracciata”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“In queste quattro gare, la Lazio ha giocato un buon calcio, ci ha fatto divertire dal punto di vista estetico ma è rimasta senza punti. Il bel gioco deve produrre risultati, dal punto di vista dell’efficacia e delle concretezza si deve crescere. Con una squadra come il Napoli non puoi permetterti di non capitalizzare quando puoi, perché poi ti punisce con delle prodezze balistiche come quelle di Fabian Ruiz. Ha ragione Sarri, lì non puoi andare in tre sulla linea laterale. E’ stata una grande ingenuità, quella palla non deve mai uscire da lì. Per il resto su Osimhen sono stati bravissimi Patric e Luiz Felipe, l’hanno tenuto davvero bene. Lo spogliatoio moralmente è a pezzi. La delusione di ieri si va a sommare a quella con il Porto. Sono state due mazzate tremende. Il gioco di Sarri è divertente per chi lo fa, ma a livello mentale è abbastanza dispendioso. La certezza è che si è capito che la strada è tracciata, non ci sono più dubbi sulla bontà del progetto tecnico”

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RASSEGNA STAMPA

Sarri c’è, Lotito lanci un segnale

La Lazio? Possiamo definirla la grande incompiuta di questo campionato, soprattutto dopo un’ora di grande calcio contro il Napoli: conquista il campo, metro dopo metro, lo chiude nella propria area a sbaglia almeno tre gol, prima con Luis Alberto, poi con Immobile e ancora con Felipe Anderson. Palleggia che è una meraviglia, ritrova all’improvviso tutte le qualità di cui è in possesso da anni e aggiunge la capacità di aggredire che le ha regalato Sarri: ma non riesce a entrare nella partita fino in fondo, non riesce a dominarla e a conquistarla, proprio come era accaduto qualche giorno fa contro il Porto, sempre al termine di una gara dove aveva messo in ginocchio l’avversaria prima di cedere inevitabilmente il passo. Le manca sempre qualcosa, o davanti o dietro, sono dettagli ma sempre decisivi. E così emergono i difetti dei singoli, quando la mente si annebbia e le gambe non tengono: così Patric, che resta sempre Patric anche se ha difeso alla grande contro Osimhen per un’ora, regala al Napoli il pallone dell’1-0 di Insigne, autore di uno dei suoi tiri capolavoro; così Hysaj, che resta sempre Hysaj, riconsegna agli azzurri l’ultimo pallone della contesa senza la capacità tecnica di gestirlo per aspettare il fischio finale e festeggiare almeno il punto che avrebbe consentito alla Lazio di restare a galla e di sognare qualche cosa di bello. La squadra, invece, ha perso all’ultimo secondo, costretta in casa sua ad assistere al sogno scudetto del Napoli, così come era caduta a Milano nei quarti di Coppa e giovedì nei playoff di Europa League, perché il pareggio rappresentava il timbro sull’eliminazione.

È il momento dell’amarezza, perché la Lazio sente di non aver meritato questa sconfitta, soprattutto dopo il fantastico gol di Pedro, il settimo in campionato della sua carriera biancoceleste. Ci sono molteplici rimpianti, quelli legati ai gol sbagliati in avvio e quelli legati al carattere con cui ha recuperato il pareggio mentre stava per crollare sotto i colpi di Insigne, di Fabian Ruiz, di Osimhen. Ma è anche il momento, questo, in cui il presidente Lotito deve decidere che cosa fare del club e, soprattutto, di Sarri, a cui aveva annunciato il rinnovo di altri due anni nel corso della cena di Natale, il 14 dicembre scorso. Lo voleva fortificare, quella sera, davanti a giocatori ribelli e ancora poco convinti del progetto, ma poi si è fermato, come sempre, combattuto talmente tanto su quale strada scegliere da tornare indietro, nascosto nei suoi silenzi. Mau voleva un difensore centrale a gennaio e anche un vice Immobile e non è stato accontentato, anzi, se fosse mai stato possibile, il presidente è riuscito con i suoi collaboratori a impoverire la rosa biancoceleste. Un segnale di rottura, quello? Una doppia incomprensione dopo un mercato estivo più che mai positivo?

Lotito risponda, almeno a Sarri, su cosa accadrà tra qualche settimana: avanti con lui, oppure no? È questo il momento, lo ripetiamo, di costruire il futuro biancoceleste: mancano solo undici partite alla fine di una stagione tormentata e per adesso deludente, eppure la Lazio, dopo mesi di studio e di applicazione, sembra finalmente aver intuito, a differenza della società, che cosa desidera Mau. Che ha bisogno di una rosa competitiva e di alternative all’altezza, in grado di compensare la stanchezza fisica e mentale dei giocatori che sono indispensabili ma non d’acciaio: sono necessarie idee e servono nuovi investimenti, oltre che la consegna del famoso contratto sventolato a dicembre e mai consegnato al tecnico toscano. In definitiva: o a Sarri ci credi e lo segui o Sarri lo devi mollare. Lotito, per una volta, scelga un percorso, possibilmente chiaro e competitivo, perché forse il motivo per cui molti giocatori se ne stanno andando a parametro zero – alcuni importanti come Strakosha Luiz Felipe – è proprio questo: non tutti hanno voglia di vivere alla giornata, senza programmi e senza ambizioni. Alberto Dalla Palma – Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

La migliore Lazio con i peggiori risultati: paradosso e rimpianti con la zona Champions che scivola via

Dopo aver ‘perso’ 3-4 mesi di campionato – per ovvi motivi visto il cambio in panchina – la Lazio contro il Napoli aveva l’occasione di poter tornare in scia nella corsa Champions. Non di affiancare le altre concorrenti, avanti nel percorso e nei punti, ma almeno di farsi vedere negli specchietti. Invece i gol di Insigne e Fabian Ruiz (a tempo scaduto) rovinano le ambizioni della Lazio e la costringono a non sognare troppo in grande. La Juventus 4° è a +7, la Champions è un miraggio: addio, al prossimo anno. 

La consolazione per Sarri è la prestazione della squadra, sempre più in crescita e in empatia con le sue idee. In calo nella ripresa, i biancocelesti hanno dominato nel primo tempo, sfiorando il gol in almeno 4 occasioni nitide. Una partenza sprint che avrebbe meritato un parziale diverso dello 0-0 dell’intervallo: Immobile è stranamente impreciso, Milinkovic non trova l’angolo giusto e Luis Alberto sbaglia la mira da pochi passi. Solo il neo entrato Pedro trova il gol del momentaneo 1-1 con uno spettacolare tiro al volo di sinistro da fuori area. 

Come contro il Porto, la Lazio esce dal campo tra gli applausi. Consapevole di aver giocato bene e di essere sulla strada giusta, sì, ma con nulla in tasca: senza qualificazione agli ottavi d’Europa League e senza punti contro il Napoli. Serve qualcosa in più, è evidente. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Resta calda la pista Romagnoli, Sarri insiste per Casale. Cataldi stop, rischio lesione

E’ tornato anche Acerbi in campo, anche se accolto con polemica dalla Curva; dal resto dello stadio, però, solo applausi. Adesso una settimana di pausa prima del Cagliari sabato sera. Oggi Cataldi si sottoporrà agli esami strumentali per valutare l’entità dell’infortunio, si teme una lesione di primo grado. Per quel che riguarda il mercato, resta molto calda la pista Romagnoli al posto di Luiz Felipe, che non rinnoverà. Oltre al centrale rossonero, Sarri ha chiesto anche Casale. Strakosha, invece, potrebbe rinnovareper evitare di perderlo a zero. La Repubblica

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “Ingenuità grossa ha rovinato una gara giocata più che alla pari. Tre mesi fa con il Napoli era ingiocabile…” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta dell’Olimpico contro il Napoli. “E’ stata una partita, abbiamo fatto il primo tempo tutto noi. L’abbiamo ripresa, poi un’ingenuità ci è costata la partita triplicando un giocatore in fascia e ci siamo fatti trovare messi male dietro. Tre mesi fa il Napoli per noi era ingiocabile, oggi invece abbiamo giocato più che alla pari tirando più in porta. Stasera abbiamo preso dei rischi, abbiamo messo Luis Alberto centrale ma era un rischio calcolato. Ingenuità grossa quella del gol a cinquanta secondi dalla fine, ci rimane questo forte rammarico”.

I numeri peggiori nei dribbling subito, si è dato una spiegazione?
“Dribbling subiti in ogni zona del campo, non parliamo solo di difensori. Un po’ per caratteristiche individuale di questi ragazzi”.

Che piega sta prendendo la vostra stagione?
“L’obiettivo è quello di fare il meglio possibile, di ricominciare a leggere meglio le situazioni così da trasformare le prestazioni in risultati”.

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DICHIARAZIONI

Zaccagni: “La sfortuna porta rammarico, ma è la strada giusta. Serve solo più cattiveria sotto porta”

L’attaccante biancoceleste, Mattia Zaccagni, è intervenuto nel post partita di Lazio-Napoli ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Potevamo essere più cattivi nel primo tempo, dovevamo trovare subito il gol. Nel primo tempo abbiamo dominato contro un Napoli che non ha fatto praticamente nulla. C’è il rammarico di non essere riusciti a tenerci il punto conquistato. Ora pensiamo al Cagliari. Quando incontri la sfortuna c’è sempre un po’ di rammarico, noi continuiamo su questa strada. Stiamo giocando un buon calcio, stiamo bene e i risultati arriveranno basta restare calmi. Il nostro obiettivo deve essere soltanto Cagliari per portare a casa i tre punti che sono fondamentali. 

Giocare per la Nazionale è il sogno di tutti. Io penso a fare bene con la Lazio poi quello che verrà lo accoglierò nel migliore dei modi e si vedrà. 

Quando abbiamo fatto gol e abbiamo rimesso in piedi la gara secondo me dovevamo tentare di ribaltare ancora la partita, poi abbiamo subito un bellissimo gol e secondo me non eravamo neanche messi male in campo. Poi è andata così e guardiamo avanti. Abbiamo fatto un primo tempo di9 alta intensità poi nel secondo tempo siamo calati un po’ visto anche l’impegno in Europa League, ma noi stiamo bene e siamo sulla strada giusta. Sabato affronteremo una squadra che sta bene, ma noi dobbiamo andare li per vincere”. 

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SERIE A

La Lazio spreca, il Napoli no: Fabian Ruiz regala tre punti d’oro a Spalletti

Partita bella e apertissima fino all’ultimo secondo utile, quella fra Lazio e Napoli. Un match che viene deciso al 94’ da Fabian Ruiz con un colpo da biliardo dal limite dell’area che regala agli azzurri il successo per 2-1 e la vetta della classifica a pari merito col Milan. In precedenza di Insigne il gol del vantaggio, di Pedro il pareggio al 90’.

LAZIO PIU’ PERICOLOSA NEL PRIMO TEMPO – Il primo quarto d’ora è tutto di stampo biancoceleste, con la squadra di Sarri che si rende pericolosissima prima con Luis Alberto e poi con Immobile. Il primo squillo azzurro arriva al 17’ con Insigne ma la difesa di casa mura in angolo, pochi minuti dopo è ancora Immobile a sparare alto. Col passare dei minuti il Napoli trova maggiore equilibrio e rischia sempre meno, anche se l’ultimo sussulto del primo tempo è ancora della Lazio con una grande combinazione Immobile-Milinkovic che viene però stoppata da Ospina.

INSIGNE TROVA IL PRIMO GOL SU AZIONE – Il primo squillo del secondo tempo è ancora della Lazio, con una frustata di Felipe Anderson ben controllata da Ospina. Poi Spalletti cambia, toglie uno spento Zielinski ed Elmas trova subito l’assist: pallone lavorato al limite e tiro di prima intenzione di Lorenzo Insigne che supera la linea difensiva della Lazio e batte Strakosha per il gol dell’1-0. Una manciata di minuti dopo è ancora il 24 azzurro a trovare il gol per il 2-0, l’arbitro Di Bello inizialmente convalida salvo poi rivedere la propria decisione su segnalazione del VAR.

IL PAREGGIO ALL’ULTIMO TUFFO. POI IL COLPO DI FABIAN – Scampato il doppio svantaggio, la Lazio prova a riorganizzarsi e a trovare le giuste contromosse, pur con la stanchezza che evidentemente inizia a farsi sentire. E la mossa di Sarri dalla panchina ha gli effetti sperati: punizione di Luis Alberto, Rrahmani mette fuori area dove è appostato Pedro che con un sinistro meraviglioso trova l’angolo giusto e batte l’incolpevole Ospina per l’1-1. E’ il 90’ minuto, l’Olimpico si infiamma ma il risultato non è ancora scritto: ultimo secondo del match, Ounas gestisce bene un pallone e scarica per Insigne che vede l’arrivo di Fabian Ruiz che con un sinistro magico trafigge ancora una volta Strakosha. E’ il gol del definitivo 2-1, è il gol che regala al Napoli la vetta del campionato.

Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Lazio-Napoli 1-2, il tabellino

LAZIO-NAPOLI 1-2

Marcatori: 62′ Insigne (N), 88′ Pedro (L), 90’+4′ Fabian Ruiz (N)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric (84′ Acerbi), Radu (71′ Hysaj); Milinkovic, Leiva (84′ Basic), Luis Alberto; Felipe Anderson (65′ Pedro), Immobile, Zaccagni.

A disp.: Reina, Adamonis, Kamenovic, Akpa Akpro, Andrè Anderson, J. Cabral, Moro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Demme (81′ Lobotka), Fabian Ruiz; Politano (81′ Ounas), Zielinski (57′ Elmas), Insigne (90’+6′ Juan Jesus); Osimhen.

A disp.: Meret, Marfella, Ghoulam, Zanoli, Mertens, Petagna.

All.: Luciano Spalletti

Arbitro: Marco Di Bello (sez. Brindisi)

Assistenti: Matteo Passeri – Alberto Tegoni

IV uomo: Francesco Cosso

V.A.R.: Davide Massa

A.V.A.R.: Fabiano Preti

NOTE: Ammoniti: 71′ Radu (L), 79′ Immobile (L), 82′ Zaccagni (L), 90’+3′ Mario Rui (N)

Recupero: 3′ pt, 4′ st

Serie A TIM | 27ª giornata

Domenica 27 febbraio 2022, ore 20:50

Stadio Olimpico, Roma