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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Cessioni unica via se Lotito non riesce ad aumentare i ricavi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Sarri è una delle componenti principali per leggere il momento della Lazio. E’ legittimo pensare che siamo in un momento di svolta epocale per il futuro della Lazio, ma lo era anche lo scorso anno quando è stato scelto l’attuale tecnico. Dopo un anno devi capire cosa vuoi fare. Al di là del fatto che non si parli più di rinnovo, l’orientamento è quello di proseguire con Sarri. Il progetto che è iniziato con lui che prevede 5-6 acquisti nella prossima estate va avanti. Poi è chiaro che Sarri non potrà chiedere acquisti chissà quanto dispendiosi, la situazione la conosce e deve avallarla. Il momento di svolta è legato anche a questioni economico-finanziarie. Quell’aspetto passa anche dall’eventuale sacrificio di un big, Milinkovic per capirci. Ora è presto per parlarne, non sono arrivate ancora offerte anche se io credo che il Manchester stia davvero pensando a lui vista la situazione di Pogba. Lotito si è sempre vantato di non dover cedere per comprare? Poi c’è stata la pandemia che ha cambiato le cose, siamo ancora in una condizione di emergenza visto che questo club a differenza di altri non ricapitalizza. E’ tempo di trovare il modo trovare altre risorse, aumentare i ricavi. Se non ci riesce diventa necessario iniziare a cedere calciatori”

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NAZIONALI

Immobile, missione gol: ad un passo da Vialli e Toni

Ciro Immobile è concentrato solo sulla Nazionale. Sui social è silenzio, solo una foto condivisa che lo vede sorridente in allenamento con la maglia dell’Italia. Momento cruciale per lui, chiamato a portare gli azzurri al Mondiale con i suoi gol. Prima sfida alla Macedonia e Ciro va subito a caccia di una rete. Ne ha segnate 15 in 54 presenze, con una in più raggiungerebbe Luca Toni e Gianluca Vialli nella classifica dei migliori marcatori dell’Italia. Negli ultimi tre anni nessuno ha fatto meglio dell’attaccante della Lazio. Ultimo gol all’Europeo contro la Svizzera. Poi tra qualificazioni Mondiali e Nations League ha giocato solo due volte, a inizio settembre (un assist contro la Bulgaria), saltando le sfide di ottobre e novembre per infortunio. Il suo momento è ora. Mancini è pronto a dargli le chiavi dell’attacco. Lo ha caricato, il gol è per lui pane quotidiano. Con la Lazio anche in questa stagione sta segnando con un ritmo incredibile. Venticinque presenze e 21 gol in Serie A. Ventisei le reti totali in 34 apparizioni. L’Italia si aggrappa a lui. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Ora Sarri deve frenare il rischio crollo pre-rivoluzione: c’è l’Europa da centrare

La Lazio teme il contraccolpo dopo la dura sconfitta nel derby: Sarri sa che la squadra reagisce bene a questo tipo di sconfitto, ma allo stesso tempo, si sa, la stracittadina non è una partita come le altre. Questa sconfitta rischia di rendere vano il percorso di crescita avuto dalla Lazio che l’ha portata anche sopra la stessa Roma e l’Atalanta. Poi il crollo. Riuscirà la Lazio ha rialzarsi? Si teme che il gruppo, anche alla luce dei casi di svincolo a fine stagione, possa aver perso le motivazioni per le restanti gare. Tuttavia c’è ancora l’obiettivo Europa League da “centrare a tutti i costi” come ha detto Sarri. E proprio a quest’ultimo spetta ora il compito di fare da psicologo per rialzare il morale della squadra. La Lazio, al rientro dalla sosta, affronterà il Sassuolo in casa e il Genoa di Blessin. Saranno gli ultimi mesi prima della rivoluzione estiva. Molti i nomi in dubbio, tra Strakosha, Luiz Felipe, Patric e Leiva in scadenza e Milinkovic che potrebbe essere sacrificato. A questi va aggiunta l’incognita legata ad Acerbi, che non vive un buon momento con i tifosi della curva nord e la sua prestazione nel derby è stata criticata. I nomi più caldi per rifare la difesa sono Romagnoli e Casale. La Repubblica.

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RASSEGNA STAMPA

Esodo in difesa, sarà rivoluzione: da Carnesecchi a Romagnoli, tutti i nomi…

La dura impresa di ricostruzione della Lazio partirà dal rifacimento della difesa in piena scomposizione. Serviranno uno-due portieri e due-tre centrali considerando l’esodo di giugno. Sarri, aspettando il chiarimento con Lotito, sa già come intervenire, l’ha detto chiaramente in tv: «Ma lo dirò alla società». Per la porta ha sempre indicato Kepa del Chelsea, portiere dai costi proibitivi, come preferito. Ma l’exploit di Marco Carnesecchi della Cremonese, proprietà dell’Atalanta, lo tenta e anche tanto. Ha 21 anni, è il gioiello dell’under 21, il costo è lievitato a 15 milioni in pochi mesi. L’Atalanta ha puntato su Musso e tende sempre a monetizzare cedendo alcuni dei giocatori valorizzati in prestito.

I centrali

Sarri punterebbe su una difesa “tricolore”, con giocatori italiani. Ha dato il via libera per Alessio Romagnoli, 27 anni, in uscita dal Milan. E’ in scadenza, ha ricevuto un’offerta da Lotito e Tare. Ha dato disponibilità, non ha ancora detto sì. E’ innamorato della Lazio, deve decidere se seguire testa o cuore. Può ricevere offerte da top club in lotta per lo scudetto e che giocano la Champions, può anche decidere di sposare la squadra per cui tifa da bambino. Sarri non ha perso di vista Nicolò Casale del Verona, 24 anni, lo aveva indicato a gennaio per rinforzare la difesa. Lo considera utilizzabile da centrale difensivo e da terzino sinistro, varrebbe come doppio colpo. Il Verona, a gennaio, lo valutava 10 milioni cash, qualcosa in più accettando il prestito con obbligo di riscatto. Per Lotito la cifra era esagerata e in ogni caso non poteva sottoscrivere opzioni di riscatto obbligatorie.

Gli scenari

Kepa o Carnesecchi per la porta, senza tralasciare Sergio Rico del PSG, in prestito al Maiorca. Lo spagnolo ha lo stesso procuratore di Luis Alberto e tra la Lazio e la scuderia You First Sports c’è una vecchia alleanza. Blindare la porta è la priorità, costruire attorno una difesa granitica è un’ulteriore urgenza (…) Corriere dello Sport

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SOCIETA'

Lazio, già pagati gli stipendi di aprile

Mentre il calcio italiano è in grande difficoltà economica, come dimostra il fatto che diverse società hanno accumulato ritardi nel pagamento degli stipendi dei tesserati, la Lazio continua a essere puntuale nei propri impegni. Anzi: li anticipa. Lotito ha infatti già corrisposto fino al mese di aprile incluso.

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CALCIOMERCATO NEWS

Lazio, in difesa piace Kyriakopoulos. Il Sassuolo chiede 10 milioni

La difesa in estate verrà rivoluzionata. Fra giocatori in scadenza (Strakosha, Reina, Luiz Felipe, Marusic, Radu, Patric, oltre a Leiva a centrocampo) e in uscita (Acerbi), c’è bisogno di investire sia numericamente che tecnicamente. A Formello si è fatto il nome di Georgios Kyriakopoulos del Sassulo. Il classe ’96 si sta consacrando con Dionisi. Terzino sinistro, nel suo ruolo è il secondo ad aver sfornato più assist in Serie A (5), in questa speciale classifica lo precede solo Theo Hernandez. Il greco – che ha dalla sua cinque presenze in nazionale – inoltre è abituato a giocare a quattro, dettaglio non di poco conto. Il Sassuolo lo valuta circa 10 milioni di euro, il ragazzo ha rinnovato il contratto un mese fa, era in scadenza a giugno. Era costato meno di un milione tre anni fa, prelevato dall’Astreas Tripolis, ma negli ultimi mesi si è valorizzato. E la Lazio ci pensa.

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NAZIONALI

Immobile, ora tempo di riscatto Mondiale

Derby alle spalle, ora solo l’Italia. Immobile dopo il ko contro la Roma, match in cui non è riuscito a lasciare il segno, si è immediatamente vestito d’azzurro. Davanti c’è una delle missioni più difficili della sua carriera: portare gli azzurri al Mondiale. Con la Macedonia il primo step dei play off. Ciro e altri otto azzurri hanno fallito nel 2017 già uno spareggio. Ma sono pure gli stessi capaci di vincere un Europeo tra lo scetticismo generale. 

Immobile, tocca a te

Mancini è pronto a lanciare il bomber dal primo minuto con Berardi e Insigne. Il tridente offensivo sembra scontato. Gli eventuali cambi: Pellegrini, Scamacca, Raspadori e Joao Pedro pronti a subentrare in corsa. Ciro, lo sanno anche le pietre di Coverciano, soffre vestito d’azzurro. Questa volta si porta dietro un bagaglio di 34 presenze e 26 gol con la maglia della Lazio fin qui. Capocannoniere del campionato insieme a Vlahovic, due reti nelle ultime tre sfide in Serie A. Ha combattuto infortuni e Covid, ma il rendimento è sempre super. 

L’incubo del passato

La notte dell’incubo datato 13 novembre 2017, gara di ritorno per andare al Mondiale con Ventura ct, è ben impressa nella mente di Immobile. Lui tra i più bersagliati dalle critiche feroci piombate su quell’Italia fallita e poi ricostruita da Mancini. Ciro ha sofferto, si è preso le colpe, poi a testa bassa ha fatto ricredere gli scettici. Non segna con continuità come con la maglia della Lazio, è vero, ma resta uno degli uomini azzurri più fondamentali. Mancini lo sa e gli affida di nuovo l’attacco. L’ultimo gol azzurro è datato 16 giugno 2021 all’Europeo contro la Svizzera. Ha saltato le ultime partite per infortunio. Si vuole riprendere il palcoscenico.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Fascetti: “Sarri è bravo, ma come tutti gli allenatori incide per il 20%. Servono giocatori forti” (AUDIO)

Il mito Eugenio Fascetti in collegamento a ‘QDL’!

“La Lazio è una squadra bella quando ha spazi e la lasciano giocare. Quando deve aggredire una squadra che si chiude, fa fatica e subisce in contropiede. Anche perché ha una difesa lenta. Al calcio vince chi prende meno gol.

Sarri è come tutti gli altri allenatori: dietro deve avere una società seria, giocatori seri, collaboratori seri e allora può incidere per quel 20%. Nessun allenatore incide senza questi parametri. Senza giocatori bravi, non esiste allenatore che tenga.

Ripartire dopo questo derby? Sarà dura perché a Roma una batosta del genere ti lascia il segno”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone (Vicedir. Rai1): “Incredulo dal derby, impallinati da una squadra senza gioco” (AUDIO)

Il vicedirettore di Rai1 ANGELO MELLONE in collegamento a ‘NMM’!

“Resiste ancora l’incredulità dopo la sconfitta nel derby. Neanche rabbia, sono basito per il modo in cui la Lazio l’ha giocato. Il secondo tempo è stato anche peggio, il plastico della sterilità. Credo che anche i tifosi della Roma fossero sorpresi dal modo in cui tutto fosse semplice. Zero reazione, zero proteste, atteggiamento inspiegabile visto il momento che ha accompagnato la squadra alla gara. Ci siamo fatti impallinare e prendere in giro da una squadra che non ha un gioco. Il secondo attacco del campionato non ha fatto neanche un tiro in porta. Continuo a restare basito, giocare così in un contesto emotivo del genere non ha spiegazioni. Gare simili la Lazio ne ha giocate, ma nella parte iniziale quanto tutto ancora doveva essere costruito”

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: Pedro out con il Sassuolo, multa per la Roma

In serie A, sono nove i calciatori squalificati dal Giudice sportivo (tutti per una giornata) a seguito delle gare dell’ultimo turno. Notizie non buone per Luciano Spalletti, che perde in un solo colpo Osimhen e Rrhamani per l’importante sfida di Bergamo contro l’Atalanta. La Juve che ospiterà l’Inter nel big-match, dovrà fare a meno di Luca Pellegrini, mentre la Lazio non avrà Pedro per la sfida casalinga al Sassuolo. Gli altri squalificati sono: Ostigard del Genoa, Henry del Venezia, Pablo Marì dell’Udinese, Parisi dell’Empoli e Pobega del Torino. Un turno di squalifica al tecnico del Venezia Paolo Zanetti per “aver pronunciato un’espressione blasfema al 10′ del secondo tempo”, comminata dopo la segnalazione della Procura federale, “acquisite ed esaminate le relative immagini televisive, di piena garanzia tecnica e documentale”. Tra le società , ammende a Napoli (5.000 euro), Atalanta e Roma (2.000 euro). Due turni al collaboratore tecnico del Cagliari Claudio Nitti e una al preparatore atletico della società sarda Giuseppe Pondrelli. Infine, ammenda di 5.000 euro con diffida a Edoardo De Laurentiis (Napoli): “per avere, al termine del primo tempo, entrando indebitamente nel recinto di giuoco non essendo inserito nella distinta di gara, rivolto una critica irrispettosa al Direttore di gara; recidivo”.