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Ledesma è il nuovo tecnico della Favl Cimini

Cristian Ledesma è il nuovo allenatore della Polisportiva Favl Cimini. Nella conferenza stampa di presentazione per la squadra militante nel campionato d’eccellenza, Ledesma ha dichiarato: “Quella della Favl Cimini la reputo una grande opportunità. È arrivata questa proposta, l’ho ritenuta ideale per la mia crescita e sono convinto ancora di più che lo sia dopo la partita che ho visto domenica scorsa a Ladispoli. Sono partito dalla Luiss in Promozione, ho fatto l’Eccellenza sempre con loro ma trovo di fronte qualcosa di migliore. Vedo una società strutturata ed anche questo è un salto sotto ogni punto di vista. Ora voglio solo concentrarmi sul lavoro insieme ai ragazzi per la partita di domenica contro il Pomezia”.

Foto: polisportivafavlcimini.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Cabral? Inzaghi bocciò Vavro e Durmisi, la programmazione deve farla Sarri…” (AUDIO)

Alberto dalla Palma a ‘NMM’

LA FOTOGRAFIA DEL MOMENTO

“Il derby è stato sbagliato da tutte le componenti, ma l’analisi che farei – adesso – è decisamente più ampia e riguarda la struttura Lazio. La società ha capito che Sarri ha delle esigenze e pretende di avere giocatori adatti al suo percorso. Oltre a questo, deve riflettere sui giocatori che perderà a breve per la scadenza dei contratti. Portiere e tre centrali, più un ‘nuovo’ Leiva e un vice Immobile. C’è tanto da fare e Lotito forse dovrebbe mettere da parte le sue battaglie in Lega e decidere cosa fare. Se scegli la strada Sarri, ora è il momento di uscire allo scoperto con il contratto promesso a Natale. Ripartire costa, cosa può offrire a Sarri? Perché se non puoi permetterti una campagna acquisti adatta alle idee del tecnico, temo che Sarri sia il meno indicato a lavorare in una situazione del genere. In altre parole, se non sei in grado di sostituire chi partirà con giocatori – almeno – di pari livello, meglio lasciar perdere”.

SARRI AL CENTRO DELLA RIFONDAZIONE

“Se si riparte lo si deve fare veramente, non certo come lo si è fatto a gennaio. Nel derby entra Romero e non Cabral, questo è chiaramente un segnale che manda Sarri a Tare. Cabral a Udine è stata una scelta forzata, non ne aveva altre, ma appena ha avuto la possibilità di scegliere – Sarri – gli ha preferito altri. La programmazione deve esser fatta da Sarri e con Sarri. Lo stesso Inzaghi le scorse stagioni bocciò i vari Vavro e Durmisi, non è la prima volta che un tecnico va in una direzione diversa rispetto a scelte di mercato. Serve ricapitalizzare, investire e farlo nel modo giusto”.

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NAZIONALI

Nazionali: dieci giocatori biancocelesti convocati: la lista completa

E’ iniziata la lunga settimana delle Nazionali. In casa Lazio, saranno 10 i giocatori che raggiungeranno – o hanno già raggiunto – i ritiri. Quattro gli azzurri: Acerbi, Zaccagni, Immobile e Luiz Felipe. Proprio l’italo-brasiliano è in bilico, nelle prossime ore capiremo se la sua convocazione sarà confermata da Mancini, o se tornerà a Roma. L’Italia affronterà la Macedonia del Nord giovedì 24 marzo, al Renzo Barbera di Palermo e – in caso di vittoria – la vincente fra Turchia e Portogallo per guadagnarsi la qualificazione a Qatar 2022. Milinkovic – in gruppo, con la Serbia – giocherà due amichevoli, contro Ungheria (24/3) e Danimarca (29/3).

Sempre nella Serbia – anche se Under 21 – giocherà Kamenovic, che sfidera Macedonia del Nord e Armenia per qualificarsi ai prossimi europei di categoria. Amichevoli contro Armenia e Grecia invece per Marusic, mentre Strakosha e Hysaj se la vedranno contro la Spagna e la Georgia. Ultimo – ma non per importanza – Luka Romero. Scaloni ha confermato la sua convocazione per le gare contro Venezuela ed Ecuador. L’Albiceleste è già qualificata, qualche minuto – Romero – potrebbe anche strapparlo.

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APPROFONDIMENTI

Settimo posto anche negli scontri diretti: Lazio ultima, solo 8 punti raccolti

C’è una classifica a parte che racconta le difficoltà della Lazio. Questa classifica è frutto della somma dei punti ottenuti negli scontri diretti, fra le prime sette squadre della Serie A. Su 10 incontri disputati, la squadra di Sarri ha ottenuto 8 punti, ed è ultima, settima. La Roma – grazie alla vittoria nel derby di ritorno – è penultima con 10 punti. Quinto posto per l’Atalanta (11), poi Juve ed Inter appaiate a 14 ed in vetta ci sono Napoli (15) e Milan, addirittura 21 punti. Gli otto punti della Lazio sono stati racconti nel derby d’andata (3-2), nella vittoria contro l’Inter (3-1) e nel doppio pareggio contro l’Atalanta (2-2; 0-0). Mai come stavolta, la classifica generale rispecchia perfettamente la somma degli scontri diretti fra le prime della lista.

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NAZIONALI

Milinkovic, la frattura del setto nasale scongiurata: il giocatore in ritiro con la Serbia

Milinkovic è volato in Serbia, ha raggiunto il ritiro della sua Nazionale dopo il derby di domenica scorsa. Il Sergente ha subito un colpo al naso da Ibanez durante il primo tempo della stracittadina. L’episodio ha fatto discutere, soprattutto perché Sergej ha iniziato subito a perdere sangue dal naso e – nel resto della partita – ha portato un tampone nasale per fermare l’emorragia. La notizia della sua presenza in campo, con la Serbia, è però abbastanza confortante. Dovrebbe essere esclusa la frattura del setto nasale, il giocatore è – ovviamente – monitorato e lo sarà anche nelle prossime ore. Se però dovesse continuare ad allenarsi con il gruppo, la frattura sarebbe ovviamente scongiurata.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Centrocampo vera incognita del prossimo mercato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La vera incognita del prossimo mercato della Lazio riguarda il centrocampo. Se la difesa va rifondata, i portieri andranno via a scadenza e l’attacco mantenuto, c’è invece una situazione ibrida per il settore mediano. Lì dipenderà da quanto accadrà sul mercato e dalle possibilità che avrà il club dal punto di vista economico. Non si può escludere una rivoluzione anche in questa zona visto che Leiva è a scadenza e saranno valutate offerte per gli altri. Questo preoccupa, perché anche la prossima stagione potrebbe diventare di costruzione forzata. Basic è uno dei classici giocatori che si fatica a capirli se gioca poco. Il croato era stato scelto dal Napoli in caso di cessione di Fabian Ruiz. Questa va sottolineato, dimostra anche una qualità riconosciuta”.

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RASSEGNA STAMPA

Soldi dell’autofinanziamento finiti proprio con un tecnico top: Lotito al bivio epocale

La sconfitta nel derby, la nona in questo campionato e la quinta senza dare segni di esistenza in campo (Milan, Bologna, Verona, Napoli e – appunto – Roma), oltre alle immediate eliminazioni dalla Coppa Italia (altro ko contro Pioli senza alcun tentativo di entrare in competizione) e dall’Europa League (firmata più dal Galatasaray, in picchiata nel campionato turco, che dal Porto dell’ex Conceicao), impongono un’attenta riflessione su quello che sta accadendo nella Lazio senza che il presidente Lotito e i suoi principali collaboratori lancino un segnale, se non altro in difesa del club e del suo allenatore, Maurizio Sarri. Il mutismo biancoceleste è stato assordante anche dopo la clamorosa “smanacciata” con cui Ibanez ha quasi rotto il naso a Milinkovic Savic in piena area: un eventuale rigore, subito dopo l’1-0 di Abraham, avrebbe forse rivitalizzato una squadra completamente assente anche quando avrebbe dovuto alzare il livello delle proteste, mentre Sergej perdeva sangue dal naso e chiedeva il sostegno dei medici. Un dettaglio, certo, in un derby straperso davanti a Mou, ma capace di far capire quanto la Lazio, intesa come entità e non come squadra, sia completamente lontana dalle normali attività di gestione.

Se Lotito si vanta, nel corso della sua estenuante battaglia con il presidente federale Gravina, di aver favorito l’elezione del suo candidato, Lorenzo Casini, alla presidenza della Lega, i tifosi e, forse, lo stesso Sarri, si aspetterebbero qualcosa di diverso a sostegno della Lazio. Magari un mercato più intelligente e competitivo di quello realizzato a gennaio, quando sono stati acquistati due giocatori poco graditi al tecnico (Kamenovic, mai utilizzato, e Cabral, una comparsata a Udine), oppure una difesa degli interessi della squadra dopo il derby, per quel fallo da rigore su Milinkovic; oppure ancora prima, quando il calendario aveva costretto i biancocelesti a giocare alle 12.30 della domenica dopo una partita di Europa League di giovedì notte, salvo essere dirottata al lunedì sera (contro il Venezia) quando dalla Coppa erano già stati sbattuti fuori. La sensazione è che il presidente viaggi da quasi un anno su un percorso diverso da quello della Lazio e, soprattutto, di Maurizio Sarri, che con grande ambizione aveva scelto per sostituire Simone Inzaghi. Abituato a gestire tutto con il fai da te, vivendo alla giornata e senza fare alcuna programmazione, Lotito sembra essere arrivato ad un bivio epocale perché proprio nel momento in cui si è affidato ad un allenatore top, ha finito i soldi dell’autofinanziamento, tanto da essere stato costretto a combattere con l’indice di liquidità prima ad agosto e poi a gennaio. Per dirla molto semplicemente, non c’è più cassa in grado di sostenere una gestione ambiziosa a causa delle operazioni, assolutamente nefaste, realizzate nei mercati precedenti (almeno due) dal ds Tare, che secondo alcune indiscrezioni starebbe addirittura firmando un nuovo contratto pluriennale. Inutile, poi, ricordare quanti giocatori se ne andranno a parametro zero (tra cui titolari come Luiz Felipe e Strakosha) perché il club non li ha accontentati e quanti sono stati prima acquistati a caro prezzo e dopo piazzati in prestito in giro per l’Europa senza alcun futuro: rientreranno tutti a Formello, molti anche con una retrocessione sul groppone, e diventeranno di nuovo esuberi pesantissimi dal punto di vista economico.

Sarri, che sta cercando faticosamente di trasformare una squadra poco adatta alle sue idee (l’anno scorso di questi tempi la Lazio aveva 55 punti e una partita da recuperare, mentre adesso ne ha solo 49 e le rivali per l’Europa sono aumentate), ha bisogno di essere sostenuto in tutto e per tutto. O ci credi o non ci credi, questo deve capire Lotito, che nella cena di Natale sventolò davanti alla squadra un nuovo contratto per Mau che non esisteva e di cui non ha più parlato, almeno fino ad oggi. Tanto da far riflettere Sarri sull’ipotesi di una separazione alla fine della stagione: con che garanzie può ripartire il tecnico, se nemmeno la dolorosa e inevitabile cessione di Milinkovic Savic al miglior offerente potrà sanare i conti, garantendo l’iscrizione al campionato ma anche un mercato di alto livello? Non c’è più solo una questione tecnica da affrontare, quindi vendere talenti come il serbo, Luis Alberto e forse lo stesso Zaccagni per sostituirli con giocatori altrettanto bravi, ma anche economica: se Lotito non può supportare Sarri, lo liberi il prima possibile, per il bene di Mau e della stessa Lazio, che di fronte a un ridimensionamento non può più insistere su un allenatore così esigente.

Alberto Dalla Palma-Corriere dello Sport

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Lazio, mentalità presuntuosa significa essere una mezza squadra. Chi li ha fatti sentire fenomeni?”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Nel derby si sono salvati solo i tifosi, per il resto abbiamo visto assenza totale di carattere e capacità di reazione. La parola presunzione non so cosa significhi. Se fosse stato questo il motivo del tracollo del derby significherebbe che abbiamo una mezza squadra. Il rispetto per la forza dell’avversario deve sempre esserci, in caso contrario vorrebbe dire che non hanno capito che cosa sia lo sport. Cosa hanno vinto per essere presuntuosi? Poi non è che ci fosse chissà quale differenza tra le due squadre. Noi siamo belli e splendenti ma siamo fuori da tutti gli obiettivi, gli altri sono brutti e cattivi poi però sono due punti avanti. Questa mentalità è sbagliata. Giusto snobbare il derby se hai una squadra di campioni. La colpa è anche di chi ha fatto sentire questi calciatori dei fenomeni, alla lunga ci hanno creduto”

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RASSEGNA STAMPA

Sarri ha già in mente la sua Lazio, ma Lotito dovrà chiarire se sarà ridimensionamento

“Cosa ci serve per avvicinarci alle prime 4? Leggete la classifica, fate il conto dei punti e vedete quanto siamo distanti… Qualcosa ci manca”. Chiarissimo Maurizio Sarri dopo il derby perso dalla sua Lazio. Il tecnico pensa già al futuro, al mercato, alle scelte che ha in testa. Chiede due nuovi portieri, un titolare e un vice. Gli servono due centrali per ricostruire la difesa e un terzino sinistro. E poi il solito vice Immobile, un nuovo regista e una mezz’ala se partirà un big. La lista è lunga.

Romagnoli in lista, ma bisogna fare i conti

A Formello in estate potrebbe sbarcare Romagnoli a zero. Sarri ha detto sì, ma la trattativa non è chiusa e non è detto che il difensore in uscita dal Milan firmi. La Lazio rimane prigioniera dell’indice di liquidità, negativo per una trentina di milioni. I soldi arrivati dalla cessione di Correa e dagli sponsor (Binance e Mizuno) avrebbero solo attutito il passivo in bilancio. Lotito dovrà essere chiaro con Sarri, se occorrerà o meno un ridimensionamento. Si attende il bilancio semestrale per conoscere i conti. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, prima i conti poi l’incontro: dopo la semestrale la verità sul rinnovo di Sarri

Pausa dal calcio giocato, in casa Lazio c’è fermento negli uffici presidenziali. Il patron Claudio Lotito è pronto a chiudere il bilancio semestrale entro il 31 marzo. Solo a conti fatti incontrerà Maurizio Sarri per parlare di futuro. In ballo c’era il rinnovo, che poi è slittato. Ora la questione è più ingarbugliata: il tecnico chiede garanzie, vuole rilanciare il suo progetto mentre il presidente deve far quadrare i numeri.

Sarri e il rinnovo con la Lazio

Lotito, dopo il comizio di Natale che annunciava il possibile rinnovo dell’allenatore sino al 2025, non ha più ripreso il discorso. Sarri per mesi ha chiesto il rinnovamento della rosa e sarà ancora più determinato a farlo per l’estate. Soprattutto calcolando i giocatori che andranno via in scadenza come Strakosha, Luiz Felipe, Patric e Leiva. Forse Reina senza Europa. Il mercato sarà decisivo per trovare un punto di incontro tra i due. Per l’appuntamento bisognerà chiudere prima il bilancio semestrale. Situazione in divenire, in ballo c’è il futuro della Lazio. Corrieredellosport.it