Categorie
APPROFONDIMENTI

Derby, curiosità e numeri della stracittadina numero 156

COUNTDOWN DERBY

Il 156esimo derby della capitale – contando solo quelli giocati in Serie A – si avvicina. Roma contro Lazio, Mourinho contro Sarri. E’ – e sempre sarà – una partita fuori da ogni logica, completamente a sé, una partita che per i tifosi ha un significato che va ben oltre la classifica. I freddi numeri ci dicono che la Roma è imbattuta in casa contro la Lazio in Serie A dal 30 aprile 2017 (3-1 biancoceleste con protagonista Keita, autore di una doppietta); da allora, tre successi e un pareggio – i giallorossi potrebbero inoltre tenere la porta inviolata per due Derby interni consecutivi (dopo il 2-0 dello scorso anno) per la prima volta dal 2011 (tre di fila allora). La Lazio invece – dopo la vittoria per 3-2 nella gara d’andata – potrebbe trovare il successo per due derby di fila contro in Serie A per la prima volta dal novembre 2012 (tre di fila in quel caso, a cavallo tra la gestione di Reja-Petkovic).

DUELLO IN PANCHINA

Maurizio Sarri potrebbe diventare il primo allenatore della Lazio a vincere i suoi primi due Derby di Roma in Serie A da Sven-Göran Eriksson (1997/98) mentre José Mourinho il primo tecnico giallorosso a perdere i suoi primi due da Luis Enrique nel 2011/12. Nella storia del derby – sponda Lazio – solo Piola (6) e Rocchi (5) hanno segnato più di Immobile. Ciro è fermo a quota 4.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Gravina-Lotito, guerra politica destinata a proseguire. Ma la Lazio sul mercato…”

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE..’!

Indice di liquidità per iscrizione al campionato

“Sicuramente la guerra tra Gravina e Lotito è una questione politica senza nessuna possibilità di riavvicinamento tra le parti. In questo contesto va intesa anche la rivisitazione della norma sull’indice di liquidità. Nelle ultime due-tre stagioni, però, ci sono state da parte della Lazio molte operazioni sbagliate sul mercato che hanno portato a questi problemi di difficoltà. Segnalo che la Lazio sta per perdere un capitale di 25-30 milioni di euro di calciatori che andranno via a scadenza. Per essere chiari, vista la situazione, se la Lazio dovesse fare un’importante plusvalenza con la cessione di Milinkovic, una parte del ricavato sarebbe da destinare al ripianamento del passivo”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Nuovo indice di liquidità? Lazio in difficoltà, ma non ci saranno problemi di iscrizione. Norma anti-Lotito?”

GIULO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE..’!

Indice di liquidità per iscriversi al campionato? Non so se sarà un pericolo, certamente un ostacolo. Oggi ci sarà un consiglio federale in cui verrà introdotto ufficialmente come parametro per l’iscrizione. Sarà mitigato da alcuni accorgimenti, ma oggi credo proprio che passerà questa norma nonostante tutti i club sono contrari e non solo chi in questo momento ha difficoltà come la Lazio, Samp ed il Genoa. Qualcuno ritiene che sia una norma anti-Lotito pensata dal Presidente Gravina e mi chiedo come possa venire in mente questa cosa (ride, ndr). L’indice di liquidità valuta il rapporto attività e passività nel breve periodo. La Lazio paga regolarmente le proprie passività a differenza di altri club che sommano debiti. Paradossalmente è uno dei club più penalizzati da questo cambio di normativa. La Lazio è in difficoltà, poi è chiaro che le cose si risolveranno. Non ci saranno problemi dal punto di vista dell’iscrizione, ma è chiaro che per un club che sul mercato dovrà fare una vera e propria rivoluzione non è una cosa positiva. La Lazio non rischia nessuna esclusione, il disavanzo non è altissimo, ma è un ostacolo in più per le manovre di mercato”

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Con e senza Europa, le due facce della Lazio: con più riposo è media scudetto

Calcolatrice alla mano e i conti sul tavolo. Sarri analizza la sua Lazio dai due volti ed è arrivato alla conclusione: l’impegno europeo ha tolto tanti punti in campionato. Sono 8 le partite dopo l’Europa League e appena una vittoria (con la Salernitana in disarmo all’Olimpico), con due pareggi e ben cinque sconfitte. L’impegno del giovedì ha pesato tantissimo nella testa e nelle gambe dei giocatori. Media punti: 0,62 a partita. Al contrario invece, senza la Coppa, la squadra ha macinato punti a gran ritmo.

La Lazio senza coppe


Settimane libere, più riposo, più allenamenti. La Lazio senza Europa League ha risposto alla grande: 9 vittorie, 1 pari e solo 2 sconfitte (con Milan e Juventus) in 12 partite di campionato. Media punti di 2,1 punti a match. Il Milan primo in classifica con 63 punti in 29 giornate ha una media identica. Sarri senza partecipare alle coppe si sarebbe potuto ritrovare in corsa per il campionato, non solo per la Champions come indicato dalle proiezioni rilevate nel 2022 (dietro soltanto a Juve, Milan e Napoli con un bottino di 18 punti da gennaio). Le coppe non ci sono più e il tecnico cercherà di tirare fuori il meglio dai suoi giocatori in queste ultime partite di campionato.

Corrieredellosport.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, la cavalcata da Champions viene da lontano, ma nelle ultime otto gare il boom. Tutti i numeri…

Ha numeri da Champions, la Lazio di Sarri. Il quarto posto (della Juve) è lontano 7 punti, ma la confortante crescita dei biancocelesti autorizza a credere nel miracolo. Se si considerano le ultime 20giornate di campionato, ad esempio, la Lazio è quarta (con il Napoli) per punti realizzati (35): un passo da Champions, quindi, che arriva da lontano. Peccato per quelle prime 9 partite, quando la squadra aveva difficoltà a capire il calcio di Sarri e subiva troppi gol. La svolta vera, però, è arrivata nelle ultime 8 gare: in questo segmento di campionato, la Lazioha la miglior differenza reti del torneo (+12), la miglior difesa (appena 3 reti incassate) ed è seconda solo alla Juve per punti conquistati (17 a 18). Di più: in sei di queste otto partite, comprese le ultime due consecutive contro Cagliari e Venezia, inviolata la porta di Strakosha. Così nel 2022, considerando i 5principali campionati d’Europa, solo la Real Sociedad è stata superiore ai biancocelesti alla voce “clean sheet“: 7 a 6. E l’aspetto che più soddisfa Sarri: ha lavorato molto, il tecnico, sulla solidità difensiva della squadra. In questo senso, il derby di domenica è un nuovo, complicato esame da superare per Acerbi e compagni. Dall’altra parte, l’attacco resta il punto di forza della Lazio: solo l’Inter ha segnato di più, 61 reti a 58. La media realizzativa rispetto ai tiri effettuati (322) è però la migliore: 0,18. D’altronde Sarri può contare su quel fenomeno di Immobile, che con il gol al Venezia è arrivato a quota 176 totali in Serie A: ora è a due passi da Boniperti, quattordicesimo nella classifica marcatori all time con 178. E a 180 c’è il più prolifico tra i cannonieri in attività, Quagliarella, la cui media dei gol a gara è però di 0,34, mentre Ciro è a 0,62 con 176 reti in 284 partite: solo Nordahl lo supera con 0,77. La Repubblica

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Immobile, altro inseguimento a Piola: può diventare anche il bomber dei derby

Scrive la storia, giorno dopo giorno: Ciro Immobileè alla continua ricerca di traguardi da raggiungere e fare suoi. L’ultimo lo ha centrato lunedì, segnando all’Olimpico contro il Venezia e superando così le marcature di Silvio Piola. Ora, come riporta La Gazzetta dello Sport, il bomber laziale può puntare un altro record: dopo aver sorpassato il campione del Mondo degli anni ’30 come miglior marcatore all time del club e come attaccante più prolifico relativamente alle sole gare del campionato, adesso il King potrebbe togliergli anche lo scettro di miglior marcatore biancoceleste nella storia del derby. Ad oggi è appunto Piola colui che ha siglato più reti nella stracittadina: 7 totali6 in campionato ed 1 in Coppa Italia; il capitano è a 64 realizzate in Serie A2 in Tim Cup. Laziopress.it

Categorie
NEWS RASSEGNA STAMPA

La Repubblica: “A oggi Lazio, Genoa e Samp farebbero fatica a iscriversi al campionato”

C’è una questione urgente che agita i club di Serie A, e sarà oggi sul tavolo del consiglio della Federcalcio. Si chiama indice di liquidità: fino a oggi serviva solo a limitare il mercato agli spendaccioni, da oggi invece solo chi rientrerà nelle sue maglie potrà iscriversi al campionato di Serie A. Per impedirlo, i club hanno eletto Lorenzo Casini presidente, espressione dell’ala più contraria al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. Che, di contro, ritiene l’indice di liquidità la sua riforma principe: la mossa con cui dare stabilità al movimento ed impedire ai club di contrarre nuovi debiti, che – solo come esempio – pesano sui bilanci di Juve, Inter e Roma per oltre un miliardo di euro. Un’esposizione aggravata dalla pandemia, certo, ma precedente e di molto al 2020: così il calcio è in una situazione pre fallimentare. E una legge dello stato – la 91 del 1981 – impone alla Figc di garantirne l’equilibrio finanziario. Ma cos’è l’indice di liquidità? È il rapporto tra attivi e passivi a breve delle società. Ed è temutissimo, perché per sbloccare l’indice ci sono solo due possibilità: la cessione di giocatori o un’iniezione di capitale dell’azionista. Insomma, o si vende, o si versano soldi freschi. A gennaio poteva fare mercato solo chi aveva l’indice di liquidità a 0,6: gli attivi insomma dovevano coprire almeno il 60% delle spese, e l’indice ha bloccatogli affari di molti club. Con gli stessi parametri, almeno tre squadre oggi farebbero fatica a iscriversi al campionato: la Lazio e il Genoa, fuori per 28 e 32 milioni, e la Samp. Ma molte di più avrebbero problemi: almeno 6 club sono a rischio.

Per alcune società la riforma è un azzardo. Di certo acuisce ulteriormente la tensione con Lotito, che di Gravina è nemico giurato. E il partito lotitiano, per far saltare tutto, lancia anche sospetti di una norma scritta per punire proprio Lotito. Accuse da cui la Figc potrà uscire intervenendo sui parametri e sui correttivi dei club in modo da renderlo più sostenibile, difendendo la riforma senza avere già adesso un numero 

E provare a rendere “imponderabile” la definizione di chi subirà i danni maggiori. Come? Applicando dei “correttivi” all’indice, che sarà fissato tra lo 0,7 e lo 0,6. Si potrà ridurre il gap con un saldo attivo nella campagna trasferimenti, contenendo il costo del lavoro entro il 60% dei ricavi, e con un buon rapporto tra fatturato e debito, utile a scoraggiare il ricorso a indebitamenti insostenibili. O, extrema ratio, con delle cessioni a giugno, prima che apra il mercato estivo. Certo la Figc vorrà evitare situazioni come quella del Genoa, che a gennaio ha ricapitalizzato spendendo poi l’intera cifra sul mercato. In ogni caso la Serie A non andrà allo scontro, anche se Marotta e Lotito che rappresentano i 20 club nel consiglio della Figc voteranno contro. Parteciperà anche Lorenzo Casini. Ma solo da invitato, quindi non potrà votare. L’elezione a presidente della A (che gli dà di diritto anche il ruolo di consigliere federale) deve ancora essere ratificata: dovrà risolvere il “conflitto” col suo incarico di docente universitario, prima di firmare il contratto con la Lega da 240 mila euro, la stessa cifra dei dirigenti pubblici. In una lettera a Gravina, Casini ha chiesto il rinvio della discussione sull’indice di liquidità: non sarà accontentato. Anche perché il tempo stringe: a giugno l’indice determinerà chi si potrà iscrivere e chi no. E dal 2024 criteri simili, persino più severi, saranno adottati dalla Uefa le Coppe. Anche l’indice di liquidità sarà di anno in anno più stringente, fino ad avvicinarsi al parametro di 1: non si potrà spendere più di quanto si guadagna. In Germania è così da anni.

LA REPUBBLICA – MATTEO PINCI

Categorie
NEWS

Roma-Lazio, esauriti i biglietti nei settori biancocelesti

La Lazio affronterà il derby stando sopra ai cugini in classifica. Domenica alle 18 la sfida dell’Olimpico avrà la cornice delle grandi occasioni: come comunicato dalla Roma sui social sono quasi esauriti i biglietti a disposizione (75% della capienza). Rimangono alcuni tagliandi in Monte Mario destinati ai giallorossi, mentre per quanto riguarda i tifosi biancocelesti la risposta è arrivata forte e chiara già da ieri: tutti i 14.208 biglietti a disposizione sono stati polverizzati.

Categorie
INFERMERIA

Radu a Vetralla, plantare per il derby

Ancora un giocatore di Serie A in visita a Vetralla, questa volta si tratta di Stefan Radu per risolvere un problema al tallone. La grande amicizia e fiducia del difensore della Lazio con il Dott. Leonardo Giuliani, dura da 15 anni, e oggi, martedì 15 marzo, è in visita per un plantare da recupero lampo per il derby di domenica 20 marzo che si giocherà alle 18 contro i cugini della Roma.

“Il primo obbiettivo” – afferma Giuliani – “è quello di farlo giocare visto che il dolore al tallone è molto forte e il giocatore era a rischio convocazione. Il secondo obbiettivo – continua simpaticamente il dottore – è che in genere chi mette un plantare da Giuliani per un recupero lampo segna subito”. Stefan Radu ha annuito sorridendo affermando che se dovesse segnare ci sarà una grande dedica con sorpresa, visto il fatto che il goal non è generalmente il suo mestiere, poiché il suo mestiere e non farli fare e ci riesce pure abbastanza bene.

Tutti i tifosi della Lazio sono impazienti di vederlo domenica in campo per la partita più importante e significativa dell’anno

viterbonews24.it

Categorie
NEWS

Il capitano Pino Wilson tumulato con Tommaso e Giorgio a Prima Porta

Nel primo pomeriggio di martedì 15 marzo, la salma del capitano Pino Wilson è stata tumulata nella cappella della famiglia Maestrelli nel cimitero di Prima Porta dove riposerà con Tommaso Maestrelli e Giorgio Chinaglia.

Hanno partecipato alla funzione privata una trentina di persone tra cui Giancarlo Oddi, Vincenzo D’Amico, Massimo Piscedda, Luigi Corino e Michelangelo Sulfaro.

Alessio Buzzanca