Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ai microfoni di DAZN commenta il successo dei biancocelesti contro il Venezia che vale il 5° posto in classifica:
Lazio a sua immagine e somiglianza?
“Cerco di creare una squadra che rispecchi le mie idee ma rispettando anche le caratteristiche dei giocatori. I ragazzi nel corso dei mesi si sono appassionati sempre di più e sono più partecipi alle discussioni tattiche e questo mi fa piacere”.
Zaccagni salterà il derby per squalifica
“Ci sta, dispiace per il come ma il contatto c’è e anche se non era rigore non era simulazione. In qualche modo faremo”.
Sui progressi nella fase difensiva
“In questo momento lavoriamo molto sui particolari, ma la cosa è nata negli ultimi tre mesi con la squadra che riesce a stare più corta, proteggere la linea difensiva. Lavorare sui particolari ci ha fatto sicuramente bene”.
Cosa manca per vedere una Lazio da primi 4 posti?
“I numeri ci dicono che negli ultimi tre mesi ci manca poco, forse niente. Chiaro che la classifica riflette tutta la stagione e noi paghiamo in modo pesante gli alti e bassi avuti. L’incapacità di gestire le partite post Europa League è palese ed è un limite che abbiamo pagato. È una cosa che dobbiamo migliorare, perché è tipica delle grandi squadre ricaricarsi in poche ore”.
Sul derby
“Penso che se uno arriva sereno e tranquillo a un derby è un folle. Non è possibile, è qualcosa di diverso che ti entra nella pelle. I derby fanno storia a sé. Vediamo, arriviamoci con tensione lucida che senza tensione non è possibile”.
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il successo contro il Venezia: “Quando incontri squadre in lotta per la salvezza nell’ultimo terzo di campionato è sempre una partita difficile. Spazi chiusi, siamo stati bravi a farli ripartire poco. Siamo stati pazienti. Probabilmente la palla nel primo tempo doveva circolare ad una velocità superiore. Non siamo stati bravi dopo l’1-0 perchè nei dieci minuti dopo il gol c’erano ampiamente le possibilità per andare a chiudere la partita. Tutto sommato, vista la difficoltà della partita, la squadra ha fatto bene”.
La Champions resta ancora lontana?
“In questo momento non ci deve interessare. E’ un obiettivo troppo lontano per essere credibile. Diamoci obiettivi partita per partita per avere obiettivi tangibili in cui i giocatori credono in maniera forte. Lasciamo questo discorso per ora poi se qualcuno sviene vediamo”.
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