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RASSEGNA STAMPA

La Lazio e l’indice di liquidità: il nuovo scenario

L’indice di liquidità, così come è stato ripensato dalla Federcalcio italiana, cambia del tutto. Il rapporto tra attività e passività correnti bloccava il mercato, ora invece diventerà una barriera di ingresso per iscriversi al campionato successivo. La Lazio, da almeno due stagioni di calciomercato, ha visto l’indice di liquidità creare non pochi problemi in fase di trattative. Entro fine marzo il presidente Claudio Lotito dovrà approvare la semestrale al 31 dicembre 2021. Si capiranno i conti delle casse biancocelesti. Lo scorso giugno si calcolavano perdite per 25,6 milioni e nel 2020 l’esercizio era stato chiuso con 12,9 milioni in rosso. A Formello tutti tranquilli, non ci sono preoccupazioni o dubbi in chiave 30 giugno. Ma potrebbe essere fatto un sacrificio sul mercato oppure un intervento finanziario. Discorsi comunque ancora poco maturi. Del nuovo indice di liquidità non si conoscono percentuali e coefficienti.

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RASSEGNA STAMPA

Pedro-Felipe: Roma, ti ricordi quei due?

Gol e magie all’andata, Felipe Anderson e l’ex Pedro si preparano a un’altra stracittadina da protagonisti. Rilanciati da Sarri, sono scommesse già vinte.

Come riportato da Il Messaggero, la Champions a +7 sembra un miraggio. Ma in 9 giornate di campionato tutto può succedere. Chiedetelo proprio a Felipe Anderson: in un derby pareggiato (2-2) l’11 gennaio 2015 esplose il suo talento e trascinò Pioli al terzo posto. Sarri lo ha richiamato per questo, dopo le tristi esperienze a West Ham e Porto. Il figliol prodigo ha appena rimesso il turbo, contro la Roma cerca il quarto successo.
Nella capitale, Pedro ha trovato Maurizio Sarri. E’ diventato un leader e il tramite di uno spogliatoio riunito. È persino fra i tre calciatori ad aver segnato in un derby, dopo il passaggio da una sponda all’altra del Tevere, ma soprattutto è la scommessa stravinta in estate dalla Lazio. Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Il derby “nella pelle”. Ed ora Sarri cerca la doppietta alla Sven

Il derby per Maurizio Sarri è una partita che non dovrebbe condizionare il giudizio sulla sua Lazio. Eppure la sfida con la Roma di domenica vale tanto, tantissimo. Almeno per due aspetti. Il primo: c’è un piazzamento in Europa League da conquistare, servono punti pesanti contro una diretta concorrente. Il secondo: non va cancellato quello che di buono la squadra ha fatto vedere da inizio 2022, quando ha decisamente cambiato marcia rispetto alla prima parte della stagione. Immobile e compagni viaggiano a medie da Champions League, la difesa è tornata solida, l’attacco potente. Nessun calo, non ora.

Un record da centrare

Sarri potrebbe diventare il primo allenatore, dal debutto di Eriksson nel 1997/98, a vincere i suoi primi due derby di Roma. L’ex tecnico del secondo scudetto, in quella stagione, ne vinse addirittura 4 comprese le sfide di Coppa Italia. Partiva da lì il suo ciclo super vincente e storico. Mau punta a un bel piccolo record dopo l’emozioni vissute all’andata quando a fine partita salutò tutta la Curva Nord con l’aquila Olympia al braccio. Una serata di fine settembre impossibile da dimenticare. Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Corino: “Il derby sovverte qualsiasi graduatoria e si vince con il carattere” (AUDIO)

“Per me è stato un onore giocare il derby di Roma e giocarlo da tifoso laziale. La vigilia prima di giocarli l’ho vissuta malissimo, con grande agitazione.

Per me il derby è cattiveria agonistica e applicazione, nella speranza di trovare l’avversario non nella sua giornata migliore.

Non voglio nemmeno fare il discorso di chi sia la favorita in questo derby. Porta troppo male. Il derby ribalta qualsiasi graduatoria. Bisogna arrivarci sereni anche se io non ci sono mai riuscito e non ci riesco tuttora che li guardo in tv o allo stadio.

La Lazio è in una fase di crescita e speriamo di confermarla nel derby.

Mi auguro che i nostri giocatori diano una dimostrazione di attaccamento come ho visto nelle ultime partite, perché nei derby è quello ciò che conta”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri inizia la preparazione anti-Roma con il dubbio Lazzari-Radu e l’assenza di Luis Alberto

FORMELLO – La lunga vigilia è iniziata del derby è iniziata

Festeggiata la vittoria con il Venezia e consumato il giorno di riposo, la preparazione al derby della Lazio è iniziata. I calciatori che non hanno preso parte dell’inizio al match di lunedì, dopo una prima fase di riscaldamento atletico, hanno svolto un lavoro tecnico seguito da una partitella a campo ridotto nella quale hanno prevalso i celesti. I titolari, invece, dopo aver svolto il riscaldamento ed il lavoro tecnico con il resto della rosa, hanno effettuato un lavoro di scarico al quale non ha preso parte Luis Alberto.

Gestione per lo spagnolo, centrocampo scontato

Non è scattato un vero e proprio allarme per lo spagnolo che spesso gestisce la sua condizione con una tabella di marcia personalizzata che dovrebbe vederlo riaggregarsi al gruppo già nel corso della doppia seduta di domani. Il centrocampo anti-Roma sembra segnato con il dieci a far reparto insieme a Leiva e Milinkovic. Cataldi è ancora ai box, proverà a forzare il rientro nei prossimi giorni con la speranza di entrare tra i convocati per la domenica pomeriggio.

Lazzari o Radu

I veri dubbi riguardano la difesa. Sarri contro la Roma consegnerà una maglia da titolare a Marusic che dopo aver scontato la squalifica aspetta il nome dell’altro terzino per sapere su quale fascia correrà. Corsa contro il tempo per Radu: il romeno è fermo da dieci giorni, la fascite plantare migliora ma non lo molla del tutto. Ha svolto visite specializzate nella speranza di accelerare il recupero: se il tallone continuerà a far male, probabile che Sarri decida di lanciare dall’inizio Lazzari. In questo caso Marusic agirà a sinistra con Hysaj e Patric pronti a subentrare dalla panchina. Attacco obbligato vista la squalifica di Zaccagni.

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DICHIARAZIONI

Gravina: “Indice di liquidità punto di riferimento per stabilire chi potrà affrontare il campionato”

Il presidente della Figc Gravina ha parlato a margine dell’Assemblea della Figc ripartendo dall’elezione del vice presidente Francesco Ghirelli: “Il voto unanime per Ghirelli, peraltro a scrutinio segreto. È un grande segnale di unità e dimostra la compattezza assoluta di sei componenti su sette. La Serie A rivendicava la poltrona? A me è stato detto che loro rivendicavano la vicepresidenza perché è stato sempre così. Ma su questo punto c’è un errore storico. L’hanno avuta una volta con Beretta e poi due volte con Micciché e Dal Pino. Se esce Dal Pino non entra Casini. C’è una valutazione politica e si vota. In democrazia funziona così. Le altre sei componenti avevano voglia di dare un segnale e io dovevo assecondare la compattezza di questo gruppo granitico che voleva Ghirelli. Il voto di questa mattina è un messaggio abbastanza chiaro sul futuro di questa federazione. Un rappresentante di Serie A e B nel comitato? Io ho proposto al Consiglio, che mi è sembrato d’accordo al 100%, che debba essere Lorenzo Casini non appena entrerà ufficialmente in carica”. Poi parlando dell’indice di liquidità: “L’indice di liquidità è solo un punto di riferimento per stabilire chi, nel breve termine, è nelle condizioni di garantire la continuità aziendale per poter affrontare il campionato. Stabilita l’ammissività di questo indice, il Consiglio ha condiviso la necessità di continuare a confrontarci sulla determinazione del coefficiente e dei correttivi”. Il presidente ha proseguito sui play off per il Mondiale in Qatar: “Per esaudire tutte le richieste di biglietti ci sarebbe voluto uno stadio molto più grande. Il 10 marzo ho chiesto al ministro Speranza il 100% negli stadi e lui ha dato il nulla osta. Quindi abbiamo chiesto al sottosegretario Vezzali di adempiere al nulla osta, che credo sia scontato. Mi aspetto nelle prossime ore anche una buona notizia sul 100% nei campionati. Il mancato spostamento della giornata di Serie A? Non sono dispiaciuto, anche se lo avevamo chiesto. Il Portogallo avrà dieci giorni di riposo. Ci è dispiaciuto il contrasto di non favorire la Nazionale con qualche piccola anticipazione della Serie A, visto che i soggetti che parlano di possibile disastro sono gli stessi che non ci mettono nelle condizioni ideali”.

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AVVERSARIO

Derby, Mourinho: “Non è nella mia testa, penso solo al Vitesse”

Durante la conferenza stampa di presentazione di Roma-Vitesse, ritorno degli ottavi di finale di Conference League, José Mourinho ha fatto un passaggio sul derby: “Per me la partita è domani. Non c’è il Derby nella mia testa. Se perdiamo domani, siamo fuori. Questa è l’unica cosa che mi interessa”. E sulla questione turnover, sempre in ottica derby, a domanda su Zaniolo risponde: “Perché lui? Ha già riposato, perché proprio lui? Perché no Rui Patricio che ha sempre giocato (ride, ndr)? Zaniolo sta bene, siamo al completo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Sarri meglio di Mou, ha fatto un lavoro più profondo. Derby? Quello che prepari…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


CAPOLAVORO CHOLO


Nel calcio di Simeone c’è tanta ‘strada’. Dettagli, come i giocatori che mentre si scaldavano davano fastidio a quelli del Manchester. Sono piccolezze che fanno diventare una squadra ‘grande’. Per battere le squadre di Simeone devi fare un’impresa. Hanno grandi giocatori, tutti applicati”.


DERBY, L’ATTESA


“Lo aspettiamo, stavolta vale anche per la classifica e può significare tanto. Se dovesse vincerlo, la Lazio affronterebbe il finale di stagione con un altro spirito, con una fiducia enorme. Quello che prepari durante la settimana, il derby lo spazza via. Se riesci a fare il 30% di quello che hai provato, è tanto. Basta un niente per cambiare tutto, devi essere il più equilibrato possibile. La Roma può essere avvantaggiata, perché avendo il Vitesse possono staccare un po’ la spina e pensare ad altro, perché per loro passare il turno è molto importante. Per mia esperienza, da romano, con tanti romani in squadra, il derby mentalmente va gestito nella settimana che lo precede. Vale tanto, e ormai ci sono parecchi giocatori che ne hanno disputati molti, quindi sanno cosa evitare, almeno nelle intenzioni”.


SARRI VS MOURINHO


Sarri ha lasciato il segno più di Mourinho. I giallorossi rispettano l’idea del tecnico, senza dubbio, tutti e due la loro impronta l’hanno lasciata. Sarri ha fatto qualcosa di più, credo che entrambi siano contenti dello stato attuale delle loro rose, anche se nono estremamente diversi. Sarri ha dovuto fare un lavoro più profondo con i suoi e tanto sotto l’aspetto tattico e mentale. E’ stato bravo a portare i giocatori dalla sua parte con alcuni compromessi e adesso l’unione in campo si vede, la squadra gioca libera pur rispettando i concetti del tecnico“.

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Il Derby sfugge ad ogni pronostico, arrivarci meglio mi preoccupa” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

DERBY, IERI E OGGI, NEL RICORDO DI PINO


“Questi ultimi giorni sono stati duri, ho fatto molta fatica ad assistere alla tumulazione di Pino. C’era grande commozione, tristezza. Adesso è il momento di andare avanti, per quanto sia dura. Entrare in quella cappella significa provare delle emozioni particolari, speciali. Ieri eravamo in tanti, i suoi amici. I derby per Pino? Per chiunque conosca Roma, questa partita rappresenta qualcosa di diverso. Prima di cominciare è dura gestirsi, poi in campo devi dare tutto. Ne ho vinti e ne ho persi, per un laziale o per un romanista sono le due partite più importanti della stagione. Li ho vissuti, mi sono divertito e ho sofferto, anche a livello giovanile. Quando mi chiedono ‘cosa succederà’ io non so che rispondere, perché questa gara può stravolgere ogni pronostico. Non si può mai dire. A questo ci arriviamo meglio noi, e questo mi preoccupa (ride, ndr.). Adesso la Lazio oltre ad ottenere risultati, riesce anche a divertirsi e far divertire la gente. Senza la partita infrasettimanale si sono visti dei progressi. Se riusciamo a reggere fino alla fine dell’anno in questa condizione, possiamo giocarcela senza dubbio per il quinto-sesto posto”.

LE SCELTE DI SARRI, DETTAGLI DELLA STRACITTADINA


Sarri vorrà fare il suo gioco, impostare la partita sui propri concetti, come al solito. Scelte dietro? Le scelte verranno fatte in base alle caratteristiche dei giocatori. Se Radu dovesse farcela, lo metterei in campo, ovviamente a sinistra, anche dirottando Marusic a destra. La Lazio deve stare attenta – paradossalmente – a non arrivarci ‘troppo bene’. Contro il Venezia abbiamo sbagliato troppo, ma loro si sono difesi ad oltranza. Non è stata una gara entusiasmante, diciamo così. Ero convinto che prima o poi il gol sarebbe arrivato, già nel primo tempo. La Roma non credo che giocherà così il derby, con lo stesso ‘piano’ del Venezia. I tifosi non accetterebbero questo tipo di prestazione, credo che vedremo una squadra diversa, hanno qualità importanti davanti. Poi si sa, nel derby basta un piccolo episodio per farlo girare a favore dell’una o dell’altra. Il derby non si può mai affrontare col pensiero di esser più forti o favoriti, perché certi atteggiamenti li paghi in campo”.

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SERIE A

Figc, l’indice di liquidità diventa parametro per l’iscrizione al prossimo campionato

Il Consiglio Federale della Figc ha deciso oggi che l’indice di liquidità sarà parametro per iscriversi al prossimo campionato (2022/23). Da stabilire – nel prossimo Consiglio – percentuali e coefficienti dell’indice per l’ammissione.